Recensione del libro: “Il ragazzo che sfidò Ramses il Grande”

Autore:Christian Jacq

Edizione: Piemme

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Questo libro, ambientato nell’antico Egitto, racconta di un ragazzo che si chiamava Kamosè ed era figlio di due contadini.
Secondo lui i suoi genitori erano stati derubati delle loro terre da un potente chiamato Setek.
Così spiega l’accaduto al governatore della città, ma lui dice che è stata una decisione del faraone perché Setek era un guerriero che aveva difeso l’Egitto dai nemici.
Allora Kamosè partì e andò a Karnak per chiarire questo malinteso con il catasto.
Poi decise di rimanere lì e incominciare a intraprendere la carriera di artigiano.
Quindi cambiò il lavoro da artigiano a scriba e si addentrò nel tempio di Karnak, la sua speranza segreta, per avvicinarsi di più al catasto e per vedere la ragazza di cui era innamorato, Nofret.
La prima volta che Kamoosè e Nofret si incontrarono, fu ad una festa a casa della ragazza: da quel momento non si separarono più.
Dopo qualche tempo Nofret riuscì a far incontrare Kamosè con il faraone: era l’occasione che aspettava per avere giustizia. Riuscirà il ragazzo a riavere le sue terre?
In questo libro mi ha colpito il protagonosta, Kamosè, per il suo coraggio e per l’ostinazione che dimostra per raggiungere il suo obiettivo.
Mi è piaciuto perché narra di un’ingiustizia che viene punita in un’epoca affascinante come quella dell’antico Egitto.

di: Camilla Passerini, Sara Muselli e Valentina Toscano

Partecipiamo al Torneo Musicale Interattivo “Music League”

La nostra classe, seconda A, ha accolto la proposta della professoressa di musica, Adriana Egivi, di partecipare al torneo musicale internazionale interattivo online “Music League”, pensato per avvicinare le persone alla musica.
musica
Music League comprende sette giochi. Le prove si dividono tra test uditivi e quesiti di conoscenza basilare della notazione. In particolare: quattro giochi saranno basati sulle caratteristiche fondamentali del suono: altezza, intensità, durata e timbro e uno riguarderà il riconoscimento del nome delle note su di un pentagramma in chiave di violino. Inoltre, in un testm sarà previsto il riconoscimento di alcune opere musicali previo ascolto di un frammento tratto dall’opera stessa. Infine si passerà al conteggio di una sequenza di suoni.
Ogni singolo gioco è suddiviso in cinque livelli di difficoltà.
Quest’anno il premio è di 2000 euro o superiore. Il torneo si svolgerà in due fasi: la prima determinerà il miglior alunno di ogni scuola partecipante; la seconda eleggerà la scuola vincitrice.
Per la classifica si tiene in considerazione solo il punteggio massimo totalizzato dall’alunno.
Il miglior studente di ogni Scuola Secondaria di 1° grado parteciperà ad una Finale nel mese di Maggio dove si misurerà con gli altri studenti vincitori della classifica interna al proprio istituto.
Ce la metteremo tutta e vi terremo aggiornati sull’andamento della nostra prestazione!

Di: Rizzi Gabriele, Francesco Traversi e Cottone Alessandro.

CARNEVALE

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Il carnevale sta per arrivare
e non ne posso più di aspettare!
Piena di colori e di canzoni
danze e festoni,
che ti riempion di emozioni.
Tra maschere e vestiti,
non c’è tempo per i canditi.
Questo è il mio carnevale
che tra poco sta per arrivare.
scritto da:
Asia Melissa Pinna,
Serena Falco e
Ashley D. Brea Garcia

POESIA = FANTASIA

Poesie parole socievoli                                 

molto amichevoli,

parole dedicate

molto cantate .

Che fan battere il cuore

se le leggi con amore .

Tra sogni e pensieri

un sacco di averi .

A scuola si scrivono

e poi si dirigono .

Alla fine realizzata la poesia

mi rimetto in fantasia .

Scritto da :

Asia Melissa Pinna ,

Ashley D. Brea Garcia e

Serena Falco

Premio Oscar alla miglior canzone originale 2014

La canzone vincitrice del premio Oscar 2014 per la migliore canzone originale è “Let it go” dal film Frozen. La notte degli oscar si è tenuta presso il Dolby Theater di Hollywood. La canzone è risultata vincitrice anche di altri premi tra i quali  il Critics’ Choice Awards per la miglior canzone originale. La durata del singolo è di 3 minuti e 45 secondi.
Demi Lovato ha inciso un singolo in cui canta una sua versione della canzone.


