IL DANTEDI` 2024

di Ean Tasi, Carolina Rebecchi e Federico Bonizzoni

6/5/2024

Il 25 marzo si festeggia il “Dantedì”, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri e alle sue opere. La data è quella che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della “Divina Commedia” ed è l’occasione per ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante. Questo avviene con tante iniziative, anche on line, organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali.

In occasione di questa giornata speciale, un gruppo di ragazzi di 2 A, ha scritto delle rielaborazioni a partire dalle letture fatte in classe della “Divina Commedia”. La prima rielaborazione di intitola “Divino rap”: un gruppo di ragazzi si è ispirato al viaggio di Dante nell’Oltretomba per creare un testo rap, che ha interpretato con una base di sottofondo. Ecco il testo:

Sono Dante Alighieri e la storia del mio viaggio

Vi devo raccontar

Potrò sembrare pazzo ma sono molto saggio 

Un omaggio a Virgilio volevo pure far

Perché per me lui è di grande ispirazione

Ma anche Beatrice non so dimenticar

Son sceso nell’Inferno con un po’ di magone

A volte son svenuto

Troppo forte l’emozione

Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate

Una brutta sensazione

Vedere le creature che per sempre son dannate

Ed arriva per nave il demonio Caronte 

Che trasporta le anime perse

grande e  feroce come un rinoceronte 

Vedo Paolo Francesca e Ulisse

Nello scendere verso il basso

E tutti mi raccontano la loro apocalisse

Quindi il nostro tempo all’Inferno finisce

Saliamo al Purgatorio adesso

E purtroppo Virgilio il mio idolo sparisce

Arriviamo sulla cima del monte stesso

Dove vedo il mio amore Beatrice

Che è proprio colei a cui io penso spesso

A questo punto sono tanto felice

Nel Paradiso finisce il mio viaggio

Come un bel quadro dentro una cornice.

Due compagne, Rachele e Katia, hanno scritto un testo intitolato: “Una verifica infernale”:

Mi ricordo quella mattina a cui dedico questo canto,

in cui il prof. si arrabbiava

perché i compagni miei avevano parlato tanto.

Il prof. che già si stancava,

vista la confusione da noi creata

ci fece fare una verifica e l’agitazione aumentava.

La mia fronte era sudata.

Minosse dal bagno tornava

E quando seppe la notizia, vidi la sua faccia accaldata.

Vidi Caronte che già copiava

dal compagno accanto,

ma purtroppo il prof. lo allontanava

e Caronte era affranto.

Beatrice la verifica aveva già finito,

e io pregai ogni santo.

Ugolino che aveva dormito,

sentì il prof. dir: “La verifica è senza voto!”

E tutti a gridar : “Lei è un mito!”

Melissa ha rielaborato “Una mattina infernale”:

Nel mezzo del cammin verso la scuola

Mi trovai davanti un can senza museruola

E persi la dritta via in un’aiuola.

Ma correndo e saltando lui si è arreso

E il mio cammino ho ripreso

Così il mio arrivo a scuola non è stato atteso!

Con i nostri testi, abbiamo anche noi provato a celebrare il Dantedì!

La giornata dell’acqua 2024

Di Daniela Fantini, Arianna Ballotta, Silvia Sorbello

4/5/2024

Il giorno 22/03/2024, i ragazzi della quarta Liceo delle Scienze Umane del Polo Volta di Castel San Giovanni sono stati ospitati dalla classe 1^ A in occasione di un’importante ricorrenza: la giornata mondiale dell’acqua. 

Gli studenti liceali ci hanno accompagnato in un percorso di conoscenza e approfondimento dell’acqua in quanto risorsa e ci hanno fatto riflettere sull’importanza di conservare questo bene prezioso evitando sprechi.

