Giochi sportivi studenteschi 2014 – classi prime: la vittoriosa prima A

Finalmente sappiamo l’esito delle gare dei giochi sportivi studenteschi, che si sono svolti venerdì 11 aprile presso il campo sportivo comunale.

Noi, come sempre, parliamo della 1°A.  Alla gara di velocità maschile abbiamo partecipato il sottoscritto, Andrea Zanardo e Brayan Lebbiati: io mi sono classificato 4° e Brayan 3°. Per quanto riguarda la gara femminile, Sara Muselli e Valentina Toscano sono arrivate rispettivamente prima e seconda.

Poi è stata la volta della gara di resistenza maschile: ho corso insieme a Tommaso Risposi, che scrive con me questo articolo, Marko Koci e Jandry Vega: io ho raggiunto il secondo posto, Marko il quinto  e Jandry il settimo. Per quanto riguarda la  sezione femminile, Anxela Bushi che è arrivata seconda ed Elaliane Amal quinta.

Alla gara di salto in alto ho partecipato con Abdhulla Azza: mi sono classificato secondo ed  Abdhulla quarto.  Delle ragazze della nostra classe hanno saltato Valentina Toscano (sesta classificata) e Martina Rebora (quinta).

Passiamo al lancio del peso, con un’ottimo secondo posto di Matias Rutigliano e un quinto di Brayan Lebbiati.

Finalmente arriviamo alla gara più attesa: la staffetta. I partecipanti erano otto: Sara, Brayan, Angela, Amal, Valentina, Daniele, ed infine noi, Andrea e Tommaso. La gara è stata davvero dura ma siamo riusciti a vincere! E’ stato entusiasmante: tutti i compagni facevano il tifo per noi. Io -Andrea- sono rimasto due giorni senza voce!

Questa è la vittoriosa prima A.

 

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La staffetta della prima A

di: Andrea Zanardo e Tommaso Risposi

I problemi dei ragazzi di oggi

Durante l’ adolescenza ragazzi e ragazze sono travolti da una tempesta di nuovi sentimenti ed emozioni. Ogni giorno devono fare i conti con pressioni esercitate da insegnanti e coetanei. Vengono sollecitati continuamente dalla TV, dal cinema, dall’industria discografica e da Internet.
Purtroppo i giovani spesso non hanno l’esperienza per affrontare lo stress e l’ansia in modo costruttivo. Lo stesso può dirsi di altri comportamenti nocivi come la violenza. Molti ragazzi sono spesso influenzati da cattive amicizie: essi,infatti, si lasciano condizionare e, in alcuni casi, assumono sostanze allucinogene, alcol e droghe.
I problemi che i ragazzi affrontano oggi non conoscono barriere economiche, sociali e razziali.
Ma perché ci sono così tanti ragazzi a rischio? Non dovevano superare problemi e tentazioni anche i ragazzi delle generazioni passate? Sì, ma noi viviamo in un periodo chiamati “tempi difficili”.
I giovani molto spesso non si rendono conto della gravità di alcune situazioni in cui sono coinvolti e non riescono a reagire prontamente. Un’ altra caratteristica degli adolescenti è quella di conformarsi alle nuove tendenze: in alcuni casi, se i ragazzi non si conformano alla moda, vengono allontanati dal gruppo. Essi, negli ultimi tempi, sono diventati più sfrontati, maleducati, più introversi e irascibili, ma la colpa non è loro: infatti sono lasciati troppo liberi e, in questo modo, tendono a dare poca importanza alle regole.
Vabbè, noi siamo ragazzi e non ci potete cambiare.

Di : Raul Nagy Antonio e Campomagnani Andrea

San Martino

La nebbia agli irti colli

piovviginando sale ,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo

dal ribollir dè tini

va l’aspro odor dei vini

l’anime a rallegrar.

