Recensione del film: “Sole a catinelle”

TITOLO: Sole a catinelle

PROTAGONISTA: Checco Zalone

REGISTA: Gennaro Nunziante

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Uno dei miei film preferiti è “Sole a catinelle” che descrive una famiglia in crisi economica che vive in Toscana.

Checco, un giovane cameriere, sposato e padre, stanco del proprio lavoro, si licenzia proprio nello stesso giorno in cui la fabbrica di Daniela, sua moglie, chiude.

Checco quindi, alla ricerca di un lavoro, lo trova in un’azienda che produce  aspirapolvere come venditore a domicilio.

All’inizio le cose per Checco vanno molto bene perché vende gli elettrodomestici a gran parte del suo paese e a tutta la sua parentela; così riesce a guadagnare molto per comprarsi oggetti lussuosi  a rate.

Successivamente però non trova più clientela, perciò tutte le proprietà che aveva gli vengono sequestrate. Daniela, molto umiliata, dopo aver cacciato il marito di casa, va a vivere dai suoi genitori portando il figlio Nicolò con sé.

A Checco manca molto Nicolò, quindi, durante una conversazione telefonica,  gli promette che se avesse avuto una pagella perfetta gli avrebbe fatto fare una vacanza da sogno. Il figlio, impegnandosi al massimo, riuscì nell’impresa. Tuttavia il padre era parecchio preoccupato in quanto provvisto di pochissimo denaro.

Dopo pochi giorni dalla partenza, infatti, stavano per prendere la strada del rientro quando Nicolò vide un cartello con scritto “ZOO”. Incuriositi entrarono e trovarono un bambino di nome Lorenzo  che era affetto da mutismo; ma Checco, con i suoi modi originali, lo fece parlare. Allora arrivò la madre, di nome Zoe, che, con gratitudine, li invitò a mangiare da loro. Sarà l’inizio del cambiamento della vita di Checco e del figlio? Come andrà avanti la storia ? Ci sarà qualcosa di più tra Checco e Zoe ? Si riunirà la famiglia ?

Questo film mi è piaciuto perché è davvero comico e perché la famiglia vive tante avventure.

Di: Camilla Passerini e Camilla Nani

I Giochi sportivi studenteschi 2014 delle classi seconde e terze

Il giorno mercoledì 19 marzo, al campo sportivo “Pinetto Soressi” di Castelsangiovanni, sono giunti tutti i ragazzi delle classi seconde e terze delle sedi di Castello e di Sarmato per disputare le gare dei Giochi sportivi studenteschi.

La bellissima giornata di sole ha favorito la buona riuscita di questa mattina dedicata allo sport.

I giornalisti de “La voce dell’Olubra”, quando liberi dell’impegno di gareggiare, si sono scatenati ad intervistare, seguire e fotografare i protagonisti delle gare.

Di seguito vi proponiamo alcuni articoli che vi racconteranno l’andamento della giornata.

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Gli assistenti di gara

La redazione

Le classi terze incontrano Chiara Carminati

Il giorno 15 novembre 2013 le classi terze del nostro istituto hanno incontrato la famosa poetessa Chiara Carminati. Questo incontro è stato organizzato per avvicinare i ragazzi al mondo della poesia .

Chiara Carminati è nata e vive a Udine.  Scrive e traduce poesie per bambini e conduce incontri di poesia, corsi di aggiornamento per insegnanti e letture ad alta voce presso scuole e biblioteche. Ha pubblicato i suoi testi con Mondadori, Einaudi Ragazzi, Fabbri Editori, Grimm Press, Fatatrac, Carthusia. Realizza spettacoli teatrali di  poesia e narrazione che intrecciano parole, musica e immagini. Nel 2012 è stata la vincitrice del prestigioso Premio Andersen che riguarda la letteratura per ragazzi.

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Chiara Carminati

Quando ci è stato annunciato l’incontro con una poetessa, noi ragazzi non sapevamo cosa aspettarci. Sin dalle prime parole, tuttavia, l’autrice è riuscita a coinvogerci con la sua simpatia e il suo entusiasmo. Attraverso la lettura di vari testi ci ha condotto a scoprire cos’è la poesia: non è solo parlare in rima o esprimere sentimenti o trattare argomenti difficili da comprendere. Infatti la poesia puo parlare di qualsiasi argomento, anche del più semplice e non c’è bisogno della rima! Tutti possono fare poesia, l’importante è conoscere tanti esempi, quindi leggere molto e avere qualcosa da dire. La poesia non è qualcosa di morto e antico, per ragazze o per depressi, abbiamo potuto constatare la sua ricchezza e la sua freschezza, oltre al divertimento di scoprire le potenzialità della nostra lingua.