Copertina del singolo di Demi Lovato.
Di Matteo Zambianchi ed Eglantina Baftjari.

Parole che costruiscono: Giornata della Memoria 2014

Fare memoria non è solamente ricordare.
Fare memoria è guardare avanti.
Grazie alla nostra storia, abbiamo conosciuto le nostre radici.

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Ora sappiamo di dover mettere i nostri germogli e spingerci più in alto.
Stiamo crescendo e a volte è difficile pensare al futuro, ma sappiamo di poter contare su chi ci sta intorno e su coloro che lavorano con noi e per noi come pazienti giardinieri.
Per mesi abbiamo riflettuto su problemi, valori ideali interrogando al storia e l’attualità, cercando inoltre  le parole per esprimerci e sperimentando la potenza del linguaggio poetico.

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Guidati anche dalla testimonianza e dall’incontro con la poetessa Chiara Carminati, ci siamo lasciati incantare dalle possibilità della parola che distrugge e che costruisce.
Alcuni di noi si sono espressi anche attraverso segni, colori, immagini e altri attraverso le note: tanti linguaggi uniti per amplificare il nostro messaggio.

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Il risultato si è concretizzato in un percorso fatto di video e poesie, accompagnati dalle canzoni del gruppo musicale, che ha preso avvio dalle parole: parole che offendono, che feriscono, che distruggono, parole che
costruiscono, parole di speranza.

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Hanno dato il loro contributo anche le maestre e i bambini di quinta della scuola primaria.
La commemorazione della Giornata della Memoria si è svolta il giorno 19 febbraio presso il teatro Verdi.
Non è mancato il ricordo di Tina Pesaro, nostra concittadina scomparsa ad Auschwitz, della quale abbiamo celebrato il centenario della nascita.

di Marco Terni

Gli impegni natalizi del Gruppo Musicale d’Istituto PMB

Il 16 Dicembre il Gruppo Musicale della nostra scuola, diretto dalla prof.ssa Adriana Egivi, si è esibito nella chiesa di S.Rocco del nostro paese per gli anziani della casa di riposo. I ragazzi hanno suonato e cantato diverse canzoni aventi per tema la notte e la nascita; a ognuna di esse era alternata una poesia scritta della classe prima A che trattava gli stessi argomenti. Gli anziani sono stati entusiasti di queste esibizioni, il Gruppo Musicale felice di aver condiviso un momento di serenità in momento così significativo dell’anno.
Ma gli impegni non erano finiti: l’attività più emozionante era prevista per il giorno successivo.
Il 17 dicembre, alle ore 20.30, presso il Cinema Teatro Moderno, di Castel San Giovanni c’era molta tensione e tanta ansia sia da parte dei ragazzi sia dei professori.
Il concerto si è aperto con un bellissimo video creato dalla professoressa Elena Antoniotti nel quale erano presenti diverse fotografie che documentavano il lavoro svolto da tutti i ragazzi e bambini che hanno partecipato all’attività.

Durante il concerto i bambini della scuola primaria “Tina Pesaro” hanno suonato il flauto accompagnando alcune canzoni.
La musica era intervallata dalla lettura dalle bellissime poesie dei ragazzi di prima A.
Lo spettacolo si è concluso con un’altro video ideato dalla prof.Antoniotti nel quale tutti i ragazzi, professori e anche il nostro dirigente scolastico, con il sottofondo musicale di “We wish you a merry Christmas”, hanno fatto gli auguri di un felice Natale a tutti i partecipanti.
di Chiara Montefiori e Amal El Aliane

Recensione del libro: “L’ultimo lupo”

Edizione: PIEMME JUNIOR

Autore: MINO MILANI

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Questa è la storia di un ragazzino di città, Lorenzo, detto Renzo, e del suo vecchio zio che viveva in montagna.
Il papà di Renzo era un cacciatore e, un giorno, organizzò una battuta di caccia al lupo proprio nei boschi della zona dove viveva il vecchio zio.
Il padre decise di coinvolgere anche Renzo e lo portò a casa dello zio. Renzo non era contento, non era abituato a stare nella natura senza comodità ma dovette ricredersi.
Quando furono insieme, il vecchio, che era un guardiaboschi esperto, fece vedere al ragazzo molte cose interessanti nel bosco e molti animali. Gli spiegò che la natura deve essere rispettata.
Quando iniziò la caccia al lupo, Renzo, per caso, si trovò proprio davanti all’animale… cosa farà? Chiamerà i cacciatori o cercherà di salvarlo?
Il momento del libro più emozionante e che mi ha colpito maggiormente è quando il ragazzo si trova di fronte al lupo e lo guarda negli occhi. Grazie a questo sguardo capisce cosa deve fare e che la natura deve essere protetta.
Mi è piaciuto per i sentimenti che hanno legato il vecchio, il lupo e il bambino.

