La celebrazione del 25 Aprile 2015 a Castel San Giovanni

La storia locale incontra tradizioni lontane in nome della pace

di Andrea Zanardo e Beatrice Eusebio

27/04/2015

Come di consueto nel nostro paese, la celebrazione della Liberazione è animata dai ragazzi della scuola Secondaria di primo grado “G. Mazzini” attraverso il Gruppo Musicale PMB, diretto dalla prof.ssa Egivi. Quest’anno hanno partecipato anche i bambini della primaria “Tina Pesaro”, guidati dalla maestra Moroni.

25 aprile
L’affollata piazza XX Settembre il 25 aprile 2015
I canti proposti sono stati quelli della tradizione:  “Bella Ciao”, “Il Bersagliere ha cento penne” e l'”Inno degli Italiani”. Tuttavia, quest’anno abbiamo proposto anche una canzone di origine giapponese,  intitolato “Kora no Mitamaya yo”. Il testo, che evoca la terribile tragedia di Hiroshima e Nagasaki, si rifà ad un’antica leggenda giapponese: quella delle gru, simbolo di lunga vita. Quando scoppiò la bomba atomica, una ragazzina di nome  Sadaku Sasaki, venne colpita dalle radiazioni che le causarono una grave forma di leucemia.

La statua di Sadako a Seattle, nel parco della pace (www.moroboshi.eu)
La sua migliore amica le parlò di un’antica leggenda secondo la quale  chi fosse riuscito a costruire mille gru con la tecnica dell’ origami, avrebbe potuto avverare un desiderio. Sadaku cominciò a costruire origami e dedicò al suo lavoro il massimo impegno, poiché credeva che così avrebbe posto fine a tutte le sofferenze, avrebbe curato tutte le vittime del mondo ed avrebbe portato loro la pace.

Ancora oggi, da ogni parte del mondo, i bambini costruiscono gru per esprimere la loro speranza e desiderio di pace.

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Il coro dei bambini e dei ragazzi PMB interpreta “Candide ali di gru”
Anche noi ci siamo uniti al coro di chi chiede la pace e la serenità per tutti, oltre che la libertà, diritto fondamentale di ogni uomo, come sottolineato anche dall’intervento del Sindaco.

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Un momento della manifestazione

Il testo della canzone giapponese è stato riscritto in italiano dalla prof.ssa Antoniotti, per poter comprendere meglio il messaggio.

Candide ali di gru

Guarda nel cielo

candide ali di gru

nuvole chiare

portano i miei pensieri là

dove è serenità

la vita tua volerà

i desideri lassù

li porteranno le gru

fiori nel blu

li coglieremo io e te.

Mani di bimbi

candide ali di gru

vento leggero

che soffia e le solleverà

dove è serenità

il sogno tuo volerà

le tue speranze lassù

le porteranno le gru

petali nel blu

li coglieremo io e te.

La pace tinge

di blu a Shiroiama

il cielo e il porto

sole lucente della gru

dove è serenità

la pace ci condurrà

le tue parole lassù

le porteranno le gru

sbocciano lassù

promesse di libertà.

xHiroshima_Parco_della_Pace_ sadako
Parco della pace di Hiroshima: monumento a Sadako (www.marcotogni.it)

Una grafica in redazione

Un pomeriggio con Alessandra Ferrari, per una divertente lezione di grafica e impaginazione

di Marta Gatti, Greta Parolini, Arianna Traversi e Paola Prifti

27/04/15

In redazione è venuta a trovarci una ragazza di nome Alessandra Ferrari, che di professionefoto fa la grafica, per darci qualche consiglio su come migliorare il nostro blog anche dal punto di vista estetico.

Alessandra, originaria di Castel San Giovanni, dopo le scuole superiori ha studiato arti visive presso lo IED – Istituto Europeo di Design – di  Milano, diplomandosi in Graphic Design. Successivamente ha perfezionato la conoscenza dell’inglese, vivendo a Londra per 3 mesi. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio pubblicitario piacentino, ha aperto una sua attività, fondando con un’amica la “Brandsurf  snc” (è possibile ammirare i suoi lavori sul sito www.brandsurf.it). Abbiamo scoperto che è proprio Alessandra l’autrice di loghi come “Notte diPinta” oppure “Calici sotto le stelle”, legati a fiere che vengono organizzate ogni anno nel nostro Comune. I loghi vengono creati attraverso l’utilizz1355310168o di alcuni programmi come Photoshop, Illustrator e Paint, di cui ci ha dato un assaggio nel pomeriggio passato con noi.

