Il nostro giornalino online si chiama “La voce dell’Olubra” ed è diventato ormai una realtà consolidata nel nostro Istituto: i tanti riconoscimenti che di anno in anno ha sempre ricevuto sono uno stimolo anche per noi a continuare questa esperienza.
La redazione di un giornalino è estremamente utile come strumento di formazione per gli studenti: in questi mesi ci ha permesso di liberare potenzialità solitamente inespresse, ha generato aggregazione, spirito di collaborazione e ha allenato il nostro sguardo ad essere critico verso il mondo vicino e lontano. La redazione del martedì è molto giovane e i suoi tratti distintivi sono sicuramente l’entusiasmo e la curiosità. I ragazzi di prima sono infatti ben 15, su un totale complessivo di 21 elementi.
Abbiamo deciso di partecipare perché ci piace scrivere e vogliamo far conoscere a tutti gli alunni della scuola e a tutti i possibili utenti (attraverso tablet e computer) le notizie riguardanti il nostro Istituto scolastico e tutto ciò che ci colpisce. Stiamo imparando sotto la guida dell’insegnante e dei compagni di terza, già provetti giornalisti, a scrivere degli articoli, utilizzando la piattaforma di editoria wordpress.
Ci troviamo il martedì dalle 14.30 alle 16.00, con cadenza quindicinale. Eccoci, in ordine non alfabetico: Arianna Traversi, Paola Prifti, Mariano Strozzi, Susanna Bosio, Marta Gatti, Mattia Gatti, Greta Parolini, Leonardo Bassanini, Luca Tumminello, Youssef Akridiss, Cozmina Dutu, Rodolfo Siciliano, Tommaso Stefanelli, Federica Vetrano, Alessia Pisani, Manuel Mema, Gabriele Rizzi, Giacomo Scrocchi, Matteo Calegari, Simeone Peveri e Camilla Passerini.
Gli alunni di tutte le classi prime della Scuola secondaria di I grado di Castel San Giovanni e Sarmato uniti in un progetto contro il bullismo reale e virtuale
di Paola Prifti, Arianna Traversi, Marta Gatti e Greta Parolini
26/04/15
Nel nostro Istituto c’è un nuovo progetto, dedicato agli alunni di tutte le classi prime della Scuola secondaria di Castel San Giovanni e Sarmato, intitolato “Digito ergo sum”, che ha come obiettivo la prevenzione del bullismo reale e virtuale ed è articolato in diverse fasi. Sono stati coinvolti insegnanti, famiglie e alunni, a dimostrazione dell’attenzione corale su questa tematica così delicata ed attuale.
In classe, in particolare, abbiamo avuto la possibilità di usufruire di incontri con il Comandante della Polizia Municipale, Dott. Andolfi, e con una psicologa, Gabriella. In questi momenti formativi siamo stati chiamati a riflettere sul significato del bullismo e del cyberbullismo – termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico attuato mediante la rete – anche attraverso qualche gioco divertente.
Nel primo incontro la discussione è stata introdotta da un video che raccontava la storia di un ragazzo di nome Gaetano: per farsi notare, si scattava foto ridicole, pubblicandole su Facebook, Instagram e Twitter. Senza accorgersene era diventato una vittima del cyberbullismo.
Nel secondo incontro le classi hanno progettato un piccolo cartellone sul tema del rispetto, in cui sono stati elencati i diritti e i doveri degli adolescenti. In ogni classe Gabriella ha distribuito inoltre un diario di bordo, in cui gli alunni possono registrare fatti di bullismo avvenuti dentro o fuori dalla scuola e le emozioni provate. Ogni gruppo ha il proprio nome di squadra, scelto dagli alunni: 1^ A Le giuggiole; 1^ B Diario ; 1^ C Godzilla; 1^ D I castori volanti; 1^ E La fabbrica della fantasia.
