Recensione del libro: “Lo straordinario viaggio di Edward Tulane”     

di Carella Aurora, Petito Sofia, Ramundo Eleonora e Zarattini Anna

4/3/2024

Autrice: Kate Di Camillo

Edward è un coniglio di porcellana molto vanitoso, che ama solo se stesso. Vive insieme alla sua padroncina Abilene in una casa abbastanza grande in Egypt Street. L’unica nella famiglia a non avere una buona opinione di Edward Tulane è la nonna Pellegrina: secondo lei quel coniglio non merita l’amore che riceve. La sera dell’undicesimo compleanno di Abilene, il padre annuncia l’imminente partenza della famiglia, compreso Edward, con una nave per Londra; saliti sulla nave Abilene saluta la nonna, che rimane al porto, quindi si siede su una sdraio sul pontile, con in braccio Edward. E’ proprio quest’ultimo ad attirare l’attenzione di due gemelli, che lo prendono con forza dalle  mani della sua padroncina e iniziano a lanciarselo… finché Edward finisce in mare. Inizia così per lui un viaggio “miracoloso” pieno di avventure e peripezie che, dal fondo dell’oceano alla rete di un pescatore, da un mucchio di spazzatura al falò di un campo di vagabondi, passando attraverso la baracca di una bambina malata di tisi, lo avvicinano al suo mondo più profondo. Cosa imparerà Edward durante le sue peregrinazioni? Il cuore si spezza e si ri-spezza e spezzandosi vive.

Di questo libro ci sono piaciuti tutti i viaggi fatti da Edward e le persone che lo hanno accudito e amato. A noi questo libro ha insegnato il vero significato della parola AMORE.

Recensione del film: “Anna Frank e il diario segreto”

Di Rachele Bertoni  e Katia Hu

4/3/2024

Regista: Ari Folman

In occasione della Giornata della Memoria 2024, tutte le classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado “G. Mazzini”, si sono recate al cinema Moderno di Castel San Giovanni per vedere “Anna Frank e il diario segreto” , un film di genere animazione del 2021, ispirato al celebre “Diario” di Anne Frank. L’occasione è stata offerta dall’Associazione Lions Club di Castel San Giovanni. Durante la mattina, c’è stato anche un intervento di Giorgio Garolfi, membro della famiglia Pesaro, che ci ha fatto riflettere su come la storia della Shoah sia ancora viva nella nostra comunità che a Tina Pesaro, morta in un campo di sterminio, ha dedicato la sua scuola primaria.

Il film ci ha molto colpite, sia per la storia che per la tecnica di animazione e quindi vogliamo proporvi la nostra recensione.

Nel museo di Amsterdam, la Casa di Anne Frank, cade un fulmine sopra la teca dove è custodito il diario di Anne, ragazza ebrea che ha subito, con la sua famiglia, le persecuzioni naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Dal diario, fuoriesce l’inchiostro che modella Kitty: il personaggio immaginario a cui Anne si rivolge, nel suo diario, per avere un’amica che possa farle superare la solitudine e la paura. Kitty, quindi, prende vita ai giorni nostri e inizia a cercare la sua creatrice senza trovarla. Non sapendo cosa è successo ai Frank, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, prende il diario e cerca di presentare una denuncia di scomparsa per Anne alla stazione di polizia. La polizia le indica diversi luoghi ad Amsterdam (vie, piazze, scuole, teatri) intitolati ad Anne Frank prima di provare ad arrestarla, quando scopre che lei ha preso il diario. Kitty scappa e incontra un ragazzo di nome Peter, che la aiuterà a sfuggire dalla polizia e le farà capire che purtroppo Anne non c’è più. Kitty non ci crede e per scoprire la verità si rivolge a diverse persone che, come Anne, si trovano nella condizione di perseguitati, emarginati, considerati inferiori dalla gente.