Ci ha raccontato di aver scoperto la passione per il disegno proprio a scuola e di aver cercato in seguito la modalità più opportuna per trasformare questo suo talento in un lavoro: un bell’esempio anche per noi di riuscita professionale.

Le abbiamo chiesto quale dote particolare bisogna avere per intraprendere un mestiere di questo tipo, ecco la sua risposta: “Tanta creatività e immaginazione. Se non hai idee, non vai da nessuna parte. Devi avere l’idea giusta al momento giusto!”.

I giovani leggono ancora?

In visita alla Biblioteca comunale di Castel San Giovanni, per intervistare Cesare Carrà, storico bibliotecario

di Matteo Calegari e Giacomo Scrocchi

26/04/15

Venerdì 20 marzo ci siamo recati alla Biblioteca comunale, inserita nel bellissimo contesto di Villa Braghieri, per intervistare Cesare Carrà, il bibliotecario, sul rapporto dei ragazzi con la lettura. Nell’Listeneroccasione gli sono state poste anche alcune domande sulla sua carriera.

Dal confronto con lui abbiamo capito che i ragazzi leggono sempre meno, sollecitati da una quantità di stimoli infinita, salvo che non siano spinti a farlo dai genitori o dagli insegnanti, il cui ruolo è decisivo. Ai ragazzi bisognerebbe infatti offrire libri avvincenti, potenti, ma anche adatti ai loro gusti, alla loro età e capacità di comprensione. Importantissimo, infine, per educare alla lettura – attività fondamentale per la crescita personale – l’esempio. Legge chi ha avuto genitori lettori e molti libri in casa, o maestri e insegnanti che abbiano saputo appassionarlo, magari aprendogli le porte di una biblioteca per la prima volta, legge chi ha avuto genitori o nonni che lo addormentavano con letture e storie.

In generale sembra che le ragazze leggano di più rispetto ai ragazzi e che preferiscano i romanzi d’amore. Ora ecco l’intervista che abbiamo registrato in biblioteca:

Intervista ai nuovi direttori della redazione del martedì: Gabriele e Giacomo

Cerchiamo di conoscere meglio i compagni di terza, che quest’anno guidano “La voce dell’Olubra”

di Susanna Bosio, Federica Vetrano e Cozmina Dutu

26/04/15

Vi proponiamo una piccola intervista ai neo direttori della redazione del martedì, per aiutarvi a conoscerli meglio e ad apprezzarli: sono davvero due tipi in gamba!wpid-20150421_144324_4_bestshot.jpg

Partiamo da Gabriele.

redazione: Quale sport ti piace?

Il calcio, infatti lo pratico da 8 anni.

redazione: Quale articolo ti ha soddisfatto maggiormente?

L’articolo che parlava della gita al parco dello Stirone.

redazione: Quali sono i tuoi hobby preferiti?

Mi piace molto leggere e giocare.

redazione: Cosa ti ha spinto a partecipare a questa attività giornalistica?

Il primo anno mi ha spinto a partecipare la mia prof., che era responsabile di questo progetto, in seguito ho scoperto una passione personale.

redazione: Sei un ragazzo solitario o ti piace stare in compagnia?

Sono un ragazzo solitario, ma amo stare con la mia famiglia. Sicuramente la vita di redazione ha migliorato le mie capacità relazionali.

redazione: Sei un amante degli animali?

No, ma li tratto con il dovuto rispetto.

redazione: Quali sarebbero le tue vacanze ideali?

D’inverno vorrei stare tutto il tempo in montagna a sciare, mentre d’estate vorrei sciare ancora sui ghiacciai, non avere compiti  e ogni tanto andare al mare.

Adesso tocca a Giacomo.

redazione: Come va la scuola?

Bene, ma potrei impegnarmi di più.

redazione: Sei in terza media: cosa farai il prossimo anno? Cosa ha guidato la tua scelta?

Il prossimo anno frequenterò il Liceo delle Scienze Umane all’Istituto Alessandro Volta di Castel San Giovanni. La mia scelta è stata molto sofferta, alla fine mi ha convinto soprattutto la presenza di alcune materie, come biologia e psicologia, che mi affascinano.

redazione: Che tipo di articoli ti piace scrivere?

