Recensione del videogioco “Super Smash Bros.” per nintendo 3DS

Un piccolo scontro epico

di Luca Tumminello

12/04/2015

Volti famosi delle serie Nintendo più amate e tanti ospiti si riuniscono in un gioco di combattimento spettacolare, amato da migliaia di ragazzi in tutta Italia.

Una delle caratteristiche più apprezzate della serie Super SSuperSmashBrosmash Bros. è senza dubbio il colorito cast di personaggi giocabili, tra i quali figurano volti già noti, come Mario, Pikachu, Sonic e Kirby, ma anche tante facce nuove, come Little Mac, Pac Man, l’Abitante di Animal Crossing, Palutena e molti altri. A sfidare questi eroi puoi essere anche tu nelle vesti del tuo personaggio Mii: diventa uno Spadaccino, un Fuciliere o un Lottatore e divertiti!

Lo scopo del gioco è far volare il proprio avversario fuori dallo scenario. Colpendolo, aumenta la sua percentuale di danno e più questa percentuale è alta, più il personaggio diventa “leggero”. Ogni personaggio può essere inoltre personalizzato con una serie di mosse ed abilità uniche, in modo da poterlo adattare al proprio stile di combattimento. E non finisce qui, perché è anche possibile utilizzare accessori per incrementare i valori dei propri lottatori.

La modalità multiplayer costituisce sicuramente una marcia in più del gioco, permettendo al giocatore di sfidare un massimo di 3 avversari in frenetiche lotte, sia in locale sia online.

Tecnicamente infine il gioco si presenta fluido e scattante, aspetto non secondario, dato il dettaglio alto, gli oggetti su schermo numerosi, le animazioni ricche e l’inquadratura dinamica: insomma, davvero ben realizzato!

Aspettando EXPO: I turtlitt piacentini incontrano i lamington australiani

Due dolci tipici si incontrano: pur essendo di due paesi completamente diversi e venendo da due emisferi differenti scoprono di essere fatti della stessa pasta…

di Beatrice Eusebio ed Elena Magistrali

23/03/2015

EXPO 2015 ha come filo conduttore il cibo. Il cibo come fonte di energia, il cibo come diritto di tutti, il cibo come elemento che unisce il pianeta.

Abbiamo provato a fare una ricerca e abbiamo cercato due cibi che avessero qualcosa in comune ma che provenissero da emisferi diversi: uno di questi è rappresentato dai famosissimi turtlitt piacentini, l’altro dai lamington australiani. Entrambi dolci e appetitosi.

Turtlitt Piacentini

Vediamo cosa hanno di simile: entrambi sono fatti di pasta ripiena, i lamington anche ricoperti. Riguardo la pasta, appunto, farina, zucchero, uova, olio, strutto compongono quella dei turtlitt; farina, zucchero, uova, burro, lievito, vaniglia quella dei lamington.

Il ripieno dei turtlitt è più elaborato, è a base di mostarda, amaretti, cioccolato, marmellata; quello dei lamington è di sola marmellata. Inoltre il cioccolato, per il piatto australiano, fa da copertura, con la farina di cocco.

Risultati immagini per i lamingtons australiani
Lamington australiani

Anche se questi due dolci tipici, rispettivamente piacentini e australiani, hanno gli stessi ingredienti di base,  per il gusto e per l’aspetto sono completamente diversi.

Questa è la ricchezza della cucina e della creatività: c’è sempre qualcosa che raggiunge i gusti di tutti, nell’infinita varietà di gusti e materie prime del pianeta!

 

 

Giochi Sportivi Studenteschi 2015 delle classi seconde e terze: specialità salto in alto

di Tommaso Risposi ed Emanuele Zaffignani

23/03/2015

Oggi 23/03/15 si sono svolti i Giochi Sportivi Studenteschi delle classi seconde e terze dei plessi di Castel San Giovanni e Sarmato presso il campo Soressi.

Le classi di Castello si sono incamminate alle ore 8:10 dalla scuola verso lo stadio. Il tempo era molto buono.

Vi racconteremo come si è svolta la gara del salto in alto maschile.

I ragazzi hanno iniziato a saltare un metro e lo hanno superato tutti. Da quel punto di partenza, di cinque centimetri in cinque centimetri è iniziata l’eliminazione dei vari concorrenti.

Il vincitore è risultato Daniele Bossi di terza E che ha saltato 1.53 cm. Degno di nota anche il salto di Alassane Bamba, di terza A.

