Il nostro giornale vince il premio nazionale “Giornalista per 1 giorno” 2016

Una rappresentanza della redazione a Chianciano per ritirare il premio

articolo di: Muselli Sara e Nani Camilla

3/05/2016

L’associazione nazionale Alboscuole, che si occupa di giornalismo scolastico, ha assegnato al nostro giornale “La voce dell’Olubra” il premio “Giornalista per 1 giorno” 2016, nella categoria “Critica e recensioni”.

L’Associazione Nazionale di giornalismo scolastico nasce il 1 ottobre 2002 grazie all’attuale Presidente Ettore Cristiani. Alboscuole non persegue finalità di lucro, è libera ed indipendente da ogni partito politico, non è espressione di alcun gruppo finanziario o imprenditoriale e persegue i seguenti scopi: progettare, organizzare e realizzare attività per la ricerca, tutela, valorizzazione e promozione del giornalismo scolastico nelle scuole italiane.

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Il presidente di Alboscuole al Meeting

Il 28 aprile, una rappresentanza della redazione, composta da dodici ragazzi e accompagnata dalle professoresse Antoniotti e Scotti si è recata a ritirare il premio a Chianciano Terme una località presso Siena, dove si sarebbe tenuta la cerimonia di premiazione e la festa relativa.

Abbiamo preso il treno a Piacenza e abbiamo raggiunto Chianciano in tarda mattinata. Abbiamo depositato i bagagli in albergo, pranzato e, nel pomeriggio, ci siamo recati presso il palazzetto dello sport della città per partecipare al Meeting Alboscuole.

C’erano ragazzi provenienti da tutta Italia, non solo appartenenti alle scuole Secondarie ma anche a quelle Primarie. In tutto sono state premiate cento scuole selezionate tra alcune migliaia.

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L’affollato palazzetto dello sport di Chianciano

Ogni scuola premiata ha ricevuto una targa ricordo ed ha avuto la possibilità di presentarsi a tutti i partecipanti.

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La premiazione

 

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L’organizzazione dell’evento è stata molto efficiente e durante il pomeriggio non ci sono stati tempi morti ne’ possibilità di annoiarsi: le premiazioni sono state intervallate da momenti di ballo e movimentate da un ottimo servizio di animazione. Dopo la cena era in programma una serata danzante: ci siamo scatenati nello stesso palazzetto dello sport, trasformato per l’occasione in un’enorme discoteca!

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La serata danzante

Stanchi ma davvero entusiasti, ci siamo ritirati in albergo per la notte: il giorno dopo ci aspettava una bellissima giornata in giro per Firenze! Infatti, dopo la colazione, abbiamo preso il treno ed eccoci nella capitale toscana!

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La chiesa di Santa Croce

Abbiamo trascorso da turisti l’intero giorno: passeggiando, ammirando i monumenti, visitando bellezze artistiche incredibili, ammirando negozi.

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Le tombe medicee di Michelangelo

Le tombe medicee di San Lorenzo, realizzate da Michelangelo, Santa Croce, la Sinagoga, Ponte Vecchio, il duomo di Santa Maria del Fiore con la piazza antistante, Santa Maria Novella sono state le mete dal nostro itinerario.

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La Sinagoga

Al termine della giornata, di nuovo in stazione: il treno ci ha riportati a casa, molto soddisfatti per il riconoscimento ricevuto e per le meraviglie che abbiamo potuto ammirare.

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Santa Maria Novella

Recensione del libro: “Il gladiatore”

L’avventura epica del piccolo Marco, che risorgerà da schiavo ad eroe…

Di Silva Leonardo e Ianaro Jacopo

03-05-2016

Autore: Simon Scarrow

Editore: Giunti

Copertina del primo Episodio

“Il Gladiatore” è un romanzo storico per ragazzi suddiviso in quattro libri. E’ stato scritto da Simon Scarrow e pubblicato per la prima volta nel 2012 dalla casa editoriale Eagles in lingua inglese. In Italia è stato pubblicato dalla Giunti.