Gira su ceppi accesi

lo spiedo scoppiettando :

sta il cacciator fischiando

su l’ uscio a rimirar

tra le rossastre nubi

stormi d’ uccelli neri,

com’ esuli pensieri,

nel vespero migrar.

di Giosuè Carducci

scritto Da : Asia Melissa Pinna e Serena Falco.
Questa poesie ci è piaciuta molto perchè risalta le emozioni dell’ autunno.

Articoli più visitati e statistiche

Cari lettori, vogliamo informarvi che dalla nascista del nostro giornalino abbiamo quasi toccato quota 50000 visualizzazioni: la maggior parte concentrate nelle ultimo semestre…..   Continuate a sostenerci cari lettori: continuate a visitarci!!!!!!!!!!!!!!!!!   

Vi invitiamo a visitare (nel caso non l’aveste già fatto) i nostri articoli più visitati:

L’articolo:” canzoni sull’amicizia” è il più visitato di sempre con 12000 visualizzazioni ed è un articolo molto profondo sull’amicizia (link che segue):https://lavocedellolubra.wordpress.com/2012/05/08/canzoni-sullamicizia/

“Les Choristes” è il secondo articolo più visitato ed è una recensione dell’omonimo film (link che segue): https://lavocedellolubra.wordpress.com/2013/03/25/recensione-del-film-les-choristes-i-ragazzi-del-coro/

Un’ indimenticabile ed interessantissima gita a Trieste  (link che segue): https://lavocedellolubra.wordpress.com/2013/05/03/viaggio-distruzione-a-trieste-una-relazione-per-non-dimenticare/

Un interessante articolo sul cellulare(link che segue):   https://lavocedellolubra.wordpress.com/2013/04/15/aspetti-positivi-ed-aspetti-negativi-del-cellulare/ 

Stupenda recensione di un libro fantastico(link che segue ) :    https://lavocedellolubra.wordpress.com/2013/03/28/recensione-di-la-prima-indagine-di-theodore-boone/

Un’intervista impossibile ad Ulisse molto simpatica  (link che segue ) :   https://lavocedellolubra.wordpress.com/2013/04/17/intervista-impossibile-a-ulisse/        continuate a visitare il blog perchè la nostra redazione sta preparando un’ altra impossibile intervista!!!!!

Una grande recensione che ha scalato la classifica delle visualizzazioni in pochissimo tempo (link che segue )  : https://lavocedellolubra.wordpress.com/2012/04/04/recensione-il-mistero-di-agnes-cecilia/

Aspettiamo ansiosi i vostri commenti per sapere cosa ne pensate!!!!!!!!!!!!!!!!

A presto.

Di: Traversi francesco e Rizzi Gabriele.

SEDANO,CAROTE E CIPOLLE

29 marzo 2014 – Spettine – Base Scout

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Il sole risplende. su di noi.

Gli uccellini cinguettano.

Si ode l’ acqua del torrente scorrere.

L’ aria fresca delle nostre colline ci accarezza dolcemente.

I nostri visi sono pieni di allegria, di fremito e di curiosità nell’intraprendere una nuova avventura in un ambiente diverso dalla nostra quotidianità…

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Cosa ci riserverà questa giornata?

Riusciremo a perderci?

Chi tornerà vivo?

Dopo tante domande, finalmente ci siamo seduti attorno al braciere ed abbiamo conosciuto i capi scout che ci hanno guidati durante tutta la giornata.

Dopo esserci presentati, divisi in squadre con nomi alquanto strani (Carote, Cipolle, Sedani), ma che per noi poi sono diventati delle vere e proprie bandiere, siamo andati ad indossare i nostri scarponi che sarebbero stati degli aiutanti preziosi per tutta l’avventura.

 

 

Le Cipolle hanno iniziato dall’ esplorazione del territorio: hanno raggiunto a piedi le rovine del castello di Spettine.

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I sedani hanno iniziato da topografia: hanno imparato a leggere cartine e a calcolare l’ hazimut e con l’aiuto della nostra preziosa bussola.