Vi proponiamo i salti vincenti.

 

Le classi prime partecipano alla corsa campestre

di Lorenzo Rossi, Davide Zito, Eddyson Taylor Rivera

23/03/2015

Nel giorno  27 ottobre abbiamo partecipato ad un evento sportivo organizzato dalla scuola secondaria. Vi hanno partecipato i ragazzi delle scuole di Sarmato e di Castel San Giovanni e si è tenuto presso l’impianto sportivo Soressi.  Si tratta della corsa campestre, per noi di prima media, la prima gara sportiva nel nuovo istituto.

Il percorso si è snodato tra la pista di atletica e i campi di calcio adiacenti. La giornata era nebbiosa e umida, nel complesso accettabile. La gara si è svolta regolarmente; i primi classificati dei ragazzi delle ragazze sono:

Cat.Ragazze

1-Kaja Luirda

2-Mori Emma (Sarmato)

3-Gelfiori Sofia

3-Brignoli Greta ( Sarmato)

4-Sgobbi Irene Futura

5-Kaur Mandpreet

Cat.Ragazzi

1-  Strozzi Mariano

2-Stefanelli Tommaso

3-Maggi Christian

4-Mani Simone

5-Brandolini Christian

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Un alunno si appresta a tagliare il traguardo

Alla fine della campestre ci siamo sentiti stanchi  per la fatica ma soddisfatti per aver  finalmente potuto partecipare a questo evento.

 

Giochi Sportivi Studenteschi 2015 delle classi seconde e terze: specialità salto in lungo

di Elisa D’Oca, Voci Enrik e Aya Adnani

23/03/2013

Il giorno 23/03/2015 si sono svolti presso il campo Soressi i giochi della gioventù delle classi II e III. Vi daremo conto della gara del salto in lungo.

La categoria che ha iniziato i salti è stata quella maschile. E’ stato fatto un salto di prova e poi subito è partita la gara. La tensione era davvero tanta ma i ragazzi dell’istituto erano pronti a dare il meglio. Dopo due salti, i ragazzi erano impazienti di sapere la classifica: i primi dieci classificati con il miglior salto, infatti, sarebbero passati alla fase finale ed avendo ancora un solo salto a disposizione, i ragazzi erano doppiamente agitati. Il primo classificato è risultato Peca Geraldo con ben 4,20 m saltati. Nonostante l’impegno prestato dai ragazzi, non sono riusciti a battere il record dello scorso anno di più di 5 m.

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Geraldo Peca, vincitore del salto in lungo

A seguire i salti delle ragazze. Anche loro sono partite con le prove e poi in seguito hanno iniziato la gara vera e propria. Le alunne erano davvero tante, circa il doppio dei ragazzi, quindi anche classificarsi tra le prime dieci sarebbe stata una soddisfazione davvero grande. Le prime dieci ragazze classificate erano davvero felici per le loro prestazioni, alcune erano anche sorprese.

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Le finaliste del lungo femminile

La vincitrice fu Erica Cannizzaro con 3,85 m. Anche in questa categoria purtroppo non è stato superato il record d’istituto di 5 m circa. è stata una giornata davvero bella e piacevole per tutti e i ragazzi erano esaltati per le prestazioni. Ecco il salto della vincitrice:

E adesso intervistiamo un ragazzo e una ragazza che hanno partecipato.

D: Quali sono le sensazioni che hai provato quando dovevi saltare?

Voci Enrik: La paura di saltare al momento sbagliato e di non fare un buon risultato.

D: è stato così? Hai saltato come ti aspettavi?

Voci Enrik: Nel primo salto è stato così ma poi ho cercato di migliorare negli altri.

D: In che posizione ti sei classificato? Eri soddisfatto?

Voci Enrik: In sesta posizione. Ero soddisfatto ma potevo fare di meglio.

D: Cosa hai provato nel momento in cui dovevi saltare?

D’Oca Elisa: Era la prima volta dopo tre anni di scuole medie che provavo il salto in lungo. Noi ragazze eravamo circa una settantina e, non avendolo mai provato prima, avevo molta ansia. Speravo in un salto buono anche se le ‘rivali’ mi spaventavano.

D: Secondo te hai dato il meglio di te stessa?

D’Oca Elisa: Sì ho cercato di dare il meglio anche se era la prima volta

D: In che posizione ti sei classificata? Eri soddisfatta?

