Al campo sportivo “P. Soressi” ogni anno si svolge la corsa campestre, un’attività che coinvolge studenti e studentesse delle classi prime, seconde e terze.
Di Bassanini Riccardo, Gazzola Alessio, Martulli Tommaso e Misso Tommaso
05/02/18
Il giorno 31 ottobre si è svolta la fase d’istituto della corsa campestre. Hanno iniziato la gara i maschi delle classi prime. Il percorso uguale per maschi e femmine misurava 950 metri. La corsa si è svolta così: subito dopo lo sparo dello starter, sig. Risposi, i ragazzi sono partiti con grande carica e stimolo di vincere. Queste le classifiche:
Ragazzi e insegnanti da Norvegia, Germania, Bulgaria e Spagna a Castel San Giovanni grazie al progetto Erasmus+
a cura della redazione
16/4/2018
È cominciata stamattina presso la sede dell’Istituto “Volta” la settimana di scambio europeo per un gruppo di circa 20 ragazzi stranieri e dei loro insegnanti, ospitati da famiglie della nostra città.
È stato dato loro il benvenuto dalla dirigente Giaccone e dall’assessore Stragliati.
I lavori di scambio culturale e di approfondimento sono iniziati subito. La settimana sarà fitta di impegni: i ragazzi faranno l’esame del DNA con la genetista Anna Olivieri, lavoreranno con i Manicomics in un laboratorio teatrale, incontreranno Matteo Corradini e la scrittrice Widad Tamimi. Il progetto infatti ha come obiettivo la riflessione sui valori dell’integrazione e del rispetto reciproco quali basi per costruire una società migliore. Gli ospiti visiteranno anche Piacenza, il piacentino e Milano.
A tutti auguriamo una settimana ricca e stimolante!
Premiato l’Istituto di Castel San Giovanni al concorso “PretenDiamo legalità”
a cura della classe 5 A
13/4/2018
Martedì 10 aprile abbiamo partecipato, insieme ad altre due quinte del nostro Istituto, alla Festa per il 166esimo anniversario della Polizia di Stato, che si è tenuta al Palazzo Gotico di Piacenza.
Appena siamo scesi dal pullman abbiamo visto poliziotti con mantelli, medaglie e spade; c’erano anche diverse auto di polizia e carabinieri schierate davanti al Palazzo.
Quando siamo entrati ci siamo trovati in una sala grandissima, tutta di legno: era davvero fantastica!
Subito ci siamo avvicinati ai progetti presentati da diversi Istituti della provincia per il concorso ”PretenDiamo legalità”, poi ci siamo seduti nei posti riservati alla scuola, dove c’erano dei cappellini per noi: che bella sorpresa!
All’inizio della cerimonia ha preso la parola un poliziotto, che ci ha fatto vedere un breve video sulle diverse mansioni della Polizia di Stato.
L’albero della legalità, lavoro premiato delle classi quinte
Successivamente ha letto delle lettere di augurio e ringraziamento da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro degli Interni Marco Minniti e del Capo della Polizia Franco Gabrielli.
In seguito ha preso la parola il Questore Pietro Ostuni, che nel suo discorso ha ricordato anche i poliziotti che hanno perso la vita compiendo il proprio dovere.
Alla cerimonia erano presenti tutte le autorità piacentine, davanti alle quali sono stati premiati gli agenti che si sono distinti in particolari operazioni a servizio dei cittadini.
Infine è iniziata la premiazione per il concorso sulla legalità; il nostro Istituto ha vinto per la scuola Primaria, mentre la scuola I. Calvino di Piacenza ha vinto per la Secondaria. Il premio ci è stato consegnato dal Sindaco di Castel San Giovanni Lucia Fontana.
Al termine della cerimonia tutti insieme abbiamo cantato l’inno d’Italia e poi siamo andati a scattare le ultime foto prima di ritornare a scuola. Eravamo esultanti per la vittoria, ma ancora di più ci sentivamo onorati per aver partecipato a una festa della Polizia così indimenticabile, con dei poliziotti così coraggiosi e disposti a sacrificare la loro vita per gli altri.
L’artista pievese è al lavoro presso il nostro istituto
a cura della redazione
12/4/2018
Nell’ambito del progetto della Memoria – Intercultura di quest’anno, è stato attivato un laboratorio artistico finalizzato a creare un murales su di una parete del nostro istituto. Ha condotto il lavoro Ivan Tosi, artista di Pieve Porto Morone, che ha coinvolto 13 ragazzi di terza nella progettazione e realizzazione dell’opera. Inizialmente ha tenuto una lezione sulla Street Art in generale, sugli artisti famosi, sulle principali opere a livello mondiale. In seguito ha invitato i ragazzi ad esprimersi con bozzetti basati sul lavoro del progetto della Memoria e Intercultura svolto quest’anno nelle classi. Quindi ha rielaborato le idee e, insieme ai ragazzi, ha iniziato a operare sul muro scelto al piano terra della nostra scuola. Il murales verrà inaugurato il 4/5/2018, con una cerimonia pubblica. Noemi Melis e Benedetta Ferrari hanno fatto un’intervista a Ivan Tosi; ve la proponiamo, buona visione!
