di Caterina Misso, Noemi Kercova, Alessia Mozzi
2/3/2022
Durante l’estate e l’autunno scorso, la nostra scuola ha cambiato aspetto: è stata ritinteggiata e poi decorata grazie ad un progetto guidato dalle professoresse Antoniotti e Cesena. Abbiamo rivolto alcune domande alla prof. Cesena per farci spiegare come è andata.
D- Da dove è partito il progetto?
R- “La scuola più bella” è un progetto che si è posto in continuità con il precedente “La scuola che vorrei” ed è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione. L’obiettivo del progetto era quello di migliorare l’accoglienza della scuola e rendere più gradevole la permanenza attraverso la decorazione di spazi comuni.

D – Com’è stato organizzato?
R – Il progetto è stato organizzato sotto forma di attività laboratoriale extra-curricolare pomeridiana. Ha coinvolto due gruppi successivi di circa 15 alunni ciascuno, che hanno svolto attività in campo artistico-figurativo, seguiti da un’esperta restauratrice, il martedì pomeriggio.
D – Che significato ha la balena che è stata dipinta in biblioteca?
R – La balena, ispirata a quella del romanzo “Moby Dick”, che nuota in un cielo azzurro, porta con sé alcune belle frasi che rappresentano i lunghi e variopinti secoli della storia della letteratura. Questo vuole essere il simbolo del bagaglio culturale e di emozioni che noi insegnanti vorremmo lasciarvi.

D – Quali sono e qual è il significato delle frasi che avete scelto per la scuola?
R – Le frasi scelte sono tratte da libri, opere, sono riflessioni di famosi scienziati che ben rappresentano il luogo in cui sono state scritte. Le frasi sono:
“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”
“La poesia è il big bang del pensiero”
“La gioia nell’osservare e nel comprendere è il dono più bello della natura”
“Fatti dire che è impossibile e dimostra a tutti che puoi farcela”
D – Quali sono gli autori?
R – Malala Yousafzai, J.M. Maulpoix, A. Einstein, Bebe Vio
D – Il risultato è come ve lo immaginavate?
R – Il risultato di tutto il lavoro è stato soddisfacente, sia per quanto riguarda la qualità delle opere realizzate, sia per gli obiettivi educativi raggiunti con i ragazzi. La passione, l’entusiasmo, l’impegno che hanno dimostrato i ragazzi nel corso delle diverse attività hanno ripagato totalmente la fatica del mio lavoro.

D – È stato impegnativo il lavoro? Quanto ci avete impiegato?
R – Il lavoro è stato molto impegnativo sia per il tempo dedicato che per il peso della responsabilità relativa all’esito delle iniziative proposte. La fase progettuale è iniziata nel mese di luglio, è continuata in agosto e in settembre. La vera e propria attività laboratoriale con i ragazzi è stata effettuata da metà ottobre fino all’inizio delle vacanze natalizie.
D – L’idea di abbellire la scuola è un’idea pensata già in precedenza o venuta recentemente?
R – L’idea di abbellire la scuola è sempre stata portata avanti dagli insegnanti, ma in forma più ridotta e meno evidente. Solo nell’anno scolastico 2020-21, grazie agli interventi di tinteggiatura ad opera dell’amministrazione comunale e grazie ai fondi ministeriali, tutti i sogno di una scuola colorata e accogliente sono diventati realtà.
D – Oltre a lei e alla prof. Antoniotti, quali altre professoresse hanno collaborato?
R – Durante la fase di progettazione siamo state aiutate dalla prof. Pedretti, che ora non insegna più nel nostro istituto e per il riordino dei libri della biblioteca dalla prof. Murtas. È doveroso sottolineare che tutto il progetto è stato incoraggiato e sostenuto dalla ex Dirigente Scolastica prof. Maria Cristina Angeleri.
L’intervista si conclude qui, grazie mille prof. per la collaborazione e per il suo impegno!