D’Oca Elisa: Mi sono classificata al quarto posto ed, essendo stata la prima volta, sono soddisfattissima!

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Giochi Sportivi Studenteschi 2015 delle classi seconde e terze: specialità lancio del vortex

di Andrea Marazzi e Daniele Oziegbe

23/03/2015

Il giorno 23 Marzo 2015 hanno avuto luogo i giochi studenteschi della nostra scuola. Tra le varie discipline, c’era anche il lancio del vortex. Abbiamo intervistato poi il vencitore: Raduen Ridi.

Andrea e Daniele: Ti sei allenato molto per questa gara?

Raduen: Sì! Mi sono allenato moltissimo per la mia performance di oggi e ho versato lacrime e sudore per arrivare a questo livello di abilità.

Andrea e Daniele: Sei soddisfatto della tua prestazione?

Raduen: Sì, molto ma pensavo di potere fare di meglio.

Andrea e Daniele: Ti sei divertito durante la gara?

Raduen: Sì questa gara mi ha fatto molto divertire e i miei avversari erano veramente tosti ma alla fine sono riuscito a vincere!

Raduen ha vinto con la buona misura di 56 metri.

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Il prof. Carrà, prezioso aiutante nel rilevamento delle misure di salti e lanci

Pilgrimage in Piacenza

The classes 3A and 3B on the root of pilgrims

by Gabriele Rizzi and Mariano Strozzi

27/03/2015

Last month, class 3A and 3B went to Piacenza by bus. First we went to the church of “Santa Maria di Campagna”. Our guide was a nice man  and he spoke in english about pilgrims and the Via Francigena.

The tour start near this Church, which was the place where the first crusade started. The next stop was in the hospital and the guide spoke about the function of hospitals in the middle age and about the rights of pilgrims. After the hospital, we went to “Piazza Borgo” along “Via Taverna”; this square was very strange for its particoular shape and also for the height of the church.

The tour finished in the city centre and the guide spoke about a tax for pilgrims: they paid its if they entered in the town walls. For this reason they passed outside the city.

I think the tour was very intresting for the information that we heard and for the fantastic buildings we saw.

TRAD.

[Il mese scorso, le classi 3A e 3B sono andate a Piacenza. All’inizio abbiamo sostato davanti alla chiesa di “Santa Maria Di Campagna”. La nostra guida era un signore gentile, che ci ha parlato in inglese dei pellegrini e della Via Francigena. Siamo partiti per la nostra visita vicino a questa chiesa, dove partì la prima crociata. La fermata successiva è stata nel cortile dell’ospedale, dove la guida ci ha spiegato la funzione degli ospedali nel medioevo e i diritti dei pellegrini.  All’uscita dall’ospedale abbiamo proseguito per “Via Taverna” e siamo arrivati a “Piazza Borgo”; questo luogo era molto strano per la sua forma particolare e per l’altezza della chiesa. La gita è terminata nel centro di Piacenza: “Piazza Cavalli”, dove i pellegrini non passavano per non pagare la tassa d’ingresso alla città. Io penso che il tour sia stato molto interessante per le informazioni che ho imparato e per le costruzioni caratteristiche che ho visto].

Aspettando EXPO: vi presentiamo Foody!

Alla scoperta della mascotte di Expo 2015

di Susanna Bosio, Mattia Gatti e Simeone Peveri

24/03/15

Foody è la mascotte ufficiale dell’Expo, straordinaria manifestazione che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. È stato inventato dalla Disney ed è una composizione di frutta e ortaggi, che ricorda la grande tradizione pittorica lombarda di Arcimboldo. Ha un volto sorridente, è sincero, saggio e amante della buona e genuina cucina, come testimonia il suo stesso nome, selezionato tra le oltre 8 mila proposte arrivate dai bambini di tutta Italia.

Rappresenta la comunità, la diversità e il cibo, che è fonte di vita ed energia. Per questo gli elementi che lo compongono – la banana Josephine, il fico Rodolfo, la melagrana Chicca, l’arancia Arabella, il cocomero Gury, il mango Manghy, la mela Pomina, la pera Piera e infine i rapanelli Rap Brothers, l’aglio Guagliò e la pannocchia di mais blu Max Mais – sono riuniti in un unico volto. Sono undici tipi davvero in gamba, che provengono da tutto il mondo per farci conoscere i sapori e i profumi delle loro terre d’origine, e si presentano come una vera famiglia.

