La musica preferita del professor Stefano Cirinnà

Ripercorriamo insieme al nostro professore i momenti più significativi della sua vita, alla scoperta delle sue passioni musicali

di Clara Frattini  e  Aurora Manduco

07/03/2017

Il professore Cirinnà, essendo figlio di un insegnante di musica, che dava lezioni private e suonava nelle bande, fin da piccolo si è appassionato alla musica, iniziando a suonare la tromba a 4 anni. Successivamente fino ai 12/13 anni si è dedicato alle percussioni. Crescendo, si è diplomato, ma la cattedra di percussioni era troppo lontana (Milano, Roma, Palermo) e allora nell’anno 1996 ha cominciato la carriera da concertista con uno strumento a fiato:  il trombone. Nell’anno 1999/2000 ha smesso di suonare, dedicandosi allo studio: nel 2003 si è specializzato nell’insegnamento e nel 2005 ha iniziato ad insegnare musica. Se potesse tornare indietro, vorrebbe approfondire il pianoforte (lo sa suonare, ma vorrebbe approfondirlo) o la voce, per trasferire ai suoi alunni le sue passioni.

I suoi progetti particolari di quest’anno scolastico per le classi seconde e terze sono quelli di partecipare ad un concorso a Cremona in aprile, di infondere l’amore per la musica di una volta e di introdurre strumenti nuovi. Con le classi prime invece desidera organizzare un concerto, insieme alla professoressa Egivi,  per aiutare le scuole dei paesi terremotati.

I generi musicali che preferisce ascoltare sono la musica classica e bandistica, in genere russa, mentre i compositori che preferisce sono Beethoven, Mahler e Stravinsky per la musica tedesco-russa, Verdi per la lirica, Bob Dylan e Mogol per la musica moderna. Il professore Cirinnà non ha invece preferenze riguardo le composizioni, perché ognuna esprime una diversa sensazione. Ha partecipato a numerosi concerti, in particolare come direttore a Lecce con l’orchestra  sinfonica, come musicista il 30 dicembre di ogni anno a Siracusa, come spettatore (maggio 1992) a Catania, dove ha ascoltato la sinfonia numero 5 di Maler. Mentre il teatro più bello dove ha assistito ad un concerto è la Scala di Milano.

Siamo sicure che insieme a lui faremo un meraviglioso percorso attraverso il mondo della musica e lo ringraziamo per ciò che ci insegna quotidianamente!

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