Scoprirà che Anne non si trova solo nei musei, nei film o nelle scuole dedicate a lei, ma è presente in noi sotto forma del messaggio più importante presente nel suo diario: far finire la sofferenza e la paura provocate dalla guerra e dalle discriminazioni.

Questo film ci è piaciuto molto perché insegna il valore di principi importanti come la solidarietà e il rispetto altrui. Il film ci ricorda che la bontà c’è sempre anche quando il mondo ti fa vedere il suo lato più oscuro e che non devi abbandonare mai la speranza.

Recensione del libro: “Petrademone: il libro delle porte”

19/2/2024

Autore: Manlio Castagna

Questo libro parla di Frida, una ragazzina che da poco ha perso i suoi genitori in un incidente, così si è trasferita dagli zii a Petrademone, in una casa avvolta nel mistero. Chiusa nel suo dolore, Frida incontra Gerico e Tommy, due gemelli con caratteri diversi, ma divertenti e Miriam, la cugina muta, dotata di un’ottima sensibilità. La misteriosa scomparsa dei border collie degli zii e degli altri cani del quartiere, è l’inizio di un’avventura che li trascinerà letteralmente in un grande mistero da risolvere, tra individui che parlano al contrario e per enigmi, fatti misteriosi, suspense ed eventi fantastici. E’ un libro da leggere tutto d’un fiato, perfetto per chi ama i thriller e i fantasy. E’ la storia di un’amicizia che supera ogni ostacolo. Mi è piaciuto particolarmente perché lo scrittore utilizza un linguaggio ricercato che rende più interessanti i fatti, collegati strettamente l’uno all’altro; mentre lo leggevo, molte emozioni insieme mi attraversavano la mente: se cercate un libro coinvolgente, questo è perfetto. 

Una mattina al campo scout

19/2/2024

Era un caldo giovedì di ottobre, e le classi prime della scuola secondaria “ G. Mazzini “ e “Guido Moia “ si sono trovate al campo scout di Castel san Giovanni per svolgere un’attività di benvenuto organizzata dai professori di motoria. Erano circa le otto e ci siamo incamminati verso il Campo scout.Ad accoglierci c’erano i ragazzi di 3^F con i prof. di educazione fisica. Durante il discorso iniziale, l’adrenalina era alle stelle, tutte le otto classi erano desiderose della vittoria.

Il percorso di gioco consisteva in tante stazioni e, ad ogni fischio del professore, si cambiava postazione. La prima stazione è stata la staffetta, che consisteva nel correre fino ad un conetto, girarci intorno e passare il testimone ad un altro compagno.

La stazione successiva  prevedeva tiri in piccole porte da calcio. Poi abbiamo fatto il tiro al bersaglio, che consisteva nel tirare un pallone all’interno di un cerchio.

La stazione seguente era il salto in lungo da fermi: dovevi saltare il più lontano possibile. La quinta  stazione era l’unica non sportiva, bisognava completare dei giochi mentali (cruciverba e sudoku).

Quindi, siamo passati alla sesta stazione, un percorso ad ostacoli con salti e scatti. La settima stazione era l’hockey su prato: con la mazza dovevi far muovere la pallina per il percorso. Nell’ultima stazione, bisognava passarsi la palla da una parte all’altra della rete senza farla cadere.

Poi è arrivato il momento finale, l’emozione era al massimo, ogni classe intonava un coro, e quando il professore disse la parola “classifica” fu il delirio. La classifica finale diceva: 

  1. 1^C    G.Mazzini
  2. 1^B    G.Moia
  3. 1^A    G.Mazzini

E’ stata una bellissima esperienza educativa e sportiva, che consigliamo a tutti.

