I “Se fossi…” della classe 2 A

Bianca Piombino, Adja Fall, Emily Beqiri

03/11/2026

Ricominciando i lavori, all’inizio del nuovo anno scolastico, i ragazzi e le ragazze della classe 2^A si sono messi all’opera e hanno scritto e rielaborato diverse poesie con temi altrettanto diversi e significativi. Una delle rielaborazioni che ci é piaciuta particolarmente è stata “I miei se fossi”, ispirata a una poesia comico-realistica scritta da Cecco Angiolieri (1260-1312). Il poeta, uno dei maggiori della sua epoca, si distingueva perché non amava particolarmente scrivere testi d’amore astratti ma raccontava la sua vita, a volte senza filtri e in modo ironico. La professoressa Antoniotti ci ha quindi chiesto di rielaborare il testo “S’i’ fosse foco” seguendo l’esempio di Cecco Angiolieri, aggiungendo la nostra vita nella poesia e cercando di descrivere cosa ci piacerebbe o non ci piacerebbe essere. E’ stato anche un modo per cominciare a pensare al nostro futuro. Quello che segue è un esempio del lavoro svolto in classe.

“I miei se fossi” di Adja Fall

Se fossi una vespa non pungerei,

se fossi gatto non graffierei.

Se fossi una penna non mi scaricherei mai,

Se fossi un astuccio sarei infinito, sai?

Se fossi una voce sarei gentile,

se fossi un mese sarei aprile.

Se fossi un fucile sparerei un fiore,

se fossi una lumaca non rovinerei l’orto all’agricoltore.

Se fossi qualunque cosa,

cercherei di rendere a tutti la vita gioiosa.

Questa è stata un attività che ci è piaciuta molto, ci è piaciuto approfondire le poesie analizzate durante questo periodo, dimostrando le nostre capacità nel pensare e creare.

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