“Around the World in 80 stories”

Indimenticabile esperienza Erasmus+

Di Leonardo Cantoni

12/2/2026

Domenica 11 gennaio 2026 ore 10:00. I ragazzi della scuola “Giuseppe Mazzini” di Castel San Giovanni salutano i genitori e partono per un’avventura indimenticabile. Ad accompagnarli, le professoresse di Inglese Maria Angela Ceruti ed Erika Intrisano. Tanta ansia e pochi pensieri. Ore 15:00, i ragazzi decollano dall’aeroporto di Bergamo e si dirigono a Saragozza, in Spagna. Nel momento in cui l’aereo tocca il suolo spagnolo, le facce dei ragazzi si illuminano: gioia, felicità, curiosità e forse anche un po’ di malinconia; un insieme di emozioni diverse. I ragazzi si dirigono al ritiro delle valigie. Lì, vedono un sacco di persone ad aspettarli; persone che salutano, ridono e urlano. Sono i ragazzi spagnoli, sono lì, proprio loro, con quello striscione che dice: “Welcome to Zaragoza”. I ragazzi italiani, emozionatissimi, come lo sono gli spagnoli, non vedono l’ora di conoscere i loro nuovi amici. Ritirate le valigie, la felicità si fa sempre più forte ed ecco, è finalmente il momento di incontrarsi.

Ci si presenta e subito tutti a casa con la propria famiglia.La prima sera, molti ragazzi si dirigono al campetto pubblico per giocare, altri invece visitano il quartiere e, in un attimo, la domenica vola via. Suona la sveglia, è lunedì e i ragazzi si preparano per conoscere la nuova scuola in cui dovranno stare per una settimana. Ore 08:05, i ragazzi si incontrano in aula magna per la presentazione del progetto e della città. Lì, presenti le professoresse spagnole di inglese: la professoressa Olga e la professoressa Angulo. Poi, a seguire, ci si reca nell’aula del futuro e si fanno delle attività inerenti al progetto. Per finire la mattinata a scuola, i ragazzi italiani seguono una lezione di spagnolo base. Suona la campana e tutti a casa! Il pomeriggio, i ragazzi spagnoli portano i ragazzi italiani a giocare al parco tutto il pomeriggio. Quei momenti sono meravigliosi, italiani e spagnoli tutti insieme a ridere e scherzare. In Spagna, la cena viene servita molto tardi, circa verso le 21:00|21:30 e anche alcune volte alle 22:00 se capita.

Il martedì, i ragazzi italiani si recano all’Aljafería Palace per una visita guidata. L’Aljaferia Palace è un grande palazzo islamico nel cuore di Saragozza, dove è ospitata la sala del governo della regione dell’Aragona. Una grande visita, ma il meglio arriva quando arrivano i ragazzi spagnoli. Le professoresse ci dividono in gruppi da sei. Tre spagnoli e tre italiani per gruppo.Ogni gruppo, deve seguire delle istruzioni e fare un foto o un selfie al monumento indicato dalle istruzioni. 10 monumenti da fotografare, un’ora a disposizione. Una sfida che non si può rifiutare. E’ un’ora di risate, corse e divertimento. Per chiudere la mattinata, quell’attività era proprio giusta. E poi, come il lunedì, spagnoli e italiani tutti insieme; chi al campetto, chi a visitare la città e chi sta in famiglia. 

Mercoledì. I ragazzi spagnoli e italiani fanno attività a scuola e poi si recano al Museo Romano, in centro, dove la visita verrà guidata dal professore spagnolo di storia e geografia Diego. Al pomeriggio i ragazzi, tutti insieme, si recano al centro commerciale Gran Casa. Si trova verso il centro. Dalla scuola, in centro ci si riesce ad arrivare in tram o in pullman. Il centro commerciale è enorme, con molti piani dedicati a negozi di abbigliamento e di giocattoli, ristoranti e supermercati. Arrivato il giovedì, i ragazzi Spagnoli e Italiani si recano a “EL TÚNEL”, un posto meraviglioso, dove si registrano podcast, interviste e dove si suona. I ragazzi, divisi in due gruppi, seguono un corso di danza e successivamente assistono ad una piccola dimostrazione di solfeggio; successivamente, i direttori permettono ai ragazzi di suonare gli strumenti a disposizione.

Per finire in “bellezza” la mattinata, il papà di una delle ragazzine spagnole fa una interessante e accattivante dimostrazione degli strumenti tipici Aragonesi. Il venerdì è arrivato, dopo una settimana piena di esperienze e avventure, i ragazzi arrivano al termine dei giorni scolastici e, per festeggiare, restano a scuola a mangiare tutti insieme. Musica, risate e abbracci. Insomma, tutto perfetto. Il sabato, giornata in famiglia! I ragazzi stanno insieme alla propria famiglia, ognuno fa attività diverse.

Ma eccoci al capolinea. Ore 15:00 i ragazzi vengono accompagnati in aeroporto. Non può mancare qualche pianto, sia dei ragazzi italiani che degli spagnoli ed è proprio questa la meraviglia di questa esperienza. Con un ultimo sguardo, un ultimo abbraccio, con gli occhi che luccicano, i ragazzi si danno un ultimo saluto, che però è un arrivederci!

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