Le cose che fanno…

12/2/2024

In questi giorni, nella nostra classe, la seconda A,  la professoressa Antoniotti ci ha proposto un’attività di scrittura creativa, ispirata alla poesia di Corrado Govoni “Le cose che fanno la domenica”. E’ una poesia che rievoca momenti di vita del poeta attraverso suoni, colori, immagini, personaggi e noi abbiamo provato a rielaborarla in piccoli gruppi. Quindi abbiamo deciso di condividere con voi alcune poesie che ci sono particolarmente piaciute. Buona lettura.

Le cose che fanno una verifica

Il rumore della matita che cade a terra;

seguito da un bisbiglio in cerca d’aiuto;

il compagno accanto che chiede la gomma;

la prof che gira tra i banchi;

come un falco che cerca la sua preda;

la prof si distrae per un minuto;

tutta la classe in cerca d’aiuto;

l’aiuto arriva.. amica amica;

mi hai salvato la vita.

Alla fine dell’ora confrontano le risposte;

e sperano di aver scritto mari e coste.

Le cose che fanno una squadra

I momenti che condividiamo,

la delusione dopo una partita, 

la felicità dopo una vittoria,

tutti i nostri punti di forza che creano quello che siamo,

le parole di sostegno che abbattono ogni paura,

gli abbracci stanchi dopo una fatica,

i litigi e le incomprensioni che una volta risolti 

ci renderanno più forti,

la voglia di dare sempre il meglio,

le risate che riempiono di vita qualunque luogo in cui ci troviamo.

Noi una squadra e una famiglia.

Le cose che fanno la mia classe

Le felici chiacchiere e lo sbattere della porta.

Il temperare di una matita troppo corta.

Il DRIIN della campanella.

Lo scartare di una caramella.

Il riflesso accecante sulla lavagna .

Indichiamo sulla cartina la Spagna.

Il gusto dolce della merendina.

L’accarezzare della luce di prima mattina.

Il richiamo del libro che manca 

L’appoggiarsi di una testa stanca.

I rumori fastidiosi fuori dalla finestra,

come l’urlare della professoressa .

Le cose che fanno il lunedì

Il cigolio del letto.

Vedersi allo specchio e gridare “che brutto aspetto”.

La mattina nera come l’inchiostro.

Controllo se sotto il letto c’è il mostro.

I ricordi di una bellissima domenica.

Le fusa del gatto forti come un’elica.

L’odore caldo del pane tostato.

Che mi stuzzica il palato.

Sopra il pane ci metto il burro.

Sento un cinguettio dolce e azzurro.

Alla scoperta di Michael Jackson

12/2/2024

Siamo le alunne della classe 2^a e il nostro prof di musica, Claudio Ghioni ha deciso di farci fare una ricerca su Michael Jackson.

Prima ci ha fatto vedere due documentari su di lui, il primo denominato “Thriller”, che è anche il nome del suo album più venduto con 100 milioni di copie, il secondo denominato “That’s it”. Quindi, ha tenuto una lezione su questo grande artista e ci ha spiegato come abbia inventato tecniche che tutt’ora vengono utilizzate, come il modo di creare i video musicali, dando un senso visivo e una storia alla musica.  Grazie alle sue performance dal vivo ha reso popolari tecniche di danza come il moonwalk,  arrivando ad essere considerato uno dei migliori ballerini di sempre. Questi sono i motivi per cui Michael Jackson è un artista molto importante. Divenne così famoso che venne denominato “The King Of Pop”! Con oltre 1 miliardo di copie vendute in tutto il mondo, è uno degli artisti musicali di maggior successo discografico con vendite paragonabili solo ad Elvis Presley e ai Beatles.

Ci ha molto colpito la sua capacità di controllo sul corpo e sulla voce: aveva infatti una voce molto estesa ed un udito assoluto.

Dopo averci fornito le informazioni sull’artista, il prof. ci ha dato la consegna e le indicazioni per fare la ricerca. Molti hanno deciso di fare dei cartelloni sui quali hanno inserito alcuni aspetti molto interessanti e dei quali vi lasciamo alcune immagini. 

Una piccola favola contemporanea

12/2/2004

UNA BRUTTA SORPRESA

Non molto tempo fa, una volpe aveva decisamente molta, anzi troppa fame.

