Venerdì 30 Settembre 2016, le classi 1A e 1D si sono recate in gita al Parco Avventura di Salice Terme. E’ stata una attività divertente finalizzata alla socializzazione tra gli studenti e al superamento dei propri limiti.
Quando gli alunni sono arrivati, le guide del parco li hanno imbragati e hanno dato loro tutte le istruzioni per effettuare in sicurezza i percorsi tra i rami degli alberi. I primi percorsi erano semplici e posti ad un’altezza inferiore rispetto a quelli più complicati.
Vi proponiamo una “video” cronaca della giornata realizzata dai ragazzi della classe 1 A. Buona visione!
Matteo Corradini presenta ai ragazzi la nuova edizione del “Diario” di Anne Frank
di Traversi Arianna e Prifti Paola
14/02/2017
Il giorno lunedì 30 gennaio 2017, le classi terze della scuola media di Castel San Giovanni si sono recate al teatro “Verdi” per assistere ad una conferenza: lo scrittore Matteo Corradini ha presentato ai ragazzi la nuova edizione del “Diario” di Anne Frank, curata dallo stesso.
L’autore si è avvalso della versione originale del diario e dei quaderni scritti da Anne, recuperando pagine che non erano mai state pubblicate e cercando di illuminare le parti meno chiare. Infatti nella prima edizione erano state tagliate molte sezioni, ritenute inadatte alla pubblicazione che adesso sono state ripristinate.
La nuova edizione del “Diario” curata da Corradini
Corradini ha raccontato la vita di Anne come se si trattasse di un’amica, di una di noi: la sua spiegazione è stata accompagnata da foto scattate durante i suoi viaggi ad Amsterdam, dove si trova la casa che ha accolto Anne durante il periodo in cui era nascosta e che oggi è diventata un museo. Ci ha anche mostrato l’unico video in cui si vede per pochi secondi la ragazza in movimento.
Un momento della conferenza
Questo incontro è stato molto utile e istruttivo perché abbiamo potuto conoscere il lato umano di Anne, non solo quello storico.
Anne ci è sembrata più vicina, ci siamo potuti immedesimare e provare le sue emozioni, come l’amore, la tristezza, la paura e forse anche la gioia. Anne scriveva per sopravvivere, per sfogarsi come facciamo anche noi quando non possiamo parlare con qualcuno della nostra età.
L’autore al teatro Verdi
Una delle immagini che ci ha maggiormente colpito è stata sicuramente quella di un prato: l’unica cosa che resta del campo di Bergen Belsen dove Anne ha lasciato la vita. Secondo la riflessione dell’autore, questo luogo che non conserva più le architetture dello sterminio è molto significativo: ci obbliga, non potendo usare gli occhi, a interpellare la mente, a ricordare e, ancora di più a fare davvero Memoria.
Incontro delle redazioni dei giornali scolastici della provincia di Piacenza
di Beatrice Eusebio, Matteo Zambianchi, Lorenzo Rossi, Tommaso Risposi e Andrea Zanardo
24/05/2016
Il 19 maggio, una rappresentanza del nostro giornale scolastico formata da ragazzi di seconda e terza, si è recata a Piacenza per il meeting organizzato dalla Cariparma Crédit Agricole. Il tema di fondo era “Come si fa un giornale”.
Appena entrati, ci hanno accolto le autorità e, subito dopo, un giornalista per redazione, ha avuto l’opportunità di fare una domanda e una proposta al nuovo direttore del quotidiano “Libertà”, Stefano Carini.
Ha rappresentato la nostra redazione Beatrice Eusebio.
La nostra direttrice Beatrice Eusebio
Dopo questo momento, nel quale il direttore ha fornito spunti ed ha raccolto le nostre impressioni e suggerimenti su come avvicinare il quotidiano ai giovani, ogni redazione ha proposto un momento recitato che aveva come argomento la vita della redazione.
Noi abbiamo puntualizzato che la redazione è un luogo dove si discute, ci si scambiano idee e opinioni, ci si può confrontare e ci si diverte.
E’ arrivato poi il momento della premiazione: ogni redazione ha ricevuto un contributo in denaro e un attestato con una valutazione che raccoglie i punti di forza del giornale scolastico. La nostra valutazione è stata lusinghiera sotto tutti i punti di vista!
Finito il meeting, siamo usciti sotto una pioggia scrosciante e ci siamo diretti verso la stazione di Piacenza dove abbiamo ripreso il treno per tornare a casa.
“Una gita divertente ed educativa” è il commento di insegnanti e studenti
Di Silva Leonardo, Ianaro Jacopo,Giada Nemr Aly e Piro Veronica
17-5-2016
La classe 1 A
Il giorno 10 maggio 2016 le classi 1°A e 1°B si sono recate a Ravenna per la gita di classe. E’ stata un’attività di svago ma anche educativa: alcuni studenti hanno dovuto studiare le informazioni principali sui monumenti e, durante la visita, le hanno esposte a tutti i compagni.
