Pierre Paolo, lo zio di Haiti

Dal progetto interculturale lo spunto per conoscere la storia di Pierpaolo Pergolotti e della repubblica caraibica di Haiti

di Antonio Giuliani e Luca Guasconi

13/05/2019

“La fabbrica dei colori” è un progetto di educazione all’intercultura e alla lettura che ha coinvolto varie classi della Scuola “G. Mazzini”. I ragazzi della 1^C hanno preso spunto dalle storie delle loro famiglie per raccontare la bellezza della diversità e per riflettere sulla comune origine di tutti i popoli della terra. Ritagliando i simboli con cui sono formati i volti contenuti nel libro “ABC DEI POPOLI” di Liuna Virardi, utilizzato come spunto dalle classi, i ragazzi hanno composto dei nuovi volti, accompagnati dalla descrizione dell’etnia corrispondente e da brevi poesie. Il progetto sta a significare che i popoli della terra sono tutti diversi in riti e in tradizioni, ma tutti sono accomunati dal fatto di essere composti da esseri umani. Il volto che fra tutti si contraddistingueva era quello del gruppo di Antonio Giuliani,  Mirko Francesconi e Corrado Di Franco. Il volto ritraeva lo zio haitiano di Antonio, adottato da Antonietta e Piero Pergolotti, i nonni materni di Antonio. Loro avevano già due figlie e conoscevano molto bene la gioia di avere una famiglia e la volevano donare a un bambino meno fortunato, così hanno adottato Pierre. Il piccolo Pierre era in una condizione di disagio: i suoi genitori erano morti e lui era stato affidato alle suore Salesiane. Di quella congregazione religiosa faceva parte una sorella di Antonietta; la suora era una missionaria, a quel tempo era ad Haiti, così chiese alla sorella Antonietta se voleva adottare un ragazzo meno fortunato e lei accettò senza pensarci due volte. Il piccolo Pierre partì con la nuova zia e prese l’aereo verso l’Italia: fu un viaggio molto lungo. I suoi nuovi genitori non  vedevano l’ora di incontrarlo. Pierre Paolo vive in Italia da 37 anni, si è laureato in Economia aziendale e spesso ritorna nel suo paese per portare aiuto concreto data la situazione umanitaria sempre più critica.

Ecco la poesia dedicata a Pierre Paolo e all’etnia Yoruba:

Sono Pier Paolo, dagli occhi grandi e neri

Che celano profondi misteri

Ma quando la mia bocca si apre al sorriso

Si coglie la gioia del Paradiso

Sono lo zio che è nato ad Haiti

Terra che celebra molti riti

La festa più grande dal mio popolo celebrata

È il carnevale dei fiori, tradizione da tutti apprezzata

In quel giorno ci pitturiamo

Al ritmo di musiche caraibiche danziamo

Molti simboli sul volto amiamo disegnare

In onore degli dei da rispettare

Shango io lo scelgo per me

Difensore degli oppressi e della giustizia re

Il mio paese è tutto da scoprire

Per le ricchezze che nasconde può solo stupire

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