Le classi prime a Salice Terme

Al Parco Avventura, come di consueto, per l’accoglienza dei nuovi alunni

Di Lara Paratici, Vittoria Taina, Ilaria Chiesa

2/2/2016

Nel mese di ottobre, le classi prime si sono recate a Salice Terme per affrontare i percorsi sugli alberi del Parco Avventura.

Arrivati a destinazione e depositati gli zaini, innanzitutto, gli istruttori del Parco hanno spiegato le regole per il comportamento da tenere durante le arrampicate. Cosa fondamentale era l’uso corretto del moschettone di sicurezza, visto che ci si muoveva a diversi metri da terra.

Dopo la spiegazione, tutti i ragazzi si sono avventurati con ordine sui percorsi costruiti sugli alberi, tra scalette, funi e reti.

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I percorsi sospesi del parco avventura

Tra i tragitti principali e più amati ricordiamo un albero molto alto sul quale ci si poteva arrampicare attraverso degli appoggi; lo scopo era quello di arrivare fino in cima e suonare una campanella: chi ci riusciva, aveva in premio  un ingresso omaggio per il  parco.

C’era inoltre una carrucola, la più alta d’Italia, collocata su una piattaforma di legno; da quella ci si poteva lanciare nel vuoto sperimentando l’emozione di volare.

Durante i lunghi percorsi si poteva provare sia timore per l’altezza che divertimento e svago perché era molto emozionante. Uno degli scopi dell’attività era vincere le proprie paure e socializzare con gli altri.

Nella pausa pranzo abbiamo mangiato circondati dalla natura e abbiamo ripensato alle nostre avventure passate sui percorsi.

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Una volta conclusa la giornata, tutti i ragazzi, accompagnati dagli insegnanti, sono tornati a casa.

Orientamento per le classi terze

In previsione di un’importante scelta, incontri, riflessioni e visite

di: Muselli Sara e Passerini Camilla

02/02/2016

Come ogni anno, una volta arrivati al traguardo della terza media, i ragazzi e le ragazze devono prendere una decisione molto importante: che scuola superiore frequentare. E’ un momento importante: presuppone la conoscenza di se stessi e dell’offerta scolastica del territorio.

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Logo del polo Volta della Valtidone

Molti ragazzi frequenteranno gli Istituti che fanno parte del Polo Volta della Val Tidone. Questo per la qualità dell’insegnamento, i piani di studi, la vicinanza della scuola locale.

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Polo Volta, ingresso dei Licei a Castel San Giovanni

Questo polo comprende diversi indirizzi per quanto riguarda i licei: Linguistico, Scientifico tradizionale, Liceo delle scienze applicate e Liceo delle scienze umane. Inoltre ne fanno parte anche altri istituti: ITE (Istituto Tecnico Economico), ITT (Istituto Tecnico Tecnologico) a Borgonovo e l’Istituto professionale per i servizi commerciali “A. Casali” di Castel San Giovanni.

Chiediamo a due giornaliste che hanno scelto di proseguire le scuole in questo Polo, Sara Muselli e Camilla Passerini di raccontarci il perché della loro decisione.

D- Cosa hai scelto, Camilla?

R- Ho scelto il liceo linguistico a Castel San Giovanni.

D- Perché?

R- Per il semplice motivo che il mio desiderio è girare il mondo e credo che sapere le lingue sia la base per raggiungerlo. Anche perché la scuola è nella mia città, quindi, per me è molto comodo.

D- Quali lingue studierai?

R- Ho deciso di studiare, come lingue straniere, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo.

Passiamo a intervistare Sara.

D- Cosa hai scelto, Sara?

R- Ho scelto il liceo delle scienze applicate.

D- Perché?

R- Perché, da qualche anno, ho un debole per chimica e fisica e mi piacerebbe fare la scienziata o per lo meno approfondire le scienze in generale. Come ha scritto Camilla, la scelta è anche dovuta al fatto che è vicina a casa e questo mi permette di non tornare a casa tardi, il pomeriggio.  Un altro elemento che ha guidato la scelta è anche l’ambiente in generale; quando sono andata a fare lo stage al Volta mi sono trovata benissimo.

