La Giornata degli Alberi 2025: la nostra festa 

Di Elsehiti Ahmed, Loccisano NIcolas

15/01/2026

La Giornata degli alberi è un momento speciale per dire “grazie” agli alberi. Non è una festa nuova: è stata inventata più di 100 anni fa perché si era capito già allora che senza alberi non potremmo vivere bene.

Durante questa giornata, ricordiamo che gli alberi riescono a fare cose incredibili: sono condizionatori naturali, infatti in d’estate rinfrescano l’aria sotto le loro fronde, sono fabbriche di ossigeno perché assorbono l’anidride carbonica e ci regalano aria pulita per respirare, sono case affollate, dato che ospitano uccelli, scoiattoli, insetti e tantissimi altri animali, infine trattengono il terreno, perché con le loro radici forti, impediscono alla terra di scivolare via quando piove tanto, evitando le frane.


Nella Giornata degli Alberi 2025, che nel nostro paese abbiamo festeggiato il 28/11/2025, ci sono state diverse attività ed eravamo veramente tanti, circa 400: le classi della scuola dell’Infanzia, le classi seconde della primaria, le prime della secondaria. Inoltre, ci hanno raggiunto anche i bambini della scuola dell’Infanzia “San Francesco”.

Il giorno della festa, una bellissima mattina di sole, ci siamo tutti riuniti in piazza “Card. Agostino Casaroli” per un momento di accoglienza con canti e poesie. 

Poi tutti ci siamo trasferiti in viale Amendola per il flash mob “Abbracciamo gli alberi”: tutte le classi avevano preparato abbracci di stoffa da legare ai tigli del viale.

I bambini e i ragazzi hanno portato tutta la loro energia e gioia per dare un segnale alla cittadinanza, anche agli adulti, perché gli alberi fanno parte del futuro di tutti.

Scuola e orientamento: una nuova possibilità per noi ragazzi con  l’Istituto professionale quadriennale in Logistica 

15/1/2026

Il giorno 13 gennaio 2026, le classi 3D e 3E dell’Istituto Comprensivo Casaroli si sono recate insieme alle professoresse Braga, Chiesa e Paratici alla sede del polo Volta di Castel San Giovanni per poter ascoltare e osservare la presentazione di un nuovo percorso di studi: il Q4log. Questo incontro è stato molto interessante perché il percorso che ci hanno illustrato ci assicurerebbe la possibilità di entrare velocemente nel mondo del lavoro con una specializzazione particolare e molto vicina all’economia del nostro territorio. Infatti la dirigente Simona Favari  lo ha promosso con convinzione perché è simbolo di una scuola che collabora con il territorio e con i bisogni delle sue aziende per assicurare un futuro ai giovani.

Nell’auditorium del liceo, erano presenti la dirigente scolastica, Simona Favari, il sindaco Valentina Stragliati, alcuni rappresentanti di Confindustria e di importanti aziende locali. Il nuovo percorso quadriennale logistica 4.0 è pensato con la formula 4+2, cioè prevede un diploma di maturità quadriennale, con possibilità di accesso ai percorsi universitari o agli Istituti tecnici superiori. Il nuovo percorso, che tratta la logistica sostenibile, con competenze in innovazione tecnologica e digitale avanzate, vede la collaborazione con l’ente di formazione Enaip e grandi aziende come Amazon e Fiege logistics.

Per concludere, gli studenti delle superiori hanno fatto partecipare gli alunni delle scuole medie ad un’attività molto interessante e divertente: una “caccia al tesoro”, che consisteva nel trovare disegni contenenti parole chiave, riguardanti il mondo della logistica, in giro per i corridoi.

PMI Day | la classe 3 A ospite dell’azienda “Poplast”

15/1/2026

Durante il mese di novembre, all’interno del percorso di orientamento alle scuole superiori, le classi terze, grazie ad un’iniziativa programmata da Confindustria, sono andate a visitare delle aziende del nostro territorio. In particolare, la classe 3 A è andata a visitare una delle aziende più dinamiche della zona: la “Poplast”.

La Poplast si occupa del packaging flessibile, cioè produce sacchetti e imballaggi flessibili che contengono e conservano il cibo che arriva alle nostre tavole. La 3 A è stata accolta dai responsabili dell’azienda e ha visitato i diversi ambienti di cui è composta la struttura: il capannone della stampa rotocalco, quello della stampa flessografica e l’ufficio prestampa. Dopo una breve introduzione, la classe si è divisa in due gruppi ed è partita per il suo percorso dentro l’azienda.