Recensione del libro: “La città delle bestie”

12/2/2024

Autrice: Isabel Allende

Questo libro narra l’avventura di Alexander, un ragazzino di soli 15 anni. E’ la malattia della madre che lo obbliga a lasciare la sua città e famiglia e a trasferirsi dalla nonna paterna, Kate, un’avventurosa giornalista. Lei e il nipote partono per un viaggio dagli Stati Uniti alla foresta dell’Amazzonia, alla ricerca di una mitica “bestia” alta circa tre metri che, con il suo fetido odore, paralizza chiunque! Nella spedizione incontrano diversi personaggi tra cui Nadia, una ragazzina tredicenne. Lei ed Alex affrontano avventure magiche ed emozionanti, acquistando strani poteri e sensibilità che porteranno ad un cambiamento totale di Alex, da un timido e insicuro al guerriero che combatte contro le ingiustizie per salvare gli indifesi, un Giaguaro-animale totemico, abile e saggio. 

Questo libro mi è piaciuto perché ciò che è diverso non sempre è pericoloso, per la lotta tra bene e male e perché mi ricorda la battaglia che quotidianamente ognuno affronta per proteggere in quello in cui crede.

Le cose che fanno…

12/2/2024

In questi giorni, nella nostra classe, la seconda A,  la professoressa Antoniotti ci ha proposto un’attività di scrittura creativa, ispirata alla poesia di Corrado Govoni “Le cose che fanno la domenica”. E’ una poesia che rievoca momenti di vita del poeta attraverso suoni, colori, immagini, personaggi e noi abbiamo provato a rielaborarla in piccoli gruppi. Quindi abbiamo deciso di condividere con voi alcune poesie che ci sono particolarmente piaciute. Buona lettura.

Le cose che fanno una verifica

Il rumore della matita che cade a terra;

seguito da un bisbiglio in cerca d’aiuto;

il compagno accanto che chiede la gomma;

la prof che gira tra i banchi;

come un falco che cerca la sua preda;

la prof si distrae per un minuto;

tutta la classe in cerca d’aiuto;

l’aiuto arriva.. amica amica;

mi hai salvato la vita.

Alla fine dell’ora confrontano le risposte;

e sperano di aver scritto mari e coste.

Le cose che fanno una squadra

I momenti che condividiamo,

la delusione dopo una partita, 

la felicità dopo una vittoria,

tutti i nostri punti di forza che creano quello che siamo,

le parole di sostegno che abbattono ogni paura,

gli abbracci stanchi dopo una fatica,

i litigi e le incomprensioni che una volta risolti 

ci renderanno più forti,

la voglia di dare sempre il meglio,

le risate che riempiono di vita qualunque luogo in cui ci troviamo.

Noi una squadra e una famiglia.

Le cose che fanno la mia classe

Le felici chiacchiere e lo sbattere della porta.

Il temperare di una matita troppo corta.

Il DRIIN della campanella.

Lo scartare di una caramella.

Il riflesso accecante sulla lavagna .

Indichiamo sulla cartina la Spagna.

Il gusto dolce della merendina.

L’accarezzare della luce di prima mattina.

Il richiamo del libro che manca 

L’appoggiarsi di una testa stanca.

I rumori fastidiosi fuori dalla finestra,

come l’urlare della professoressa .

Le cose che fanno il lunedì

Il cigolio del letto.

Vedersi allo specchio e gridare “che brutto aspetto”.

La mattina nera come l’inchiostro.

Controllo se sotto il letto c’è il mostro.

I ricordi di una bellissima domenica.

Le fusa del gatto forti come un’elica.

L’odore caldo del pane tostato.

Che mi stuzzica il palato.

Sopra il pane ci metto il burro.

Sento un cinguettio dolce e azzurro.

Alla scoperta di Michael Jackson

12/2/2024

Siamo le alunne della classe 2^a e il nostro prof di musica, Claudio Ghioni ha deciso di farci fare una ricerca su Michael Jackson.

