Stammi lontano

“Stammi lontano” di Martina Fugazza

 

Non mi guardare,
non mi cercare,
non mi parlare,
la prossima volta
impara a tacere.
Se tu mi insulti,
mi tocchi o mi parli,
mi metto a urlare
finché la smetti.
Non ci provare
più a parlare,
perché la tua voce
per me è come il vento,
da una parte entra
e dall’ altra esce.

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