Il Re indiscusso delle Olimpiadi Milano Cortina 

05/02/2026

 Il re indiscusso delle Olimpiadi Invernali è lo sci. Lo sci ha origini antichissime, risalenti a oltre 5000-8000 anni fa tra Russia, Cina e Scandinavia: era un mezzo per la sopravvivenza usato per la caccia e il movimento. Nato come necessità, si è evoluto in sport in Norvegia nel XIX secolo grazie a Sondre Norheim, inventore dello stile Telemark che permetteva di curvare e frenare. Quindi, si è  trasformato in sport per tutti dopo la Seconda Guerra Mondiale, grazie alla costruzione di  impianti di risalita e all’utilizzo di  nuovi materiali. Gli sport sciistici comprendono varie discipline invernali, principalmente suddivise in sci alpino (discesa, slalom, gigante, super-G) su pista preparata, sci di fondo (tecnica classica o skating), sci alpinismo (risalita e discesa in fuori pista), freestyle (acrobazie) e salto con gli sci. Altre varianti includono lo snowboarding, il biathlon, il telemark e lo sci di velocità.

Quest’anno alle Olimpiadi è stato introdotto un nuovo tipo di sci: lo sci alpinismo. La nuova disciplina delle Olimpiadi invernali consiste nell’affrontare delle pendenze molto ripide in risalita con delle pelli attaccate sotto gli sci per non scivolare per poi lanciarsi in discesa sui pendii innevati.

Questa è la top tre maschile:

1 posto: Rémi Bonnet (Sui)🥇                                                  

2 posto: Thibault Anselmet (Fra)🥈                                          

3 posto: Oriol Cardona Coll (Spa)🥉                                         

 Questa è la top tre femminile:

1 posto: Axelle Gachet-Mollaret (Fra)🥇                                             

2 posto: Emily Harrop (Fra)🥈                                                

3 posto: Sarah Dreier (Aut)🥉 

L’Italia ha avuto molte soddisfazioni dallo sci ma la più emozionante riguarda Federica Brignone che ha consolidato la sua leggenda alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, vincendo due ori nel SuperG e nello slalom gigante, portando il suo totale olimpico a 5 medaglie (2 ori, 1 argento, 2 bronzi). Con queste imprese, è diventata la sciatrice italiana più vincente di sempre ai Giochi.

La storia della campionessa è tutt’altro che facile: dopo una frattura scomposta della tibia e della testa del perone con rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio, che aveva messo in dubbio fino all’ultimo la sua partecipazione ai Giochi Milano-Cortina e che avrebbe costretto chiunque a pensare al ritiro, a 35 anni, Federica ha raggiunto il traguardo che le mancava. Lavoro duro, forza mentale e una grinta da farle meritare il soprannome di “Tigre di La Salle”: Federica Brignone è un esempio a cui tutti possiamo ispirarci.

Le sciatrici Sara Hector (Svezia) e Thea Louise Stjernesund (Norvegia) si sono inchinate a Federica Brignone dopo la fine della prova femminile di slalom gigante, vinta da quest’ultima.

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