Invece nell’ultimo incontro Gabriella ci ha mostrato un video in cui parlava il Comandante della Polizia Municipale, il quale, rivolgendosi a tutti i ragazzi, ha spiegato che l’azione migliore da mettere in atto in caso di atti di bullismo o cyberbullismo è senza dubbio il confronto con una persona adulta. Ci ha poi chiesto di scrivere su un foglietto ciò che pensavamo del suo discorso e di consegnarlo a Gabriella, che a sua volta lo avrebbe consegnato a lui. Infine abbiamo fatto un gioco, in cui occorreva dividersi in tre gruppi: la giuria, gli imputati e i giudici. I giudici facevano delle domande agli imputati e alla fine si decideva se gli accusati erano innocenti o colpevoli.
Grazie a questo progetto abbiamo imparato l’importanza del rispetto reciproco e la gravi conseguenze legate agli atti di bullismo. Ci è piaciuto molto, perché è stato istruttivo e divertente.
Marta 1^ E: Per me questo percorso è stato molto bello e interessante, perché mi ha fatto riflettere sull’importanza di provare sempre a mettersi nei panni degli altri.
Greta 1^ D: Grazie a Gabriella ho capito che gli atti di bullismo e/o cyberbullismo non producono nessun effetto positivo, anzi, chi li compie ha sempre torto.
Arianna 1^ A: Questo progetto è stato molto divertente e interessante, ora mi sento più pronta rispetto a questo problema.
Paola 1^ A: Questa esperienza è stata fantastica! Ci sono stati momenti seri e momenti in cui si rideva e si giocava, che mi hanno permesso di capire che di fronte ad atti come questi non si può rimanere neutrali: si deve prendere una posizione a favore di chi ne è vittima.
A sette giornate dalla fine del campionato di calcio più bello del mondo, ecco le nostre impressioni
di Leonardo Bassanini, Youssef Akridiss, Tommaso Stefanelli e Rodolfo Siciliano
21/04/15
Mancano 7 giornate alla fine del campionato, in testa si trova la Juventus a 73 punti, la Lazio è seconda con 58 punti, quindi seguono Roma, Napoli, Fiorentina e Sampdoria. Queste sono le squadre che andranno in Europa. Il capocannoniere è Carlos Tevez con 18 goal, secondo è Mauro Icardi con 16, terzo Gonzalo Higuain con 13. Un podio di tutti argentini.
Per ora tra i derby nelle rivalità cittadine hanno vinto Sampdoria, ChievoVerona e Juventus, Roma-Lazio è finito in pareggio, come anche Milan-Inter.
Secondo noi le partite più belle sono state Juventus-Roma, Roma-Lazio, Roma-Sampdoria e Juve-Milan.
La zona retrocessione è una lotta tra Atalanta, Cesena, Cagliari, Chievo Verona e Parma.
La vittoria finale sarà, a nostro parere, della Juventus, che festeggerà il 33esimo scudetto, quarto di fila.
Dalla redazione de “La Voce dell’Olubra” al Mediolanum Forum, per assistere al Pop-Hoolista Tour
di Leonardo Bassanini
21/04/15
Mediolanum Forum, 21 marzo 2015. Il Pop-Hoolista Tour di Fedez registra il tutto esaurito a Milano. Uno show completo, con effetti speciali e battute taglienti, elemento caratterizzante i brani del giovane rapper. Entrando al Forum noto subito il grande palco posto al centro. Il pubblico è particolarmente eterogeneo: bambini e adolescenti con genitori e tanti ragazzi più o meno giovani. Ole da stadio e tanti selfie anticipano l’inizio del concerto; alle ventuno le luci si spengono e il concerto ha inizio…. pronti-via, Fedez mi ha già conquistato; in scaletta molte le canzoni dell’ultimo album: Generazione bho, Sirene, Love cost e Cardinal chic. Con i riferimenti alla politica e al concetto di populismo il rapper realizza uno show divertente e ironico.
