Intercambio cultural en España: una semana bonita en Barcelona!!

di Beatrice Eusebio

12/4/2016

El nuestro albergue era muy bonito, pero las camas (las de 8 y de 7) eran un poco pequñas y estrechas. Pero para dormir solo una noche, ha ido bien. Era bastante cerca del centro.

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Casa Batllo’

Casa Batllo’ es una de las atracciones mas importantes y conocida de Barcelona. Es un opera de Gaudi’ en el Passeig de Gracia. Es la cosa que me ha encantado mas de Barcelona. es muy bonito el cambio de los azules diferentes.

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Rambla

La rambla es un largo paseo (1,3km) para ir a la Barceloneta, la playa de Barcelona. al lado de esto paseo lleno de gente, estan muchas tiendas de ropas y tambien el mercado de la Boqueria.

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el mercado de la Boqueria

El mercado de la Boqueria es un mercado que se encuentra en l rambla de Barcelona. Ademas de ser un lugar donde se puede comprar todo tipo de productos frescos, es tambien un atraccion turistica.

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el mercado de la Boqueria
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el mercado de la Boqueria

La Sagrada Familia es una basilica catolica deseñada por Gaudi’, y es tambien la su obra maestra.

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Sagrada Familia

Ahora no es terminada.

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Sagrada Familia

El parque Guell es un parque publico con jardines y elementos arquitectonicos, situado en la parte superior de Barcelona.

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parque Guell

 

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parque Guell

La Barceloneta es un barrio muy antico de Barcelona. Aqui’ hay el puerto y tambien la playa de Barcelona. Es muy bonita y llena de gente.

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la playa de Barcelona

 

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Recensione del film: “Piccoli brividi”

Libri misteriosi che si animano… e scatenano l’inferno

di Leonardo Silva e Jacopo Ianaro

19/o4/2016

R.L. Stine

“Piccoli Brividi” è una collana di romanzi horror scritta da Robert Lawrence Stine, da cui prende spunto il film diretto da Rob Letterman.

R.L. Stine naque a Colombus l’8 ottobre 1943 ed è uno scrittore, un produttore televisivo ed editore statunitense. Oggi vive a New York.

La trama del film tratta la storia di un ragazzo, Zack, che si trasferisce da New York a Madison dove conosce la sua vicina di casa Hanna.

Una sera, mentre  Zack faceva i compiti, sentì un urlo proveniente dalla casa di Hanna così chiamò la polizia, che non riuscì però a dare spiegazioni all’accaduto. Il ragazzo, non essendo convinto del lavoro dei poliziotti, decise di indagare con Champ (un amico) entrando nella casa di Hanna. I due  trovano dei libri all’interno della casa e, aprendone uno, scoprono che dall’inchiostro delle parole si materializzano i mostri protagonisti delle storie raccontate. Mentre i ragazzi cercano di catturare un mostro in fuga, si apre il libro del mostro più malvagio che prima apre tutti i libri e poi li brucia per far sì che i mostri usciti non non riescano più a rientrare.

una scena tratta dal film

Qui entra in scena lo scrittore e protagonista del film che cerca di scrivere più velocemente possibile un libro che contenga tutti i mostri per riuscire a rinchiuderli.Ci riuscirà o i mostri rimarranno liberi di vagare per la terra?

E’ un film da vedere perché unisce horror e comicità e vi farà passare dei momenti di divertimento.

Vi consigliamo anche di leggere il libro da cui è tratto il film: “Piccoli brividi, la storia”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensione del film: “Minions”

di Federico Bosini, Filippo Frattola, Matteo Valla.

22/3/2016

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I minions sono esistiti fin dall’alba dei tempi ed hanno un solo scopo: servire il padrone più cattivissimo al mondo.
Sono una specie non conosciuta di organismi gialli e piccoli. Hanno un carattere molto dispettoso e a volte sono
anche pasticcioni. Nel film la loro missione è andare alla ricerca di una persona molto cattiva che sarà il loro padrone.

