Recensione del libro: “La stanza 13”

di Elisa Rizzi in collaborazione con Martina Fonso

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Titolo:” La stanza 13″

Autore: Robert Swindells

Casa Editrice: Mondadori

Questo libro parla di una bambina di nome Felicity, chiamata Fliss che, con la sua classe, parte per una gita nella cittadina di Whitby.

La notte prima della partenza, ha un incubo che la spaventa moltissimo tanto da farle venir voglia di non partire.

Nel sogno vede una porta con il numero tredici ,una stanza con una cassa nella quale si può distinguere una figura che cerca di afferrarla… tutto le fa pensare che possa trattarsi di un presagio su Whitby.

Una volta arrivata all’albergo con i compagni, Fliss ritrova subito delle somiglianze con il suo sogno e da quel momento in poi cominciano a susseguirsi una serie di strani eventi: una compagna che sparisce dietro a una misteriosa porta, la famosa porta numero tredici, il cui numero solo a mezzanotte si materializza sull’uscio…

Fliss comincia ad indagare aiutata da altri ragazzi. Riuscirà a sconfiggere le sue paure e a scoprire cosa succede nel vecchio albergo? Salverà la sua compagna?

Questo libro è molto insolito, incute timore, è ricco di suspance e colpi di scena.

E’ un racconto fantastico molto coinvolgente, che incuriosisce fino all’ultima parola ma, avendo alcuni elementi realistici, sembra quasi una storia vera.

Non fidatevi dalle stanze numero tredici!

“Il gene dell’eroe”: un progetto per le classi terze

Dalla genetica alla storia contro ogni forma di razzismo

Di Emiljan Sina, Susanna Bosio

07/02/2017

Tutte le classi terze hanno partecipato al progetto  “Il gene dell’ eroe”, inserito nel percorso di “Didattica della Memoria” per l’anno scolastico 2016/2017.

Il senso delle attività consiste nello specificare al genere umano che NON esistono razze migliori o superiori ma tutti gli uomini fanno parte della specie ‘homo sapiens sapiens’. Di conseguenza non esiste neppure un “gene dell’eroe” ma decidiamo noi in prima persona chi vogliamo essere con le nostre scelte.

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https://www.tomshw.it/700-kilobyte-di-dati-in-un-grammo-di-dna-si-puo-fare-41454

Come prima fase del progetto, ogni classe ha conosciuto e studiato personaggi che si sono distinti nella storia per le loro caratteristiche: hanno aiutato gli altri, salvato vite, si sono battuti per i loro ideali. Abbiamo incontrato Nelson Mandela, Gino Bartali, Malala Perlasca, Schinder e altri importanti personaggi.

Quindi abbiamo scritto racconti aventi come protagonista un ragazzo (o una ragazza) della nostra età di nome Gene, che ha conosciuto questi eroi e ha cercato di coglierne il “segreto” oppure abbiamo cercato di riprodurre su un foglio di carta, attraverso un tema inventato da noi, come si possano sentire tutti quei ragazzi criticati, giudicati e bullizzati, nelle situazioni in cui il debole viene sopraffatto dal più forte.

Un regista piacentino, Andrea Canepari, è poi intervenuto nelle classi per presentare come si realizza un cortometraggio. Per prima cosa si deve scrivere una sceneggiatura,  dopo questo montare il set e iniziare a fare le riprese; per creare un cortometraggio ci vuole molto tempo e pazienza.

Il percorso si è arricchito inoltre di un laboratorio di genetica che alcuni compagni hanno frequentato per estrarre il loro DNA così da capire l’origine storica, le radici genetiche delle loro famiglie.

Vi aggiorneremo sui risultati del laboratorio di genetica appena saranno pronti i risultati ed in seguito vi aspettiamo per assistere alla proiezione del nostro  lavoro al cinema.

 

 

Corsa campestre 2016: classi seconde

di Francesca Bossi e Aurora Zucchini

o7/02/2017

La corsa campestre d’istituto si è tenuta il giorno 28 ottobre 2016 al campo sportivo “P. Soressi” di Castel San Giovanni.