Infatti, l’acqua è vita, è presente in ogni momento della nostra esistenza, permette il corretto funzionamento delle nostre funzioni vitali e dei nostri apparati, regola la temperatura ed è la principale fonte di vita degli esseri viventi. Gli stessi uomini, ad esempio, sono composti da circa il 70% di acqua. È essenziale per l’ambiente, per l’agricoltura e l’industria.Uno dei rischi più preoccupanti di questi anni, è la siccità, che si è fatta sentire anche nella nostra valle e nelle zone vicine. Tra luglio e agosto 2022 c’è stato il picco della siccità in Italia (peggior dato da 500 anni). La diga del Molato, importante fonte per l’agricoltura locale, dopo aver attraversato un momento di siccità l’anno passato, oggi si è ripresa e il lago di Trebecco si è riempito, grazie  alle piogge primaverili di quest’anno.

Il consumo giornaliero di ciascuno di noi è di circa 220 litri di acqua, pensate!Un problema molto preoccupante che riguarda l’uso delle risorse idriche è lo spreco di acqua che passa attraverso la vita di tutti i giorni: ogni famiglia spreca all’anno circa 200 mq di acqua che equivale a tre piscine! Pensate che in una tazzina di caffè ci sono più di 140 litri d’acqua, un dato che ha dell’incredibile. I ragazzi del Volta ci hanno proposto semplici soluzioni agli sprechi, alla portata di tutti: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, diminuire il flusso dei rubinetti stessi, aggiornare le tubature, raccogliere l’acqua piovana per innaffiare, per lavare e per molto altro.Si stima che nel 2050 si ridurranno le piogge e quindi va ridotto lo spreco (l’Italia è ai primi posti per spreco in Europa).

Siamo stati molto contenti di accogliere i ragazzi del Liceo perché con immagini, plastici (un esempio casa di legno con tubature e impianti idrici), esperimenti hanno espresso i loro concetti in modo accessibile a tutti. Tutto questo ha fatto sì che potessimo entrare nel mondo dell’acqua e, soprattutto, i ragazzi  ci hanno ricordato che è un bene essenziale, da non dare mai per scontato e da proteggere.

Recensione del film “Togo – Una grande amicizia”

Di Giulia Lakha

6/5/2024

Ho avuto occasione di vedere, con la mia classe, un film che mi è piaciuto molto, che ci è stato proposto dal prof. Marco Tornari.  Il prof. ci ha detto che si trattava del suo film preferito e si intitola: “Togo – Una grande amicizia”.

Diretto da Ericson Core nel 2019 e prodotto da Disney, questo film ci catapulta nella straordinaria storia di un cane da slitta Siberian Husky e del suo coraggioso proprietario, Leonhard Seppala, interpretato dall’attore Willem Dafoe. La trama si sviluppa durante un’epidemia di difterite che colpisce la città di Nome, in Alaska, che rimane isolata a causa delle terribili condizioni climatiche. Togo e un gruppo di cani da slitta avranno il compito di recuperare il siero per salvare le vite di centinaia di bambini. La loro avventura epica si svolge attraverso un percorso estremamente pericoloso, sfidando mille difficoltà. Il film è stato acclamato per la sua narrazione coinvolgente, le intense interpretazioni e le scene d’azione mozzafiato che tengono lo spettatore incollato allo schermo. Oltre a trasmettere il coraggio del protagonista, “Togo” offre una commovente rappresentazione del profondo legame tra l’uomo e il suo fedele compagno a quattro zampe. Ma le abilità e la forza dei coraggiosi cani saranno sufficienti per portare i medicinali in tempo? Buona visione!

In gita alla diga del Molato e sul sentiero del Tidone

29/4/2024

Il 16 Aprile, le classi 1^B e 1^A sono partite per la loro gita alla diga del Molato, al sentiero del Tidone e al lago di Trebecco che si trovano in Alta Val Tidone. Da piazza Olubra, in pullman, bastano 30 minuti ed eccoci lì davanti al lago di Trebecco. La giornata limpida e leggermente ventosa ci regala un cielo azzurro, nuvole che si muovono nel cielo e colori limpidi. Inoltre, le piogge delle settimane scorse hanno riempito il lago, che negli anni scorsi aveva attraversato momenti di secca.

Ad accoglierci, c’era il custode della diga che ci ha parlato della sua costruzione, negli anni ‘20 del secolo scorso e la sua importanza soprattutto per l’agricoltura. La diga è una struttura “a gravità”, cioè appoggiata alla roccia ed è continuamente monitorata per controllare gli spostamenti. In questo periodo il lago di Trebecco è pieno al 93% e può contenere al massimo circa 8  milioni di metri cubi di acqua.