Tanti gli ospiti che lo accompagnano nelle due ore di concerto e che hanno reso la serata più speciale del previsto: Noemi con cui canta L’amore eternit, Francesca Michielin con cui canta Magnifico e Cigno nero e, proprio sulle note di questa canzone, è emozionante vedere il Forum illuminato dalle torce dei cellulari, poi erano presenti anche Vivian e il vincitore di X Factor 2014, Lorenzo Fragola. Il concerto è terminato con un finale sorprendente: l’artista è entrato in una palla trasparente piena d’aria, sembrava in una bolla, e con questa si è lanciato sul pubblico. È stato uno spettacolo per occhi e orecchie, davvero emozionante come mio primo concerto. Fedez è un artista in grado di unire rime e parole ed in pochi anni ha avuto un enorme successo.
Le classi prime e seconde della Scuola secondaria di I grado di Castel San Giovanni e Sarmato in mini settimana bianca a Pinzolo
di Leonardo Bassanini, Rodolfo Siciliano e Tommaso Stefanelli
20/04/15
La partenza, fissata alle 12.45 di domenica 15 marzo presso piazzale Gramsci, è stata molto movimentata, ma alla fine tutti i bagagli sono stati caricati sull’autobus e la mini settimana bianca ha avuto inizio! I proff. accompagnatori erano Pozzi, Manfredi, Chiesa, Carrà, Ricci e Vercesi. Dopo una deviazione verso Sarmato, per passare a prendere i nostri compagni di avventura, siamo partiti alla volta di Pinzolo. Dopo due ore, l’allegra comitiva ha sostato all’Autogrill di Rezzato: abbiamo avuto mezz’ora libera per comprare una merenda e sgranchirci un po’ le gambe. Alle 15.30 circa abbiamo ripreso il viaggio e ci siamo avviati verso l’uscita dell’autostrada di Brescia est: da questo punto in avanti sarebbero state tutte curve, per 110 km circa. Alle 17.30 finalmente siamo arrivati a destinazione! Scaricati i bagagli all’Olympic Royal Hotel, stessa struttura che ha ospitato per alcune estati la squadra della Juventus in ritiro precampionato, ci siamo avviati verso il noleggio e deposito degli sci e dopo un’ora circa, un po’ stanchi e già affamati, siamo tornati a piedi in albergo. I docenti accompagnatori hanno quindi richiamato le regole per un sereno e piacevole soggiorno e hanno anche illustrato le sanzioni di eventuali atteggiamenti scorretti: se si violavano le regole occorreva pagare 1€ di multa! Nella hall ci sono quindi state assegnate le camere, nostra dimora per i tre giorni seguenti: erano tutte davvero confortevoli, con arredi in perfetto stile montano. Alle 19.45 siamo scesi per la cena, che prevedeva, come tutti i pasti successivi, un’ampia scelta, dall’antipasto al dolce. La serata è poi proseguita nella discoteca dell’hotel per alcuni alunni, mentre altri, soprattutto la compagine maschile, ha optato per la visione della partita Inter-Cesena. Verso le 22.30, saliti nelle rispettive camere, ci siamo addormentati in fretta, nonostante l’eccitazione: la giornata era stata impegnativa.
Il mattino seguente alle 7.45 siamo scesi a fare colazione e verso le 8.15 ci hanno consegnato gli skipass. Subito dopo abbiamo raggiunto il deposito con i pullman messi a disposizione dalla direzione dell’hotel. Alcuni erano già provetti sciatori e quindi più agili nel mettere gli scarponi, ma tutti siamo arrivati in perfetto orario all’appuntamento con la lezione di sci. I principianti erano evidentemente emozionati, e forse anche tesi, per la nuova esperienza che li aspettava. I maestri hanno diviso gli alunni in gruppi: prima neve, intermedi ed esperti. Verso mezzogiorno, tornati in albergo, ci aspettava il pranzo, quindi siamo tornati sulle piste: alle 14 riprendevano le lezioni di sci. Raccontiamo un episodio, perché ci pare molto divertente: un alunno inesperto, alle prese con una delle prime discese, ha perso il controllo degli sci gridando: “Come si frenaaaa???” ed è stramazzato a terra come un salame! Per fortuna i nostri maestri, davvero competenti e attentissimi, oltre che simpatici, si sono presi cura di ogni alunno, dando preziosi consigli ed insegnamenti. Dopo due ore di sci, alle ore 16, siamo tornati di nuovo in albergo, per fare una doccia. Le attività del pomeriggio non erano però terminate, si poteva scegliere fra tre opzioni: visita all’azienda agricola “Antica Rendena”, piscina oppure palestra. In serata, dopo la cena, ci aspettava la diretta delle partite Roma-Sampdoria e Fiorentina-Milan. I ritmi delle nostre giornate erano serratissimi, ma la soddisfazione per i bei momenti vissuti rendeva piacevole anche la fatica.
