Il piacere dopo il dovere

10/03/2025

Dopo aver partecipato ai “Giochi Matematici”, detti anche “Giochi d’Autunno”, abbiamo aspettato tre mesi per le premiazioni, che sono avvenute il 21 febbraio del 2025. Alle 10 di quel venerdì, una professoressa incaricata è venuta a prenderci e ci ha portato all’oratorio, a due passi dalla nostra scuola. Quest’anno, ai “Giochi d’Autunno” hanno partecipato 117 studenti, confermando la notevole adesione ai giochi matematici degli ultimi anni. Una volta arrivati, sono cominciate le premiazioni. Hanno cominciato a chiamarci in ordine alfabetico dalla prima alla terza media, per darci gli attestati di partecipazione e un piccolo gradito premio a nostra scelta, per esempio: matite, righelli e squadre, quaderni, gomme.

Una volta distribuiti gli attestati e i premi a tutti, la preside ha voluto : fare un discorso a noi ragazzi, prima di annunciare la classifica finale.

Ai vincitori è stata consegnata una medaglia in base alla loro posizione: oro, argento e bronzo.

Nella classifica del livello C1, cioè prima e seconda media, troviamo al primo posto Dallavalle Filippo, al secondo posto Negrea Maria Alexandra e al terzo posto, Ferrara Matilde. Nella classifica del livello C2 , cioè terza media, al primo troviamo Lala Nikolas, al secondo Puiu Gabriella e al terzo Sartori Samuele. Complimenti a tutti!

I giochi del 2 aprile 2025

7/4/2025

Il giorno 4 aprile, presso il campo giochi in via Fratelli Bandiera di Castel San Giovanni, le classi 2^A e 2^E, in compagnia delle professoresse Antoniotti e Braga, hanno dato vita all’evento “I giochi del 2 aprile” che, come già da alcuni anni, vuole rendere onore alle vittime della  tragedia mafiosa di Pizzolungo. Questo parco giochi è stato infatti dedicato alla memoria di Giuseppe e Salvatore Asta, gemelli di sei anni a cui la mafia ha tolto la vita insieme a quella della madre, Barbara Rizzo. 

Le classi si sono preparate e hanno lavorato per diverse settimane per progettare l’evento: l’obiettivo era di preparare una serie di giochi per i bambini di prima della scuola primaria “Tina Pesaro” (della stessa età di Giuseppe e Salvatore Asta) in modo che potessero vivere un momento significativo e divertente insieme ai loro compagni. I giochi dovevano essere collaborativi e finalizzati a far fiorire i “Non ti scordar di me”, fiori simbolo dell’associazione che Margherita Asta, sorella di Salvatore e Giuseppe, ha fondato per fare memoria. Così i bambini avrebbero dovuto superare alcune prove per raccogliere tutti gli elementi della natura e far sbocciare i fiori. 

Arrivato il 4 aprile, eravamo piuttosto agitati in quanto la buona riuscita dell’evento era nelle nostre mani: avremmo dovuto spiegare e condurre le attività, rispettare i tempi, risolvere eventuali problemi da soli! Prima di partire dalla scuola, ci siamo assicurati che ci fosse tutto il materiale e poi… via, verso il campo giochi.

Quando i bambini sono arrivati, sono stati accolti dalla dirigente scolastica, dall’assessore Cesario e da Antonella Liotti di Libera. Quindi è toccato a noi spiegare quello che avremmo fatto e condurre i bambini nei vari giochi che avevamo preparato per loro.

Siamo rimasti stupiti di quanto i bambini, seppure piccoli, fossero attenti alle nostre parole e a portare a termine i giochi. Alla fine, i fiori sono sbocciati, i bambini hanno avuto la loro soddisfazione e hanno ricevuto piccoli fiori “Non ti scordar di me” che avevamo preparato per loro in ricordo della giornata. Ma la soddisfazione più grande è stata la nostra, nel riconoscerci capaci di essere autonomi e nell’essere riusciti a far vivere un momento felice ai nostri compagni più piccoli.

Lo sport in poesia

7/4/2025

Qualche tempo fa, agli alunni della 2 ^ A, dopo avere letto e analizzato numerosi esempi, è stato assegnato un compito: elaborare una poesia sullo sport, facendosi guidare dalle proprie emozioni ed esperienze. Ognuno ha scritto qualcosa che riguardasse il suo sport preferito, quello che praticava o quello in cui eccelleva. La biro tracciava percorsi sconfinati, creava parole e ne univa diverse: ne sono uscite poesie profonde che trattavano di sport e dell’effetto che faceva sugli alunni. Esse riguardavano la danza, la pallavolo, il basket, il calcio, il nuoto. Nelle righe che seguono vi presentiamo due delle poesie scritte dai ragazzi, riuscite ad indovinare di che sport trattano?