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Concludendo, auguriamo a tutti i ragazzi di terza una scelta serena e positiva e, soprattutto, un buon esame!

Intervista im-possibile… alla Dea Afrodite

di Giulia Meazza, Sara Frattola, Jessika Hoxha

2/2/2016

Sicuramente tutti voi avete sentito parlare della meravigliosa AFRODITE: figlia di Zeus, è la dea greca dell’amore e della bellezza. Con questa intervista vorremmo cercare di conoscerla meglio.

Ora possiamo passare alle cose importanti:

– Per prima cosa, pensi che ci sia qualcuna più bella di te?
•No, infatti sono la dea della bellezza.
-Se non fossi la dea della bellezza, che dea vorresti essere?
•Ne’ la dea del mare, ne’ quella della terra o del cielo, ma solo la dea della beltade.
-Cara Afrodite, qual è per te il momento migliore della giornata?
•Quando mi guardo allo specchio e vedo la fantastica me!
-Qual è la parte del tuo corpo che preferisci?
•Se dovessi scegliere, sceglierei i miei occhi da dea!
-Perché?
•Perché se non hai uno specchio a portata di mano, puoi specchiarti negli occhi di qualcun altro e i miei occhi sono senza dubbio i più luminosi!
-Qual è il tuo peggior nemico?
•Sicuramente, quell’umana: Elena, che ho donato a Paride. Sì, è bella, ma…io lo sono ancora di più!

-Di solito come ti vesti?

•Io indosso sempre vestiti eleganti perché “ogni momento è buono per vestirsi bene”!

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-Come passi le giornate?

•La maggior parte del tempo lo trascorro davanti allo specchio e poi se rimane tempo mi trucco cercando di farmi sempre più bella!

-Qual è il tuo colore preferito?

•Il rosa.

-Perché?

•Perché se metti i glitter sul rosa stanno benissimo e perché è il colore delle vere dive.

-Cara Dea, ci sembri un po’ troppo presa da te stessa… passando a qualcosa di più serio, c’è un’immagine di te che l’arte ha raffigurato e che ti piace particolarmente?

•Certo, mi piace molto l’opera di un certo Botticelli. Non è famoso come me ma è davvero un talento! Il mantello che mi viene dato nel quadro, poi, è del mio colore preferito.

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-C’è stato un momento particolarmente felice o significativo nella tua vita che vuoi raccontarci?

•La mia più grande soddisfazione è stata quella di “vincere” il pomo d’oro sconfiggendo quelle presuntuose di Atena e Giunone.

-Anche se, da quella vittoria, sono derivati parecchi pasticci…

•Non si può avere tutto… Scherzi a parte, ragazze, l’aspetto fisico è molto importante ma non sottovalutate mai la vostra intelligenza. Un abbraccio dalla vostra Dea preferita!

-Grazie, Afrodite, faremo tesoro dei tuoi consigli!

 

Corsa Campestre classi prime 2015/16

Di Silva Leonardo e Ianaro Jacopo

16/2/2016

Come ogni anno, la nostra scuola secondaria ha organizzato la fase d’istituto della corsa campestre, dove gli studenti si sfidano in una prova di resistenza e velocità. Il vincitore di ogni categoria (classi prime, seconde e terze) riceve in premio la partecipazione alla gara provinciale; vinte anche le provinciali si arriva alle fasi regionali e così via.

Il riscaldamento delle ragazze

Ecco i primi dieci alunni classificati delle classi prime (maschi e femmine):

per i ragazzi:

1. Farina Bilal 1°a (S)

2. Brandolini Christian 2°c

3. Jarnane Wassim 1°a (S)

4. Maini Lorenzo 1°f

5. Nemtanu Andrei 1°f

6. Menouar Omar 1°f

7. Sartori Ettore 1°a

8. Cademartori Riccardo 1°a

9. Merli Tommaso 1°e

10. Salinelli Luca 1°a (S)

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Per le ragazze:

1. Adnani Dora 1°f

2. Turati Giulia 2°c

3. Botteri Chiara 1°a

4. Rosigno Aida 1°b

5. Absi Yosra 1°f

6. Lecini Fatma 1°d

7. El Bachri Ibtissam 1°a (S)

8. Ferrari Benedetta 1°a (S)

9. Bossi Francesca 1°a

10. Chiesa Ilaria 1°c

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Abbiamo intervistato un compagno che collabora con la redazione: Silva Leonardo.

