Alla Fabbrica del Vapore uno spettacolo della Piccola Filarmonica della Scala per musica e voce narrante
di Arianna Fornari e Lorenzo Bollani
27/4/2015
H2O: questa la composizione chimica delle particelle d’acqua. Con l’aggiunta di una nota musicale, un sonoro DO, diventa una formula magica: con un colpo di bacchetta (quella del direttore d’orchestra) eccoci trasformati in H2dO, particella d’acqua e di musica…
Negli ampi spazi della Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano, con il regista-narratore Francesco Micheli e Alessandro Ferrari, direttore della Piccola Filarmonica della Scala, è andato in scena un originale spettacolo nel quale la musica classica è stata accompagnata da parole e gesti .

I partecipanti, posizionati in spazi delimitati sul pavimento, si sono seduti su comodi cuscini ed hanno provato ad immedesimarsi in gocce d’acqua. Ascoltando i brani proposti, hanno percorso tutto il ciclo dell’acqua, partendo dal vapore per arrivare a trovarsi insieme nel fiume e infine a sfociare nel mare. La musica è stata accompagnata da movimenti fatti a tempo con l’orchestra.

I brani di musica classica che abbiamo ascoltato erano undici; tra questi citiamo: “La Moldava” di Bedrich Smetana, “Largo dall’inverno” da “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, “Scena del ruscello” dalla “Sesta sinfonia Pastorale” di Ludwing Van Beethoven, “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss jr. e, per finire in bellezza, “Dall’alba al mezzogiorno sul mare” da “La Mer” di Claude Debussy.

Uno degli aspetti più memorabili è stato quello di poter ascoltare gli strumenti dell’orchestra dal vivo. Abbiamo riconosciuto violini, viole, violoncelli, contrabbassi, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, trombe, tromboni, timpani, percussioni e arpe.
Per noi è stata un’esperienza bellissima, gesti, movimenti e parole ci hanno fatto percepire la musica in un modo nuovo.