Al risveglio del secondo giorno ci aspettava la routine del primo giorno, ormai consolidata; la sera la discoteca era disponibile, quindi alcuni alunni si sono scatenati nei balli, mentre altri hanno preferito seguire la partita degli ottavi di finale di Champions League tra Atletico Madrid e Bayer Leverkusen. Alla fine della serata le ragazze hanno però convinto anche noi maschi a mettere in mostra le nostre abilità nel ballo.
Il mattino dopo, mercoledì 18 Marzo, era l’ultimo giorno ed eravamo tutti molto tristi. Abbiamo sciato solo la mattina e, appena finite le lezioni, siamo tornati al deposito, per riconsegnare l’equipaggiamento da sci. Dopo il pranzo, prima di partire alla volta di casa, abbiamo fatto un giro in paese, al palaghiaccio, al negozio di souvenir e in gelateria. Ci aspettava quindi il pullman e, dopo circa quattro ore di viaggio, siamo arrivati a Castel San Giovanni.
Tommaso: “È stata una gita fantastica, che mi ricorderò per sempre e che spero di poter rivivere l’anno prossimo”.
Leonardo: “Sono stati tre giorni pieni di emozioni”.
Rodolfo: “È stata un’esperienza bellissima”.
Possiamo affermare con sicurezza che a tutti gli alunni (e anche ai nostri professori) è piaciuta la mini-settimana bianca e speriamo che l’anno prossimo venga riproposta… per ora un applauso agli organizzatori di questa splendida iniziativa!
Il giorno 23 marzo 2015 si sono svolte le gare di atletica leggera, presso il campo Soressi di Castel San Giovanni. Ogni alunno ha scelto a quale gara partecipare; la giornata si è aperta con la specialità del lancio del peso.
La prima categoria a svolgere il lancio è stata quella femminile.
Le prime classificate sono:
1^ Divia Kristiana (3^ A) con la misura di 7,35 m
2^ Zabarella Samanta (3^ F)
3^ Pisani Alessia (2^ D)
Divia Kristiana, vincitrice del lancio del pesoPisani Alessia, prima classificata nel lancio del peso delle classi seconde.
Mentre nella categoria maschile i primi classificati sono stati:
1^ Gonzales Daniel (3^ E) con la misura di 10,65 m
2^ Peca Gerhald (3^ B)
3^ Rutigliano Matias (2^ A)
Peca Gerhald , secondo classificato della categoria maschile,nel lancio del peso.
Ecco alcuni dei lanci migliori della categoria maschile:
Il giorno 23/03/15 le classi seconde e terze hanno partecipato ai giochi sportivi. Diciassette ragazze di seconda e di terza hanno dato vita alla corsa di resistenza.
Chiara MontefioriIlaria Tirinti
All’avvio della gara, ogni alunna aveva messo in atto la propria strategia: chi è partita più veloce, chi più lenta. Chiara Montefiori iniziò molto lentamente, non pensava al risultato, come ci ha confermato. Solo alla fine, rendendosi conto di aver ancora a disposizione energie sufficienti, con uno sprint, è riuscita ad aggiudicarsi il primo posto.