Simon Scarrow è un celebre scrittore di romanzi storici per adulti, bestseller nelle classifiche internazionali. Questo è il suo esordio nella letteratura per ragazzi.

Il libro racconta la storia di un ragazzo di nome Marco che dopo aver perso il padre Tito, ex generale romano, è reso schiavo insieme alla madre da un usuraio di nome Decimo; in seguito, durante un tentativo di fuga, la madre viene ricatturata e Marco prosegue la sua avventura da solo.

La sua fuga finisce in un porto, dove tenta di salire su una nave; qui viene scoperto e mentre sta per essere ucciso viene salvato da Porcino, proprietario di una scuola per gladiatori vicino a Capua in Campania, che nota il suo potenziale. In questa scuola viene addestrato per affrontare battaglie contro altri gladiatori e alla fine di questo percorso di allenamento, combatte contro il “bullo” della scuola in uno scontro all’ultimo sangue per intrattenere dei nobili romani tra cui erano presenti Cesare e sua nipote Porzia. Vince l’incontro e umilia l’avversario senza ucciderlo e così è messo alla prova un’altra volta, armato di un solo pugnale, contro due lupi. Riuscirà a cavarsela di nuovo e a diventare un gladiatore?

Consigliamo questo libro perché, oltre a divertire, ha una trama molto intrigante e appassionante.

Recensione del libro: “Harry Potter e la pietra filosofale”

Dopo quasi vent’anni, il giovane mago incanta ancora

di Sofia Roscio in collaborazione con Jessika Hoxha

3/5/20016

Autore: J. K. Rowling

Editore: Salani

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“Harry Potter e la pietra filosofale”  è il primo di una serie di sette romanzi che hanno come protagonista il giovane mago Harry Potter. Il libro fu pubblicato per la prima volta il 30 giugno 1997 dalla casa editrice londinese Bloomsbury . Il romanzo ha riscosso un successo incredibile con quasi 120 milioni di copie vendute nel mondo e ha vinto numerosi premi. E’ stato scritto da J. K. Rowling che ebbe l’idea della storia di Harry Potter nel 1990, nel periodo in cui si doveva trasferire a Manchester con il fidanzato, durante un viaggio in treno. Iniziò a scrivere quella sera, anche se ammette che le prime pagine non avevano niente a che fare con l’opera finale. Dopo la morte della madre e la nascita della figlia Jessica, la Rowling spedì a varie case editrici le prime bozze; al secondo tentativo trovò un agente e nel 1996 la Bloomsbury accettò il romanzo, pubblicandolo l’anno successivo.