La classe 2 A premiata per l’originalità tra più di 600 concorrenti al ROMICS
Di Caterina Tosca e Giulia Gobbi in collaborazione con la classe 2 A
9/4/2018
L’anno scorso la classe 1^A, riflettendo sul tema del bullismo, dopo avere discusso, anche attraverso il confronto con esperti, ha deciso di realizzare un video che riassumesse l’esperienza fatta.
L’idea iniziale era quella di trovare degli oggetti che rappresentassero una metafora del bullismo; sarebbero stati animati con la tecnica dello stop motion. Il personaggio principale scelto è stato un pastello di nome Bianco, come il suo colore. Abbiamo quindi raccontato la sua storia: ogni giorno si dirige a scuola con il tram-astuccio insieme agli altri pastelli, anche se però non viene considerato come tutti gli altri perché non viene usato quasi mai a causa del suo colore, così viene preso in giro, escluso e deriso. Ma lui non si arrende e un giorno, a scuola riesce a essere apprezzato per quello che è veramente…
Questo video ha partecipato al concorso “I linguaggi dell’immaginario” promosso dal Ministero dell’Istruzione e da ROMICS, fiera internazionale del fumetto e dell’animazione.
A marzo è arrivata la notizia della menzione d’onore ottenuta al concorso per la creatività e l’originalità del video. Una delegazione si è recata a Roma per la premiazione avvenuta il 5 aprile.
Nel corso dell’anno gli alunni di 1^D hanno scritto in classe dei miti e delle fiabe, e alla fine verrà eletto un vincitore
di Riccardo Bassanini, Tommaso Martulli e Tommaso Misso
9/04/2018
Abbiamo iniziato dividendoci in gruppi ed elaborando delle trame, poi con grande fantasia abbiamo scritto delle fiabe e dei miti, che successivamente sono state votate dai ragazzi e lette dall’insegnante agli scolari. Nell’ambito delle fiabe il gruppo vincitore è quello di: Bassanini Riccardo, Koni Isabela, Saini Taran e Gerente Dansel, che hanno scritto “Chiara e le sue cuffie magiche”, che narra di una ragazza di nome Chiara che fabbricava delle cuffie con un filo di lana magico. Invece nell’ambito dei miti ha vinto il gruppo di: Gazzola Alessio, Ripandelli Angelica, Krstovski Nikola e Hotea Alessandra.
Le classi seconde e terze dell’Istituto comprensivo di Castel San Giovanni e Sarmato hanno partecipato alla mini settimana bianca a Pinzolo. Questo il punto di vista dei ragazzi della Scuola Sec. “G. Moia” di Sarmato.
Il pullman è partito alle ore 13:00 dell’11 marzo da Castello, davanti alle scuole elementari. A Pinzolo le classi sono arrivate circa alle 17:00, hanno posato i bagagli nelle rispettive stanze e si sono trovati nella hall per andare al piano inferiore a provare scarpe e casco da sci.
La sera abbiamo mangiato alle 19.30 circa e poi ci siamo ritrovati per ascoltare le regole da rispettare durante la vacanza, poi ci hanno lasciati liberi fino alle 23:00, ora in cui i proff. sono passati a ritirare i telefoni e a mandarci a “dormire”.
Il giorno seguente ci siamo svegliati alle 6.45 e dopo aver fatto colazione siamo andati in garage per munirci di scarponi e sci per poi dirigerci sulle piste, dove la prima mattina ci hanno divisi in gruppi in base alle nostre capacità sciistiche.
Il secondo giorno, dopo aver sciato il pomeriggio, i professori ci hanno divisi in due gruppi, il primo, nel quale eravamo compresi anche noi, è andato in visita ad un apicoltore locale, mentre il secondo è andato in centro e il giorno seguente il contrario. Invece la sera abbiamo giocato nella sala bar insieme a un animatore che ci ha proposto vari giochi.
Il terzo giorno, dopo aver portato le valigie in una stanza nel seminterrato dell’albergo, abbiamo pranzato per l’ultima volta e circa alle 18.00 sono arrivati i due pullman carichi dei ragazzi di prima, invece noi purtroppo siamo partiti per ritornare.
Il bilancio di questa esperienza è sicuramente positivo, perché, oltre a permetterci di imparare o di perfezionare una disciplina sportiva, aiuta sempre a creare nuove amicizie e a consolidare i legami già esistenti.
