Dalle stragi alla vita con i germogli della legalità: le piantine dell’associazione Libera

7/4/2025

In occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie 2025”, i rappresentanti dell’associazione “Libera” Lorenzo Piva e Antonella Liotti ci hanno consegnato dei vasetti contenti del terriccio e dei semi. Ogni classe terza ne ha ricevuti due e su ogni vasetto erano stati scritti i nomi di vittime innocenti della mafia. Avevamo il compito di far germogliare i semi e di informarci sulla vita e su cosa era successo alle vittime assegnateci. A noi della classe 3A, hanno affidato due vasetti con questi nomi: Caterina Nencioni e Peppino Basile.

Abbiamo scoperto che Caterina, una neonata di soli 50 giorni , è stata vittima, nel 1993, della Strage di via dei Georgofili a due passi dalla Torre dei Pulci e del museo degli Uffizi a Firenze, dove vivevano. Un’autobomba è esplosa: la Galleria degli Uffizi ne è uscita profondamente ferita, con il 25% delle opere d’arte conservate al suo interno gravemente danneggiata e la Torre dei Pulci sventrata.  La famiglia Nencioni fu ritrovata sotto le macerie: Caterina, sua sorella di 9 anni Nadia, la madre Angela e il padre Fabrizio. Insieme a loro anche uno studente di Architettura Dario Capolicchio. È stata come un’onda d’urto di odio e violenza, che ha seminato distruzione e morte dove, fino a un attimo prima, c’era vita e bellezza. 

Peppino Basile, 61 anni, era un amministratore pubblico di Ugento (Lecce),  faceva parte della commissione provinciale Ambiente ed era impegnato in diverse battaglie politiche, amministrative e ambientali. Ucciso con 19 coltellate la notte tra il 14 e il 15 giugno 2008 davanti al cancello della sua abitazione. Indagava sulle infiltrazioni delle mafie nella gestione rifiuti. 

Dopo due settimane di cure, nella nostra classe sono nati i primi germogli! Faremo nascere la vita e con la vita conserveremo la memoria.

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