Prima ci ha fatto vedere due documentari su di lui, il primo denominato “Thriller”, che è anche il nome del suo album più venduto con 100 milioni di copie, il secondo denominato “That’s it”. Quindi, ha tenuto una lezione su questo grande artista e ci ha spiegato come abbia inventato tecniche che tutt’ora vengono utilizzate, come il modo di creare i video musicali, dando un senso visivo e una storia alla musica.  Grazie alle sue performance dal vivo ha reso popolari tecniche di danza come il moonwalk,  arrivando ad essere considerato uno dei migliori ballerini di sempre. Questi sono i motivi per cui Michael Jackson è un artista molto importante. Divenne così famoso che venne denominato “The King Of Pop”! Con oltre 1 miliardo di copie vendute in tutto il mondo, è uno degli artisti musicali di maggior successo discografico con vendite paragonabili solo ad Elvis Presley e ai Beatles.

Ci ha molto colpito la sua capacità di controllo sul corpo e sulla voce: aveva infatti una voce molto estesa ed un udito assoluto.

Dopo averci fornito le informazioni sull’artista, il prof. ci ha dato la consegna e le indicazioni per fare la ricerca. Molti hanno deciso di fare dei cartelloni sui quali hanno inserito alcuni aspetti molto interessanti e dei quali vi lasciamo alcune immagini. 

Una piccola favola contemporanea

12/2/2004

UNA BRUTTA SORPRESA

Non molto tempo fa, una volpe aveva decisamente molta, anzi troppa fame.

Vagava per il bosco in cerca di cibo: se carne o vegetali non le importava, le bastava solo  avere qualcosa da sgranocchiare sotto i denti. Camminò e camminò, stanca e affamata, finché non intravide un enorme e squisita mela appiccicata su una grande parete, brillava così tanto, che ne fu attratta e così cercò la porta e decise di entrare nella strana costruzione.

All’interno vi erano scaffali ripieni di scatoline rettangolari, lei ne prese una manciata e se ne tornò nella sua tana tutta  contenta .

Arrivata nella sua casetta, aprì le sue scatolette appena prese, contraddistinte dalla grande mela e decise di assaggiarne una.

Ma una volta addentata, disgustata  dal sapore, aprì la bocca e sputò tutti i pezzetti del telefono e si accorse che non era un cibo o un frutto, ma il famoso telefono di cui tanto si parlava in quei giorni! 

Morale: pensare prima di agire perché l’apparenza può ingannare!

I giochi matematici nel nostro istituto

12/2/2024

I giochi matematici sono organizzati, ogni anno, dall’Università Bocconi di Milano per le scuole secondarie di primo e secondo grado, per le università e per gli adulti che vogliono mettersi alla prova. I testi provengono dal centro Pristem dell’Università Bocconi e vengono suddivisi in due livelli: la categoria C1 per le prime e le seconde secondaria di primo grado e la categoria C2 per le terze. Gli esercizi proposti dalla Bocconi sono soprattutto di logica: in alcuni esercizi bisogna trovare un metodo per formulare la soluzione, altri sono semplicemente di calcoli: “Logica, intuizione e fantasia “ è il loro slogan.

Nella nostra scuola “G. Mazzini”, hanno partecipato 145 alunni, almeno uno per ogni classe. Su sei vincitori, cinque erano ragazze. Nella categoria C1, le vincitrici sono state: al primo posto Gambini Desireé, al secondo Puiu Gabriella e al terzo Bertoni Rachele. Nella categoria C2 abbiamo l’unico ragazzo vincitore, Reda Ahmed. Al primo e al secondo posto, si sono piazzate, rispettivamente, Arianna Maggi e Kercova Noemi.

E’ accaduto un fatto forse  inaspettato, che ha ribaltato i pregiudizi di molte persone, che pensano, ancora oggi,  che i ragazzi siano superiori nelle materie scientifiche rispetto alle ragazze, o meglio, più “portati”. Secondo il Massachusetts Institute of Technology, negli Stati Uniti, nel 2023 le donne hanno coperto solo il 28% dell’intera forza lavoro nel campo STEM (Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica). Nell’UE la percentuale è ancora più bassa, appena il 17%. Il numero è aumentato significativamente nel corso degli anni grazie al successo di molte iniziative ed eventi ideati da organizzazioni e strutture educative, come ad esempio i giochi matematici. Pensiamo che la matematica sia per tutti e che ognuno dovrebbe fare un’esperienza simile, perché i risultati vengono solo allenandosi, impegnandosi e provando, non per qualche predisposizione personale. 