Le prospettive artistiche della classe 3 C

7/4/2025

Continuando la carrellata della nostra Galleria d’Arte virtuale, vi proponiamo alcuni lavori artisitici della classe 3 ^ C. Buona Visione!

Dalle stragi alla vita con i germogli della legalità: le piantine dell’associazione Libera

7/4/2025

In occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie 2025”, i rappresentanti dell’associazione “Libera” Lorenzo Piva e Antonella Liotti ci hanno consegnato dei vasetti contenti del terriccio e dei semi. Ogni classe terza ne ha ricevuti due e su ogni vasetto erano stati scritti i nomi di vittime innocenti della mafia. Avevamo il compito di far germogliare i semi e di informarci sulla vita e su cosa era successo alle vittime assegnateci. A noi della classe 3A, hanno affidato due vasetti con questi nomi: Caterina Nencioni e Peppino Basile.

Abbiamo scoperto che Caterina, una neonata di soli 50 giorni , è stata vittima, nel 1993, della Strage di via dei Georgofili a due passi dalla Torre dei Pulci e del museo degli Uffizi a Firenze, dove vivevano. Un’autobomba è esplosa: la Galleria degli Uffizi ne è uscita profondamente ferita, con il 25% delle opere d’arte conservate al suo interno gravemente danneggiata e la Torre dei Pulci sventrata.  La famiglia Nencioni fu ritrovata sotto le macerie: Caterina, sua sorella di 9 anni Nadia, la madre Angela e il padre Fabrizio. Insieme a loro anche uno studente di Architettura Dario Capolicchio. È stata come un’onda d’urto di odio e violenza, che ha seminato distruzione e morte dove, fino a un attimo prima, c’era vita e bellezza. 

Peppino Basile, 61 anni, era un amministratore pubblico di Ugento (Lecce),  faceva parte della commissione provinciale Ambiente ed era impegnato in diverse battaglie politiche, amministrative e ambientali. Ucciso con 19 coltellate la notte tra il 14 e il 15 giugno 2008 davanti al cancello della sua abitazione. Indagava sulle infiltrazioni delle mafie nella gestione rifiuti. 

Dopo due settimane di cure, nella nostra classe sono nati i primi germogli! Faremo nascere la vita e con la vita conserveremo la memoria.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie 2025

A cura della redazione

7/4/2025

Arriva la primavera e, con il 21 marzo, la giornata in cui si tiene la lettura dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Tutte le classi terze della nostra scuola hanno partecipato a questa iniziativa e si sono preparate ritagliando delle stelle sulle quali ogni ragazzo ha scritto alcuni nomi che avrebbe letto.

In biblioteca, era stato preparato uno striscione blu cielo che avremmo riempito con le nostre stelle per creare delle costellazioni di legalità: come le stelle ci guidano dal cielo, così la legalità ci deve guidare nelle nostre azioni sulla terra. A guidarci, le parole del poeta Pablo Neruda:

Oggi ho molte battaglie da vincere

Oggi ho molte ombre

Da squarciare e sconfiggere

Sono intervenuti l’assessore Cesario, Antonella Liotti e Lorenzo Piva dell’associazione Libera.

Via via che i ragazzi leggevano i nomi delle vittime, il cielo si popolava di nuove stelle: è stato un momento molto emozionante.

Intervista al professor Claudio Ghioni

Melissa Tosca, Ameli Coku, Beatrice Lavelli

7/4/2025

Abbiamo deciso di intervistare il nostro prof. Claudio Ghioni, musicista e da due anni professore nella nostra scuola.

D:Tre aggettivi per descriversi.

R: Sognatore, determinato e riflessivo.

D:Il suo sogno nel cassetto?

R:Da giovane sognavo di suonare in una rock band americana tipo Bon Jovi o Guns’n’Roses e di fare i tour negli stadi… oggi sogno sempre di andare negli stadi, non più quelli statunitensi ma quelli europei, non più come protagonista, ma come spettatore, a vedere i miei figli giocare a calcio.

D:Quanti viaggi ha fatto e qual è stato il migliore?