Tutta la saga di Harry Potter ha inizio quando in una strada di Little Whinging in Inghilterra ,un anziano signore barbuto di nome Albus Silente abbandona, sulla soglia della casa della famiglia Dursley, un neonato di un anno, accompagnato da una lettera. E’ il nipote, Harry Potter, che ha appena perso i suoi genitori in un presunto incidente stradale – in realtà si scoprirà essere il sopravvissuto ad uno scontro con il più malvagio mago di tutti i tempi. Gli zii sono costretti ad accettarlo, obbligandolo però a vivere un’ infanzia infelice, piena di cattiverie, costretto a subire le prepotenze del cugino Dudley. Harry è esattamente l’opposto del cugino: Dudley è grande e grosso, violento e prepotente, mentre lui è mingherlino ed educato, dagli occhi verde brillante e dai capelli neri e spettinati con una caratteristica particolare: una sottile cicatrice sulla fronte a forma di saetta che, a detta degli zii, sarebbe l’unico segno dell’incidente stradale accaduto alla sua famiglia. Intorno a lui, però, accadono da sempre cose strane ed inspiegabili: per esempio, ogni volta che gli zii tentano di tagliarli i capelli sempre in disordine, gli ricrescono in una sola notte… Al compimento degli undici anni, Harry riceve la sua prima lettera, recapitata da una civetta e subito sequestrata dagli zii; a questa ne seguono moltissime altre, tutte uguali alla prima, che invadono la casa e costringono la famiglia, che evidentemente nasconde qualcosa, a trasferirsi in una catapecchia su uno scoglio sulle rive del mare.  A questo punto la storia prende una piega del tutto nuova: a presentarsi nella nuova abitazione dei Dursley per consegnare personalmente la lettera a Harry, è un uomo dalle dimensioni giganti, ma dal cuore d’oro: Hagrid.  Egli gli svela la verità sul suo conto: Harry è un mago, proprio come i suoi genitori che dieci anni prima erano stati uccisi da un perfido mago, Lord Voldemort. Harry frequenterà quindi la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts! La magia entra dunque nella sua vita: salirà sull’Espresso per Hogwarts alle 11:00 del 1° settembre dal binario 9 e 3/4 e lì conoscerà i suoi più cari e fedeli amici:  Ron Weasley ed Ermione Granger. Incontrerà però anche il ragazzo che diventerà il suo acerrimo nemico, Draco Malfoy. Giunti al castello di Hogwarts, gli alunni del primo anno vengono smistati nelle quattro Case: Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde. Durante l’anno scolastico, i tre amici studieranno, conosceranno insegnanti speciali, svilupperanno le loro arti magiche e vivranno la loro prima avventura: infatti c’è il sospetto che il professor Severus Piton, insegnante di Pozioni, voglia rubare la Pietra Filosofale, una pietra magica che trasforma ogni metallo in oro e produce l’Elisir si Lunga Vita. Tale pietra è nascosta al castello di Hogwarts perché si sussurra che Voldemort, l’oscuro signore, non sia morto ma ridotto in puro spirito e voglia tornare… Ma in realtà si sbagliano….

E’ incredibile che sia arrivata alla mia veneranda età di 13 anni senza aver letto nessun “Harry Potter”! E’ difficile recensire un libro che milioni di lettori in tutto il mondo hanno già letto. Mi ha stupito scoprire che le tematiche principali del libro sono quelle dell’adolescenza. Il maghetto più famoso del mondo è un ragazzo incompreso, che ha provato dispiaceri e umiliazioni, si sente insicuro e inadeguato ma smanioso di essere diverso dagli altri e di trovare amici che la pensano come lui e condividono gli stessi valori. Uno di noi, insomma!Forse è questo il motivo del suo successo. Il tutto però ambientato in una scuola molto diversa dalla nostra!

Giochi sportivi studenteschi 2016: salto in lungo delle classi prime

Di: Simone Floridi, Andrea Zanardo, Emanuele Zaffignani

26/4/2016

l giorno  22 aprile 2016, i ragazzi delle classi prime delle scuole medie di Castel San Giovanni e di Sarmato si sono recati al campo sportivo “P. Soressi” per partecipare ai Giochi sportivi studenteschi.

Vi rendiamo conto della specialità del salto in lungo, che riscuote sempre molto successo tra i giovani atleti.

Hanno iniziato i maschi, dato che le femmine erano impegnate nelle specialità delle corse.

Ora intervistiamo la ragazza che è arrivata 1^ nel salto in lungo, Irene Prati di 1^C:

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Simone: Che sport pratichi?

Irene: Pratico pallavolo

Simone: Ti aspettavi di vincere?

Irene: Sinceramente non me lo aspettavo, perché molte ragazze erano alte molto più di me!

Simone: Eri emozionata prima della gara?

Irene: Sì, ero molto emozionata!

Complimenti Irene, il tuo è stato è stato un ottimo salto!!

 

Giochi Sportivi Studenteschi 2016 delle classi prime

Tutti al campo sportivo per le competizioni di atletica leggera

Di Matteo Valla, Federico Bosini, Filippo Frattola, Alice Buonocore

3/5/2016

Il 22 aprile, le classi prime della scuola secondaria di I grado “G. Mazzini” e della scuola corrispondente con sede a Sarmato, si sono recate al Campo Sportivo per svolgere i giochi sportivi studenteschi. Le specialità nelle quali gli alunni si sono cimentati sono state quelle classiche: salti, corse, lanci.

