La diversità unisce, come racconta una favola scritta da noi!
di Rachele Bertoni
6/2/2023
Un’altra favola dalla classe 1 ^ A. Il testo si intitola: “Chiacchere tra amici” e i protagonisti sono un pappagallo e una televisione. Tra un litigio e l’altro, scopriranno di avere una passione in comune: quella di parlare. Ma chi parlerà meglio (e di più): il pappagallo o la televisione?

In un piccolo appartamento, una mattina, entrò un piccolo pappagallino e vide un oggetto strano, rettangolare e nero. All’ improvviso, lo strano oggetto si accese e iniziò a balbettare. Il pappagallo disse: – Cosa? – con la sua voce gracchiante; la televisione rispose: – Cosa vuoi? – e il pappagallo ripeté: – Cosa vuoi? – .
La televisione disse: – Io vorrei che tu smettessi di ripetere quello che dico! – Il pappagallo rispose: – Questa è la mia personalità- e la televisione: – Lo so bene perché sono intelligente – . Il pappagallo si arrabbiò: – Ma io parlo meglio – la televisione replicò: – Sono sicura che, oltre a essere intelligente, so parlare meglio di te perché non gracchio così tanto -.

Il pappagallo sentì che avevano qualcosa in comune e disse: -Visto che sappiamo parlare bene tutti e due chiacchieriamo un po’, sai la novità? L’elefante Piero si è sposato! – Così la televisione e il pappagallo iniziarono a parlare allegramente, da vecchi amici e riuscirono a superare ogni divisione.
La morale è: la diversità unisce anche quando non te lo aspetteresti mai!