Impressionante è stato ammirare le immense stampanti che producevano immagini sulle bobine di pellicola plastica con una velocità così alta da finire il lavoro in pochissimo tempo. Poi abbiamo anche potuto conoscere tutta la parte prima della stampa, ovvero la progettazione e la “Color Correction”, fase in cui i grafici sistemano il colore del packaging utilizzando Photoshop.

Dopo aver visitato tutti gli spazi dell’azienda disponibili, le nostre guide ci hanno fatto strada verso la sala riunioni principale, dove ci hanno offerto un buffet con pizza e bere bibite. È stata un’esperienza davvero interessante e sorprendente, che ci ha permesso di scoprire come nascono oggetti che utilizziamo ogni giorno nella nostra vita, spesso senza conoscerne l’origine. E’ stato un viaggio curioso che ci ha permesso di riflettere su quanto studio e professionalità sta dietro ogni lavoro. Abbiamo capito, come ci ha ribadito un responsabile dell’azienda, che non dobbiamo mai fermarci, che inizieremo un nuovo percorso di studi per poter arrivare al mondo del lavoro ed usare le nostre capacità per migliorare e innovare. Possiamo dire che l’esperienza ci ha aiutato a guardare la quotidianità ma anche il futuro con occhi nuovi e più consapevoli.

Esperienze Erasmus+

Di Adele Farronato, Giulia Follini, Giorgia La Macchia

15/1/2026

Il progetto Erasmus+ è una bellissima occasione per imparare una lingua nuova e conoscere persone e luoghi di altre nazioni.

Noi abbiamo potuto partecipare nell’anno scolastico 2024/25 al progetto “Opening new horizons towards Europe” ed ora vi raccontiamo la nostra esperienza.

Adele e Giorgia vi spiegheranno come è andata a Saragozza. La nostra esperienza  a Saragozza è stata bellissima, visitare un posto nuovo in autonomia è una delle cose che avvengono solo poche volte nella vita e noi abbiamo avuto la possibilità di provare questa esperienza. Siamo partiti in sei: noi, Nicolò, Viola, Emanuele e Federico nel mese di gennaio della quinta elementare, ci ospitava Monica (spagnola). Il primo giorno quando siamo arrivati abbiamo visto con Monica la serie di “Mercoledì Addams”. La sera abbiamo giocato ai giochi da tavolo: è stato un po’ difficile siccome lei parlava in spagnolo e noi in italiano. Il secondo giorno, le famiglie spagnole ci hanno portato a giocare con i go kart, è stato molto emozionante. Dopo ci hanno portato al parco giochi con lo scivolo più alto di Saragozza ed è stato bellissimo. La seconda cosa più bella è stata quando con il maestro Matteo, con gli spagnoli e i nostri compagni siamo andati all’acquario di animali di fiume, tutto ciò dopo gli orari scolastici. Il primo giorno di scuola, invece, abbiamo visitato quest’ultima, chiamata CPI Soledad Puértolas grazie ad una caccia al tesoro; alla fine, ci siamo presentati alla classe dei nostri ospitanti spagnoli. Il secondo giorno abbiamo girato per le altre classi facendo lavoretti e visto mini-film realizzati da loro. Il terzo giorno era la giornata dei nonni e siamo andati con loro nell’orto della scuola, abbiamo piantato dei semi e curato le altre piantagioni. Il quarto giorno abbiamo fatto i giochi spagnoli più popolari, nell’ora di motoria. Il quinto giorno infine abbiamo mostrato una presentazione sull’Italia e dopo abbiamo fatto fare loro un quiz. Il sabato, ultimo giorno della nostra esperienza in Erasmus, siamo partiti alle 6 e ci hanno accompagnati in aeroporto, ma non eravamo troppo dispiaciuti perché sapevamo che li avremmo rivisti in Italia!

Giulia vi racconterà, ora, la sua esperienza in Italia. 