Una volta arrivati, i ragazzi si sono divisi nelle varie postazioni che, in diversi punti del campo, erano adibite alle diverse gare. E i giochi hanno avuto inizio. Ognuno è stato impegnato in una o più specialità per tutta la mattinata, con soddisfazioni per tutti.

Queste le classifiche:

Salto in alto maschile

  1. Silva Leonardo
  2. Decan David
  3. Tosca Mathias

Salto in alto femminile

  1. Prati Irene
  2. Lecini Fatma
  3. Adnani Doaa

Salto in lungo maschile

  1. Frigerio Alessandro
  2. Sartori Ettore
  3. Jarane Wassim (Sarmato)

Salto in lungo femminile

  1. Prati Irene
  2. Sula Laura
  3. Roscigno Aida

Getto del peso maschile

  1. Volpato Giona
  2. Decan David
  3. Boca Gabriele

Getto del peso femminile

  1. Sula Laura
  2. Sciarratta Gaia
  3. Piro Veronica

Lancio Vortex maschile

  1. Farina Bilal (Sarmato)
  2. Dallevalle Sean
  3. Menouar Omar

Lancio Vortex femminile

  1. Medina Angela
  2. Prati Irene
  3. Roscigno Aida

Resistenza maschile

  1. Farina Bilal (Sarmato)
  2. Nemtanu Andrei
  3. Volpato Giona

Resistenza femminile

  1. Porro Sara
  2. Buonocore Alice
  3. Meazza Giulia

Velocità maschile

  1. Jarnane Wassim (Sarmato)
  2. Ibra Alessio (Sarmato)
  3. Merli Tommaso

Velocità femminile

  1. Adnani Doaa
  2. Corleto Sofia
  3. Lecini Fatma

Staffetta mista

  1. classe 1a
  2. classe 1d
  3. classe 1c

 

 

Recensione del videogioco “Clash of Clans”

Di Mariano Strozzi, Alexander Dumitru, Lorenzo Bollani

3/5/2016

Se volete provare un gioco di strategia e governare il vostro villaggio medievale conducendolo alla vittoria combattendo battaglie epiche, allora “Clash of Clans” è il gioco che fa per voi!

“Clash of Clans” è un videogioco sviluppato dall’azienda finlandese SUPERCELL dal 2012.

Lo scopo del gioco è quello di sviluppare un villaggio, costruendo edifici e aumentando il loro livello di esperienza. Ovviamente devi saper condurre il tuo villaggio nelle battaglie posizionando le truppe “strategicamente” per vincere!

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Barbari baffuti e imbestialiti, stregoni piromani o giganti indistruttibili? Scegli quelli che preferisci schierandoli in guerra! Per combattere, naturalmente, serve un esercito formato da truppe, incantesimi ed Eroi.

Le truppe sono di due tipi, normali o nere (a seconda del tipo di addestramento) e potrai abbinarle per caratteristiche. Inoltre, potrai far loro acquisire capacità come curarsi, saltare le mura o aumentare la loro cattiveria. Esistono vari incantesimi utili per distruggere edifici, guarire truppe, aumentare la velocità e la potenza d’attacco, applicare la qualità di saltare le mura alle truppe e congelare le difese per un periodo limitato.

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Gli Eroi sono 3: il Re Barbaro, la Regina degli Arcieri e, l’ultimo introdotto, il Gran Sorvegliante. Essi si potranno sbloccare con l’avanzare del gioco.

E ora che la battaglia cominci! Riempi i tuoi accampamenti e combatti contro giocatori di tutto il mondo o il malvagio Re dei Goblin! Distruggi il cuore del villaggio nemico per aggiudicarti la vittoria con un ricco bottino bonus!

