Il progetto “Journeys for Peace” fa tappa in Italia
Di Anna Bisotti, Martina Fonso con la collaborazione della redazione
23/4/2018
Dal 15 al 22 aprile, una ventina di studenti accompagnati dai loro insegnanti e provenienti da Spagna, Bulgaria, Norvegia e Germania hanno trascorso, grazie al progetto ERASMUS+ “Journeys for Peace”, una settimana in Italia. Si tratta del secondo scambio, il primo è avvenuto in Germania, a Wolfen, nel mese di febbraio 2018.
Gli studenti sono stati ospitati dalle famiglie degli alunni del Liceo “A. Volta” e della scuola media “Casaroli” di Castel San Giovanni. La settimana di scambio è stata ricca di appuntamenti, attività, visite e iniziative. I ragazzi stranieri sono arrivati in Italia domenica e subito hanno conosciuto le famiglie che li avrebbero ospitati. L’esperienza dell’accoglienza e dell’ospitalità è stata impegnativa ma molto interessante e divertente: in poco tempo tutti si sono trovati a proprio agio, nonostante le differenze culturali e linguistiche.
Lunedì gli studenti con i loro ospiti si sono recati al Liceo “A. Volta” per l’apertura dei lavori. Per partire sono state proposte delle attività finalizzate alla conoscenza reciproca.

Anche durante il pomeriggio sono stati proposti giochi e un torneo a squadre che è stato disputato a Borgonovo, nella palestra dell’Istituto Tecnico “A. Volta”. Martedì si è svolta un’attività centrale per il progetto: l’estrazione del DNA mitocondriale dal gruppo degli studenti, italiani e stranieri a cura della dottoressa Anna Olivieri, genetista dell’Università di Pavia.

Lo studio del DNA che è stato fatto è finalizzato ad individuare la provenienza storica dei diversi ceppi genetici che rivelano l’origine di ogni essere umano: la genetica ha dimostrato già da tempo che non esistono razze umane, ora ci dimostra che le differenze profonde tra ogni essere umano sono spesso minime o inaspettate.

Potremmo avere più elementi genetici in comune con una persona dall’altro capo del mondo che con il nostro vicino di casa! Questo rivela la bellezza dell’essere così diversi ma insieme così uguali! Tra un esperimento e l’altro non sono mancate le visite alle bellezze del nostro paese: la Chiesa di S. Giovanni Battista e la Villa Braghieri. Mercoledì è stata la volta di un divertente laboratorio teatrale con il gruppo Manicomix e, il pomeriggio, di una visita alla città di

Piacenza con salita alla cupola di Santa Maria di Campagna per ammirare gli affreschi di Pordenone: uno spettacolo!

Il giovedì è stato dedicato alla visita a Milano, molto gradita dagli italiani e soprattutto dagli stranieri, complice anche il bel tempo che ha accompagnato tutti i giorni dello scambio; abbiamo cominciato a vedere le carnagioni chiarissime dei compagni norvegesi colorarsi di un rosa pallido! Venerdì i ragazzi hanno incontrato Rita Casalini, operatrice della Caritas e Matteo Corradini, ebraista e scrittore, curatore dell’edizione italiana de “Il diario” di Anne Frank. Entrambi hanno lavorato sulle tematiche dell’intercultura, ognuno con il suo taglio specifico. Durante il pomeriggio, visita al bellissimo borgo di Castell’Arquato. In serata, le scuole presenti hanno allestito presso il salone dell’Oratorio del paese degli stand con materiali prodotti per il progetto,


attraverso i quali hanno illustrato le riflessioni dei ragazzi e i risultati di questionari somministrati presso le loro scuole sulla tematica dell’immigrazione.
Particolarmente apprezzato il percorso proposto dall’Istituto “Volta” che proponeva diversi step per ottenere un “passaporto” del progetto: individuando parole chiave, simboli e visionando un video che proponeva storie di rifugiati.

Sabato mattina, a conclusione del progetto, l’incontro con Widad Tamimi, scrittrice di libri famosi tra cui “Le rose del vento”, che molti di noi hanno letto e testimone del processo interculturale in atto nella nostra società: la madre infatti era di antica famiglia ebrea e il padre è palestinese. “Widad” significa “amore” ed è il bellissimo frutto che deriva dai destini incrociati delle sue famiglie di origine, un messaggio di incontro e tolleranza.

Dopo i saluti finali, si è conclusa la settimana Erasmus+, ognuno è rientrato al proprio paese più ricco e soddisfatto. Il nuovo appuntamento è a ottobre 2018 in Bulgaria!