R:Viaggi tanti, sia per piacere che per lavoro… il migliore deve ancora venire.

D:Che rapporto ha con gli studenti?

R:A questa domanda dovrebbero rispondere i miei studenti, ma dall’affetto che mi dimostrano direi “Toppissimo”.

D:Diventa un bambino, cosa cambierebbe?

R:Con la consapevolezza e le possibilità di oggi probabilmente tutto, l’unico punto fermo credo rimarrebbe la musica.

D:Come sarebbe un mondo senza musica? 

R:sinceramente non riesco ad immaginarlo… direi semplicemente triste.

D:Che cosa voleva diventare da piccolo?

R:Da piccolo volevo fare il meccanico di moto, passione che non mi è mai passata, tanto da chiamare il mio primogenito Valentino… poi ho scoperto la musica

D:Ha praticato sport? Se sì, quali?

R: Sì, nuoto agonistico fino in prima media, poi rugby fino all’età di 17 anni.

D: Qual è il suo proverbio preferito?

R: Il primo che mi viene in mente è “Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi”… tipo quando mia moglie mi chiede di buttare la differenziata e lo faccio subito onde evitare di prendere dei nomi nei giorni seguenti…

D:Qual è il personaggio che per lei è di ispirazione?

R:Mark King dei Level 42.

D:Qual’è stata la svolta che la musica ha dato nella sua vita?

R:Premetto che ho avuto la fortuna di crescere e farmi esperienza musicalmente in un decennio, tra il 1990 ed il 2000, quando la musica dal vivo in Emilia Romagna ed in generale in tutto il nord Italia “spopolava”, quando i giovani della mia generazione erano abituati a sentire canzoni suonate da strumenti veri, esistevano ancora i negozi di dischi e la musica si sceglieva in base ai propri gusti… questo mi ha dato la possibilità di poter vivere di musica suonando nei locali e nelle feste, cosa che oggi non è più possibile fare o quantomeno molto difficile.  Le nuove generazioni sono abituate ad ascoltare musica fatta al computer e le esibizioni dal vivo spesso sono limitate a dei vocalist accompagnati da basi musicali, o addirittura da Dj che mettono i dischi, anzi, neanche quelli perchè oggi è tutto digitale… detto questo, posso citare due momenti di svolta nella mia vita come musicista: il primo è stato suonare per 3 anni con la band di un partecipante di una edizione della trasmissione “Amici” e vincitore del festival di Sanremo nel 2010, periodo nel quale ho avuto la possibilità di calcare i palchi dei teatri, palazzetti e festival più importanti d’Italia; l’altro la possibilità di studiare e diplomarmi in conservatorio, scelta non facile perchè mi sono iscritto a 38 anni. Questo mi ha permesso, oltre che di crescere come musicista, anche di poter insegnare musica nella scuola pubblica e di essere qui oggi.

D:Che cosa vorrebbe dire ai ragazzi di oggi? 

R:Di ragionare con la propria testa e non lasciarsi influenzare dalle masse.

Grazie prof. per la sua testimonianza e disponibilità!

Cani e Benessere 

Di Sara Hanbaly e Giacomo Misso

7/4/2025

Il progetto di Pet Therapy, che si è concluso in queste settimane, ci ha insegnato a interagire con gli animali traendone beneficio. Giorgia  e Thelma, dell’Associazione Centro Cinofilo Val Luretta, ci hanno spiegato che l’addomesticamento degli animali da parte dell’uomo ha origini molto antiche, ma solo all’inizio del XX secolo si è capito quanto la vicinanza degli animali possa avere effetti positivi e terapeutici.

La dottoressa americana Erica Friedman, osservando per un anno pazienti dimessi dall’ospedale a seguito di problemi cardiaci, ha addirittura rilevato una correlazione tra la loro sopravvivenza ed  il possesso di animali domestici. Dopo questa breve introduzione, Giorgia  e Thelma ci hanno insegnato a prenderci cura di un animale dedicandogli tempo e attenzioni. Ci hanno anche detto che avere un cane da accudire contribuisce al nostro sviluppo cognitivo ed emotivo e ci  insegna valori importanti come  il rispetto, la fiducia, la pazienza; inoltre riduce l’ansia, l’aggressività e il senso di solitudine.
Grazie a questo progetto, abbiamo anche imparato che avere un cane è un vero impegno, perché va spazzolato, curato, alimentato, ma va soprattutto rispettato! Ad esempio, lo sapevate che per accarezzarlo non bisogna mai mettergli la mano in testa ma sotto il muso? Insomma i cani si fanno tanto amare e ci regalano affetto, forza e benessere, ma attenzione al nostro approccio! Prima ci vogliono conoscere, per poi capire che possono fidarsi di noi!

