Recensione del film: “Anna Frank e il diario segreto”

Di Rachele Bertoni  e Katia Hu

4/3/2024

Regista: Ari Folman

In occasione della Giornata della Memoria 2024, tutte le classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado “G. Mazzini”, si sono recate al cinema Moderno di Castel San Giovanni per vedere “Anna Frank e il diario segreto” , un film di genere animazione del 2021, ispirato al celebre “Diario” di Anne Frank. L’occasione è stata offerta dall’Associazione Lions Club di Castel San Giovanni. Durante la mattina, c’è stato anche un intervento di Giorgio Garolfi, membro della famiglia Pesaro, che ci ha fatto riflettere su come la storia della Shoah sia ancora viva nella nostra comunità che a Tina Pesaro, morta in un campo di sterminio, ha dedicato la sua scuola primaria.

Il film ci ha molto colpite, sia per la storia che per la tecnica di animazione e quindi vogliamo proporvi la nostra recensione.

Nel museo di Amsterdam, la Casa di Anne Frank, cade un fulmine sopra la teca dove è custodito il diario di Anne, ragazza ebrea che ha subito, con la sua famiglia, le persecuzioni naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal diario, fuoriesce l’inchiostro che modella Kitty: il personaggio immaginario a cui Anne si rivolge, nel suo diario, per avere un’amica che possa farle superare la solitudine e la paura. Kitty, quindi, prende vita ai giorni nostri e inizia a cercare la sua creatrice senza trovarla. Non sapendo cosa è successo ai Frank, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, prende il diario e cerca di presentare una denuncia di scomparsa per Anne alla stazione di polizia. La polizia le indica diversi luoghi ad Amsterdam (vie, piazze, scuole, teatri) intitolati ad Anne Frank prima di provare ad arrestarla, quando scopre che lei ha preso il diario. Kitty scappa e incontra un ragazzo di nome Peter, che la aiuterà a sfuggire dalla polizia e le farà capire che purtroppo Anne non c’è più. Kitty non ci crede e per scoprire la verità si rivolge a diverse persone che, come Anne, si trovano nella condizione di perseguitati, emarginati, considerati inferiori dalla gente.

Scoprirà che Anne non si trova solo nei musei, nei film o nelle scuole dedicate a lei, ma è presente in noi sotto forma del messaggio più importante presente nel suo diario: far finire la sofferenza e la paura provocate dalla guerra e dalle discriminazioni.

Questo film ci è piaciuto molto perché insegna il valore di principi importanti come la solidarietà e il rispetto altrui. Il film ci ricorda che la bontà c’è sempre anche quando il mondo ti fa vedere il suo lato più oscuro e che non devi abbandonare mai la speranza.

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