Il film dei Minions ha rivoluzionato la moda di tutto il mondo, perchè dopo la sua uscita molte industrie hanno prodotto numerosi gadget pubblicizzandoli.

I Minions è uscito nell’anno 2015 ed è un film di animazione e comico.

 

L’animatore e regista del film è Kile Balda. Nato in Arizona, ha studiato al California Institute of the Arts. Ha anche collaborato alla produzione dei film Jumanji e The Mask. Successivamente passò alla Pixar dove lavorò come
animatore a molte pellicole dello studio come Toy Story 2 e Monsters & Co. Nel 2015 inizia a dirige lo Spin Off di ‘Cattivissimo me’ e realizza I Minions.

 

 

A noi è piacuto molto perchè i Minions sono molto divertenti. Nonostante siano degli esseri malvagi hanno un linguaggio allegro e buffo.

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Recensione del videogioco: “Clash Royale”

Strategia ed abilità: l’evoluzione virtuale dei giochi di carte

di: Floridi Simone e Andritoiu Matteo

12/4/2016

Clash Royale è un gioco di carte sviluppato e pubblicato dalla Supercell, ambientato nell’universo di Clash of Clans.

E’ stato reso disponibile su tutti i dispositivi dal 2 marzo 2016 ed é “volato” subito tra le classifiche dei giochi più scaricati.

Durante la battaglia online, i due sfidanti, a colpi di carte virtuali, cercheranno di distruggere una o più torri dell’avversario per vincere la partita. 
Ogni carta presente all’interno del gioco è unica e il mazzo da gioco può essere composto da sole 8 di esse per volta. Si possono creare al massimo tre mazzi.

Vincendo le battaglie si guadagnano trofei e grazie a questi si scalano le arene e si sbloccano nuove carte.

Per ogni partita svolta e vinta, viene consegnato un baule contenente oro, gemme e carte rare e leggendarie.

Inoltre, raggiungendo il livello tre, è possibile entrare in un clan oppure crearlo. Il vantaggio di essere in un clan è che si possono donare e ricevere carte di pari livello. Dopo aver donato un certo numero di carte si riceve una ricompensa in oro, gemme e punti esperienza.

Il gioco può piacere per la strategia e allo stesso tempo richiede una certa dosa di abilità. E’ consigliato alle persone appassionate di giochi di tattica.

Giochi Sportivi Studenteschi 2016: salto in alto delle classi seconde e terze

di: Lombardi Elisa, Mozzi Carolina e Risposi Tommaso

12/04/2016

Alla gara maschile di salto in alto delle classi sia seconde che terze hanno partecipato 17 ragazzi.

Sette di questi erano di seconda: Fiori, il primo classificato (m.1.40), Bassanini, Brandolini, Barbieri, Rossi, Sacchi, Dumitru. Dieci erano di terza: Cordani, il primo classificato (m. 1.50), Javier (2000), Oziegbe, Deliallisi (2001), De Oliveira, Risposi, Dizon, Ferrara, Omini, Yang.

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Il vincitore delle classi terze, Cordani

Alle gare femminili sia di seconda che di terza hanno partecipato 8 ragazze; quattro di seconda: Sgobbi, la prima classificata (m. 1.25), Pinna, Hisenay, Turati e quattro di terza: Mozzi, prima classificata (m. 1.25), Pedone, Pennini, Misuri.

Ecco le vincitrici:

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Mozzi, Sgobbi, Pedone

Giochi Sportivi Studenteschi 2016: salto in lungo classi seconde e terze

di Ilaria Tirinti

12/4/2016

Il giorno 01/04/16,  le classi  seconde e terze della scuola secondaria di primo grado di Castel San Giovanni e Sarmato  si sono recate al campo sportivo “G. Soressi” per partecipare alla fase di istituto dei Giochi Sportivi Studenteschi.