La basilica di Sant’Apollinare Nuovo
Sono state visitate alcune grandi opere architettoniche e culturali tra cui: le basiliche di Sant’Apollinare e San Vitale, il Duomo, il Museo Arcivescovile, il Battistero Neoniano e il Mausoleo di Galla Placidia.
Tutte queste opere sono state inserite nell’elenco del “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO.
Dettaglio dei mosaici di Sant’Apollinare Nuovo
Infatti, oltre alla bellezza delle architetture, siamo rimasti colpiti dalla meraviglia delle decorazioni a mosaico tipiche dell’arte bizantina. Ogni monumento era come uno scrigno che conteneva tesori.
La basilica di San Vitale
La parte più divertente è stata quando siamo andati a Marina di Ravenna dove alcuni studenti hanno… “fatto il bagno”. Dopo esserci rinfrescati per bene, siamo andati tutti insieme a mangiare un gelato e a prendere una granita.
Al mare
Quindi siamo rientrati a casa, molto soddisfatti dell’esperienza vissuta.
Abbiamo quindi raccolto le foto che avevamo scattato e abbiamo costruito cartelloni per ricordare la bella gita.
Di Leonardo Bassanini, Nicolas Manica, Sara Virtuoso, Arianna Traversi e Paola Prifti
3/5/2016
Come ogni anno, le classi seconde si sfideranno in un torneo di pallavolo al meglio dei tre set da sedici punti.
Il torneo è iniziato il giorno 3 maggio 2016 con le sfide 2°A contro 2°B e con 2°C contro 2°D.
La squadra della classe 2 A
Gli esiti sono i seguenti: dopo due set la seconda A si è imposta per 2 a 0, approdando in finale. Lo stesso giorno la classe 2° C ha battuto, con due set combattuti la 2° D.
Il 10 maggio la 2°D ha travolto la 2° E, mentre la 2° C ha avuto un risultato simile.
Il 17 maggio ci sono stati gli ultimi due scontri: la finale per il terzo e il quarto posto che ha visto la 2° D battere la 2° B e la finale che ha incoronato la 2° C come migliore seconda.
Il 6/06/2016 al palazzetto dello sport avrà luogo la finalissima d’istituto tra 2° C e 3° D, ovviamente nell’aria c’è parecchia curiosità nell’aria perché sono squadre che, secondo il nostro parere si equivalgono.
di Nani Camilla in collaborazione con Rebora Martina
31/05/16
TITOLO: Click!
AUTORE: Luigi Ballerini
CASA EDITRICE: edizioni El
Cesare vive una normalissima vita da quindicenne liceale, fino al giorno in cui viene inspiegabilmente colpito da un attacco epilettico. Oltre che della malattia, Cesare parla anche della sua vita da adolescente. Racconta dei suoi migliori amici: di Tobia, meglio conosciuto come “Quattro” (quattropaiadimutande per esteso) a causa di un battibecco tra lui e sua madre per una valigia. Di Mattia, “Axagor”, che sostiene di portare la pace intergalattica da parte degli extraterrestri, conosciuti durante il coma causato da un incidente. Di Tommaso, conosciuto durante la malattia e il ricovero, di Lete, la ragazza di cui è perdutamente innamorato e della sua prof. di spagnolo Peressini, per cui prova gli stessi sentimenti. Cesare si dovrà abituare ad una nuova vita, ma non fa della sua malattia un problema, bensì un’opportunità.
“Click” racconta in modo leggero e divertente un argomento serio, aggiungendo il giusto quantitativo di simpatia, tristezza, rabbia e altre emozioni che prova un adolescente. Ballerini usa la metafora del “Click” di un interruttore paragonandolo alla sensazione che prova Cesare di spegnersi come un interruttore. Tra i libri che ho letto in questi anni di medie, questo rimarrà uno dei più belli in assoluto. Scritto bene con battute divertenti e molto attuale.
Martedì 17 maggio, la prima E si è recata a Mantova. Siamo partiti alle 7.30 da piazza Olubra, e siamo arrivati a destinazione verso le 9.00.
Appena scesi dal pullman siamo andati a Piazza Sordello, dove abbiamo visitato il Palazzo Ducale. E’ un palazzo reale e inoltre uno dei principali edifici storici cittadini. E’ composto da tre complessi: la Corte Vecchia, la Domus Nova e la Corte Nuova. Possiede più di cinquecento stanze che raccolgono capolavori di vari periodi storici. La famiglia che vi abitava all’interno era quella dei Gonzaga, signori di Mantova.