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Invece le carote hanno cominciato dai giochi di squadra e abilità: corsa,velocità e equilibrio.

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Tutte le squadre si sono cimentate nelle tre diverse stazioni e alla fine di tutto abbiamo avuto solo voglia di mangiare e per nostra fortuna è arrivato il momento del pranzo.

Saziati, riposati e leggermente ripuliti ci siamo seduti attorno al nostro prezioso braciere ad ascoltare le regole della tanto attesa gara di orienteering che ci stava aspettando.

Ascoltate le regole, formate le coppie e gli speciali trii, siamo partiti a distanza di due minuti per la nostra avventura a contatto con la natura.

Dobbiamo ammettere che siamo partiti tutti con l’idea che sarebbe stata una passeggiata tra le colline, ma, in realtà, siamo tornati tutti stanchi, sporchi e decisamente convinti a non rifarlo mai più!!!

Anche le ultime coppie sono arrivate sane e salve…..il thè caldo ci aspettava e noi abbiamo accettato la sua richiesta di compagnia a braccia aperte, dopo un’ora e mezza di dura fatica su per le colline, tra erba alta e insetti fastidiosi.

E ora ecco i risultati..:

Primi classificati della categoria maschile sono stati……ooooooooooh Marius Hotea & Alex Rutigliano!!!

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I secondi, invece, sono stati, Lorenzo Delfitto & Piero Misuri

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Per la categoria femminile invece, le prime sono state….oooooohh

Il trio composto da: Sara Sidri, Alona Buksha & Ariella Samson

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Invece le seconde classificate sono state: Amina Menouar & Klaudia Gjecja

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Senza la partecipazione speciale ed esclusiva delle classi che hanno preso parte a questa, nuova ma nello stesso tempo vecchia avventura, la nostra giornata non sarebbe stata così degnamente spettacolare……ed ora vi presentiamo le protagoniste di questa giornata:

L’unica e inimitabile seconda E

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A seguire ecco la confusionaria ma spettacolare seconda D

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Come ultima, ma non meno importante, ecco a voi….la fantastica, la stupenda, la stellare….la mitica seconda C.

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Ok ok oramai tutto è finito……la nostra avventura a Spettine è ormai terminata…..

Le esperienze di quella giornata, nonostante la stanchezza, ci ha resi più forti e uniti.

Siamo partiti tutti pensando di non tornare interi….o comunque ci saremmo accontentati di tornare…..ma quando poi siamo stati tutti sull’autobus, ci siamo resi conto che avremmo voluto ricominciare quella giornata da capo, con risate, cadute, figuracce e tanto fango addosso.

E’ stata dura, ma niente e nessuno potrà mai farci rivivere un’esperienza affascinante come questa!!!

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Marta Queirazza

Sonia Intini

Imane Ait yahia

 

I PROGETTI CONTRO IL BULLISMO DELLE SCUOLE MEDIE DI CASTEL SAN GIOVANNI

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Noi ragazzi delle classi seconde E, B e D della scuola media di G. Mazzini stiamo affrontando il problema riguardante il Bullismo.

Come primo inizio noi studenti abbiamo parlato del problema del bullismo in un incontro e abbiamo discusso con la polizia municipale riguardo a questa tematica che oggi è molto frequente in tutte le scuole.

Durante l’incontro, abbiamo compilato un questionario che ci chiedeva, tra l’altro, cosa avremmo fatto se fossimo vittime di bulli, oppure se fossimo spettatori di atti di bullismo nei confronti dei nostri amici. L’esito di questi questionari ha mostrato come noi ragazzi, se fossimo vittime di bulli, preferiremmo rivolgerci a un amico piuttosto che a un adulto.

Prima delle vacanze di Natale noi abbiamo iniziato a parlare dell’argomento anche con le psicologhe Claudia Marelli e Francesca Cavallini e dovremo lavorare in ogni materia per realizzare progetti interdisciplinari riguardanti il tema del bullismo.