Dopo questa presentazione della diga, abbiamo incontrato le guide volontarie del sentiero del Tidone che ci hanno condotto per la parte del sentiero che costeggia il lago. Esso era completamente immerso nella natura, le foglie nate da poco erano di un colore verde acceso e tutti siamo rimasti meravigliati dalla bellezza del paesaggio che ci circondava .

Dopo aver pranzato al bar ristorante “Quattro venti”, siamo stati raggiunti dalla maestra Gabriella Marazzi, referente per il sentiero del Tidone, che ci ha condotti fino alla nuova meta: il paese di Caminata. Il sentiero, ben tenuto e pulito, si snoda nel bosco e mostra i suoi tesori di piante e di fiori.

Passo dopo passo, siamo arrivati fino a Caminata, un paese di collina sulle sponde del Tidone. Dopo una pausa relax al parco giochi e presso il campo sportivo, soddisfatti per la bella esperienza, abbiamo preso il pullman per il ritorno a Castel San Giovanni.

Intervista al prof. Jacopo Carini 

29/4/2024

Visto che ci piace la musica e ci piace anche raccontare esperienze significative, abbiamo deciso di intervistare il nostro prof. Jacopo Carini. Abbiamo deciso di intervistarlo perché, oltre ad essere un professore della nostra scuola, è anche un musicista.  Inoltre, ha anche viaggiato per l’Europa ed in particolare nei Paesi Bassi e questo ci ha affascinato e incuriosito. Ecco a voi l’intervista!

D: Perché ha deciso di diventare insegnante in aggiunta alla carriera musicale?

R:  Sto continuando la carriera musicale perchè mi è indispensabile, infatti affiancata alla carriera  da insegnante mi aiuta ad avere nuovi stimoli e ad arricchire il mio percorso.

D: Come si sono sviluppati i suoi studi musicali?

R: Ho studiato flauto alla scuola media, poi sono passato al conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza; infine ho seguito un maestro olandese perfezionandomi al Conservatorio Reale dell’Aia.

D: Con quale strumento ha iniziato la sua carriera da musicista?

R: Ho  iniziato con il flauto traverso che continuo ancora oggi. Inoltre continuo anche a suonare il pianoforte un po’ perché l’ho studiato al conservatorio e un po’ perché mi piace la completezza di questo strumento. Al contrario del flauto traverso, che suono per lavoro, il pianoforte lo suono con i miei amici.

D: Da chi è stato ispirato, nella sua carriera?

R: La musica mi ha sempre appassionato, sono nato a Castel San Giovanni e vivevo in una famiglia con una forte passione musicale, infatti mio papà suonava il piano e la sera mi piaceva ascoltarlo; ma la mia passione è nata dal saggio di mia sorella, quando ho sentito per la prima volta il flauto traverso: da lì mi sono appassionato.

D: Ha qualche altro hobby?

R: Ho sempre amato praticare sport: da giovane praticavo calcio e, per una passione familiare, ho praticato anche sub e nuoto. Un’altra passione è la cucina. All’inizio non ero molto bravo ma quando sono andato nei Paesi Bassi ho scoperto che è divertente, soprattutto quando cucinavo piatti italiani per altre persone straniere. Tra tantissimi piatti provenienti da tutto il mondo, io preparavo Pisarei e Fasò, sicuramente quasi nessuno li aveva assaggiati! Infatti hanno riscosso un grande successo, insieme agli altri piatti della tradizione piacentina.

D: Visto che ha viaggiato all’estero, ci potrebbe consigliare un posto dove andare?

R: Ho viaggiato tanto all’estero e studiato nei Paesi Bassi. Sicuramente un’esperienza in un paese straniero arricchisce non solo lo studente ma anche la persona. Per questo consiglio di seguire un percorso Erasmus e, oltre ai Paesi Bassi, consiglierei di visitare la Svezia e gli Stati Uniti.

D: Sappiamo che è stato convocato dal re dei Paesi Bassi, sempre per questioni musicali, com’è stata la sua esperienza?