Foody ci piace… per il suo messaggio positivo: avete mai pensato al cibo come ad un ponte tra diverse culture? Assaggiare nuovi sapori vuol dire anche incontrare nuovi amici ed esplorare un mondo sconosciuto!

Vi consigliamo, per conoscere meglio questi incredibili personaggi, di seguire Expo Show, format disponibile sui canali TV Disney, Disney Channel e su youtube e nato dalla collaborazione tra Expo Milano 2015, Disney Italia e Studio Bozzetto, che presenta Foody e i suoi amici. Ecco a voi il bellissimo promo!

Intervista im-possibile a… Cristiano Ronaldo

Viaggiando con la fantasia, abbiamo realizzato il sogno di incontrare un grande campione

di Tommaso Stefanelli, Rodolfo Siciliano, Youssef Akridiss e Leonardo Bassanini

23/03/15

Fenomeno portoghese di fama mondiale, nella sua carriera milita inizialmente nella squadra dello Sporting Lisbona, in cui diventa subito una stella. Trasferitosi poi al Manchester United, vince la sua prima Champions League e un pallone d’oro, ma, dopo avere dimostrato grandi abilità calcistiche, il club spagnolo del Real Madrid lo vuole in rosa…di chi stiamo parlando? Beh, ovviamente di CRISTIANO RONALDO!

Oggi, una piccola delegazione della nostra redazione, si è recata fino a Madrid, per intervistare il grande campione portoghese e chiedergli qualche curiosità.

redazione: Come sei riuscito a vincere per ben tre volte (2008, 2013, 2014) il pallone d’oro?

Ronaldo: Con fatica e sudore, un lavoro maniacale e una cura ossessiva del particolare… ma non è stato solo merito mio, anche della mia squadra! Scrivere per la terza volta il mio nome nell’albo d’oro del prestigioso premio, dopo i trionfi del 2008 e del 2013, ha significato raggiungere nella speciale classifica tre leggende del calcio come Van Basten, Platini e Cruijff. Il mio prossimo obiettivo è raggiungere Messi, che con quattro affermazioni detiene il record di riconoscimenti, ma adesso sente il mio fiato sul collo!

redazione: Come è nato in te il desiderio di giocare a calcio a livello agonistico?

Ronaldo: Quando ero piccolo, un pomeriggio, cominciai a giocare a pallone con alcuni miei amici e subito una grande passione si accese in me. All’età di 7 anni militavo già nell’Andorinha, squadra in cui mio padre faceva il magazziniere. I ragazzi più grandi mi volevano a giocare insieme a loro… anche se avevo il brutto vizio di non passare mai la palla!

redazione: Come ti sei sentito quando, il 24 maggio 2014, hai segnato di nuovo un goal  nel tuo vecchio stadio, nella finale di Champions League contro l’Atletico Madrid?

Ronaldo: È stata un’emozione fantastica e indescrivibile! Dopo il rigore, per esternare tutta la mia gioia, ho sollevato la maglia e i miei  addominali si sono presi i flash!  Credevo fosse un sogno vincere la Champions League, invece era realtà, i blancos erano per la decima volta sul tetto d’Europa! Io in particolare completavo una stagione da paura!

redazione: Torniamo indietro nel tempo, al 2008, quando militavi ancora nel Manchester United: come ti sei sentito quando Petr Cech ti parò il rigore nella finale di Champions League contro il Chelsea, vinta comunque dalla tua squadra?

Ronaldo: Ero disperato, non riuscivo ad accettare quello che avevo fatto. Ricordo di aver interrotto la rincorsa per disorientare il portiere, che invece fu bravissimo in quel frangente. Per fortuna il mio errore non fu fatale alla mia squadra, non me lo sarei mai perdonato. Da questa esperienza negativa sono però uscito più forte di prima e più motivato a dare sempre il massimo.

redazione: Grazie mille Cristiano, è stato un onore conoscerti, sei davvero un grandissimo professionista e un leader indiscusso!

Ronaldo: Grazie a voi ragazzi e, mi raccomando, non dimenticate mai che i successi si costruiscono con la dedizione: io sono sempre il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andare via. Se qualcosa non mi riesce bene – ma a volte anche se mi riesce bene – cerco sempre di  migliorare. Anche la mia chioma impomatata è la testimonianza dell’attenzione che dedico ad ogni particolare!!!