Di: Sara Muselli  in collaborazione con Camilla Passerini e Valentina Toscano

I Giochi Sportivi Studenteschi delle classi prime

Il giorno venerdì 4 maggio 2013 le classi prime delle scuole medie di Castel San Giovanni e di Sarmato  si sono recate  al campo sportivo di Castel San Giovanni per disputare i Giochi Sportivi Studenteschi.

Quel giorno il campo sportivo era pieno di ragazzi e ragazze pronti a

vincere ma anche a incoraggiare i propri compagni e pure i professori esultavano per i propri alunni.

Il tifo sugli spalti

Una delle partecipanti e vincitrice dei 1000 metri piani è stata Elisa D’oca che ci ha raccontato come si sentiva quel giorno: era un po’ demoralizzata perchè da parte a lei c’era una ragazza che l’aveva battuta alla campestre.

La sua prima gara è stata il salto in alto femminile in cui si è classificata seconda, battuta da una sua amica, Brega Beatice. Quando era ormai in finale con la sua amica, tutte e due avevano tre tentativi: Elisa sbagliò due volte il salto e in quel momento si rese conto che non poteva più mancarlo. Sapeva anche che la sua avversaria era molto forte. Quando Beatrice vinse, da una parte era un po’ dispiaciuta ma dall’altra era molto felice per la compagna.

La sua seconda gara furono i 1000  metri in cui raggiunse la vittoria. Prima della gara il prof. Amata aveva suggerito alla classe una strategia che consisteva nel partire forte all’inizio in modo da prendere posizione e dopo rallentare per recuperare le forze e infine fare uno scatto in modo da vincere. Quando Elisa iniziò a rallentare, fu superata da ben cinque concorrenti ma durante lo scatto le superò e vinse per un secondo. Alla fine della gara era stanchissima ma molto felice.

Adesso vorrei parlarvi anche di come mi sentii io quel giorno. All’inizio ero molto emozionato e anche molto agitato visto  che sia io ma che la mia classe volevamo vincere. Nei momenti in cui non gareggivo, incoraggiavo i miei compagni a dare il meglio.

La mia prima gara fu il salto in alto: in quel momento ero molto emozionato anche se venni  subito eliminato. Questa fu un’eliminazione molto dolorosa visto che colpii la sbarra di ferro che mi fece malissimo.

La mia seconda gara fu il getto del peso dove  fui ancora eliminato; però, contrariamente al salto in alto, qui mi demoralizzai un po’ perché era una specialità che mi piaceva molto.

LA CLASSIFICA

La prima gara fu i 60 metri maschili vinta da Paul Ghiuzan per l’anno 2000  e Lorenzo Viani per il 2001, in contemporanea si svolse il salto in alto femminile vinto da Beatrice Brega.

Daniele Bossi: vincitore di salto in alto maschile
Daniele Bossi: vincitore di salto in alto maschile

I 1000 metri femminili, con vincitrice Elisa D’oca, furono contemporanei al salto in alto maschile, vinto da Yassir El Assali per l’anno 1997, Patrick Javier per il 2000 e Daniele Bossi per il 2001 .

i partecipanti dei 1000 metri
Le partecipanti dei 1000 metri femminili

Successivamente si svolse la gara del getto del peso maschile vinto da  Daniel Castellanos Gonzales per il 2000 e da Geraldo Peca per il 2001.

Geraldo Peca: il vincitore del lancio del peso maschile
L’esultanza di Geraldo Peca, vincitore del lancio del peso maschile

In conteporanea si svolsero il salto in lungo maschile e femminile con vincitori Paul Ghiuzan per l’anno 2000 e Malchiodi Matteo per il 2001; tra le ragazze vinse Divia Kristiana.