Durante la mattinata, si sono svolte diverse gare, tra cui quella del salto in lungo: hanno saltato per primi i ragazzi di seconda e terza e subito dopo le ragazze. Ecco la classifica maschile delle classi seconde:

  • Nicolin Braian della classe 2^c (m.4,20)
  • Strozzi Mariano della classe 2^b (m.4,20)
  • Montini Dennis della classe 2^d (m. 4.15)

Classi terze maschile :

  • Lucchini Leonardo della classe 3^c (m.4,45)
  • Vega Jandry della classe 3^a (m.4,10)
  • Amani Matteo della classe 3^e (m.4,10)

Classi seconde femminile :

  • Prisacaru Damaris della classe 2^d (m.3,50)
  • Bonora Petra della 2^b di Sarmato (m. 3,25)
  • Kaja Luirda della classe 2^b (m.3,25)

Classi terze femminile:

  • Capeli Camilla della classe 3^a di Sarmato (m. 3,50)
  • Petrila Damaris della classe 3^d (m. 3,50)
  • Torsello Emma della classe 3^c (m. 3,30)

Vi proponiamo un video con alcuni dei salti dei compagni.

Una mattina di lezioni all’aperto: uscita al campo scout di Spettine

L’iniziativa “Basi Aperte” permette agli alunni di imparare a contatto con la natura

di Arianna Traversi, Sara Virtuoso

12/04/2016

Il giorno 5 aprile, le classi seconda A di Sarmato e seconda A di Castel San Giovanni si sono recate a Spettine, presso la base scout.

L’attività in programma per la giornata era intitolata “L’uomo del bosco”: si trattava di imparare nozioni di base per la vita all’aria aperta. Arrivati, siamo stati accolti da alcuni capi scout che ci hanno fatto accomodare intorno ad un fuoco e ci hanno fatto ascoltare la natura intorno a noi: che differenza rispetto le aule di scuola!

Quindi ci siamo divisi in quattro gruppi, ognuno dei quali avrebbe svolto quattro diverse attività a rotazione.

La prima che il nostro gruppo ha affrontato è stata l’accendere un fuoco. Ci hanno spiegato come usare le esche (aghi di pino, foglie secche) per appiccare il fuoco e poi come mantenerlo. Abbiamo anche fatto delle piccole gare per vedere quale fosse il gruppo più veloce.

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I compagni impegnati nell’accensione del fuoco

La seconda attività consisteva nel cercare delle impronte di animali e riconoscerle. Siamo scesi nel greto del ruscello Spettine, dove gli animali del bosco scendono per abbeverarsi e abbiamo cominciato a cercare.

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Il guado del ruscello

Nonostante guadare il ruscello ci abbia spesso fatti finire con i piedi nell’acqua, abbiamo trovato impronte di caprioli e anche di gatti. Quindi la nostra guida scout ha preparato una mistura di gesso e abbiamo fatto dei calchi.

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Il ritrovamento delle impronte di animali

La terza attività consisteva nel far legna per il fuoco e per costruzioni. Il nostro istruttore, dopo averci spiegato come funzionano due apparentemente semplici attrezzi come l’ascia e la sega a mano, ci ha dato alcune norme di sicurezza.

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Ragazzi al lavoro come boscaioli

Quindi abbiamo provato a tagliare la legna con risultati accettabili…

i ragazzi mentre tagliano la legna con degli strumenti
Una compagna taglia la legna

L’ultima attività consisteva nel costruire un rifugio. Seguendo le indicazioni dell’educatore, abbiamo cercato di montare una tenda da campeggio facendo lavoro di squadra.

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Costruire un rifugio

Prima di andare a casa, nel pomeriggio, ci siamo scatenati con dei giochi di squadra nel prato vicino alla casa scout.

Prima dei saluti abbiamo ricevuto un diploma dai capi scout e ci siamo detti arrivederci.