R: L’occasione dell’incontro con il Re dei Paesi Bassi è stata la partecipazione alla consegna del Premio Erasmus (un’importante onorificenza olandese). Il palazzo reale era davvero maestoso e imponente… un’emozione unica.

D: In quante scuole ha insegnato? 

R:  Oltre alla scuola di Castello, dove mi trovo molto bene, ho insegnato alla “Italo Calvino” (che è stata anche la mia scuola media) e in altre scuole della provincia. Ho insegnato flauto al conservatorio “G. Nicolini” e anche privatamente.

D: Se fosse su un’isola deserta e potesse portare solo 3 oggetti, quali sarebbero?

R: Mi porterei ovviamente il mio strumento musicale, un libro e la canna da pesca.

D: Cosa direbbe a noi studenti che potremmo decidere di seguire un percorso musicale?

R: E’ bello avere un proprio sogno ed inseguirlo (mi piace ricordare una scena della “Ricerca della felicità” con Will Smith in cui il padre dice al figlio di non permettere a nessuno di dirgli che non è in grado di fare qualcosa). L’ importante è avere costanza ma non fretta.

Ringraziamo il prof. Carini per la sua disponibilità.

I giochi sportivi studenteschi delle classi seconde

29/04/2024

Il giorno 9 aprile 2024, tutte le classi seconde della scuola “Giuseppe Mazzini” si sono recate al campo d’atletica di Castel San Giovanni per la fase d’istituto dei giochi sportivi studenteschi di atletica. Erano previste varie specialità: per la corsa, gli 80, 800 metri e la staffetta; per i lanci, il getto del peso e il vortex; per i salti, solo il salto in lungo. La prima gara è stata quella del salto in lungo femminile: la vincitrice Gaia Pellegri ha saltato ben 4 metri e 6 centimetri, una misura davvero impressionante! Al secondo e al terzo posto si sono piazzate Gaia Xhani e Sonia Saliu. Contemporaneamente, c’è stata anche la gara degli 80 metri maschili dove Federico Bonizzoni ha fatto un incredibile scatto con un tempo di 12”43; al secondo posto è arrivato Alessandro La Macchia e al terzo Rayan Belahrech. Nel campo da calcio si è svolta la gara del lancio del vortex maschile dove, al primo posto, si è piazzato Renato Marku con un lancio di 35.10 m, al secondo si è piazzato Ilman Khan e al terzo invece Enea Anelli.

Proseguendo con la mattina, è stata la volta del getto del peso femminile, la cui vincitrice, Carol Leggi,  ha fatto un lancio di ben 6 metri e 20 centimetri.

Allo stesso tempo, si sono svolti anche gli 800 metri maschili: Davide Villa è arrivato primo e, al secondo posto, si è piazzato il compagno di classe Stefano Bocenti. Quindi sono iniziate la gara del salto in lungo maschile e quella degli 80 metri femminili. Nel lungo è arrivato al primo posto Deda Ristian, che ha saltato ben 3,75 m e, al secondo e al terzo posto sono arrivati rispettivamente Davide Mandek e Gabriel Machado.

Negli 80 femminili, al primo posto abbiamo Iolanda La Face con un tempo di 11”80, al secondo Rebecca Lo Bianco e al terzo Aurora Bottazzi. Alla gara del vortex femminile, Alessia Mascaretti  si è piazzata al primo posto con un lancio di 34,30 m, seguita da Gaia Pellegri e Alice Barbieri. Successivamente si sono svolti gli 800 metri femminili dove, al primo posto, si è piazzata Rachele Bertoni. 

Infine, il getto del peso maschile: primo classificato è stato David Mandek, con un lancio di ben 7.60 m e, al secondo e al terzo posto, si sono piazzati rispettivamente Adam Menouar e Flavio Calugheri. Al termine della mattina, si sono corse le staffette maschili e femminili: al primo posto si è piazzata la classe 2^C.

Quando siamo tornati a scuola, eravamo esausti ma felici e contenti. L’anno prossimo ci impegneremo ancora di più per riuscire a vincere! E ricordate sempre che non importa la vittoria ma l’impegno. 

