Intervista a Franco Pesaro nell’anniversario della promulgazione delle leggi razziali

Di Giulia Gobbi e Noemi Melis

23/04/2018

Era il 1938 quando l’Italia fascista varò le leggi razziali, firmate dall’allora re Vittorio Emanuele III: quest’anno ricordiamo l’80esimo anniversario di uno dei più tragici momenti della nostra storia, l’Italia si trasformava in uno stato razzista. Le norme ebbero un impatto pesantissimo sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini italiani, che non poterono più lavorare, studiare, contribuire alla crescita individuale, delle proprie famiglie e delle proprie comunità. Tra queste persone, nella nostra città, ricordiamo la famiglia Pesaro che fu discriminata e andò incontro a lutti e alla tragedia della deportazione.

intervista Pesaro

Lunedì 9 aprile abbiamo incontrato il signor Franco Pesaro e gli abbiamo mostrato in anteprima il murales che abbiamo dipinto sulle pareti della nostra scuola guidati dall’artista Ivan Tosi, come segno di speranza e tolleranza, contro ogni forma di razzismo.

Quando è arrivato, gli abbiamo posto alcune domande riguardanti la sua gioventù durante il periodo del fascismo. Ci ha raccontato di quando, nel 1938, è stato costretto ad abbandonare la scuola, essendo stato espulso insieme a sua sorella a causa delle leggi razziali contro gli Ebrei. Siamo rimasti molto sorpresi nell’ascoltare che i suoi amici gli chiedevano il perché dell’espulsione e non volevano stare più con lui reputandolo diverso. Qualcuno lo definiva straniero, gli chiedeva da dove venisse! In quei momenti ha raccontato che si sentiva escluso e abbandonato e ci ha esortato a fare attenzione, nei nostri comportamenti, a rispettare sempre tutti. Alla fine dell’intervista gli abbiamo esposto e spiegato i simboli che compongono il murales ed il signor Franco ci ha fatto i complimenti, apprezzando particolarmente il messaggio di  fratellanza  e di pace.

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