“Il Corriere della Scuola” a.s. 2007-2008

Dal viaggio studio in Finlandia di allora, alla Spagna di oggi, alla scoperta della bella Europa!

di Arianna Traversi e Paola Prifti

21/03/2017

Domenica 2 Marzo 2008,  gli alunni di seconda e terza media del nostro Istituto partivano dall’aeroporto di Malpensa per un viaggio studio in Finlandia. Dopo essere atterrati a Helsinki, la capitale, dove sono rimasti per due giorni, hanno preso il treno per raggiungere Vaasa e lì sono stati ospitati da famiglie finlandesi per una settimana.
Durate la permanenza gli alunni hanno frequentato le lezioni delle scuole finlandesi e hanno potuto visitare la città e molti parchi acquatici. In più hanno praticato lo sci e indoor ball, uno sport simile all’hockey, perché in quel periodo in Finlandia c’era la neve e spesso le temperature non superavano lo zero.

Una cosa che ha stupito molto gli alunni di allora sono stati i vari laboratori, tra cui quello del legno, della tessitura e dell’argilla.

Le sere di solito venivano trascorse con la propria famiglia finlandese, ma qualche volta capitava di andare a Villa Gerby, un luogo di ritrovo per giovani.

Oggi non effettuiamo più questo viaggio studio, che ci è apparso ricco di fascino: è stato sostituito dal viaggio in Spagna, che prevede uno scambio tra un alunno italiano e uno spagnolo, solo per le classi terze per una settimana. Nel nostro Istituto infatti è entrato, con sempre maggior successo, lo studio dello spagnolo, in alternativa al francese, come seconda lingua comunitaria e quindi questa nuova meta ci permette di approfondire una materia scolastica, con immersione diretta nella lingua d’uso, ma ci piace ricordare le esperienze passate, che ci fanno venire voglia di ampliare sempre di più i nostri orizzonti.

Uniti contro il bullismo

Il direttore risponde alla lettera riguardante il bullismo

di Leonardo Bassanini

21/03/17

Cari Leonardo, Jacopo e Marco,

Vorrei iniziare con il dirvi che vi ammiro per il fatto di avermi scritto su un tema così attuale per sapere la mia opinione, mi sembrate molto “agguerriti” nel vostro scopo e per questo vi ringrazio tanto. Secondo me, un punto di forza per una vittima può essere proprio il fatto che il bullo è sempre più debole e, nel caso si facciano dei progetti a scuola e il bullo continui a prendere di mira dei compagni, gli si può rinfacciare il fatto che a scuola si sta facendo proprio un progetto per debellare tali atteggiamenti. Se la faccenda persiste, bisogna rivolgersi a persone adulte quali genitori, parenti o professori.

Per fortuna non ne sono mai stato vittima, però ho assistito in questi anni a qualche episodio di bullismo e cyberbullismo, in cui erano presenti anche miei amici come vittime. In questi casi, mi sono comportato consigliando alcune cose da fare, come per esempio parlarne allo sportello d’ascolto, che è presente soprattutto per questo.

Sul movimento anti-bullismo MaBASTA! penso che questi ragazzi abbiano fatto un grande passo contro il bullismo in ogni sua forma e, per questo, hanno la mia piena stima; purtroppo penso però che non si possa eliminare del tutto il bullismo, perché esisteranno sempre dei ragazzi fragili che tenteranno di sfogare le loro frustrazioni su altri ragazzi, che risultano più timidi o che possono apparire deboli e non hanno il coraggio o la possibilità di parlarne. Ma non bisogna mai darsi per vinti: con progetti come quelli che si organizzano anche nel nostro Istituto e facendo capire a certi ragazzi che si può finire nei guai con la legge, gran parte del bullismo si può sconfiggere! Penso proprio che il nostro giornalino possa promuovere questa campagna contro il bullismo.

WE CARE!

Grazie per avermi scritto su questo argomento così importante in questi ultimi tempi.

 

 

NO al cyberbullismo!

Il nostro istituto promuove azioni e riflessioni su questa tematica

di Panelli Elisa e Bisotti Anna

14/03/2017

 

Negli ultimi anni, con la comparsa dei social network, tra i giovani  si è diffuso un nuovo tipo di violenza verbale: il cyberbullismo.

Questo tipo di bullismo è caratterizzato da un attacco continuo, offensivo e sistematico che può portare la vittima addirittura al suicidio nei casi più gravi.

La situazione diventa molto difficile quando il ragazzo o la ragazza bullizzato teme di raccontare la propria situazione ad un adulto per paura di non essere capito o di essere deriso.

Le conseguenze portano la vittima a isolarsi da tutto e da tutti e ad avere sempre meno autostima. Nel bullo si accresce  la voglia di prendersi gioco di essa.

In molti casi, la persona che aggredisce resta nell’anonimato, insistendo sulla vittima fino al punto di renderla debole. Generalmente il potere del cyber bullo aumenta quando è sostenuto da un gruppo di persone che stanno al suo gioco e deridono a loro volta la vittima.

