Con il ritorno di “Star Wars” ritorna anche il più cattivo…
di Floridi Simone e Matteo Andritoiu
8/3/2016
Oggi faremo un’intervista al più noto antagonista di Star Wars: Darth Fener. Con un po’ di timore e molta curiosità gli rivolgiamo le nostre domande.

I: Dove e quando sei nato?
D.F: Sono nato sul pianeta Tatooine nel 41 BBY (calendario intergalattico)
I: A che età sei diventato un jedi?
D.F: Ho iniziato l’addestramento all’età di 9 anni e sono diventato jedi grazie al maestro Obi-Wan-Kenobi.
I: Cosa ti ricordi della tua infanzia?
D.F: I ricordi più piacevoli e divertenti riguardano le corse con gli sgusci e le bellissime invenzioni che riuscivo a creare: ho addirittura costruito un droide tutto da solo! Mi è molto spiaciuto però lasciare mia madre per l’addestramento.

I: Qual è il tuo principale difetto?
D.F: Ho sempre fatto fatica a rispettare le regole e a controllare la mia rabbia.
I: E’ vero che non tutti erano d’accordo ad addestrarti come jedi?
D. F: Sì, all’inizio Maestro Yoda aveva paura per il mio carattere… e forse non aveva tutti i torti!
I: Cosa sai fare bene?
D.F: Sono un asso nel pilotare starfighters, vi ricordate la battaglia di Naboo?
I: Di che cosa hai paura?
D.F: Di perdere coloro a cui voglio bene.
I: Eri il migliore eppure, invece di diventare il capo perfetto sei diventato il nemico, passando al lato oscuro, perché?
D.F: Non sono stato abbastanza forte da riuscire a rispettare le regole: non avevo capito che servivano per proteggermi e non per indebolirmi. Volevo salvare la persona a cui tenevo… Mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni negative. Così ho perso tutto: mia madre, la donna che amavo, Padmé, la possibilità di allevare i miei figli… per non parlare del mio aspetto fisico: mi sono ridotto ad usare questa maschera per respirare!

I: Ti è piaciuto l’attore che ti ha interpretato, Hayden Christensen?
D.F: E’ molto bravo, mi è piaciuto, soprattutto nella parte del cattivo.
I: C’è qualcosa che vuoi dire ai fans di “Guerre Stellari”?
D.F: Sì, ci sono tante cose che ho fatto di cui non vado fiero ma, alla fine, sono sempre il padre di Luke e di Leila: anche se non ho potuto dimostrarlo, sotto sotto sono sempre stato molto orgoglioso di loro!
I: Grazie mille per il tempo che hai messo a nostra disposizione. Ti ringraziamo per le informazioni fornite e speriamo di rincontrarci, magari al cinema!
Un saluto da Simone e Matteo!!