Quando sono arrivati gli spagnoli di Saragozza, ero felicissima ma anche agitata. Erano 8 si chiamavano Sara, Noha, Mila, Monica, Ugo, Guglielmo, Ivan e Huan. Era quasi la fine di marzo quando una sorpresa pazzesca ha bussato le porte: erano gli spagnoli! In quei 5 giorni, quando sono stati a scuola, abbiamo fatto un’uscita fantastica che mi è piaciuta a Villa Braghieri. C’era una guida che ci ha diviso in tanti gruppetti, dopo la divisione in gruppi abbiamo fatto una caccia al tesoro; in seguito, dopo la caccia, ci ha dato dei cartoncini gialli dove c’era una striscia di adesivo, in quella striscia dovevamo attaccare i fiori e le foglioline che ci piacevano di più: alla fine, è uscito un segnalibro molto carino. Mi sono molto divertita e alla fine qualcuno di loro lo sento ancora. A me piacerebbe rifare questa esperienza!

I ragazzi italiani e spagnoli alla scuola “Tina Pesaro”

Consigliamo a tutti di fare questa esperienza almeno una volta nella vita!

Auguri da gustare

a cura delle classi prima e terza A

20/12/2025

Abbiamo appreso la notizia che la Cucina Italiana è Patrimonio dell’Umanità. Questo riconoscimento dell’Unesco è una vittoria “delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale”, come dicono le fonti del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

Anche noi abbiamo voluto fare un omaggio alla cucina e abbiamo preparato degli auguri… da gustare.

La classe terza E ospite dell’Associazione Confindustria di Piacenza

Di Giulia Lakha e Sara Stanojevic

18/12/2025

Per i ragazzi di terza, si avvicina una data importante, nella quale dovranno scegliere il loro percorso di studi futuro. Proprio per questo, la scuola media “G. Mazzini” si impegna ogni anno ad organizzare uscite didattiche per presentare ai ragazzi alcuni aspetti del mondo del lavoro. Nella giornata del 13 novembre, gli studenti di terza E hanno partecipato all’uscita didattica presso la sala convegni Confindustria di Piacenza.

Questa associazione ha il ruolo di rappresentare le imprese del territorio, occupandosi di tutelare e di promuovere la solidarietà tra imprenditori. I ragazzi si sono presentati verso mezzogiorno alla sede Confindustria e si sono confrontati con Angelo Rossi, un professionista con una lunga esperienza, titolare di Informatica e Comunicazione Srl. L’esperto ci ha raccontato brevemente, grazie alle sue esperienze lavorative, le regole del lavoro, divise in poche frasi, brevi ma d’effetto. Il professionista ha spiegato che, nel lavoro e nella vita in generale, bisogna guardarsi intorno, osservare, analizzare e agire per cercare di capire l’importanza delle proprie azioni e delle loro conseguenze; inoltre, ha condiviso con noi studenti il suo motto: “If you fail to prepare, you prepare to fail”, tradotto in italiano: ”Se fallisci a prepararti, ti prepari a fallire.”

Questa frase è ispirata ad una delle leggi di Murphy: “Se qualcosa può andare storto, ci andrà”, perciò ci ha ricordato che è fondamentale prepararsi sempre al peggiore dei casi e a rispettare gli impegni presi. Un’altra annotazione degna di nota, è stata rivolta ai rapporti, infatti l’esperto ha sostenuto che essi contino più di ogni altra cosa, che siano rapporto con i clienti, collaboratori o fornitori.

Ha riferito anche che è importante chiedere aiuto quando se ne ha bisogno, perché è importante avere qualcuno al proprio fianco nei momenti difficili, di essere sempre riconoscenti e gioiosi e che l’umore e i sentimenti vanno allenati come muscoli. In conclusione, Angelo Rossi ci ha parlato della sua vita, di come ci siano sempre stati alti e bassi, con tante difficoltà e soddisfazioni, ma di come, grazie alla sua volontà, è riuscito ad arrivare dove oggi si trova.

A noi ragazzi, alla fine dell’incontro, è stato offerto un buffet, dopo il quale siamo rientrati a scuola e proseguito regolarmente le lezioni, ma con un’esperienza in più, molta passione ed energia da indirizzare verso il nostro futuro.

L’albero di Natale

Di Elsehiti Ahmed e Federico Maiocchi

1/12/2025

Vi siete mai chiesti l’origine di uno dei simboli più famosi del Natale? Abbiamo provato a raccogliere le informazioni in questo articolo.

L’abete vive principalmente nelle regioni temperate e boreali dell’emisfero settentrionale, in zone montane e fresche. In Europa, si trova in particolare nell’arco alpino e sull’Appennino, solitamente tra gli 800 e i 1800 metri di altitudine. Questa bellissima conifera è diventata, nel tempo, l’albero di Natale.