D – “Ciao Leonardo, com’è stato arrivare undicesimo?”

R – “Arrivare undicesimo mi ha dato una grande soddisfazione”

D – “Quali erano le tue aspettative prima della gara?”

R – “Sinceramente pensavo di poter fare meglio ma visto il dolore improvviso alla caviglia, sono contento del mio risultato.”

D – “Cosa farai per migliorare l’anno prossimo?”

R – “Io non faccio allenamenti di atletica ma praticando calcio, sono sicuro di poter migliorare la mia resistenza fisica!”

D – “Grazie e buona fortuna!”

I nuovi artisti del 2016

La classe 2^E impegnata nella tecnica del ritratto

Di: Susanna Bosio

16/2/2016

Il ritratto è un’ opera artistica che rappresenta solitamente una persona. L’arte del ritratto è molto antica e quasi “naturale” e spontanea per l’uomo. Per realizzarlo serve principalmente un “modello” da copiare in ogni sua fattezza e particolarità, secondo la sensibilità dell’artista.    

                

I ritratti realizzati dalla classe 2^E
I ritratti realizzati dalla classe 2^E

Noi, ragazzi della 2^E, abbiamo lavorato con la prof. Ballani sui ritratti. Lo scopo era di riprodurre  il meglio possibile il compagno che stava di fronte a noi e lui/lei doveva fare lo stesso. E’ stata utilizzata la tecnica dei pastelli e degli acquarelli. I risultati sono stati più che soddisfacenti.

Per farvi un’ idea vi mostriamo delle foto che li rappresentano … ci riconoscete?

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Una serata da star a Castel San Giovanni

Sofie Reed e la Big Harp Blues Band, con la loro carica esplosiva, accendono il pubblico del Teatro Verdi. Sul palco anche i ragazzi del gruppo PMB: emozionatissimi intonano un famoso refrain insieme a Sofie e la band.

di Bossi Francesca e Zucchini Aurora

16/2/2016

È venerdì 5 Febbraio, una serata come tante di questo strano inverno in cui non vuole far freddo. Il teatro non è gremito, ma tutto sommato sembra che il paese abbia risposto in buon numero alla proposta, ideata a sostegno dell’Istituto Comprensivo di Castel San Giovanni. Tutto sembra pronto, noi ragazzi, ognuno con i rispettivi incarichi, siamo sul pezzo, pronti chi a fotografare, chi a prendere appunti per adempiere al nostro compito: un vero e proprio reportage della serata. La nostra mitica professoressa di musica, Adriana Egivi,  sale sul palco per presentare  lo spettacolo. Finalmente le luci si abbassano, ed ecco salire alla ribalta i 4 componenti della Big Harp Blues band che  attaccano con il primo pezzo in scaletta; ciascuno ha uno strumento: basso, chitarra elettrica, batteria e… un’armonica magistralmente suonata da Max Casazza, il leader della band. Max ripete il refrain “Ehi, ehi, the blues is all right” più e più volte cercando di coinvolgere il pubblico in sala; la risposta inizialmente è freddina, ma “Big Harp” dimostra di avere le idee chiare e scende dal palco, aggirandosi tra le poltrone armato di armonica e microfono per far sì che nessuno possa restare indifferente al richiamo.

fotografia di Martina Rebora
Max Casazza (fotografia di Martina Rebora)

Alla fine del pezzo torna sul palco e sempre rivolgendosi alla sala, con tono di premonizione dice: “Voi amerete il blues!”. I pezzi successivi scivolano via piacevolmente tra virtuosismi di chitarra, basso e batteria, con Max che di volta in volta sfodera dal cinturone magico che porta in vita, armoniche sempre diverse a seconda della tonalità richiesta dal brano in esecuzione. Mentre si spengono le ultime note del quinto o sesto pezzo, Max si avvicina al fondo del palco e, rivolgendosi a qualcuno dietro le quinte, chiede: “Are you ready?”. La risposta non si fa attendere: “Yes I’m ready!”  e subito sbuca una figura femminile che, grazie alle sue straordinarie abilità canore e artistiche, si guadagna ben presto tutta l’attenzione e l’ammirazione del pubblico.