Adoro scrivere gli articoli riguardanti lo sport e i videogames.

redazione: Da quanto sei direttore?

Sono direttore da quest’anno, per la prima volta. È un ruolo di grande responsabilità e di grandi soddisfazioni!

redazione: In che cosa consiste il tuo lavoro da direttore?

Affianco l’insegnante nell’individuazione dei temi da trattare e aiuto i compagni più piccoli nell’impostare il loro lavoro, mostrando anche alcuni trucchi del mestiere. Spesso poi, insieme ai miei compagni di terza, affronto gli articoli più impegnativi.

redazione: Cosa fai nei giorni di festa?

Nei giorni di festa pratico sport, vado in giro con gli amici e qualche volta faccio anche i compiti.

redazione: Qual è il tuo cibo preferito?

Mi piacciono soprattutto i primi piatti… ad esempio pasta alla carbonara, all’amatriciana ecc.

redazione: Qualche consiglio per migliorare la redazione?

Si potrebbe migliorare la rete WiFi della scuola e bisognerebbe impegnarsi di più, sempre però mantenendo il divertimento!

redazione: Grazie direttori, per il tempo che ci avete dedicato e per la vostra preziosa presenza!

Statistiche del giornalino dell’anno 2015

di Matteo Calegari

26/04/15

Cari lettori, che ogni anno ci seguite con grande attenzione, anche quest’anno vi proponiamo le statistiche del nostro blog, le cui visualizzazioni continuano ad aumentare! Ecco i tre articoli più letti del nostro giornalino:

  1. La recensione del film “Les Choristes” : http://goo.gl/i9z3KY
  2. La gita scolastica dei ragazzi di terza a Trieste: http://goo.gl/prv3od
  3. La tomba nel Busento di Giosuè Carducci: http://goo.gl/i7uafC

I nostri lettori ci seguono da tutto il mondo: abbiamo 11382 visite dall’Italia, 400 dagli Stati Uniti, 70 dalla Svizzera e qualcuna da Romania, Russia, Finlandia, Grecia, Monaco, Venezuela e da tanti altri stati.

Sono molto “gettonate” anche le recensioni che facciamo dei libri che abbiamo letto e che si trovano nella biblioteca scolastica, tra cui:

  • La prima indagine di Theodore Boon: http://goo.gl/JPP7SE
  • Mi ricordo Anna Frank: http://goo.gl/eFdrmR
  • Pelle Rossa: http://goo.gl/D5ZyQ9

Vi invito a commentare i nostri articoli: ci interessa molto il vostro parere, per sapere cosa pensate del nostro lavoro e per migliorarci!

A presto!

Vi presentiamo la redazione del martedì

di Susanna Bosio, Federica Vetrano e Cozmina Dutu

26/04/15

Il nostro giornalino online si chiama “La voce dell’Olubra” ed è diventato ormai una realtà consolidata nel nostro Istituto: i tanti riconoscimenti che di anno in anno ha sempre ricevuto sono uno stimolo anche per noi a continuare questa esperienza.

La redazione di un giornalino è estremamente utile come strumento di formazione per gli studenti: in questi mesi ci ha permesso di liberare potenzialità solitamente inespresse, ha generato aggregazione, spirito di collaborazione e  ha allenato il nostro sguardo ad essere critico verso il mondo vicino e lontano. La redazione del martedì è molto giovane e i suoi tratti distintivi sono sicuramente l’entusiasmo e la curiosità. I ragazzi di prima sono infatti ben 15, su un totale complessivo di 21 elementi.

Abbiamo deciso di partecipare perché ci piace scrivere e vogliamo far conoscere a tutti gli alunni wpid-20150421_143948.jpgdella scuola e a tutti i possibili utenti (attraverso tablet e computer) le notizie riguardanti il nostro Istituto scolastico e tutto ciò che ci colpisce. Stiamo imparando sotto la guida dell’insegnante e dei compagni di terza, già provetti giornalisti, a scrivere degli articoli, utilizzando la piattaforma di editoria wordpress.