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Kristiana Divia: la vincitrice del salto in lungo femminile

Poi ci furono i 1000 metri maschili vinti per il 2000 da Paul Ghiuzan e per il 2001 da Davide Calestani. In contemporanea ci fu il lancio del peso femminile con vincitrice Kristiana Divia.

alcuni ragazzi pronti per fare i 1000 metri
alcuni ragazzi pronti per fare i 1000 metri

Infine ci fu la staffetta vinta dalla classe 1 A composta da Paul Ghiuzan, Francesco Traversi, Giorgio Ozzola, Yassir El Assali, Kristiana Divia, Noemi Dumitru, Laura Orecchio e Claudia Pisaroni.

Se volete rivivere l’emozione della staffetta, guardate il video!

Puglisi Gabriele con la collaborazione di Falco Martina e Matteo Calegari

Il bicentenario di Giuseppe Verdi

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Giovanni Boldini, ritratto di Giuseppe Verdi

Quest’anno ricorre l’anniversario dei 200 anni della nascita di Verdi.

Noi abitanti di Castel san Giovanni, paese limitrofo ai luoghi verdiani,  abbiamo  dedicato il nostro teatro al grande musicista e ci sentiamo particolarmente legati a questo avvenimento.

Giuseppe Verdi nacque  a Le Roncole, il 10 ottobre 1813. Pur essendo un giovane di umile condizione sociale, riuscì tuttavia a seguire la propria vocazione di compositore grazie alla buona volontà, al desiderio di apprendere e all’amore per la musica. L’organista della chiesa delle Roncole lo prese a benvolere e gratuitamente lo indirizzò verso lo studio della musica e alla pratica dell’organo. Verdi aveva solo quindici anni quando una sua sinfonia venne eseguita al teatro di Busseto. A Milano tentò inutilmente di essere ammesso presso il locale prestigioso Conservatorio.  Nel 1839 riuscì finalmente, dopo quattro anni di lavoro, a far rappresentare la sua prima opera alla Scala: era l'”Oberto, Conte di San Bonifacio”, che piacque al pubblico tanto che l’opera ebbe un buon successo e quattordici repliche. Visto l’esito dell’Oberto, l’impresario della Scala gli commissionò la commedia “Un giorno di regno”, andata in scena con esito disastroso. Deluso per l’esito e colpito da alcuni lutti in famiglia decise di ritirarsi. Fu lo stesso impresario a convincerlo a non abbandonare la lirica, consegnandogli personalmente un libretto di soggetto biblico, il Nabucco, scritto da Temistocle Solera. Verdi però ripose il libretto senza neanche leggerlo. Ma si racconta che una sera, casualmente, gli cadde per terra e si aprì proprio sulle pagine del “Va pensiero”.Quando Verdi lesse il testo del brano rimase scosso; meditò a lungo su quel testo e decise di leggere e musicare tutto il libretto. Nabucco segnò l’inizio di una folgorante carriera. Per quasi dieci anni Verdi scrisse mediamente un’opera all’anno. Dopo anni di successo, morì a Milano il 27 gennaio 1901, a 87 anni.

Il “Va pensiero” è uno dei cori più noti della storia dell’opera, collocato nella parte terza del Nabucco di Giuseppe Verdi e risalente al 1842.

Ecco il testo:

Va’, pensiero, sull’ali dorate.

Va’, ti posa sui clivi, sui colli,

ove olezzano tepide e molli

l’aure dolci del suolo natal!

Del Giordano le rive saluta, di Sionne le torri atterrate.

O mia Patria, sì bella e perduta! O membranza sì cara e fatal!

Arpa d’or dei fatidici vati,

perché muta dal salice pendi?

Le memorie del petto riaccendi,

ci favella del tempo che fu!

O simile di Solima ai fati,

traggi un suono di crudo lamento;

O t’ispiri il Signore un concento

che ne infonda al patire virtù

che ne infonda al patire virtù

che ne infonda al patire virtù!

Leggendo il testo del “Va pensiero” Verdi si è sentito rinato dopo il lutto avvenuto nella sua famiglia, ha ritrovato il desiderio di comporre.

Questo testo inoltre è divenuto inno patriottico durante il periodo del Risorgimento. Nelle parole commoventi di questo brano, che racconta di un popolo schiacciato dallo straniero, si sono riconosciuti i patrioti oppressi dagli austriaci.

Martina Fugazza con la collaborazione di Chiara Frigerio, Federica Grassi, Giulia Panelli