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Max Casazza e Sofie Reed (fotografia di Martina Rebora)

Il suo nome è Sofie Reed.  La sua postazione è già pronta dall’inizio dello show: una seggiola, uno strano strumento a 4 corde appoggiato sopra, un microfono, una pedana, i fogli con la scaletta appoggiati sul pavimento.  Alcuni alunni della nostra scuola le fanno una breve intervista: Sofie Reed è di origine svedese, ma vive negli States; la sua vita si svolge prevalentemente tra Nord America e Nord Europa. Sofie si siede, appoggia  lo strumento a 4 corde sulle ginocchia, posiziona l’archetto con l’armonica intorno al collo, i piedi accennano la base ritmica.

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Sofie Reed (fotografia di Martina Rebora)

L’attacco del primo pezzo coinvolge decisamente chi ancora non conosceva il personaggio : Sofie Reed è un vero e proprio “one man band” al femminile! E la voce: un mix perfetto di potenza e melodia, completa la magia iniziata da Big Harp. Il pubblico di Castel San Giovanni, decisamente difficile da coinvolgere, è ora  inequivocabilmente “a bordo”. Tutti dalla propria poltrona seguono il ritmo, chi con i piedi, chi con le mani, chi cantando.

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Il pubblico del teatro (fotografia di Martina Rebora)

Tra un pezzo e l’altro Sofie intrattiene, parla di se’, della sua esperienza musicale, delle difficoltà iniziali prima del successo, mettendo a confronto uomini e animali come nelle favole. La gente la segue, approva, applaude. A tratti chiede l’aiuto della prof. Mariangela Ceruti, che con grande disinvoltura si presta a tradurre i passaggi linguistici meno immediati. A metà serata c’è spazio anche per noi ragazzi della PMB. Sofie e Max  ci invitano a salire sul palco a cantare con loro un paio di pezzi tra i più classici del repertorio blues. Siamo tutti un po’ in imbarazzo a cantare al fianco di simili “giganti”, ma loro sono grandi anche in questo e fanno di tutto per metterci a nostro agio.

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I ragazzi del gruppo PMB sul palco (fotografia di Martina Rebora)

L’impaccio iniziale a poco a poco si dissolve e riusciamo a tirare fuori anche le nostre voci, se pur piccole piccole al loro confronto. Poi la performance continua con la Big Harp tornata protagonista insieme a Sofie; propongono altri pezzi arricchiti da virtuosismi vocali ed assoli musicali. Lo spettacolo si conclude con noi di nuovo tutti sul palco, ormai più disinvolti, per un esplosivo finale collettivo. Il pubblico ormai è tutto in piedi, trascinato e letteralmente travolto da questo uragano di note…

La profezia iniziale di Max si è avverata: in questo momento, alla fine di questa fantastica serata, di certo tutti i presenti amano il blues!

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(fotografia di Martina Rebora)

 

Recensione del film: “Amadeus”

Apprezzamenti sul film di Miloš Forman basato sulla vita del grande compositore classicista

Di Baftjari Eglantina e Zambianchi Matteo

9/2/2016

Alla fine dello scorso anno scolastico, le classi seconde hanno visto, insieme alla Prof.ssa Adriana Egivi, il film “Amadeus” del regista ceco Miloš Forman.

Il film, che all’apparenza sembrava recente, è stato in realtà realizzato nel 1984.
14 anni dopo la sua uscita, l’American Film Institute l’ha inserito nella lista dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Racconta la vita di W. A. Mozart (1756 – 1791) , bambino prodigio dallo straordinario talento, oggetto di venerazione ma anche di invidie, con i suoi lati positivi e quelli bui. In particolare si parla del suo contrasto con il musicista antagonista Antonio Salieri che, secondo la versione romanzata del film, sarebbe arrivato ad ucciderlo.