Intervista della redazione a Juan Marco e Maria Teresa, dopo il successo nelle gare sportive di Istituto
di Davide Bergonzi e Stefano Ratti
9/04/2018
Alla fine di ottobre si è svolta la Corsa Campestre che ha visto protagonisti due fratelli: Maria Teresa e Juan Marco Faccioli. Si sono infatti classificati rispettivamente prima tra le ragazze di 1° media e primo tra i ragazzi di 2° media (con un tempo di 4:31 minuti). Entrambi sono molto magri ed esili, caratteristica che forse più di tutte li ha aiutati a raggiungere questo risultato. Che abbiano “rubato” un po’ del talento della grande atleta cubana Libania Grenot, loro connazionale? Questo e molto altro scoprirete nell’intervista che abbiamo realizzato.
Libania Grenot
D. Qual è il vostro nome?
M: Maria Teresa Faccioli
J: Juan Marco Faccioli.
D. Quanti anni avete?
M: 11.
J: 13.
D. Praticate degli sport?
M: Purtroppo no, ma il prossimo anno voglio fare nuoto.
J: Mi dedico al calcio da alcuni anni.
D. Come vi siete posizionati alle corse campestri a cui avete preso parte quest’anno?
M: Prima in quella d’istituto, alle provinciali trentatreesima.
J: Primo in quella d’istituto, alle provinciali secondo.
D. Qual è stata la vostra esperienza alle provinciali?
M: Una bella esperienza, perché c’era tanta gente, ma devo migliorare il mio tempo per il prossimo anno!
J: Mi è piaciuta molto, anche perché ho saltato un giorno di scuola.
D. Vi siete preparati per la gara? Se sì, come?
M: Non mi sono allenata e soprattutto alle provinciali ho pagato la mia inesperienza.
J: Non mi sono preparato nello specifico per la campestre, ma siccome faccio calcio penso che gli allenamenti siano stati utili.
D. Che rapporti hai con tuo fratello/sorella?
M: Io e mio fratello abbiamo buoni rapporti, solo qualche volta litighiamo.
J: Riusciamo ad andare d’accordo, a volte.
Ringraziamo i nostri campioni e speriamo che anche in futuro possano cogliere importanti soddisfazioni sportive.
I ragazzi della 1^B lavorano sul padlet della poesia
di Alice Gatti e Camilla Fanzini
9/04/18
I ragazzi della 1^B, per affrontare il nuovo tema della poesia, hanno creato un padlet, appunto sulla poesia. Cos’è un padlet? Si tratta di una bacheca virtuale su cui si possono scrivere diversi argomenti a seconda della materia, corredarli con immagini, foto o video e decidere di condividerli con chi si vuole. La prima poesia scritta dai ragazzi era molto breve, infatti gli alunni dovevano scrivere semplicemente cos’era per loro la poesia, usando un nome comune che iniziasse con la prima lettera del loro nome e un verbo che cominciasse con l’iniziale del cognome. La prof.ssa aveva assegnato come compito a casa lo scrivere questa poesia, dopo aver presentato in classe diverse poesie, che avevano per tematica la definizione stessa di poesia secondo alcuni poeti, tutte corredate con musiche diverse di sottofondo, adatte ad interpretare ciò che le parole esprimevano. I risultati sono stati sorprendenti e originali, perché ognuno ha colto l’invito a riflettere sul valore e sul potere della scrittura. La seconda poesia era da creare a gruppi, inventando una ricetta per “cucinare” una poesia, prendendo spunto da una poesia di R. Queneau. In classe l’attività era stata introdotta da uno spezzone del film “La tigre e la neve”, di R. Benigni, che invitava a scegliere le parole e a non usarle a caso. Sotto la poesia i ragazzi dovevano inserire un’immagine del piatto che loro ricetta immaginaria indicava. Nella terza poesia bisognava creare rime, immaginando di trasformare i libri nei nostri cibi preferiti. Per affrontare questo nuovo compito, in classe la prof.ssa ha spiegato le rime: il significato, i diversi tipi di rime e come si utilizzano. Ogni volta che tutti avevano pubblicato la propria poesia, la prof.ssa le leggeva e le correggeva insieme agli alunni. Una volta, addirittura, a mano a mano che la prof.ssa leggeva le poesie, i ragazzi, a votazione, facevano una gara per la poesia più originale e divertente.
In questo modo abbiamo iniziato ad occuparci di poesia a piccoli passi e da protagonisti… confrontandoci con grandi autori e rielaborando sempre ciò che ci veniva proposto. Il nostro progetto continua con la preparazione della “Zuppa di sasso” per la Festa interculturale del 4 maggio prossimo, occasione in cui saremo chiamati a riflettere anche sul delicato tema del diritto al cibo.