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Il tempo per un’ultima foto di gruppo e siamo partiti per ritornare a casa.

una foto di gruppo
Foto di gruppo della classe 2 A

Questa esperienza ci ha insegnato tante cose pratiche che un giorno potrebbero esserci utili e in più ci siamo divertiti stando tutti insieme.

La nostra redazione

Vi presentiamo il secondo gruppo della nostra redazione

di: Elena Magistrali.

data: 22/03/16

Quest’ anno, dato che i partecipanti al giornalino erano tanti, è stato necessario dividere la redazione in due gruppi

La redazione di questo gruppo, il secondo, è molto numerosa infatti abbiamo eletto tre direttori invece di due come negli altri anni.

Noi ci troviamo a martedì alterni, ogni quindici giorni,  nella nostra scuola: sede ufficiale de “La Voce dell’ Olubra”.

Ora vi presento l’ intera redazione composta da 31 ragazzi:

Lombardi Elisa, Magistrali Elena, Frattola Matide, Tirinti Ilaria, Zaffignani Emanuele, Mozzi Carolina, Eusebio Beatrice, Baftjari Eglantina, Zambianchi Matteo, Siciliano Rodolfo, Braghieri Nicolò, Rossi Lorenzo, Zito Davide, Virtuoso Sara, Traversi Arianna, Prifti Paola, Floridi Simone, Porro Sara, Preziosa Arianna, Bergonzi Alice, Bushi Ambra, Corleto Sofia, FarinaFlavia Domitilla, Nemr Giada, Piro Veronica, Andritoiu Matteo, Todi Camilla, Prati Irene, Pagliafico Angelica, Risposi Tommaso, Zanardo Andrea.

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Tessitori di sogni: attività di orientamento con la psicologa Elena Rossi

Di Sara Virtuoso, Arianna Traversi, Paola Prifti 

8/03/2016

Il 24/02/2016 la classe 2 A ha effettuato un’attività di orientamento condotta dalla psicologa Elena Rossi, organizzata per aiutare gli alunni a conoscere meglio se stessi attraverso la scrittura.

L’inizio del lavoro è stato un po’ insolito: la dottoressa ci ha suggerito di appoggiare la testa contro il muro, di chiudere gli occhi e ascoltare la sua voce mentre ci faceva sentire una musica particolare, finalizzata a stimolare la parte creativa del cervello (suoni binaurali). Durante questo momento, siamo entrati in uno stato di relax, cullati dai suoni che cominciavano a echeggiare nella nostra testa.

Dopo pochissimo tempo, la voce della psicologa ha iniziato a suggerirci di provare a focalizzare nella mente un viaggio verso una meta che lei ci avrebbe descritto. Abbiamo iniziato a immaginarci una mattina di sole durante la quale, dopo aver preparato lo zaino, ci siamo incamminati per un sentiero di montagna per effettuare una scalata. Ad un certo punto siamo entrati in una grotta, nella quale ognuno di noi doveva immaginare di trovare un oggetto molto importante per se stesso: molti hanno immaginato delle pietre preziose, alcuni oggetti utili e altri ancora foto di ricordi. Usciti dalla grotta, la psicologa ci ha condotti a raggiungere la nostra meta, la cima della montagna. A questo punto, siamo tornati piano piano a contatto con il mondo e con il nostro corpo:  ci siamo guardati a vicenda e la cosa che ci ha stupito di più è il fatto che tutto questo sia durato circa 30 minuti, mentre tutti avevamo pensato che fossero passati solo 10 minuti!!!!

Dopo esserci ripresi, la psicologa ci ha consegnato un foglio sul quale dovevamo disegnare i cinque oggetti principali che avevamo immaginato durante il viaggio: zaino, oggetto nella grotta, meta, guida e ostacolo. A questo punto, abbiamo scritto una storia, a tema e genere libero, che contenesse gli elementi che avevamo disegnato. Ultimata la scrittura, abbiamo consegnato il materiale alla dottoressa Rossi e ci siamo salutati.