Al termine del lavoro verrà caricato su Facebook un video per mostrare a tutti quanti il lavoro dei ragazzi delle classi partecipanti, perciò vi invitiamo a cliccare MI PIACE .

Adesso vi parleremo di alcuni progetti completati o in corso di realizzazione.

Nell’ambito musicale i ragazzi delle diverse classi hanno scritto delle canzoni. Per esempio i ragazzi della classe seconda B hanno portato delle canzoni scaricate da internet su delle chiavette; dopo aver ascoltato le diverse canzoni, gli alunni ne hanno scelta una per il sottofondo e l’hanno arricchita con suoni prodotti con gli oggetti che avevano fra le mani,poi hanno scelto delle parole per lo spartito.

Invece ,sempre in ambito musicale, i ragazzi della seconda E hanno preso il sottofondo della canzone “Ragazzo Fortunato” e hanno inventato uno spartito che racconta la storia di un giovane preso di mira da un bullo e di come un suo amico lo ha aiutato.

Un altro progetto realizzato é uno slogan in francese realizzato dalla seconda E e dalla seconda D, lo slogan è” LE CYBER BULLE EST RACKETTEUR,LE CYBER RACKET EST DANGEREUX ,LE CYBER BULLE EST DANGEREUX” che tradotto è:” Il cyber bullo è ricattatore, il ricatto é disgustoso, il cyber bullo é disgustoso” .

Tanti altri lavori devono ancora essere conclusi, ma pensiamo di aver mostrato con questo articolo l’attenzione che la scuola ha nei confronti dei problemi dei giovani. Invitiamo tutti a cercare su Facebook la nostra pagina e a mostrare l’apprezzamento per il nostro lavoro.

 PUGLISI GABRIELE E ERIK ZUAVI CON LA COLLABORAZIONE SPECIALE DI MARTA QUEIRAZZA                                                          

La tomba nel Busento di Giosuè Carducci

 

La leggenda di Alarico
Nella notte del 24 agosto del 410 D.C. Alarico, Re dei Visigoti, entrò con il suo esercito in Roma, passando per Porta Salaria. Dopo tre giorni di saccheggi e violenze (pare comunque che ci fosse stato l’ordine di non sa­cri­ficare vite umane e di risparmiare le chiese),  i barbari abbandonarono l’Urbe e si di­ressero verso il Sud della penisola, con l’intenzione di raggiungere le cos­te africane per nuove invasioni e conquiste. Ma improvvisamente Alarico, ap­pena quarantenne, si ammalò improvvisamente e morì nei pressi dello Stretto.

Narra la leggenda che i Visigoti, per evitare che i Romani potessero violare la tomba del loro re, deviarono il fiume Busento nei pressi di Cosenza e sep­pel­lirono nel suo letto Alarico con tutte le sue armi, il suo cavallo ed il suo tesoro. In seguito ripristinarono il normale corso delle acque. Gli schiavi usati per deviare temporaneamente il corso del fiume furono uccisi, affinchè non potessero rivelare a nessuno il segreto.

Cupi a notte canti suonano
Da Cosenza su ’l Busento,
Cupo il fiume gli rimormora
4Dal suo gorgo sonnolento.

Su e giú pe ’l fiume passano
E ripassano ombre lente:
Alarico i Goti piangono,
8Il gran morto di lor gente.

Ahi sí presto e da la patria
Cosí lungi avrà il riposo,
Mentre ancor bionda per gli òmeri
12Va la chioma al poderoso!
Del Busento ecco si schierano
Su le sponde i Goti a pruova,
E dal corso usato il piegano
16Dischiudendo una via nuova.

Dove l’onde pria muggivano,
Cavan, cavano la terra;
E profondo il corpo calano,
20A cavallo, armato in guerra.

Lui di terra anche ricoprono
E gli arnesi d’òr lucenti;
De l’eroe crescan su l’umida
24Fossa l’erbe de i torrenti!