Il pomeriggio Chiara Carminati ha incontrato anche le nostri insegnanti per dare qualche suggerimento su come lavorare con i ragazzi. Successivamente abbiamo potuto sfruttare questa esperienza nelle poesie che abbiamo scritto per la Giornata della Memoria.

Di: Raul Nagy

Sabato 22 marzo i ragazzi della scuola “G. Mazzini” ricorderanno il card. Agostino Casaroli

Il giorno sabato 22/03/2014 invitiamo la cittadinanza a venire al teatro “G. Verdi” alle ore 21:00 per assistere allo spettacolo teatrale dedicato alla vita del cardinale Agostino Casaroli.

Le classi 2C e 2D, in collaborazione con gli attori della compagnia Manicomics, hanno scritto e interpreteranno la storia del Cardinale inserita nel periodo storico che lo vide protagonista nello scenario mondiale.

Vi aspettiamo numerosi!

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Un momento delle prove dello spettacolo

Recensione del libro: “Il mistero di Agnes Cecilia”

Titolo:Il mistero di Agnes Cecilia

Autore: Gripe , Maria

Casa editrice: Piemme

Questo libro parla di una bambina di nome Nora (Eleonora), che rimane orfana ad appena quattro anni. Allora viene affidata ai suoi due zii che hanno un figlio di nome Dag, della sua stessa età.

Nora viene sistemata da sola in una stanza che le appare subito familiare:  in questa stanza cominciano ad accadere fatti soprannaturali. Lei, però, capisce che tutti questi eventi non sono così inspiegabili ma che erano provocati da una bambina, Agnes, che aveva avuto una sorte simile alla sua e che tanti anni prima era vissuta nella sua stessa casa. Ora stava cercando di dirle qualcosa.
Aiutata dai racconti di un’anziana signora dotata di grande memoria, Nora riuscirà a scoprire la vera identità di Agnes e cosa le vuole comunicare?

Consiglio questo libro a tutti, ma sopratutto agli amanti del mistero, perchè è uno dei libri più belli che io abbia mai letto di questo genere. Inoltre è ricco di emozioni che ti fanno immedesimare in Nora.

Di: Traversi Francesco

Inverno in poesia per la classe prima A

A inizio novembre, la classe 1A, durante le ore di antologia, ha iniziato a scrivere delle poesie che sarebbero state lette durante il concerto di Natale del Gruppo Musicale di istituto.
Le poesie dovevano avere gli stessi temi delle canzoni.
Ci siamo dunque ispirati: alla notte, ai sogni, all’inverno, agli animali del bosco e alla festa natalizia.
Vi proponiamo alcuni testi.

Silenzio 

La foresta d’avventura

la notte fa paura

la guerra e poi la pace

e finalmente tutto tace.

di Tommaso Risposi

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La lupa

Una lupa

buia, cupa

ulula alla luna.

Tra lupa e luna fruscia

liscio il mare del vento

con pesci e immense navi

di nuvole d’argento.

di Abdhullah Azza

sogno

Sogno

Stanotte ho sognato

un labirinto incantato

un fauno inquietante

un’arpa tremante.

Tutto confuso,

il tempo,

il paesaggio

ma ricordo ancora quel lungo viaggio.

di Isola Irene

stelle

Girotondo planetario

Girotondo planetario

non si sbaglia mai d’orario

come una giostra con i cavalli

curvano svelti i veloci gemelli

intorno all’occhio del ciclone

un branco di stelle rincorre Orione

gira il disco musicale

per lo speciale ballo spaziale

come una trottola ruota Nettuno

e non lo ferma proprio nessuno

per colazione Vega, la stella,

sta rincorrendo una dolce girella

Venere e Marte son sempre a viaggiare

e l’orologio celeste continua a ticchettare.

Girotondo planetario

non si sbaglia mai d’orario

dopo l’estate viene l’inverno

tutto si muove per restare fermo.

La classe 1A

nevica

Nevica 

La neve scende candida e silenziosa

come lo zucchero su di una torta golosa.

Macchina da cucire per bianca seta

freddo martello colpisce le dita

il paesaggio è di bianco cristallo

pizzo e ricami di pallido corallo.

Non c’è niente di più bello

di stare sotto la neve senza ombrello.

Classe 1A

di: Camilla Nani, Sofia Dagradi, Amal El Aliane

Mandela: “invictus”

IL 5 dicembre 2013 è venuto a mancare a Johannesburg, all’età di 95 anni, Nelson Mandela.