L’intitolazione dell’albero della Legalità: “Nonna Speranza”

20/4/24

I ragazzi delle classi prime della scuola secondaria e delle quinte della scuola primaria, accompagnate dal gruppo musicale d’istituto, la mattina del giorno 19 aprile, si sono riuniti sotto la grande e centenaria quercia di via Carlo Manzella, a Castel San Giovanni,  per un evento davvero speciale. La grande quercia sarebbe diventata “Albero della Legalità” e le sarebbe stato attribuito un nome dai bambini della scuola primaria.

Le classi quinte ed alcune classi prime, preparate da un laboratorio di musica durato alcuni mesi e dirette dal prof. Cirinnà, hanno creato un enorme coro di circa 200 bambini e ragazzi. Proprio con una canzone è cominciato l’evento: “Gli alberI”, musicata dal prof. sulle parole di Bruno Tognolini. Quindi i bambini hanno spiegato il motivo della scelta del nome della quercia: “Nonna Speranza” a unire passato e futuro. A seguire, noi delle medie abbiamo raccontato il nostro lavoro sulla legalità e presentato i consigli che, secondo noi, la quercia ci potrebbe dare per vivere meglio insieme: rispettare ciò che ci circonda, denunciare quello che non va, avere il coraggio di mettersi in gioco. Abbiamo deposto i nostri pensieri scritti su foglie di quercia ai piedi del grande albero. 

Le autorità sono intervenute a questo punto per proporci qualche riflessione: la nostra preside Maria Cristina Dragoni, il sindaco Lucia Fontana, la referente dell’associazione Libera, Antonella Liotti. E’ arrivato quindi il momento di svelare la targa che l’amministrazione comunale aveva preparato per l’evento.

Infine, il grande coro ha cantato la canzone “Lo chiederemo agli alberi”, di Simone Cristicchi, accompagnato da un violino della Memoria, costruito in un campo di concentramento, a Terezin nella Repubblica Ceca. Il marchio del violino, che ci è stato concesso dal proprietario Matteo Corradini, è Zalud, che in ceco significa proprio “ghianda”!

Concludendo, ci è piaciuto molto il concetto della “rivoluzione gentile” che fanno gli alberi: cambiano il mondo con la loro resilienza e l’attaccamento alle loro radici, ai loro valori. Anche noi vogliamo seguire il loro esempio. Abbiamo letto che a Palermo, vicino alla casa di Giovanni Falcone, c’è un albero che è diventato un monumento a ricordo del giudice ucciso dalle mafie: un monumento vivo, che cresce e respira proprio come noi.

Anche la nostra quercia è diventata il nostro monumento vivo, per noi che siamo i semi della speranza. Di seguito, potete vedere il video dell’evento.

“Anne Frank – Diario”: la graphic novel

20/4/2024

Anne Frank nasce nel 1929 a Francoforte, in Germania. Ha una sorella, Margot, di tre anni più grande. Purtroppo, quando salì al governo Adolf Hitler, a causa delle leggi razziali che prevedevano restrizioni e persecuzioni per gli ebrei, fu costretta a scappare nei Paesi Bassi, più precisamente ad Amsterdam, dove tornò a vivere una vita normale: pattinava, andava in bici e si divertiva. Ma nel 1940 la Germania nazista invase i Paesi Bassi e così, con la guerra e l’estensione delle leggi razziali, gli Ebrei non ebbero più libertà ed iniziarono le persecuzioni. Quando arrivò una lettera dalle SS per Margot, che significava la deportazione nei campi di sterminio,  Anne e la sua famiglia furono costrette a nascondersi in una soffitta nell’edificio sopra all’azienda del padre. Purtroppo, il 4 agosto del 1944, tutti i rifugiati vennero scoperti, catturati e portati nei campi di concentramento. La Graphic Novel che racconta  il diario di Anne Frank, è un’importante testimonianza dei tempi della Seconda guerra mondiale, in particolare, della Shoah. E’ stato interessante conoscere cosa provava una nostra coetanea, le sue emozioni, le sue paure; ci ha colpito sapere cosa mangiava, cosa faceva quando era nascosta e, secondo noi, è stata molto coraggiosa. Ci hanno colpito le immagini disegnate da Ari Folman perché sono molto dettagliate e belle graficamente.