Poi, ridotto a i noti tramiti,
Il Busento lasciò l’onde
Per l’antico letto valide
28Spumeggiar tra le due sponde.

Cantò allora un coro d’uomini:
— Dormi, o re, ne la tua gloria!
Man romana mai non víoli36Recal tu da mare a mare.
32La tua tomba e la memoria! —

Cantò, e lungo il canto udivasi
Per le schiere gote errare:
Recal tu, Busento rapido,
Recal tu da mare a mare.

Alarico

 In questa poesia mi hanno colpito  le seguenti immagini:

_Gli uomini di Alarico cantavano una triste canzone e mentre cantavano sembrava che anche il fiume cantasse con loro :

Cupi a notte canti suonano
Da Cosenza su ’l Busento,
Cupo il fiume gli rimormora
4Dal suo gorgo sonnolento.

 _Alarico era lontano dal suo popolo,era ancora giovane  con una chioma bionda e lunga:

Ahi sí presto e da la patria
Cosí lungi avrà il riposo,
Mentre ancor bionda per gli òmeri
12Va la chioma al poderoso!
Del Busento ecco si schierano
Su le sponde i Goti a pruova,
E dal corso usato il piegano

_Dove prima le onde del Busento bagnavano le terre ora gli uomini scavano e scavano. Calano  nella fossa, lentamente, il Re e il suo cavallo con le armi ancora splendenti:

Dove l’onde pria muggivano,
Cavan, cavano la terra;
E profondo il corpo calano,
20A cavallo, armato in guerra.

_Ora gli uomini di Alarico  hanno sepolto il Re  e rimettono nel vecchio corso il Busento:

Poi, ridotto a i noti tramiti,
Il Busento lasciò l’onde
Per l’antico letto valide
28Spumeggiar tra le due sponde.

_ Gli uomini si misero a cantare in coro tristi per la perdita del loro amato re:

Cantò allora un coro d’uomini:
— Dormi, o re, ne la tua gloria!
Man romana mai non víoli36Recal tu da mare a mare.
32La tua tomba e la memoria! —

_Poi dissero -Tu Busento porta questi tristi canti lontano nel mare e che tutti provino questo dolore.-:

Cantò, e lungo il canto udivasi
Per le schiere gote errare:

Recal tu, Busento rapido,
Recal tu da mare a mare

Alarico fu un grande re e questa poesia ci mostra l’ammirazione e l’amore che il suo popolo aveva per lui.

Anche una poesia può aiutarci a capire meglio i personaggi storici che, a volte, ci appaiono lontani, freddi e poco comprensibili.

Aya Adnani, Alberto Zaffignani, Tommaso Cappadonna

 

 

Concerto al Teatro della Scala di Milano

Il giorno 06/04/2014 le classi seconde e terze si sono recate al Teatro della Scala di Milano per assistere ad un concerto strumentale. File:Milan - Scala - Facade.jpg

Abbiamo intervistato un ragazzo che ha partecipato a questa meravigliosa esperienza.

INTERVISTA

Intervistatori:”Parlaci delle tue sensazioni a caldo”

Andrea: “E’ stato davvero emozionante assistere ad un concerto nel “Santuario della musica”, laddove non mi ero mai recato”.
Intervistatori: “Dai, bando alle ciance, raccontaci la tua esperienza”.

