Dai libri ai musei: uscita didattica alla galleria Ricci Oddi

Di Lakha Giulia e Stanojevic  Sara

05/02/2026

La galleria d’arte moderna Ricci Oddi, situata nel centro storico di Piacenza, deve il suo nome al suo fondatore, Giuseppe Ricci Oddi, un collezionista che, insieme alla sua famiglia, dalla fine del XIX secolo, acquistó diverse opere d’arte, per poi donarle al comune di Piacenza al fine di renderle accessibili al pubblico. La Galleria, patrimonio culturale della nostra città, inaugurata nel 1931, è composta da un edificio progettato per la collezione artistica affiancato ai locali dell’antico monastero di San Siro. Si distingue per il suo elegante cortile-giardino, che contribuisce a rendere la visita particolarmente suggestiva. 

Il 28 Gennaio, le classi 3E e 3A della scuola G. Mazzini, dopo aver partecipato allo spettacolo di Matteo Corradini al teatro dei Filodrammatici di Piacenza, hanno avuto l’onore di visitare la Galleria. Le sale espositive sono diciannove, divise per regioni, per movimenti artistici e, in alcuni casi, dedicate ad un solo autore.

Un evento che ha aumentato molto la notorietà di questa galleria è stata la storia del quadro di Gustav Klimt, nominato “Ritratto di signora”, la star della Galleria. Il quadro è stato realizzato agli inizi del novecento ed è uno dei pochi quadri dell’autore presenti in Italia. Oltre che per la sua bellezza, è diventato famoso a causa del furto che subì nel 1997,  ma la cosa anche più sorprendente è stato il ritrovamento nel 2019, quasi una apparizione, in un anfratto del giardino della galleria stessa, sorprendentemente in perfette condizioni. Un altro motivo che rende questo quadro unico, è l’intuizione del Doppio Ritratto, grazie all’abilità della giovane studentessa Claudia Maga. Fu lei che notò una straordinaria somiglianza con il dipinto “Ritratto di giovane signora col cappello” anch’esso di Klimt e considerato perso dal 1912. In seguito ad alcune analisi, si scoprì che Klimt aveva ridipinto, sopra alla tela originale, il “Ritratto di signora”. Purtroppo, questo quadro tanto famoso non era esposto, si trovava infatti in trasferta in Corea, dove la Galleria ha aperto un’importante mostra internazionale. 

Oltre a Gustav Klimt,  tra gli artisti esposti, è presente Giovanni Fattori che eseguì le sue opere nello stile dei macchiaioli toscani, descrivendo anche scene di vita quotidiana e militari. Ci sono, inoltre, opere di Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Umberto Boccioni, figure fondamentali dell’arte italiana. 

Alcuni degli studenti, durante la visita, sono stati accompagnati dal Prof Dazzi, che ha spiegato e illustrato alcune delle opere più significative, aiutando a comprendere i diversi stili artistici e il contesto storico in cui sono nate, approfondendo gli argomenti studiati precedentemente in classe. È stata un’esperienza molto interessante e istruttiva, che ha permesso di avvicinare gli alunni in modo più diretto al mondo dell’arte. 

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