Inizia il percorso delle classi terze sul Giorno della Memoria che porterà allo spettacolo conclusivo
di Gabriele Rizzi in collaborazione con Matteo Calegari
3/03/2015
Il giorno 18 Novembre 2014 le classi terze della scuola media di Castel San Giovanni si sono recate al Teatro Verdi per assistere allo spettacolo “Una scala per le fragole”.
“Una scala per le fragole” racconta la storia di Ada Levi, ebrea della provincia di Piacenza che, per evitare la deportazione in campo di concentramento, nell’aprile del 1944 si finge pazza e si fa internare in manicomio. A farle compagnia, oltre ad Emilio, il guardiano del manicomio, ci sono i fantasmi e le storie di tutti coloro che sono scomparsi nella furia della guerra e nella follia nazi-fascista: il marito, i vicini di casa, parenti ed amici. Dal suo isolamento alla ricerca di salvezza ci giunge l’eco del dolore e delle voci di coloro che hanno subito l’ingiustizia delle leggi razziali, viaggiando sui treni della morte e soffocando l’angoscia nei campi di sterminio, mentre lei cerca di rimanere in bilico tra sanità e pazzia, tra vita e morte, tra salvezza e condanna, capendo come la follia, che alberga tra le mura del manicomio in cui vive, sia nulla rispetto a quella che ha invaso il mondo che la circonda. La messinscena teatrale conferisce alla storia un valore universale, capace di evocare i meccanismi dell’ideologia antisemita e della deportazione, e rappresenta un dramma storico e individuale attraverso gesti di poesia, capaci di coinvolgere, far meditare e comprendere la perenne attualità delle politiche di discriminazione.
L’elemento che la nostra classe ha saputo apprezzare maggiormente è il backstage della scena, perché il palco sembrava un luogo reale.