Tuttavia la prof.ssa Egivi ci ha spiegato che, in realtà, Salieri non ha ucciso Mozart, come invece il film racconta: si tratta solo di un’ipotesi fantasiosa.

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Una scena del film http://www.scuolelidopellestrina.gov.it/

Il film è piaciuto molto, per la storia e soprattutto per la ricostruzione dei costumi e degli ambienti, oltre che… per la colonna sonora!

 

 

 

La tempesta come la guerra

Alle celebrazioni del 4 novembre, un canto contro la guerra

di Dagradi Sofia e Nani Camilla

2/2/2016

In vista del concerto del 4 novembre, in memoria della fine della Prima Guerra Mondiale, gli alunni della classe 3°A hanno ideato un testo per riflettere sul tema della guerra usando la metafora della tempesta.

Tale testo è stato accompagnato dalla musica rielaborata di A. Vivaldi “La follia” e cantato dal gruppo musicale PMB.

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Il gruppo PMB con alcune classi della scuola in P.zza XX Settembre

La tempesta, come la guerra, colpisce, distrugge,  non rispetta i confini, ferisce tutti.

Poi viene la pioggia: sta a noi trasformare il suo pianto in acqua che nutre la vita per far rinascere la speranza.

Questo è il testo:

Nuvole nere che avvolgono la terra
è la tempesta arriva la guerra

Schegge di ghiaccio
feriscon le mani
disperazione non c’è un domani

Pioggia che scende è come un pianto
le lacrime lavano il male
col canto

Nuvole bianche vento di vita
luce speranza
la guerra è finita.

 

Il Gruppo musicale in concerto con gli alpini di Castel San Giovanni

All’interno della festa annuale del gruppo degli alpini, uno spazio anche ai PMB

di: Ianaro Wiktoria, Fornari Arianna, Bollani Lorenzo

2/2/2016

La sera del 6 Dicembre 2014, presso il Teatro “G. Verdi”,  il gruppo musicale PMB della scuola sec. di I grado “G. Mazzini” ha partecipato ad un concerto promosso dal gruppo degli alpini di Castel San Giovanni. Per noi è molto significativo conoscere realtà, come quella degli alpini, portavoce di valori e principi così radicati nella nostra storia.

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Il gruppo musicale PMB al Teatro “G. Verdi”

Il concerto ha avuto inizio alle ore 21:00: era prevista la partecipazione del coro degli alpini del nostro paese insieme a quelli Ana Valtidone e Montenero.

Inoltre, c’è stato un intermezzo recitato: Maurizio Caldini, attore piacentino, ha impersonato Cesare Battisiti, il famoso patriota martire della Grande Guerra.

Il Gruppo Musicale ha proposto la seguente scaletta: “La guerra di Piero”, “Girotondo”,  “La tempesta”,  “True colors”,  “What a Wonderful world”, “Dona nobis pacem”.

Vi proponiamo il video della canzone “True colors”, un inno alla bellezza che è in ognuno di noi.

 

 

La Voce dell’Olubra vince il concorso “GIORNALISTA PER 1 GIORNO” 2016

L’associazione nazionale Alboscuole premia il nostro giornale scolastico

a cura della redazione

2/2/2016

giornalista per un giorno
Il sito di Alboscuole

Il nostro giornale scolastico si è aggiudicato il premio “Giornalista per 1 giorno” assegnato dall’Associazione Nazionale Alboscuole.

L’Associazione Nazionale di giornalismo scolastico nasce il 1 ottobre 2002 e persegue i seguenti scopi: progettare, organizzare e realizzare attività per la ricerca, tutela, valorizzazione e promozione del giornalismo scolastico nelle scuole italiane.

Ogni anno, le migliori redazioni studentesche selezionate si incontrano nel corso del Meeting Nazionale che si svolge nel mese di Aprile. Circa 3.000 studenti e docenti provenienti da tutta Italia animano le giornate Meeting partecipando alle lezioni di giornalismo, cerimonie di premiazioni, escursioni culturali, feste serali private.

Una rappresentanza della nostra redazione parteciperà al prossimo Meeting che si terrà a Chianciano il 27 e 28 aprile.

Complimenti a tutti!