Alla gara delle terze e seconde maschili, parteciparono 30 ragazzi. Dopo la partenza generalmente lenta, l’impressione era di grande fatica. I due giri sembravano davvero lunghi. Alla fine Ghiuzan, Turka e Grisanti riuscirono ad aggiudicarsi il podio, nonostante le difficoltà.
La dottoressa Anna Olivieri alle scuole medie per analizzare il DNA di alcuni studenti
di Chiara Montefiori e Marta Queirazza
23/03/2015
Il giorno 21 Marzo 2015 è stato tenuto un laboratorio dalla Dott.ssa Anna Olivieri sull’analisi del proprio DNA non per fini medici ma per evidenziare la provenienza genetica di ogni ragazzo partecipante. Tale attività ha seguito la conferenza che la dottoressa ha tenuto per il nostro istituto sempre sullo stesso argomento e che ci ha dimostrato come non esistano razze umane ma che tutti discendiamo da una “Eva” africana.
Il laboratorio era aperto solo alle classi terze e di ogni sezione potevano partecipare massimo due ragazzi scelti dai professori in base all’interesse verso le materie scientifiche.
L’argomento è stato introdotto da una breve presentazione attraverso diapositive che hanno permesso di lavorare in modo ordinato e con la consapevolezza di ciò che dovevamo eseguire. Abbiamo reputato questo laboratorio un’opportunità per poter approfondire argomenti trattati in classe e sopratutto siamo stati entusiasti di questo lavoro perché, oggi come oggi, per poter prelevare il proprio DNA bisogna pagare cifre notevoli.
Durante questa esperienza abbiamo avuto a disposizione tutti gli strumenti necessari (provette, guanti, centrifuga, bollitori…) provenienti dall’università di Pavia nella quale la dottoressa svolge il proprio lavoro di ricercatrice in campo genetico. Questo ci ha permesso di lavorare da veri scienziati.
Per iniziare, la Dottoressa, ci ha spiegato il protocollo che avremo preso in considerazione per poter lavorare correttamente. Dopo avere disinfettato il bancone sopra cui avremmo lavorato e dopo esserci protetti le mani con guanti sterili, abbiamo potuto cominciare l’analisi.
Come primo passo, abbiamo preso due coton fioc sterili, con un particolare tampone che permetteva la cattura delle particelle interne della guancia: esso ci ha permesso di intrappolare più cellule possibili. Dopo aver posizionato il tampone all’interno di una provetta abbiamo dovuto estrapolare le cellule catturate utilizzando una sostanza chiamata Lysi che “rompeva” le membrane più esterne permettendo al DNA di essere separato dal resto della materia.
Gli alunni alle prese con la cattura del DNA
Abbiamo disposto le provette dentro un recipiente che conteneva acqua ad una temperatura intorno ai 60 gradi e successivamente abbiamo più volte centrifugato e utilizzato etanolo per purificare il nostro DNA.
La centrifuga, utilizzata nell’estrazione del DNA
Ora tocca la dottoressa Olivieri analizzare e risalire alle nostre origini, attendiamo impazientemente i risultati.
E’ stata una gran bella esperienza che si è svolta nella tranquillità e serietà più assoluta.
Il gruppo che ha partecipato all’esperienza con la dott. ssa Anna Olivieri
Il giorno 23/03/2015 al campo sportivo Soressi si sono svolti i giochi sportivi studenteschi. Hanno partecipato le classi seconde e terze della sede di Castel San Giovanni e di Sarmato.
Dopo alcune batterie di qualificazione, per la categoria maschile, i primi tre classificati sono stati:
– Iris Rabija 10″-02
-Alassane Bamba 10″-49
– Gerald Peca 11″-20
I ragazzi sono stati tutti molto bravi, ma resta imbattuto il record di Iaccarino Davide con un record di 09″-9.
Ecco gli istanti della corsa finale:
Per la categoria femminile, le prime classificate sono state:
– Rabija Romina 11″-82
– Sara Muselli 12″-08
-Pisani Alessia 12″-57
La vincitrice della gara di velocità
La nostra compagna Sara Muselli ha partecipato alla gara di velocità degli 80 metri piani.