Vagava per il bosco in cerca di cibo: se carne o vegetali non le importava, le bastava solo  avere qualcosa da sgranocchiare sotto i denti. Camminò e camminò, stanca e affamata, finché non intravide un enorme e squisita mela appiccicata su una grande parete, brillava così tanto, che ne fu attratta e così cercò la porta e decise di entrare nella strana costruzione.

All’interno vi erano scaffali ripieni di scatoline rettangolari, lei ne prese una manciata e se ne tornò nella sua tana tutta  contenta .

Arrivata nella sua casetta, aprì le sue scatolette appena prese, contraddistinte dalla grande mela e decise di assaggiarne una.

Ma una volta addentata, disgustata  dal sapore, aprì la bocca e sputò tutti i pezzetti del telefono e si accorse che non era un cibo o un frutto, ma il famoso telefono di cui tanto si parlava in quei giorni! 

Morale: pensare prima di agire perché l’apparenza può ingannare!

I giochi matematici nel nostro istituto

12/2/2024

I giochi matematici sono organizzati, ogni anno, dall’Università Bocconi di Milano per le scuole secondarie di primo e secondo grado, per le università e per gli adulti che vogliono mettersi alla prova. I testi provengono dal centro Pristem dell’Università Bocconi e vengono suddivisi in due livelli: la categoria C1 per le prime e le seconde secondaria di primo grado e la categoria C2 per le terze. Gli esercizi proposti dalla Bocconi sono soprattutto di logica: in alcuni esercizi bisogna trovare un metodo per formulare la soluzione, altri sono semplicemente di calcoli: “Logica, intuizione e fantasia “ è il loro slogan.

Nella nostra scuola “G. Mazzini”, hanno partecipato 145 alunni, almeno uno per ogni classe. Su sei vincitori, cinque erano ragazze. Nella categoria C1, le vincitrici sono state: al primo posto Gambini Desireé, al secondo Puiu Gabriella e al terzo Bertoni Rachele. Nella categoria C2 abbiamo l’unico ragazzo vincitore, Reda Ahmed. Al primo e al secondo posto, si sono piazzate, rispettivamente, Arianna Maggi e Kercova Noemi.

E’ accaduto un fatto forse  inaspettato, che ha ribaltato i pregiudizi di molte persone, che pensano, ancora oggi,  che i ragazzi siano superiori nelle materie scientifiche rispetto alle ragazze, o meglio, più “portati”. Secondo il Massachusetts Institute of Technology, negli Stati Uniti, nel 2023 le donne hanno coperto solo il 28% dell’intera forza lavoro nel campo STEM (Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica). Nell’UE la percentuale è ancora più bassa, appena il 17%. Il numero è aumentato significativamente nel corso degli anni grazie al successo di molte iniziative ed eventi ideati da organizzazioni e strutture educative, come ad esempio i giochi matematici. Pensiamo che la matematica sia per tutti e che ognuno dovrebbe fare un’esperienza simile, perché i risultati vengono solo allenandosi, impegnandosi e provando, non per qualche predisposizione personale. 

Il Ponte della Memoria

La Giornata della Memoria dell’Istituto Comprensivo “Cardinal A. Casaroli”

12/2/2024

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Nascono i bei pensieri sopra i ponti
e sempre ci si ferma sopra i ponti
per contenere quell’atomo di grazia
sospesa in equilibrio
tra gravità di sponde e cieca corsa d’acqua.
Ti darò appuntamento sopra un ponte,
in questa mezza terra di nessuno.

Il titolo della Commemorazione della GDM 2024 dell’Istituto Cardinal Casaroli ha avuto come titolo “Il ponte della Memoria”, prendendo ispirazione dal verso della poesia di Patrizia Cavalli che dice che sopra i ponti nascono bei pensieri.

I ragazzini della scuola primaria “Tina Pesaro” hanno costruito un ponte della Memoria attraverso gli strumenti della conoscenza e della storia per combattere i pregiudizi, legare passato e presente ed esprimere la voglia di libertà e di futuro. Hanno creato un video seguendo le tracce di Tina Pesaro, si sono chiesti quale messaggio arrivi a noi dal passato, dalla sua storia.

Inoltre, dopo aver lavorato in classe, hanno visitato il Memoriale del Binario 21, a Milano, e hanno prodotto una mostra di opere artistiche.

Mesi di lavoro hanno segnato il percorso anche delle terze della secondaria di I grado, che hanno costruito un Memoriale, “ContenitORI di Memoria”, per fare memoria insieme, per coinvolgere tutti, per ricordare più vittime possibile e accendere nuove luci nella Shoah.