Il Ponte della Memoria

La Giornata della Memoria dell’Istituto Comprensivo “Cardinal A. Casaroli”

12/2/2024

xr:d:DAF27vcxlBA:10,j:5150280388488031227,t:24010209

Nascono i bei pensieri sopra i ponti
e sempre ci si ferma sopra i ponti
per contenere quell’atomo di grazia
sospesa in equilibrio
tra gravità di sponde e cieca corsa d’acqua.
Ti darò appuntamento sopra un ponte,
in questa mezza terra di nessuno.

Il titolo della Commemorazione della GDM 2024 dell’Istituto Cardinal Casaroli ha avuto come titolo “Il ponte della Memoria”, prendendo ispirazione dal verso della poesia di Patrizia Cavalli che dice che sopra i ponti nascono bei pensieri.

I ragazzini della scuola primaria “Tina Pesaro” hanno costruito un ponte della Memoria attraverso gli strumenti della conoscenza e della storia per combattere i pregiudizi, legare passato e presente ed esprimere la voglia di libertà e di futuro. Hanno creato un video seguendo le tracce di Tina Pesaro, si sono chiesti quale messaggio arrivi a noi dal passato, dalla sua storia.

Inoltre, dopo aver lavorato in classe, hanno visitato il Memoriale del Binario 21, a Milano, e hanno prodotto una mostra di opere artistiche.

Mesi di lavoro hanno segnato il percorso anche delle terze della secondaria di I grado, che hanno costruito un Memoriale, “ContenitORI di Memoria”, per fare memoria insieme, per coinvolgere tutti, per ricordare più vittime possibile e accendere nuove luci nella Shoah.

“Senza Memoria non si va avanti, non si cresce senza una Memoria integra e luminosa.» Scrive papa Francesco. (Papa Francesco, Enciclica “Fratelli Tutti”, n. 249)

La luce è preziosa, ci indica la strada: i nostri contenitORI di Memoria hanno creato un Memoriale ma ci ricordano che anche tutti noi dobbiamo essere contenitori di memoria, costruttori di ponti.

Il giorno 30 gennaio, i ragazzi hanno presentato i loro lavori alla comunità, alla presenza delle autorità del paese e della famiglia Pesaro. Per realizzare i loro lavori, insegnanti e ragazzi hanno fatto un percorso di formazione guidata dall’esperto Matteo Corradini.

Nel corso della commemorazione, c’è stato anche un momento musicale: Alice Bollani ha suonato alcune melodie klezmer con un violino Zalud, costruito a Terezín, un campo di concentramento nazista. Il violino della Memoria è di proprietà di Matteo Corradini, che lo ha fatto restaurare; Il violino è un oggetto che possiede una voce. Può parlare ed esprimere le emozioni di chi ha scritto la musica e che, sempre attraverso la musica, come un sasso gettato nell’acqua, produce onde che si propagano, toccano, sollecitano e coinvolgono tutti quelli che ascoltano.

Infine, un momento di silenzio, perché le parole colpiscono, evocano ma il silenzio dà valore alle parole, crea unione. Il silenzio ci aiuta a scendere in profondità, a toccare le nostre emozioni più preziose e a riportare in superficie il frutto delle nostre riflessioni. Un frutto vivo, pulito, essenziale che ci permette di passare dalle parole ai fatti.

Ecco quindi il messaggio della nostra Giornata della Memoria, che ci deve accompagnare ogni giorno, raccontato in un video dai ragazzi della classe seconda A.