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E se sei stanco di combattere da solo… unisciti o fonda un clan, fallo crescere e alleati per sconfiggere i clan avversari! Essere a capo di un clan significa decidere il suo futuro: se tu, capo, e i tuoi compagni aspirate a grandi livelli conducete il clan in guerra e aiutatevi reciprocamente donando truppe ai membri più deboli.

Ed ora BUONA FORTUNA CAPO!!!

 

 

 

Gli alunni delle classi terze incontrano la Guardia di Finanza

di Ianaro Wiktoria

03/05/16

Il giorno 8 Aprile, i ragazzi delle classi terze della scuola sec. di I grado “G. Mazzini” di Castel San Giovanni hanno raggiunto l’aula magna della scuola “Tina Pesaro” per incontrare alcuni rappresentanti della Guardia di Finanza del nostro paese.

Erano presenti il comandante Forteleoni, insieme a due guardie cinofile e ad un collaboratore.

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L’incontro è iniziato con la presentazione della Guardia di Finanza: una delle forze della polizia italiana che dipende  dal Ministero delle Finanze. Si occupa di reati contro la pubblica amministrazione italiana, soprattutto di tipo economico-finanziario, di frodi ai danni del nostro paese e dell’Unione Europea (contraffazione, falsificazioni, contrabbando), traffico di stupefacenti, immigrazione clandestina, contrasto al crimine organizzato.

Per ognuno di questi compiti, sono stati mostrati video che, in modo a volte ironico, a volte più serio, hanno illustrato alcuni dei campi di intervento della Guardia di Finanza: ad esempio, abbiamo ascoltato un monologo di Enrico Brignano e una scena del film “Qualunquemente” con Antonio Albanese, che ironizzavano sul problema dell’evasione fiscale.

Siamo poi passati al problema dello spaccio di droga: ogni anno la Guardia di Finanza sequestra grandi quantitativi di sostanze stupefacenti e si avvale del fiuto di cani appositamente addestrati.  Successivamente, ci hanno fatto uscire nel cortile della scuola e ci hanno fatto vedere i cani:  un Labrador di  due anni e un Pastore Tedesco di un anno. Dopo di che ci hanno fatto vedere la prova di uno dei due cani mentre cercava degli stupefacenti in una valigetta; una volta trovato l’oggetto della ricerca, la guardia cinofila gli ha lanciato un asciugamano arrotolato per farlo distrarre e non farlo andare a contatto con gli stupefacenti.

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Per noi, questo incontro è stato molto interessante e anche divertente: abbiamo compreso le difficoltà e la preparazione di questi militari che, nonostante il lavoro delicato e importante che svolgono, ci hanno trasmesso molta umanità!

La nostra redazione

Vi presentiamo il primo gruppo della nostra redazione

di: Sofia Dagradi

03/05/2016

Quest’anno la nostra redazione è stata divisa in due gruppi, dato il numero alto di iscritti.

La redazione di questo gruppo, il primo, è numerosa, anche se leggermente meno della seconda. In questo gruppo sono stati eletti due direttori, come si è soliti fare nel nostro giornalino.

Ci troviamo a martedì alterni, ogni quindici giorni, scambiandoci con il gruppo due della redazione, nella nostra scuola, sede ufficiale de “La Voce dell’Olubra”. Ci coordina la professoressa Elena Antoniotti.

Ora vi presento la mia redazione:

Brea Ashley, Ianaro Wiktoria, Nani Camilla, Muselli Sara, Dagradi Sofia, Passerini Camilla, Bassanini Leonardo, Manica Nicolas, Peveri Simeone, Dumitru Alexander, Strozzi Mariano, Fornari Arianna, Bollani Lorenzo, Bosini Federico, Frattola Filippo, Buonocore Alice, Valla Matteo, Frattola Sara, Hoxa Jessica, Meazza Giulia, Taina Vittoria, Paratici Lara, Ianaro Iacopo, Silva Leonardo, Bosio Susanna, Chiesa Ilaria e Mandelli Lucia.