“Senza Memoria non si va avanti, non si cresce senza una Memoria integra e luminosa.» Scrive papa Francesco. (Papa Francesco, Enciclica “Fratelli Tutti”, n. 249)

La luce è preziosa, ci indica la strada: i nostri contenitORI di Memoria hanno creato un Memoriale ma ci ricordano che anche tutti noi dobbiamo essere contenitori di memoria, costruttori di ponti.

Il giorno 30 gennaio, i ragazzi hanno presentato i loro lavori alla comunità, alla presenza delle autorità del paese e della famiglia Pesaro. Per realizzare i loro lavori, insegnanti e ragazzi hanno fatto un percorso di formazione guidata dall’esperto Matteo Corradini.

Nel corso della commemorazione, c’è stato anche un momento musicale: Alice Bollani ha suonato alcune melodie klezmer con un violino Zalud, costruito a Terezín, un campo di concentramento nazista. Il violino della Memoria è di proprietà di Matteo Corradini, che lo ha fatto restaurare; Il violino è un oggetto che possiede una voce. Può parlare ed esprimere le emozioni di chi ha scritto la musica e che, sempre attraverso la musica, come un sasso gettato nell’acqua, produce onde che si propagano, toccano, sollecitano e coinvolgono tutti quelli che ascoltano.

Infine, un momento di silenzio, perché le parole colpiscono, evocano ma il silenzio dà valore alle parole, crea unione. Il silenzio ci aiuta a scendere in profondità, a toccare le nostre emozioni più preziose e a riportare in superficie il frutto delle nostre riflessioni. Un frutto vivo, pulito, essenziale che ci permette di passare dalle parole ai fatti.

Ecco quindi il messaggio della nostra Giornata della Memoria, che ci deve accompagnare ogni giorno, raccontato in un video dai ragazzi della classe seconda A.

“ContenitORI” di Memoria

La Giornata della Memoria dell’Istituto Comprensivo “Cardinal A. Casaroli”

12/2/2024

Quest’anno tutte le classi terze della scuola secondaria di I grado Mazzini hanno partecipato ad un laboratorio di Didattica della Memoria, con l’aiuto dell’ebraista e scrittore Matteo Corradini. Abbiamo prima lavorato con lui nel corso di tre incontri in classe in cui ci siamo domandati come fosse l’aspetto di un ebreo.
Attenzione! Non è come ce lo immaginiamo, con barba, kippah, sandali, ma è una persona come tutti noi. Molti attori sono ebrei di nascita ma noi non lo sapevamo. Successivamente abbiamo parlato degli aspetti positivi e negativi del Fare Memoria e di commemorare la Giornata della Memoria.
Matteo Corradini ci ha parlato anche della questione ebraica, la Judenfrage. I Nazisti volevano distruggere anche tutti i ricordi degli ebrei (le foto, i libri, gli oggetti cari…) cancellando completamente ogni traccia della loro esistenza.
Abbiamo poi conosciuto la CDEC Library (Centro di documentazione ebraica contemporanea) e ognuno di noi ha digitato la propria data di nascita (giorno e mese), ha selezionato l’anno più vicino al 1930 per trovare un ragazzo o una ragazza che negli anni tra il 1943 e il 1945 avesse la nostra età e così ci siamo resi conto di quanti ragazzi e ragazze di 13/14 anni siano stati vittima della persecuzione e deportazione in Italia.
Abbiamo quindi “simbolicamente” adottato una persona con la quale condividiamo il compleanno e abbiamo costruito una sorta di Memoriale con le decine di “ContenitORI di Memoria” che abbiamo allestito presso la scuola “Tina Pesaro”.

Abbiamo recuperato delle scatole di cartone, le abbiamo decorate, abbiamo scritto il nome e la data di nascita del ragazzo o della ragazza nati il nostro stesso giorno. Abbiamo poi fatto appello alle nostre emozioni, abbiamo fatto una ricerca per trovare tracce di queste persone o abbiamo immaginato cosa potesse essere loro piaciuto fare o pensato a quali oggetti ne ricordassero le passioni e le caratteristiche. Qualcosa che ci raccontasse di loro e potesse farne riemergere il ricordo, ormai sepolto dal trascorrere del tempo, e farle diventare Memoria.