Abbiamo conosciuto questo personggio riflettendo sulle problematiche legate ai diritti umani durante la preparazione della celebrazione della Giornata della Memoria. Madiba, come era soprannominato, è stato uno dei soggetti dei nostri approfondimenti.  Era un politico sudafricano da sempre in lotta contro l’apartheid. Questa  politica di segregazione razziale, istituita in Sudafrica nel dopoguerra, condizionava la libertà di vivere delle persone di colore e li discriminava a scapito dei bianchi. Molti gruppi anti-apartheid hanno cercato di combatterla per anni e alcuni loro esponenti sono stati incarcerati.mandela

Nei lunghi anni di carcere che dovette scontare da innocente,  ben 27, Mandela leggeva spesso, per trovare inspirazione e conforto, la poesia “Invictus”, cioè “Imbattuto” di William Ernest Henley (1849-1903):

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all’altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa della circostanza
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Oltre questo luogo d’ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino;
Io sono il capitano della mia anima.

Questo testo ci ha molto colpito. Un nostro compagno, Raul Nagy di 3A, ha scritto, in onore di Mandela, una poesia che lo richiama:

Io sono il padrone del mio destino
Io sono il capitano della mia anima
Io sono il gudatore delle mie mani
Io sono l’ospedale del mio cuore
Io sono il sarto del mio futuro
Io sono il paracadute della mia tristezza
Io sono il custode della mia bocca
Io sono il guardiano dei miei occhi
Io sono tutto e niente.

Invictus

di: Marco Terni, Raul Nagy

Una poesia per un lieto futuro…

Una poesia molto originale che speriamo possa farvi pensare ad un lieto futuro…..

Su un prato
con un pelato
in mano
dietro ad un lenzuolo bianco
davanti a cui manco
là, il futuro
è nascosto da un velo-muro.
Il futuro si conosce un attimo
prima che, magari, un timo
cadente ti noti più di un pelato
che ha appena spiaccicato.

Il futuro
è come un canguro
che….. salta salta
è gia scappato
ed è passato.

un canguro che salta

Di: Rizzi Gabriele con la collaborazione di Cottone Alessandro

La corsa campestre delle classi seconde

Martedì 22 ottobre le classi seconde si sono recate al “Campo sportivo Soressi” per partecipare alla corsa campestre. La maggior parte degli alunni ha partecipato a questa attività sportiva, anche se alcuni ragazzi hanno preferito rimanere sugli spalti a incoraggiare i propri compagni.

Molto tifo dagli spalti!
Molto tifo dagli spalti!

La classifica maschile è la seguente:

1° CASTAGNA PIETRO (2001)

2° VIANI LORENZO(2001)

3° TURKA ASTILIAN(2000)

4° CALESTANI DAVIDE(2001)

La classifica  femminile è la seguente:

1°MOLINELLI REBECCA(2001)

2°MONTEFIORI CHIARA(2001)

3°ELISA D’OCA(2001)

4° CANNIZARO ERIKA(2001)

corsa

Lunedì 17  febbraio i primi classificati della corsa campestre si sono recati a Piacenza per disputare la fase provinciale.

Di: Matteo Calegari e Giacomo Scrocchi

L’Italia alle Olimpiadi Invernali 2014

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Alle Olimpiadi invernali 2014, tenutesi a Sochi, in Russia, l’Italia ha vinto due argenti e quattro bronzi.
Il migliore italiano per gli uomini, Innerhofer, che ha vinto un argento e un bronzo nella discesa libera e nella supercombinata che comprende una manche di slalom speciale e una di slalom supergigante.
Ha vinto queste medaglie anche se non era il favorito e ne era stupito anche lui!
La migliore italiana è stata Arianna Fontana, la quale ha vinto un argento e due bronzi nello short track, una specialità delpattinaggio di velocità: l’argento nei 500 metri, i due bronzi nei 1500 metri e nella staffetta sui 3000 metri.
Entra nella storia Armin Zoeggeler con un bronzo nello slittino individuale: è l’unico ad aver vinto una medaglia in sei Olimpiadi consecutive.

Armin Zoeggeler
Armin Zoeggeler

L’Italia ha vinto anche una medaglia nella staffetta mista di bihatlon che consiste nel percorrere un circuito di fondo e centrare dei bersagli con una carabina: in questa disciplina gli azzurri non vincevano una medaglia dai tempi di Nagano’98.

Di: Traversi Francesco, Rizzi Gabriele e Cottone Alessandro