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Le assistenti di gara impegnate all’arrivo

Le classi prime hanno aperto la gara con il gruppo femminile seguite dai maschi. Finalmente arriva il nostro momento! Arrivate in campo avevamo già le gambe tremanti dal terrore. Dopo qualche minuto di riscaldamento e di spiegazioni, ci siamo disposte in fila sulla linea di partenza, eravamo circa una cinquantina. In quel momento non si sentivano più gli urli di incoraggiamento dagli spalti. Il silenzio più totale prima della partenza. Eravamo tutte con il cuore in gola e l’ unico rumore esistente in quell’istante è stato il conto alla rovescia dell’ arbitro.

3…2…1… VIA! E tutte in corsa affannandosi per superare gli avversari.

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Un momento della gara

 

La gara è stata impegnativa ma ricca di soddisfazioni: ci siamo messe alla prova e abbiamo provato a tenere duro, sfiorando i nostri limiti.

Le prime classificate sono state:

  1. TURATI            GIULIA          4’45”      3^C
  2. ROSCIGNO       AIDA             4’48”      2^B

CAMPOMAGNANI    MARIA LUISA     4’48”  2^C  pari merito

  1. BOTTERI          CHIARA         4’54”     2^A
  2. ADNANI            DOAA             4’59”     2^F
  3. LECINI               FATMA          5’02”     2^D
  4. PORRO               SARA              5’03”     2^D
  5. BUONOCORE   ALICE             5’11”      2^D
  6. BUSHI                 AMBRA          5’18”     2^E
  7. PASSERELLA    ALESSIA        5’20”     2^B
  8. FERRARI          BENEDETTA  5’27”     2^C

 

 

La corsa campestre 2016 delle classi terze

di Botteri Chiara e Carandang Alyson

7/2/2017

Il giorno 28/10/2016 tutta la scuola si è recata al campo sportivo “Soressi” a Castel San Giovanni, per la fase di Istituto della corsa campestre. Le classi terze sono state le ultime a gareggiare.

Le prime a partire sono state le ragazze: hanno percorso 1150 metri.

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Le ragazze di terza dopo la grande fatica

Questa la classifica delle ragazze:

nome                         classe                  tempo

  1. Kaja Luirda               3B                      4’25”
  2. Sgobbi Elisa              3E                      4’30”
  3. Bosio Susanna         3E                      4’59”
  4. Vanini Gaia               3C                      5’01”
  5. Botteschi Camilla   3A                      5’20”
  6. El Assali Maha         3 E                     5’26”
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La terza classificata Susanna Bosio

Abbiamo intervistato Susanna Bosio, terza classificata:

D:Come ti sentivi prima della gara?

R:Ero molto agitata ma non vedevo l’ora di iniziare la corsa

D:Ti sei allenata per affrontare la gara?

R:Solo a scuola durante le ore di scienze motorie

D:Ti aspettavi di arrivare tra le prime dieci?

R:No sinceramente no, ma lo speravo, quindi ho dato il meglio di me

D:Come ti sei sentita appena arrivata?

R:Beh… ero molto stanca ma molto felice di essermi classificata terza!

Ringraziamo Susanna e passiamo alla gara dei ragazzi che hanno percorso in tutto 1600 metri.

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Questa la classifica dei ragazzi:

  1. Maggi Christian            3A                      6’12”
  2. Bassanini Leonardo   3D                     6’14”
  3. Stefanelli Tommaso   3D                     6’22”
  4. Nicolin Brayan              3C                      6’35”
  5. Strozzi Mariano            3B                      6’36”
  6. Majiati Mohammed    2C                      6’59”

La gara è stata molto faticosa ma la mattinata è stata davvero molto divertente!

Corsa campestre femminile 2016: classi prime

Klea Nako vince la fase di istituto per il plesso di Castel San Giovanni

Di  Caterina Tosca e Giulia Gobbi

28/10/2016

Il giorno 28 Ottobre  2016,  i ragazzi della nostra scuola hanno partecipato alla fase  d’istituto della corsa campestre  presso il campo sportivo di Castel San Giovanni.