Una settimana dopo la psicologa è tornata per discutere delle nostre storie e dei nostri disegni. Ci ha fatto i complimenti per la nostra creatività, e ci ha spiegato che, quando scriviamo ed utilizziamo dei simboli, le nostre scelte non sono mai casuali: noi esprimiamo sempre qualcosa che abbiamo dentro, anche se non ce ne accorgiamo. Interpretando questi simboli che si chiamano “archetipi”, possiamo meglio conoscere noi stessi.

Facciamo qualche esempio: siamo rimasti molto sorpresi quando abbiamo saputo il significato del fiore che rappresenta l’anima delle persone.
La montagna rappresenta la meta ma anche un ostacolo, più è appuntita più chi l’ha disegnata è ambizioso. Una spada può significare coraggio ma anche equilibrio, una matita la creatività. Chi ha disegnato un pozzo sa di poter attingere alla conoscenza che si porta dentro. Un muro può essere simbolo di divisione ma anche di protezione e un tronco che blocca il passaggio può essere lo stimolo a prendere una via laterale, a uscire dagli schemi.

Quello che più importa, ci ha spiegato la dottoressa Rossi, è l’atteggiamento che si deve avere in ogni momento della nostra vita: sempre positivo e improntato all’ottimismo perché così mettiamo in azione le energie che ci servono per affrontare i problemi!

Questa esperienza è stata molto utile e divertente: utile per conoscersi e sapere il significato dei simboli che spesso usiamo nei nostri disegni e testi e divertente perché non è stato per niente noioso ma molto coinvolgente.

Conosciamo meglio alcune insegnanti

di Piro Veronica e Giada Nemr Aly

22/3/2016

Abbiamo rivolto alcune domande a due delle nostre insegnanti per poterle conoscere meglio, visto che frequentiamo la prima media.

La prima che ha accettato di rispondere è Monica Murtas.

D: Da quanto tempo fa la professoressa?

R: All’incirca 12 anni.

D: Le piacerebbe vivere al di fuori dell’ Italia?

R: Sì, per qualche anno.

D: Come passa il tempo libero con la sua famiglia?

R: A vedere le partite di basket.

D: Perché ha scelto di diventare una professoressa?

R: Mi piace molto insegnare.

D: Come si descrive in tre parole?

R: Indecisa, sognatrice e perfezionista.

D: Qual è il suo colore preferito?

R: Il blu ma ultimamente anche l’arancione.

D: Qual’è il suo animale preferito?

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R: La tigre.

D: Qual’è la sua celebrità o cantante preferito?

R: George Clooney e la musica di Fossati.

D: Era molto brava a scuola?

R: Sì.

D: In che cosa si è laureata?

R: In filosofia.

D: Qual’è la sua stagione preferita?

R: L’estate.

D: Qual è il suo film preferito?

R: “Le onde del destino”.

D: Pratica uno sport e un hobby?

R: Un corso di nuoto e mi piace molto leggere.

D: Che cosa ne pensa della tecnologia?

R: Gli strumenti sono utili se usati con moderazione.

Ora rivolgiamo alcune domande alla professoressa Adriana Egivi.

D: Da quanto tempo fa la professoressa?

R: 34 anni.

D: Vorrebbe vivere al di fuori dell’Italia?

R: Non mi dispiacerebbe.

D: Come passa il tempo libero con la sua famiglia?

R:Con mio figlio a cucinare.

D:  Perché ha scelto di diventare professoressa?

R: Perchè sono molto brava con i bambini.

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D: Come si descrive in 3 parole?

R: Burbera, sincera e pigra.

D: Qual’è il suo colore preferito?

R: Il nero.

D:  Qual’è il suo animale preferito?

R: Il gatto.

D: Qual’è il suo compositore preferito?

R: Claudine Ansernet.

Ringraziamo e nostre insegnanti per la loro disponibilità e auguriamo loro buon lavoro!