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Ragazzi della redazione al lavoro

 

Creatività in 1 E!

Tanti i lavori durante le ore di arte e immagine

di Sofia Corleto e Ambra Bushi

19/4/2016

Durante le ore di arte e immagine, la professoressa Attilia Ballani ci propone sempre attività divertenti e originali, anche se impegnative.

Vi raccontiamo alcuni lavori che stiamo facendo. Innanzitutto ci siamo cimentati con i ritratti: ci siamo messi a coppie e, uno di fronte all’altro compagno, ci siamo ritratti a vicenda sottolineando i particolari di volti ed espressioni, sempre sotto lo sguardo attento della prof.ssa Ballani.

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I ritratti della 1E

 

Abbiamo colorato i ritratti con i pastelli e poi li abbiamo acquerellati; infine li  abbiamo  attaccati  ad  un  grande  cartellone di  colore arancione per esporli.

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I ritratti della 1 E

Oltre che i ritratti, abbiamo realizzato anche quadri su tela dipinti a tempera.

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Infine, abbiamo intervistato la prof.ssa Ballani, la nostra professoressa di arte. Amiamo il modo in cui ci insegna arte perché si fa capire quanto sia affezionata a questa materia.

D: CHE AGGETTIVI USEREBBE PER DESCRIVERSI?

R: Paziente, un po’ lunatica (a volte), creativa.

D:DA QUANTI ANNI INSEGNA?

R: Insegno da troppi anni!

D:QUANDO DIPINGE I QUADRI , DA COSA PRENDE ISPIRAZIONE?

R: Quando dipingo i quadri prendo ispirazione dal mio stato d ‘animo.

D: QUANDO HA CAPITO DI ESSERE FATTA PER L’ARTE E COSA L’HA PORTATA AD INSEGNARE?

R: Ho capito di essere fatta per l’arte fin da piccola, era un talento innato, e mi ha portato ad insegnare la voglia di trasmettere le mie conoscenze agli altri.

 

D: IN   TUTTI  I SUOI ANNI DI CARRIERA,  HA MAI TROVATO  UN  ALUNNO O UN’ALUNNA CHE HA SEGUITO IL  SUO  ESEMPIO?

R: Si, tantissimi alunni che hanno imparato ad amare l’arte ed hanno scelto di fare  il liceo artistico per proseguire gli studi in questo campo.

Ringraziamo la professoressa per l’intervista e per tutto il lavoro che fa con noi!

 

Le classi prime e seconde a Pinzolo: tre giorni sulla neve

Attività sportiva, amicizia e divertimento!

di Farina Flavia, Sara Porro, Giada Nemr, Zito Davide, Rossi Lorenzo

26/4/2016

Dal 13 al 16 Marzo, alcuni ragazzi delle classi prime e seconde delle scuole sec. di 1° grado di Castel San Giovanni e Sarmato, hanno aderito al progetto “Tre giorni sula neve” che si è svolto nella bellissima località sciistica di Pinzolo, in Trentino.

I ragazzi sono stati accompagnati dai professori Augusta Pozzi, Pierluigi Manfredi, Laura Ferri.

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Il gruppo dei partecipanti

Anche se stancanti, le giornate sono state molto divertenti ed educative, soprattutto per chi non aveva esperienza sciistica. Gli orari sono stati ferrei: sveglia presto, colazione al volo e, muniti di casco, sci, scarponi, guanti e skypass, di corsa si andava sulle piste per le lezioni di sci.

Dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 14.00 alle 16.00 i gruppi si dividevano e, accompagnati da vari maestri si sciava insieme. Dopo le sciate pomeridiane, spesso venivano proposte dai professori varie attività sportive, come ad esempio palestra e nuoto.

Inoltre, a giorni alterni, i ragazzi sono stati accompagnati dai professori a realizzare un’attività didattica in nella tenuta di un apicoltore, dove abbiamo degustato e comprato un buonissimo miele con le nocciole.

E’ stata un’esperienza bellissima di sport e socializzazione.