Abbiamo visitato alcune stanze del palazzo tra cui: la sala da pranzo, molto lunga, perché nell’antichità allestivano delle lunghe tavolate, la stanza degli specchi e altri locali, molto decorati con stucchi ed affreschi ed infine il giardino. Il giardino era pensile ed era situato sul tetto. Vi si coltivavano rose bianche, rosse e rosa. Con i cespugli era stato creato un labirinto. La stanza più spettacolare è la “camera degli sposi”, affrescata da Andrea Mantegna.
La camera degli sposi
Dopo aver visitato il palazzo, abbiamo fatto un giro sul traghetto; attraversando il Po ed il Mincio. E’ stata una mini crociera molto divertente e rilassante.
Il giorno 26 aprile 2016, si sono svolte le fasi provinciali di Orienteering al parco della Galleana, a Piacenza.
malygosc.pl
La partenza era fissata per le 8.45 da piazza Olubra.
Alle 9.30 siamo arrivati a Piacenza e, alle 10, è partita la gara. C’erano parecchie categorie gareggianti e, nello stesso tempo, parecchi istituti.
Noi gareggiavamo contro la scuola “I. Calvino” situata in via Boscarelli a Piacenza. Loro avevano un’anno in più di noi, però ci siamo fatti rispettare.
La gara è stata di media difficoltà: trovare le lanterne è stato abbastanza semplice, però il percorso era bagnato e un po’ si scivolava. Le lanterne erano sedici, tutte situate nel bosco del parco. Essendoci più categorie, c’erano parecchie lanterne e sbagliare era facile.
Alla fine della giornata siamo usciti sconfitti e non siamo riusciti a classificarci per le fasi regionali, però siamo stati onorevoli avversari e siamo stati battuti per pochi minuti.
I ragazzi della scuola media assistono alle prove di musicisti professionisti
Di Lorenzo Bollani & Arianna Fornari
31/5/2016
Giorgio Fico Piazza
Giovedì 26 Maggio 2016 alcuni classi della scuola madia G. Mazzini hanno partecipato alle prove del gruppo di “Giorgio-Fico-Piazza”, che si sono tenute presso il Teatro Verdi.
“ … lui parla poco, ma è stato protagonista della storia della musica. Era lui, ad esempio, il bassista che suonò Emozioni in sala di incisione. E alla fine avevamo tutti le lacrime agli occhi…” Così lo descrive Maurizio Vandelli, altro grande musicista italiano. Piazza è stato lo storico bassista del gruppo PFM ed ha lavorato anche con Lucio Battisti.
Giorgio Piazza al Teatro Verdi
Durante l’incontro, ha spiegato che la musica è passione, comunicazione, arte e non deve trasformarsi solo in un mercato, cosa che succede spesso ai nostri giorni. Ha voluto parlare con i giovani per lanciare questo messaggio. Siamo stati molto fortunati di avere avuto questa possibilità!
Ora possiamo leggere le impressioni di Lorenzo Bollani, un nostro compagno a cui è accaduta una cosa un po’ particolare, proprio durante le prove aperte a cui abbiamo assistito.
“La musica ha un ruolo importante nella mia vita: mi diverte, mi esprime e mi rilassa.
Ho iniziato a suonare la chitarra all’età di sette anni. Mi piaceva questo strumento.
Poi ho cambiato, perché al gruppo musicale delle scuole medie (PMB) era cresciuto il mio interesse per le percussioni. Così, l’anno dopo, ho iniziato a suonare la batteria.Il ritmo è la mia passione.
Un giorno, però, è successa una cosa super!
Giovedì 26 maggio siamo andati a teatro a vedere le prove della band di un noto musicista italiano: Giorgio-Fico-Piazza(come scritto in precedenza). Dopo la prima canzone, la prof.ssa di musica Adriana Egivi -che è la persona che mi ha fatto conoscere il mondo delle percussioni- ha chiesto alla band se potevo salire sul palco e suonare con loro.
In un primo momento ero un po’ titubante, ma alla fine ho accettato.
Mentre mi dirigevo sul palco, sentivo i compagni di classe ed i miei amici di scuola applaudire dietro di me.
Mi chiesero se volevo suonare qualcosa. Esitai un po’ per l’imbarazzo ma non potevo dire di no.
Quando mi sono seduto ero sorpreso: non avevo mai visto una batteria con così tanti componenti, mi sentivo piccolo… ma non appena ho avuto in mano le bacchette, mi sono sentito più sicuro di me stesso e ho cominciato a suonare. Era come se impugnassi ben due bacchette magiche! Intanto ogni mio dubbio era svanito ed ero deciso in tutto e per tutto a entrare in sintonia con gli altri musicisti.Abbiamo suonato un pezzo improvvisando.Il brano cantato dai cantanti del gruppo era “Superstition” dell’artista Stevie Wonder.
E così, dopo un’esplosione di applausi, ho ringraziato il gruppo per questa occasione e sono tornato a sedere con la mia classe. Ero molto orgoglioso di me stesso.
La mia esibizione è stata così inaspettata che per giorni si è parlato di questa giornata.