A volte la persona che offende ha alle proprie spalle un passato difficile e, per sconfiggere la propria debolezza, cerca di mostrarsi forte agli occhi degli altri attirando l’attenzione facendo lo spavaldo e ferendo le persone.

Uscire da queste situazioni non è facile, ma ci si può aiutare anche con il sito creato dall’associazione di studenti chiamata “MA BASTA!”

http://mabasta.org/

L’importante è parlare, comunicare i propri disagi e usare sempre, nei rapporti con gli altri, la stessa educazione sia nell’incontro faccia a faccia che in quello virtuale.

 

 

Intervista ad Ashley e Wiktoria

Due ex giornaliste approdate alle superiori sono tornate a visitare la redazione

di Aurora Zucchini

23/3/2017

Oggi, in redazione, sono venute a trovarci due “vecchie” giornaliste e abbiamo deciso di intervistarle.

D: Come vi chiamate?

R: Ashley e Wiktoria.

D:Quanti anni avete?

A: Quattordici e quindici

D:Che indirizzo avete scelto, nelle scuole superiori?

A: Entrambe il liceo delle scienze umane.

D:Come vi trovate?

A: Mi trovo bene in questa scuola perché le materie umanistiche mi sono sempre piaciute.

W: Sia la scuola che le materie mi piacciono.

D: Nel vostro istituto c’è il giornalino scolastico?

A: Sì ma non mi sono iscritta.

W: Sì e mi sono iscritta.

D: Perché avete fatto questa scelta?

A: Perché quest’anno volevo provare attività diverse, infatti sto frequentando il corso teatrale.

W: Perché mi è sempre piaciuto scrivere.

D: Frequentavate il giornalino scolastico anche gli anni scorsi?

A: Sì, entrambe.

D: Qual è il ricordo che vi è rimasto più impresso della vostra esperienza giornalistica presso “La voce dell’Olubra”?

A: Il ricordo che mi è rimasto più impresso è stato il viaggio a Chianciano Terme fatto l’ anno scorso, dove la nostra redazione è stata premiata nell’ambito di un concorso nazionale di giornalismo scolastico. Poi mi ricordo il concorso “Giornaliamo” a cui ho partecipato con la redazione per più anni.

Un momento del meeting “Giornaliamo” del 2016

W: Anche per me il ricordo più vivo è stato il viaggio a Chianciano Terme; è stata un’esperienza bellissima, ci siamo divertiti, sono riuscita a legare di più con Ashley e con i compagni e mi sono sentita fiera di partecipare alla redazione del nostro giornale.

D: Consigliereste ai ragazzi di partecipare alla redazione di un giornale scolastico?

W: Sì, è un’esperienza divertente ed educativa!

 

 

Recensione del libro: “Il giubbotto di Indiana Jones”

Di Martina Fonso in collaborazione con Elisa Rizzi

21/2/2017

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Autore: Asun Balzola

Editore: Piemme (Il battello a vapore)

Christie eredita un bruttissimo giubbotto dal fratello. A scuola la prendevano in giro, anche perché indossava sempre vestiti riciclati, così la ragazzina finge di raccontare un segreto: dice che il giubbotto era appartenuto nientemeno che a Indiana Jones! La notizia fa scalpore in tutta la scuola e a Christie non resta che noleggiarlo. Questo fatto arriva alle orecchie del preside e Christie deve dire la verità.

In quei giorni, però, aveva conosciuto a scuola un ragazzo di nome George Stevenson di diciassette anni e se ne era innamorata subito. Ma le disavventure non sono finite: il medico di famiglia le diagnosticò una grave malattia: l’epatite. Così dovette stare a casa da scuola per ben due mesi, con dieta leggera e sana.

Quando poté alzarsi dal letto, era felicissima ma si rese conto di essere molto cambiata: come finirà la storia tra George e Christie? E Chistie riuscirà finalmente ad avere vestiti nuovi adatti a lei?

 

Mi è piaciuto perché i personaggi sono realistici, è una storia costruita bene e davvero avvincente!

 

Dal laboratorio di genetica al “Gene dell’eroe”

La genetista Anna Olivieri restituisce i risultati del laboratorio ai ragazzi partecipanti

di  Bosio Susanna e Emiljan Sina

14/03/2017

Il 4 marzo 2017 abbiamo incontrato la genetista Anna Olivieri per concludere il lavoro iniziato con il laboratorio di genetica, già presentato nell’articolo http://wp.me/p24DuO-2oj

Nel primo incontro, alcuni ragazzi hanno estratto il loro DNA, sotto la guida dell’esperta, che lo avrebbe analizzato nei laboratori dell’Università di Pavia  per individuare l’origine genetica dei loro antichi progenitori.

La maggior parte dei ragazzi ha scoperto di avere origine genetica europea, ovvero con aplogruppo H, tipico del nostro continente e risalente al Neolitico.

L’Italia è sempre stata una terra di passaggio di diverse popolazioni e, quindi, alcuni altri alunni che hanno partecipato al progetto hanno scoperto di avere origine antichissima, priva delle mutazioni avvenute nel Neolitico e addirittura risalente al Paleolitico prima dell’ultima glaciazione (aplogruppi U e J).

