Recensione del libro: “Il ragazzo che sfidò Ramses il Grande”

Autore:Christian Jacq

Edizione: Piemme

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Questo libro, ambientato nell’antico Egitto, racconta di un ragazzo che si chiamava Kamosè ed era figlio di due contadini.
Secondo lui i suoi genitori erano stati derubati delle loro terre da un potente chiamato Setek.
Così spiega l’accaduto al governatore della città, ma lui dice che è stata una decisione del faraone perché Setek era un guerriero che aveva difeso l’Egitto dai nemici.
Allora Kamosè partì e andò a Karnak per chiarire questo malinteso con il catasto.
Poi decise di rimanere lì e incominciare a intraprendere la carriera di artigiano.
Quindi cambiò il lavoro da artigiano a scriba e si addentrò nel tempio di Karnak, la sua speranza segreta, per avvicinarsi di più al catasto e per vedere la ragazza di cui era innamorato, Nofret.
La prima volta che Kamoosè e Nofret si incontrarono, fu ad una festa a casa della ragazza: da quel momento non si separarono più.
Dopo qualche tempo Nofret riuscì a far incontrare Kamosè con il faraone: era l’occasione che aspettava per avere giustizia. Riuscirà il ragazzo a riavere le sue terre?
In questo libro mi ha colpito il protagonosta, Kamosè, per il suo coraggio e per l’ostinazione che dimostra per raggiungere il suo obiettivo.
Mi è piaciuto perché narra di un’ingiustizia che viene punita in un’epoca affascinante come quella dell’antico Egitto.

di: Camilla Passerini, Sara Muselli e Valentina Toscano

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