L’albero di Natale è il simbolo per eccellenza della festa. Altre piante o arbusti rallegrano l’inverno e le feste natalizie, come l’alloro, che si usa anche in cucina, o il vischio e l’agrifoglio, questi ultimi due esclusivamente per decorazione. E che dire delle buonissime castagne cucinate come caldarroste o bollite?

L’albero di Natale ha radici pagane: i Celti e i loro sacerdoti, i Druidi, consideravano l’abete un simbolo di vita e lo adoravano in varie cerimonie, decorandolo con nastri e fiaccole per propiziarsi il favore degli spiriti. I Romani, durante le calende di gennaio, si scambiavano rametti di piante sempreverdi come augurio di buona fortuna. 

Gli antichi Druidi

Inoltre, un ceppo veniva bruciato, nel giorno del solstizio d’inverno, in omaggio al Sole. Ritroviamo questi simboli nell’albero di Natale, le scintille dei falò si sono trasformate in luci e luminarie, il desiderio di prosperità in decorazioni. La tradizione venne sempre più collegata alla festività del Natale al punto che i missionari sostituirono le querce con gli abeti per la loro forma triangolare che simboleggiava la Santissima Trinità.

La regina Margherita di Savoia

La sua trasformazione in usanza natalizia moderna iniziò in Germania nel XV-XVI secolo e si diffuse in Europa e nel mondo nel XIX secolo, anche grazie a figure come la regina Margherita di Savoia in Italia. Infatti, la regina, moglie di Umberto I, rimase affascinata da questo scintillante simbolo di gioia natalizia, così diffuso nelle altre corti europee e volle portarlo in Italia, allestendolo in un salone del Quirinale nel 1898 e lanciando una moda che oggi è una delle tradizioni natalizie più amate e seguite.

Il presidente Mattarella e un albero di Natale del Quirinale

Secondo dati Coldiretti, l’88% delle famiglie italiane, ogni anno, celebra il Natale allestendo in casa il classico abete decorato. 

L’albero di Natale in Piazza San Pietro

Solitamente, viene usato un abete finto (come si dovrebbe sempre fare) ma a volte capita di usare un vero abete rosso o bianco (cosa da NON fare) semplicemente perché, tenendolo in casa, all’Epifania, quando si disfa l’albero e si ripongono le decorazioni, potrebbe morire.  Quindi, illuminiamo i nostri alberi e rispettiamoli sempre perché sono un simbolo di vita.

L’albero di Natale in piazza XX Settembre a Castel San Giovanni

E’ nato il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi

di Giorgia La Macchia e Valentina Lakha

4/12/2025

Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi è un progetto di educazione alla partecipazione democratica e civica. È la sede dove i ragazzi elaborano proposte per migliorare la città in cui vivono, collaborano a prendere decisioni importanti che riguardano la loro scuola e il loro territorio, cercano soluzioni a problemi che li riguardano, portando il loro contributo. Il CCRR del comune di Castel San Giovanni che coinvolge la Scuola secondaria di I grado “G. Mazzini”, si compone 12 consiglieri (8 di maggioranza e 4 di minoranza) più il sindaco (13 ragazzi).

La lista n. 3 risultata vincitrice

Ben 68 ragazzi hanno dato la loro disponibilità per partecipare alle elezioni del CCRR formando tre liste.

Il giorno 1/12 si sono svolte le elezioni del Consiglio Comunale: ogni classe si è recata in biblioteca dove era allestito il seggio. Ogni ragazzo ha votato segretamente.

Alla fine della votazione, gli insegnanti hanno contato i voti.

Lo scrutinio dei voti

È risultata vincente la LISTA N. 3, con 218 voti complessivi.

Valentina Fanini è il nuovo sindaco dei ragazzi di Castel San Giovanni.

Il sindaco dei ragazzi, Valentina Fanini con la dirigente Dragoni

Questo è il nuovo Consiglio Comunale delle ragazze e dei ragazzi:

Bricchi Alessandro

Baga Melody

Elnaggar Malek

Lehaci Uriel Constantino

Vicardi Matteo

Barberini Gaia

Dantoni Clara

La Macchia Giorgia

Alyssa Casini

Erisa Kalanxhi

Deluca Anita

Godja Valentina

Auguriamo a tutti buon lavoro!