Ci troviamo il martedì dalle 14.30 alle 16.00, con cadenza quindicinale. Eccoci, in ordine non alfabetico: Arianna Traversi, Paola Prifti, Mariano Strozzi, Susanna Bosio, Marta Gatti, Mattia Gatti, Greta Parolini, Leonardo Bassanini, Luca Tumminello, Youssef Akridiss, Cozmina Dutu, Rodolfo Siciliano, Tommaso Stefanelli, Federica Vetrano, Alessia Pisani, Manuel Mema, Gabriele Rizzi, Giacomo Scrocchi, Matteo Calegari, Simeone Peveri e Camilla Passerini.

Digito ergo sum

Gli alunni di tutte le classi prime della Scuola secondaria di I grado di Castel San Giovanni e Sarmato uniti in un progetto contro il bullismo reale e virtuale

di Paola Prifti, Arianna Traversi,  Marta Gatti e Greta Parolini

26/04/15

Nel nostro Istituto c’è un nuovo progetto, dedicato agli alunni di tutte le classi prime della Scuola secoDSCF1212ndaria di Castel San Giovanni e Sarmato, intitolato “Digito ergo sum”, che ha come obiettivo la prevenzione del bullismo reale e virtuale ed è articolato in diverse fasi. Sono stati coinvolti insegnanti, famiglie e alunni, a dimostrazione dell’attenzione corale su questa tematica così delicata ed attuale.

In classe, in particolare, abbiamo avuto la possibilità di usufruire di incontri con il Comandante della Polizia Municipale, Dott. Andolfi, e con una psicologa, Gabriella. In questi momenti formativi siamo stati chiamati a riflettere sul significato del bullismo e del cyberbullismo – termine DSCF1214che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete – anche attraverso qualche gioco divertente.

Nel primo incontro la discussione è stata introdotta da un video che raccontava la storia di un ragazzo di nome Gaetano: per farsi notare, si scattava foto ridicole, pubblicandole su Facebook, Instagram e Twitter. Senza accorgersene era diventato una vittima del cyberbullismo.

Nel secondo incontro le classi hanno progettato un piccolo cartellone sul tema del rispetto, in cui sono stati elencati i diritti e i doveri degli adolescenti. In ogni classe Gabriella ha distribuito inoltre un diario di bordo, in cui gli alunni possono registrare fatti di bullismo avvenuti dentro o fuori dalla scuola e le emozioni provate. Ogni gruppo ha il proprio nome di squadra, scelto dagli alunni: 1^ A Le giuggiole; 1^ B Diario ; 1^ C Godzilla; 1^ D I castori volanti; 1^ E La fabbrica della fantasia.

Invece nell’ultimo incontro Gabriella ci ha mostrato un video in cui parlava il Comandante della Polizia Municipale, il quale, rivolgendosi a tutti i ragazzi, ha spiegato che l’azione migliore da mettere in atto in caso di atti di bullismo o cyberbullismo è senza dubbio il confronto con una persona adulta. Ci ha poi chiesto di scrivere su un foglietto ciò che pensavamo del suo discorso e di consegnarlo a Gabriella, che a sua volta lo avrebbe consegnato a lui. Infine abbiamo fatto un  gioco, in cui occorreva dividersi in tre gruppi: la giuria, gli imputati e i giudici. I giudici facevano delle domande agli imputati e alla fine si decideva se gli accusati erano innocenti o colpevoli.

Grazie a questo progetto abbiamo imparato l’importanza del rispetto reciproco e la gravi conseguenze legate agli atti di bullismo. DSCF1213Ci è piaciuto molto, perché è stato istruttivo e divertente.

Marta 1^ E: Per me questo percorso è stato molto bello e interessante, perché mi ha fatto riflettere sull’importanza di provare sempre a mettersi nei panni degli altri.

Greta 1^ D: Grazie a Gabriella ho capito che gli atti di bullismo e/o cyberbullismo non producono nessun effetto positivo, anzi, chi li compie ha sempre torto.

Arianna 1^ A: Questo progetto è stato molto divertente e interessante, ora mi sento più pronta rispetto a questo problema.

Paola 1^ A: Questa esperienza è stata fantastica! Ci sono stati momenti seri e momenti in cui si rideva e si giocava, che mi hanno permesso di capire che di fronte ad atti come questi non si può rimanere neutrali: si deve prendere una posizione a favore di chi ne è vittima.

