In Memoria di Terezin

Per commemorare la Giornata della Memoria, uno spettacolo di Matteo Corradini

Di Rizzi Elisa e Tosca Caterina

04/03/2019

Il giorno 17 gennaio, le classi terze si sono recate al Teatro Verdi per assistere allo spettacolo di Matteo Corradini in memoria delle vittime di Terezin e di tutte quelle della Shoah. Durante lo svolgimento dello spettacolo, otre a documenti e immagini significative della Shoah, sono stati proiettati i risultati dei progetti che ogni classe terza ha realizzato nel percorso di “Didattica della Memoria” svolto durante l’anno scolastico con la collaborazione di Matteo Corradini stesso.

Lo scrittore Corradini durante lo spettacolo

Infatti, durante gli incontri con l’esperto, ogni classe ha analizzato gli aspetti della vita nei campi di concentramento, in particolare quello situato a Terezin. Inoltre abbiamo riflettuto su concetti come pregiudizio, intolleranza ed abbiamo notato come in ciascuno di noi vive il seme della paura di ciò che è diverso da noi. E’ da quello che nascono i pregiudizi e, più conosciamo gli altri, meno questo seme attecchirà. I ragazzi delle classi terze hanno realizzato alcuni video partendo da alcuni simboli: il sasso, ad esempio, elemento simbolico per gli ebrei, che viene lasciato sulle tombe in ricordo del defunto.

Ognuno ha cercato di trovare, in un sasso raccolto, qualcosa di se’. Tutti ci siamo riusciti e abbiamo constatato che se anche con un sasso riusciamo a parlare di noi, la nostra ricchezza è sicuramente molto grande! Un’altra classe ha lavorato sulla parola “stella”, la nostra ha approfondito la figura di Petr Ginz, un ragazzo come noi che a Terezin scriveva un giornale clandestino. Questo gli ha permesso di resistere alla disperazione.

Anche la musica era un modo per resistere; Corradini ha raccolto molti strumenti musicali di marca Zalud,

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Il violino Zalud
La musica del violino Zalud

una manifattura di Terezin che produceva strumenti nel periodo dell’occupazione nazista in Repubblica Ceca. In particolare, durante lo spettacolo, una ragazza di prima media, Alice Bollani, ha avuto l’occasione di suonare un violino Zalud appena restaurato e che non suonava dall’epoca nazista. Il violino ha fatto sentire la sua voce dopo molto tempo con una canzone malinconica della tradizione ebraica.

A ll’inizio di maggio un gruppo di ragazzi della scuola parteciperà ad un viaggio di istruzione a Terezin e saranno accompagnati da Matteo Corradini.

 

 

 

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