Andrea: “Dopo essere arrivati in piazzale Gramsci, siamo saliti su un autobus (di colore bronzo anni ’70) e siamo partiti. Durante il viaggio (molto rilassante) abbiamo scherzato tra di noi, ma abbiamo anche affrontato argomenti molto seri, come la storia del Teatro alla Scala, i compositori che andavamo ascoltando e la storia della “capitale della moda”, abilmente esposta dai ragazzi di terza media (in particolare da Luca Belli). Tra l’altro ci hanno anche spiegato l’ origine del nome del teatro, che deriva dal nome della chiesa su cui sorge, chiamata appunto Santa Maria della Scala.
L’autobus ci ha successivamente portato in piazza del Duomo, in prossimità della Galleria Vittorio Emanuele II, nella quale si trovano le vetrine dei più acclamati stilisti e il leggendario toro, che si dice porti fortuna. Dopo aver “trascinato” le ragazze verso la piazza del Duomo, abbiamo ammirato il monumentale Duomo di Milano, caratterizzato dalla sua slanciatezza, dalle elaborate guglie, dagli archi a sesto acuto e da quelli rampanti, dalla meravigliosa Madonnina d’ oro e dai portoni in bronzo, decorati con scene bibliche.
Alle tre e un quarto circa ci siamo diretti verso il Teatro alla Scala per un’ occasione irripetibile: assistere ad un concerto.
Intervistatori: “Quali sono state le tue prime impressioni al momento del tuo ingresso nel teatro?”
Andrea: “Entrati nel meraviglioso teatro in teatro dal meraviglioso lampadario, dalle splendide colonne in marmo e le varie decorazioni ci siamo seduti ai nostri posti (che erano un po’ stretti).Dopo, il buio. Era iniziato.”
Intervistatori: “Veniamo al dunque, com’è stato il concerto?”
Andrea: “daIl concerto è stato indescrivibile, una sensazione meravigliosa. Abbiamo ascoltato cinque brani molto speciali, tra i quali uno inedito. Il primo brano, per quartetto di archi e flauto era stato composto da Jean Cras, un musicista di epoca moderna: il flauto, dal suono melodioso e molto delicato, si univa perfettamente all’espressività degli strumenti ad arco, creando un’ atmosfera incantata. Il secondo era del compositore contemporaneo Carlo Galante, si trattava di tre parafrasi di don Chisciotte: in questa composizione il clarinetto, dal suono profondo e molto caldo, esaltava l’ orchestra di arch. Dopo i fragorosi appalusi del  pubblico abbiamo ascoltato una composizione di Maurice Ravel, intitolata INTRODUCTION ET ALLEGRO, forse il brano più famoso tra quelli composti  ed un valzer di Claude Debussy, famosissimo compositore settecentesco : due meravigliose composizioni, che trasportano l’ ascoltatore in un paradiso musicale, grazie al sublime suono dell’ arpa. Insomma, una fantastica esperienza dei sensi.
È stato intervistato: Andrea Campomagnani
Intervistatori: Matteo Zambianchi ed Eglantina Baftjari

 

INTERVISTA AD UN APPASSIONATO DI CALCIO

Oggi abbiamo deciso di intervistare Riccardo Ippolito, detto Mimmo , che è un grande appassionato di calcio.

Mimmo iniziò con la  squadra di calcio Fontana Audax come portiere, poi passò al San Filippo Neri come attaccante e segnò ventuno goal in una stagione, adesso gioca nell’ Apos, è un  ottimo tiratore di calci di rigore e  di calci di punizione al limite  dell’area di rigore ; è bravo a colpire di testa.

Gli abbiamo fatto qualche domanda:

-Qual è la tua squadra del cuore?

-Amo l’Inter e vorrei indossare per sempre la maglia numero 10.

– Il tuo goal preferito da quando hai iniziato a giocare?

-Il mio gol piú bello è stato, da calcio di punizione ,un tiro che è andato perfettamente nell’incrocio dei pali.

-Qual è il tuo calciatore preferito?

-Ho due calciatori preferiti che sono: Neymar e Cristiano Ronaldo.

-Da quanto è che hai iniziato a giocare a calcio e perché ?

-Ho iniziato all’età di sei anni e l’ ho fatto perchè sognavo di diventare un campione.

-Secondo te quali sono gli aspetti più belli del calcio?

-A me del calcio piace ogni aspetto, per me il calcio è una grande passione.

Dopo queste domande abbiamo capito che Mimmo è un vero appassionato di calcio!

Andrea e Tommaso.