La genetica ha dimostrato che non ci sono razze, nell’ambito umano, e che, nel contempo, ciascuno di noi è unico.

Vi proponiamo un’intervista alla genetista che ci ha rilasciato alla fine del suo intervento.

 

Aspettando Pinzolo…

In arrivo i tre giorni sulla neve per gli alunni del nostro istituto

di Francesco Spinello e Ciobotariu Nicolae Andrei

21/3/2017

I ragazzi sono eccitati per l’evento”Tre giorni a Pinzolo”: due gruppi di ragazzi partiranno rispettivamente domenica 19 marzo e mercoledì 22 per raggiungere la famosa località sciistica.

Ecco quello che pensano due ragazzi che parteciperanno alla gita.

Francesco Spinello: “Sono molto felice e ansioso perché io non ho mai sciato e mi aspetto d’imparare molte cose e conoscere nuovi ragazzi”.

Ciobotariu Nicolae Andrei:”Un mio amico mi ha mostrato un’immagine del paese e mi ha molto colpito la sua bellezza. Sarà un’esperienza divertente!”

Risultato immagine per pinzolo

Non vediamo l’ora che arrivi il giorno della partenza!

Booktrailer del libro: “Per questo mi chiamo Giovanni”

Di Susanna Bosio ed Emiljan Sina con la partecipazione di Lorenzo Bollani

14/03/2017

Autore: Luigi Garlando

Editore: BUR

Questo libro propone la vita di Giovanni Falcone, un’eroe della nostra storia, raccontata da un padre ad un ragazzino della nostra età che per la prima volta affronta una tematica di attualità seria e difficile come la presenza della mafia nella nostra società.

Vi presentiamo il booktrailer.

Viaggio nella “preistoria” della Voce dell’Olubra: “Il Corriere della Scuola”

Abbiamo recuperato nell’archivio alcuni numeri de “Il Corriere della Scuola”, il vecchio giornale cartaceo del nostro istituto

di Davide Zito

14/03/2017

Oggi viviamo in un mondo totalmente diverso da quello precedente il 2000. Riscopriamo grazie al vecchia rivista “Il Corriere della Scuola” la vita dei ragazzini del 1999: le loro idee, il loro modo di vestire, cosa praticavano nel tempo libero e che cosa speravano per il nuovo millennio.

Il Corriere della Scuola, dicembre 1999

Nel 1999 i ragazzini speravano tante cose diverse per il nuovo millennio: c’era chi sperava in un periodo in cui la fratellanza e la pace avrebbe regnato, c’era chi avrebbe voluto una scuola senza compiti e senza lezi0ni,  chi augurava che tutte le malattie fossero debellate o chi desiderava un computer modernissimo… Purtroppo l’anno dopo i ragazzi sono stati costretti a ricredersi: l’odio e la violenza vincono sulla fratellanza,  la crisi colpisce e i disoccupati e la criminalità aumentano. Le speranze per il nuovo millennio sembrano annullate, ma gli studenti si rallegrano che il prossimo anno i libri peseranno meno e che la tecnologia sta avanzando pian piano.

Nel primo numero del 2000, il giornalino racconta lo stupore e le sensazioni che i ragazzi provano verso l’ingresso della nuova moneta: l’EURO.

Rispetto alla veste attuale del nostro giornale scolastico, il giornale cartaceo ci è apparso un po’ “preistorico” ma abbiamo davvero apprezzato lo sforzo per produrre un giornale in assenza di tutte le tecnologie di cui disponiamo oggi.

Inauguriamo con questo articolo una nuova categoria che vuole dimostrare la continuità tra ieri e oggi, come del resto anche il titolo che abbiamo scelto “La voce dell’Olubra” vuole indicare: il passato della storia e il presente della tecnologia!

 

Una nuova facciata per la scuola!

di Rebecca Benchea e Aicha Nadif

14/03/2017

La nostra scuola “G. Mazzini”, situata in via Verdi, è ospitata in un antico edificio le cui aree più antiche risalgono al ‘600: ospitava infatti il convento delle monache benedettine di Santa Giustina.

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La facciata prima dell’intervento

Con il passare degli anni, i muri esterni dell’edificio hanno accumulato polvere, scritte e l’intonaco ha perso il colore iniziale.

Gli operai al lavoro

Così,  nel mese di ottobre 2016 hanno avuto inizio alcuni lavori di restauro della facciata esterna dell’edificio e del cortile annesso a quest’ultimo. Il restauro è terminato nel mese di dicembre. Insomma, possiamo considerarlo come il nostro regalo di Natale!

Alcuni momenti del restauro

Anche le persiane alle finestre sono state rimesse a nuovo.

A nome di tutti gli studenti della nostra scuola possiamo affermare di essere davvero entusiasti del nuovo volto dell’Istituto che è diventato molto più brillante e lucente in confronto alla triste e cupa veste precedente.

 

 

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Il lavoro ultimato