Intervista IM-possibile a… Galileo Galilei

Di Leonardo Cantoni e Alessandro Bricchi

Buongiorno a tutti, oggi avremo l’onore di intervistare uno degli scienziati più importanti, che ha rivoluzionato la scienza umana e il modo di pensare, un vero genio! Il suo nome è Galileo Galilei! E allora lasciamo spazio all’intervista.

D: Buongiorno carissimo Galileo, e benvenuto. Le volevo chiedere come si è avvicinato alla scienza e a quale età.

R: Innanzitutto buongiorno a voi. Ho iniziato a studiare nel monastero di Vallombrosa, dove mi trovavo molto bene e imparavo molte nozioni utili e interessanti; in seguito, dovete sapere che è stato mio padre a dirmi di iscrivermi alla facoltà di medicina dell’università di Pisa, dove però non mi sono trovato bene. Quindi ho abbandonato e mi sono dedicato alla matematica, la mia passione, che ai miei tempi era un’arte.

Immagine generata dall’IA

D:  Come potrebbe descrivere il suo carattere ?

R: Penso di essere curioso, testardo, imparziale e intelligente e giusto un po’ goloso.

D: Ci racconti una curiosità sulla sua famiglia.

R: Come già sapete, vengo da Pisa.  La mia famiglia è numerosa, mio padre è un musicista piuttosto bravo ma non ricco come mia madre vorrebbe. Sono tutti molto affettuosi e gentili, ma c’è sempre stato solo un problema: la fame!

D: Senta signor Galileo, potrebbe indicarci le sue principali invenzioni e scoperte?

R: Allora, le prime due sono: il compasso militare e il microscopio. Successivamente ho ideato il telescopio, che ho modificato prendendo spunto da un progetto degli olandesi, che originariamente lo usavano per divertirsi e giocare. Poi, nel 1609, ho utilizzato per la prima volta il telescopio puntandolo verso la luna e scoprendo che non era una sfera perfetta come i libri sacri e gli antichi dicevano. Questo ha dato il via ad una vera e propria Rivoluzione! Una innovazione, che forse tutti nel mondo conosceranno, è il Metodo Scientifico Sperimentale, che si divide in fasi; la prima consiste nell’osservare il fenomeno naturale, nella seconda invece si deve formulare l’ipotesi sul fenomeno osservato, nella terza, si deve riprodurre il fenomeno attraverso una serie di esperimenti, che possono confermare o negare l’ipotesi iniziale. Quindi si descrive la legge che guida il fenomeno con la lingua della matematica.

Ai miei tempi, infine, c’erano delle teorie riguardo l’universo: la più nuova era detta  “Copernicana”, formulata da uno scienziato polacco, Nicolò Copernico, che era stato il primo a dichiarare, secondo i suoi studi, che la terra ruota intorno al sole e non è al centro dell’universo. Questa teoria era “pericolosa” perché contraddiceva le Sacre Scritture ma era giusta e io l’ho sostenuta a rischio della vita.

D: Cosa ha fatto quando le hanno chiesto di misurare l’Inferno?

R: Lo ammetto, faceva ridere anche a me, ma come sempre ho rispettato tutte le richieste, e ho formulato una tesi, che, anche se non corretta, ha convinto tutti e questa è una bella soddisfazione. E inoltre, mi hanno pagato bene!

D: Quando è stato convocato a Roma, al Tribunale della Santa Inquisizione, ha provato paura, terrore o rabbia?

R: È stato un brutto momento. Ho provato a resistere ma ero vecchio e stanco; ho quindi preferito concludere la mia vita tranquillamente e abiurare, cioè dichiarare che la teoria copernicana è falsa. Un brutto colpo. Poi sono dovuto stare agli arresti domiciliari nella mia casa di Arcetri. Lì ho continuato a studiare. So che oggi, dove c’era la mia casa, sorge un importante osservatorio astronomico, una bella eredità per chi vorrà studiare l’universo, come ho fatto io.

Signor Galileo, è stato un immenso piacere stare in sua compagnia e intervistarla, la ringraziamo per la sua disponibilità e per essere stato capace di cambiare il mondo!