La serie A vista da noi

A sette giornate dalla fine del campionato di calcio più bello del mondo, ecco le nostre impressioni

di Leonardo Bassanini, Youssef Akridiss, Tommaso Stefanelli e Rodolfo Siciliano

21/04/15

Mancano 7 giornate alla fine del campionato, in testa si trova la Juventus a 73 punti, la Lazio è seconda con 58 punti, quindi seguono Roma, Napoli, Fiorentina e Sampdoria. Queste sono le squadre che andranno2015/04/img_2602.png in Europa. Il capocannoniere è Carlos Tevez con 18 goal, secondo è Mauro Icardi con 16, terzo Gonzalo Higuain con 13. Un podio di tutti argentini.

Per ora tra i derby nelle rivalità cittadine hanno vinto Sampdoria, Chievo2015/04/img_2603.pngVerona e Juventus, Roma-Lazio è finito in pareggio, come anche Milan-Inter.

Secondo noi le partite più belle sono state Juventus-Roma, Roma-Lazio, Roma-Sampdoria e Juve-Milan.IMG_2604

La zona retrocessione è una lotta tra Atalanta, Cesena, Cagliari, Chievo Verona e Parma.

La vittoria finale sarà, a nostro parere, della Juventus, che festeggerà il 33esimo scudetto, quarto di fila.

Il concerto di Fedez

Dalla redazione de “La Voce dell’Olubra” al Mediolanum Forum, per assistere al Pop-Hoolista Tour

di Leonardo Bassanini

21/04/15

Mediolanum Forum, 21 marzo 2015. Il Pop-Hoolista Tour di Fedez registra il tutto esaurito a Milano. Uno show completo, con effetti speciali e battute taglienti, elemento caratterizzanIMG_2601te i brani del giovane rapper. Entrando al Forum noto subito il grande palco posto al centro. Il pubblico è particolarmente eterogeneo: bambini e adolescenti con genitori e tanti ragazzi più o meno giovani. Ole da stadio e tanti selfie anticipano l’inizio del concerto; alle ventuno le luci si spengono e il concerto ha inizio…. pronti-via, Fedez mi ha già conquistato; in scaletta molte le canzoni dell’ultimo album: Generazione bho, Sirene, Love cost e Cardinal chic. Con i riferimenti alla politica e al concetto di populismo il rapper realizza uno show divertente e ironico.

Tanti gli ospiti che lo accompagnano nelle due ore di concerto e che hanno reso la serata più speciale del previsto: Noemi con cui canta L’amore eternit, Francesca Michielin con cui canta Magnifico e Cigno nero e, proprio sulle note di questa canzone, è emozionante vedere il Forum illuminato dalle torce dei cellulari, poi erano presenti anche Vivian e il vincitore di X Factor 2014, Lorenzo Fragola. Il concerto è terminato con un finale sorprendente: l’artista è entrato in una palla trasparente piena d’aria, sembrava in una bolla, e con questa si è lanciato sul pubblico. È stato uno spettacolo per occhi e orecchie, davvero emozionante come mio primo concerto. Fedez è un artista in grado di unire rime e parole ed in pochi anni ha avuto un enorme successo.

Tre giorni bianchi: cadute e risate!

Le classi prime e seconde della Scuola secondaria di I grado di Castel San Giovanni e Sarmato in mini settimana bianca a Pinzolo