Infine abbiamo dato anche voce ai nostri ContenitORI: inquadrando il QR Code, presente su ogni lavoro, potrete sentire una breve biografia delle varie persone. Questo progetto ci ha fatto crescere, ci ha insegnato a ricordare e a non dimenticare e a vivere in modo diverso la Giornata della Memoria. Con il nostro Memoriale abbiamo voluto costruire la nostra comunità e il nostro futuro, alla cui base devono esserci il rispetto della dignità e dei diritti dell’uomo.

Ricominciano le attività di giornale e web radio di istituto

8/2/2024

Vi terremo compagnia, raccontando quello che succede dentro e fuori dalla scuola. Buona lettura!

La nostra mostra “Breaking the Wall!”

Di Alice Schiavi e Angela Rebecchi

29/5/2023

Il 23 maggio 2023, abbiamo inaugurato la nostra mostra scolastica che riguarda le attività più interessanti ed impegnative che abbiamo svolto durante questo anno scolastico, cioè il progetto di Didattica della Memoria e i due progetti Erasmus+ .

All’interno della mostra, sono presenti foto dei viaggi a Berlino e a Saragozza e documenti riguardanti i diversi progetti come poesie scritte da noi, la mostra dei pregiudizi, caviardage e le nostre leggi antirazziali.

Tutto questo, nello spazio espositivo accanto al teatro Verdi: una mostra per documentare e restituire i risultati di attività che ci rendono particolarmente orgogliosi. 

Le Sciaroc di Paolo

Di Francesco Magistrali

29/5/2023

Le Sciaroc di Paolo sono delle automobili disegnate, delle idee, dei progetti di auto create dai ragazzi della nostra scuola. Sono un modo per ricordare un giovane ragazzo di nome Paolo che era un appassionato di automobili e di montagne e che, purtroppo, ci ha lasciato all’età di soli 19 anni. I genitori, per avere sempre un ricordo del figlio, hanno proposto alla scuola Mazzini di fare un concorso di pittura ogni anno, a cui avrebbero partecipato gli studenti, in cui si alternavano le due sue passioni: quella per le  montagne della val di Fassa e quella automobilistica. Grazie anche a questo concorso, tutti si possono ricordare di Paolo grazie alla creatività e alla fantasia di tanti giovani studenti. Anch’io, con i miei compagni, ho partecipato al concorso e ho creato la mia Sciaroc.

Un viaggio Erasmus “pazzesco”

di Aurora Casaroli, Chantal Scrocchi, Micol Tosca

29/5/2023

Dal giorno 11 al 14 maggio, con il nostro gruppo Erasmus+ “Breaking the wall”, siamo volati a Berlino per un viaggio bellissimo. Ora vi racconteremo le cose più pazzesche che abbiamo trovato nella capitale tedesca.

  1. Gli attraversamenti pedonali

In alcune zone di Berlino, troverete un simpatico ometto che segnala ai pedoni quando fermarsi e quando attraversare. Si chiama “Ampelmann” ed è l’uomo del semaforo, un simbolo iconico di Berlino. Attraversare le strade non è così facile: dovete essere veloci perché la luce rossa arriva velocissima. E non dovete farvi distrarre dai giocolieri né da Super Mario!

  1. State attenti a ciò che vi passa sopra alla testa

Passeggiando per la città, potreste accorgervi che la metropolitana passa sopra alla vostra testa: niente paura, è la S-Bahn, la linea sopraelevata. Inoltre, anche i tubi degli acquedotti passano fuori terra e li troverete colorati (rosa, viola e azzurri) a far parte del paesaggio.

  1. Modi di dire pazzeschi

Il premio per il modo di dire più strano va a: “Das ist mir wurst” che, per i tedeschi, metaforicamente, significa “non mi interessa” ma alla lettera, significa “questo mi è salsiccia”!!!

  1. Cibi pazzeschi

Un cibo molto diffuso è il currywurst, che consiste in un würstel con condimento di salsa di pomodoro al curry. Provare per credere.

  1. Palazzi pazzeschi

Se vi aggirate in alcune zone di Berlino, in particolare vicino a dove passava il famoso muro, troverete palazzi costruiti dalle archistar più famose del mondo. Vi sentirete piccoli e catapultati in un pianeta sconosciuto.

  1. Murales pazzeschi 

Berlino è il paradiso dei murales: lungo la East Side Gallery troverete bellissimi murales e graffiti dipinti sin dagli anni ‘60 per protestare, dalla parte di Berlino Ovest, contro la Guerra Fredda e la divisione della città.

Concludendo, non vi resta prendere i bagagli e partire!