Ma cos’è una graphic novel? La graphic novel è una specie di fumetto, una storia raccontata con disegni e testi, il cui scopo è di appassionare il lettore con le immagini e le parole. Le graphic novel sono solitamente auto conclusive cioè senza un seguito della stessa storia. Scegliere una graphic novel come lettura è una grande opportunità perché usa un linguaggio molto adatto ai ragazzi, aiuta ad avvicinarli alle storie e colpisce per la creatività delle illustrazioni.

In visita al Museo di Storia Naturale di Piacenza: un’esperienza speciale!

20/4/2024

Venerdì 5 Aprile, le classi Prima A e Prima B della scuola secondaria “G. Mazzini”, si sono recate alla stazione ferroviaria di Castel San Giovanni, destinazione Piacenza. Attendeva gli alunni un’esperienza straordinaria: la visita al Museo di Storia Naturale di Piacenza. Il treno di andata  aveva orario di partenza alle 08:20, mentre quello di ritorno era previsto per le 12:42. Una volta arrivate, le due classi si sono separate per la visita al museo: una classe ha fatto la visita mentre la seconda è stata all’esterno a fare un laboratorio molto interessante che ha insegnato ad individuare gli alberi dall’analisi delle loro foglie. Le classi, alla fine delle loro attività, si sarebbero scambiate.

Nella visita del museo, la Prima A, guidata da un’esperta, ha potuto osservare animali imbalsamati di tutti gli ambienti del territorio piacentino: pianura, collina, montagna e fiume. Inoltre, sono state illustrate testimonianze delle ere geologiche che hanno modellato la nostra provincia: fossili di vegetali e animali marini e terrestri ormai scomparsi.

Successivamente i ragazzi sono usciti nel giardino del museo, dove una guida ha consegnato agli alunni un testo con le istruzioni per classificare i diversi tipi di albero a partire dalle foglie. Sul foglio erano presenti domande “tecniche” che portavano alla risposta finale, cioè all’ipotesi della tipologia di albero; l’esperta confermava o smentiva l’ipotesi. Aceri, querce, gelsi, tassi, platani: ogni foglia ha le proprie caratteristiche che la distinguono dalle altre. Consigliamo questa esperienza a tutti i “malati” di preistoria o di scienza naturale!

I nostri centoni sugli alberi

7/4/2024

Agli alunni della classe 1^A, è stato assegnato un compito creativo: realizzare un centone partendo da alcune poesie assegnate. Ma cos’è un centone? La parola “centone” deriva dal latino centonis che significa “panno costituito da pezzi di stoffa differenti”. Nella poesia, con la parola “centone” si indica un componimento poetico formato con versi di numerosi poeti diversi, adattati ad altri significati o con versi di poesie differenti di uno stesso autore. Il tema principale che abbiamo trattato noi, è stato quello degli alberi, perché quest’anno stiamo affrontando un percorso sulla natura. E ora vi proporremo alcuni dei nostri centoni.

IO  E VOI centone realizzato con versi di Alda Merini,  Chandra Livia Candiani, Wislawa Szymborska, Sergy Esenin

Tu non sai 

che ci sentiamo 

che facciamo vita 

viaggiamo insieme 

cerchiamo di sapere qualcosa ognuno a suo modo 

nel silenzio assonnato. 

UNA BETULLA SOTTO CASA centone realizzato con versi di Sergey Esenin, Giusi Quarenghi, Emily Dickinson.

E sta la betulla

che mi fa solletico

sotto la mia finestra 

nel fuoco dorato.

Ed io per non essere all’antica

mi metterò un ciondolo

AMICO MIO centone realizzato con versi di Jovanotti, Simone Cristicchi, Nazim Hikmet, Chandra Livia Candiani.

Proprio come un albero che vive in mezzo agli alberi,

basta solo un po’ di clima accogliente 

lo chiederemo agli alberi 

mi sento d’accordo 

con gli uomini e con me stesso.

Amico mio.