di Leonardo Bassanini, Rodolfo Siciliano e Tommaso Stefanelli

20/04/15

La partenza, fissata alle 12.45 di domenica 15 marzo presso piazzale Gramsci, è stata molto movimentata, ma alla fine tutti i bagagli sono stati caricati sull’autobus e la mini settimana bianca ha avuto inizio! I proff. accompagnatori erano Pozzi, Manfredi, Chiesa, Carrà, Ricci e Vercesi. Dopo una deviazione verso Sarmato, per passare a prendere i nostri compagni di avventura, siamo partiti alla volta di Pinzolo. Dopo due ore, l’allegra comitiva ha sostato all’Autogrill di Rezzato: abbiamo avuto mezz’ora libera per comprare una merenda e sgranchirci un po’ le gambe. Alle 15.30 circa abbiamo ripreso il viaggio e ci siamo avviati verso l’uscita dell’autostrada di Brescia est: da questo punto in avanti sarebbero state tutte curve, per 110 km circa. Alle 17.30 finalmente siamo arrivati a destinazione! Scaricati i bagagli all’Olympic Royal Hotel, stessa struttura che ha ospitato per alcune estati la squadra della Juventus in ritiro precampionato, ci siamo avviati verso il noleggio e deposito degli sci e dopo un’ora circa, un po’ stanchi e già affamati, siamo tornati a piedi in albergo. I docenti accompagnatori hanno quindi richiamato le regole per un sereno e piacevole soggiorno e hanno anche illustrato le sanzioni di eventuali atteggiamenti scorretti: se si violavano le regole2015/03/img_2548-0.png occorreva pagare 1€ di multa! Nella hall ci sono quindi state assegnate le camere, nostra dimora per i tre giorni seguenti: erano tutte davvero confortevoli, con arredi in perfetto stile montano. Alle 19.45 siamo scesi per la cena, che prevedeva, come tutti i pasti successivi, un’ampia scelta, dall’antipasto al dolce. La serata è poi proseguita nella discoteca dell’hotel per alcuni alunni, mentre altri, soprattutto la compagine maschile, ha optato per la visione della partita Inter-Cesena. Verso le 22.30, saliti nelle rispettive camere, ci siamo addormentati in fretta, nonostante l’eccitazione: la giornata era stata impegnativa.

Il mattino seguente alle 7.45 siamo scesi a fare colazione e verso le 8.15 ci hanno consegnato gli skipass. Subito dopo abbiamo raggiunto il deposito con i pullman messi a disposizione dalla direzione dell’hotel. Alcuni erano già provetti sciatori e quindi più agili nel mettere gli scarponi, ma tutti siamo arrivati in perfetto orario all’appuntamento con la lezione di sci. I principianti erano evidentemente emozionati, e forse anche tesi, per la nuova esperienza che li aspettava. I maestri hanno diviso gli alunni in gruppi: prima neve, intermedi ed esperti. Verso mezzogiorno, tornati in albergo, ci aspettava il pranzo, quindi siamo tornati sulle piste: alle 14 riprendevano le lezioni di sci. Raccontiamo un episodio, perché ci pare molto divertente: un alunno inesperto, alle prese con una delle prime discese, ha perso il controllo degli sci gridando: “Come si frenaaaa???” ed è stramazzato a terra come un salame! Per fortuna i nostri maestri, davvero competenti e attentissimi, oltre che simpatici, si sono presi cura di ogni alunno, dando preziosi consigli ed insegnamenti. Dopo due ore di sci, alle ore 16, siamo tornati di nuovo in albergo, per fare una doccia. Le attività del pomeriggio non erano però terminate, si poteva scegliere fra tre opzioni: visita all’azienda agricola “Antica Rendena”, piscina oppure palestra. In serata, dopo la cena, ci aspettava la diretta delle partite Roma-Sampdoria e Fiorentina-Milan. I ritmi delle nostre giornate erano serratissimi, ma la soddisfazione per i bei momenti vissuti rendeva piacevole anche la fatica.

Al risveglio del secondo giorno ci aspettava la routine del primo giorno, ormai consolidata; la sera la discoteca era disponibile, quindi alcuni alunni si sono scatenati nei balli, mentre altri hanno preferito seguire la partita degli ottavi di finale di Champions League tra Atletico Madrid e Bayer Leverkusen. Alla fine della serata le ragazze hanno però convinto anche noi maschi a mettere in mostra le nostre abilità nel ballo.

Il mattino dopo, mercoledì 18 Marzo, era l’ultimo giorno ed eravamo tutti molto tristi. Abbiamo sciato solo la mattina e, appena finite le lezioni, siamo tornati al deposito, per riconsegnare l’equipaggiamento da sci. Dopo il pranzo, prima di partire alla volta di casa, abbiamo fatto un giro in paese, al palaghiaccio, al negozio di souvenir e in gelateria. Ci aspettava quindi il pullman e, dopo circa quattro ore di viaggio, siamo arrivati a Castel San Giovanni.

Tommaso: “È stata una gita fantastica, che mi ricorderò per sempre e che spero di poter rivivere l’anno prossimo”.

Leonardo: “Sono stati tre giorni pieni di emozioni”.

Rodolfo: “È stata un’esperienza bellissima”.

Possiamo affermare con sicurezza che a tutti gli alunni (e anche ai nostri professori) è piaciuta la mini-settimana bianca e speriamo che l’anno prossimo venga riproposta… per ora un applauso agli organizzatori di questa splendida iniziativa!