Arrivati al campo eravamo tutti agitati e pronti a correre come fulmini. Prima di iniziare la gara,  ci siamo riscaldati con alcuni esercizi di stretching guidati dalla professoressa Pozzi. Hanno iniziato a correre le ragazze di prima e in seguito i ragazzi.

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Elisa, Caterina, Klea e Giulia della classe 1 A

La corsa è stata impegnativa; alla fine eravamo stanche ma soddisfatte di aver raggiunto il traguardo.

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Beatrice e Martina al termine della gara
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Nada, Elisa e Anna, stanche ma soddisfatte

Intervistiamo Klea Nako, la vincitrice per le classi prime.

D:Come ti sentita quando hai tagliato il traguardo?

R:Mi sentivo molto felice ed emozionata

D:Qual’è stato il punto più faticoso della gara?

R:Il punto più faticoso è stato quello in cui abbiamo dovuto correre sulla parte sterrata del percorso

D:Te lo aspettavi di vincere?

R:No, perché pensavo di essere più lenta degli altri ma mi sono impegnata al massimo

D:Ti sei qualificata e hai partecipato anche alle fasi provinciali di corsa campestre: come è andata?

R:Bene, mi immaginavo la gara molto più difficile e lunga!

Ringraziamo Klea per averci dato l’opportunità di intervistarla e le facciamo ancora i complimenti per la prestazione.

Di seguito, inseriamo alcune immagini riguardanti la categoria maschile, classi prime.

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Alessio all’arrivo
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Una fase della corsa
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All’arrivo, dopo la fatica
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Stanchi ma soddisfatti

Le classi 1A e 1D in gita a Salice Terme

di Bisotti Anna e Panelli Elisa

7/02/2017

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Venerdì 30 Settembre 2016, le classi  1A  e  1D si sono recate in gita al Parco Avventura di  Salice Terme. E’ stata una attività divertente finalizzata alla socializzazione  tra gli studenti e al superamento dei propri limiti.

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Quando gli alunni sono arrivati, le guide del parco li hanno imbragati e hanno dato loro tutte le istruzioni per effettuare in sicurezza i percorsi tra i rami degli alberi. I primi percorsi erano semplici e posti ad un’altezza inferiore rispetto a quelli più complicati.

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Vi proponiamo una “video” cronaca della giornata realizzata dai ragazzi della classe 1 A. Buona visione!

Giornata della memoria: ricordando Anne Frank

Matteo Corradini presenta ai ragazzi la nuova edizione del “Diario” di Anne Frank

di Traversi Arianna e Prifti Paola

14/02/2017

Il giorno lunedì 30 gennaio 2017, le classi terze della scuola media  di Castel San Giovanni si sono recate al teatro “Verdi” per assistere ad una conferenza: lo scrittore Matteo Corradini ha presentato ai ragazzi  la nuova edizione del “Diario” di Anne Frank, curata dallo stesso.

L’autore si è avvalso della versione originale del diario e dei quaderni scritti da Anne, recuperando pagine che non erano mai state pubblicate e cercando di illuminare le parti meno chiare. Infatti nella prima edizione erano state tagliate molte sezioni, ritenute inadatte alla pubblicazione che adesso sono state ripristinate.

La nuova edizione del “Diario” curata da Corradini

Corradini ha raccontato la vita di Anne come se si trattasse di un’amica, di una di noi: la sua spiegazione è stata accompagnata da foto scattate durante i suoi viaggi ad Amsterdam, dove si trova la casa che ha accolto Anne durante il periodo in cui era nascosta e che oggi è diventata un museo. Ci ha anche  mostrato l’unico video in cui si vede per pochi secondi la ragazza in movimento.

Un momento della conferenza

Questo incontro è stato molto utile e istruttivo perché abbiamo potuto conoscere il lato umano di Anne, non solo quello storico.

Anne ci è sembrata più vicina, ci siamo potuti immedesimare e provare le sue emozioni, come l’amore, la tristezza, la paura e forse anche la gioia. Anne scriveva per sopravvivere, per sfogarsi come facciamo anche noi quando non possiamo parlare con qualcuno della nostra età.

L’autore al teatro Verdi

Una delle immagini che ci ha maggiormente colpito è stata sicuramente quella di un prato: l’unica cosa che resta del campo di Bergen Belsen dove Anne ha lasciato la vita. Secondo la riflessione dell’autore, questo luogo che non conserva più le architetture dello sterminio è molto significativo: ci obbliga, non potendo usare gli occhi, a interpellare la mente, a ricordare e, ancora di più a fare davvero Memoria.

 

 

 

 

 

 

 

“La voce dell’Olubra” al meeting “Giornaliamo”

Incontro delle redazioni dei giornali scolastici della provincia di Piacenza

di Beatrice Eusebio, Matteo Zambianchi, Lorenzo Rossi, Tommaso Risposi e Andrea Zanardo

24/05/2016

Il 19 maggio, una rappresentanza del nostro giornale scolastico formata da ragazzi di seconda e terza, si è recata a Piacenza per il meeting organizzato dalla Cariparma Crédit Agricole. Il tema di fondo era “Come si fa un giornale”.

Appena entrati, ci hanno accolto le autorità e, subito dopo, un giornalista per redazione, ha avuto l’opportunità di fare una domanda e una proposta al nuovo direttore del quotidiano “Libertà”, Stefano Carini.
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Ha rappresentato la nostra redazione Beatrice Eusebio.

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La nostra direttrice Beatrice Eusebio

Dopo questo momento, nel quale il direttore ha fornito spunti ed ha raccolto le nostre impressioni e suggerimenti su come avvicinare il quotidiano ai giovani,  ogni redazione ha proposto un momento recitato che aveva come argomento la vita della redazione.

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Noi abbiamo puntualizzato che la redazione è un luogo dove si discute, ci si scambiano idee e opinioni, ci si può confrontare e ci si diverte.

E’ arrivato poi il momento della premiazione: ogni redazione ha ricevuto un contributo in denaro e un attestato con una valutazione  che raccoglie i punti di forza del giornale scolastico. La nostra valutazione è stata lusinghiera sotto tutti i punti di vista!
Finito il meeting, siamo usciti sotto una pioggia scrosciante e ci siamo diretti verso la stazione di Piacenza dove abbiamo ripreso il treno per tornare a casa.

Le classi 1 A e 1 B in gita a Ravenna

 “Una gita divertente ed educativa” è il commento di insegnanti e studenti

Di Silva Leonardo, Ianaro Jacopo,Giada Nemr Aly e Piro Veronica

17-5-2016

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La classe 1 A

Il giorno 10 maggio 2016 le classi 1°A e 1°B si sono recate a Ravenna per la gita di classe. E’ stata un’attività di svago ma anche educativa: alcuni studenti hanno dovuto studiare le informazioni principali sui monumenti e, durante la visita, le hanno esposte a tutti i compagni.

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La basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Sono state visitate alcune grandi opere architettoniche e culturali tra cui: le basiliche di Sant’Apollinare e San Vitale, il Duomo, il  Museo Arcivescovile, il Battistero Neoniano e il Mausoleo di Galla Placidia.

Tutte queste opere sono state inserite nell’elenco del “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO.

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Dettaglio dei mosaici di Sant’Apollinare Nuovo

Infatti, oltre alla bellezza delle architetture, siamo rimasti colpiti dalla meraviglia delle decorazioni a mosaico tipiche dell’arte bizantina. Ogni monumento era come uno scrigno che conteneva tesori.

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La basilica di San Vitale

La parte più divertente è stata quando siamo andati a  Marina di Ravenna dove alcuni studenti hanno… “fatto il bagno”. Dopo esserci rinfrescati per bene, siamo andati tutti insieme a mangiare un gelato e a prendere una granita.

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Al mare

Quindi siamo rientrati a casa, molto soddisfatti dell’esperienza vissuta.

Abbiamo quindi raccolto le foto che avevamo scattato e abbiamo costruito cartelloni per ricordare la bella gita.

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