INTERVISTATRICE: Come ti sentivi quando hai sentito lo sparo di partenza?
SARA MUSELLI: Ero agitata, avevo paura di perdere perchè gareggiavo con compagne più grandi di terza che poi si sono rivelate non tanto forti. Però ho avuto speranza in me e ce l’ho messa tutta.
INTERVISTATRICE: Cosa hai pensato quando sei arrivata seconda?
SARA MUSELLI: Ero felice al massimo, non ho mai provato una sensazione così bella.
Conosciamo meglio i compagni di terza che, quest’anno, guidano il giornale d’istituto
di Zambianchi Matteo, Eusebio Beatrice , Zito Davide, Riviera Eddyson, Ait Haya Imane, D’oca Elisa
13/4/2015
Abbiamo posto qualche domanda ai nostri nuovi direttori per conoscerli meglio.
Matteo, Chiara e Marta: i direttori del lunedì
Partiamo da Chiara.
I:Che sport ti piace?
C:Pratico pallavolo da sei anni e mi piace molto.
I:Dove lo pratichi?
C:Lo pratico con la mia squadra, la Castellana Volley a Castel San Giovanni
I:Se ti chiedessero qual’è la categoria degli articoli che preferisci, cosa risponderesti?
C:Preferisco cronaca e attualità perché negli anni passati ho sempre scritto articoli di quel tipo.
I: Partecipi al progetto del giornalino ormai da tre anni: quale articolo che hai scritto ti ha soddisfatto di più?
C:L’articolo che mi ha soddisfatto di più è stato il primo, nel quale raccontavo la storia di Castel San Giovanni.
I:Sei una persona molto atletica: hai altri hobby o passioni, oltre lo sport?
C:Un impegno che porto avanti da quando sono piccola è partecipare agli scout. Lo sport occupa molto tempo nelle mie giornate e devo confessare che, adesso che sono in terza e fra poco ci sarà l’esame, per me, tra compiti, laboratori, progetti pomeridiani – sono anche membro del Gruppo Musicale d’Istituto – sta diventando difficile giostrare il tempo…
Proseguiamo con Marta
I:Quali sono i tuoi hobby preferiti?
M:I miei hobby sono: leggere, scrivere, vivere all’aria aperta e stare in compagnia.
I:Cosa ti ha spinto a partecipare a questa attività giornalistica?
M:Il primo anno sono stata spinta dal fatto che ci fosse la mia professoressa; lavorare nella redazione mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di proseguire per gli anni seguenti.
I: Perché frequenti il progetto del giornalino?
M:Perché mi è sempre interessato scrivere e lo trovo un modo per potenziare le mie capacità di scrittura e di espressione.
I:Da quanto sei direttrice?
M:Sono una direttrice da quest’anno per la prima volta.
I:In cosa consiste il tuo ‘lavoro’ da direttrice?
M:Aiutare i ragazzi che hanno bisogno di una mano, risolvere piccoli problemi tecnici, coordinare le attività con le professoresse, stimolare anche negli altri la passione per la scrittura.
I:Che tipo di articoli ti piace scrivere?
M:Gli articoli che preferisco sono quelli che riguardano la cronaca o lo sport.
I:Qual’è la tua materia preferita?
M: Sicuramente musica.
I:Perché?
M:Perché mi piace suonare. Partecipo anche al Gruppo Musicale di Istituto PMB.
I:Come va la scuola?
M: Bene, me la cavo bene!
Concludiamo con l’intervista a Matteo.
I:Ti piace lavorare al giornale d’istituto? Perché?
M:Adoro lavorare al giornalino perché fin da piccolo mi è sempre piaciuto scrivere.
I:Hai qualche passione o hobby preferito?
M:Sì, mi piace molto leggere, adoro l’informatica e suonare il flauto, infatti partecipo al gruppo musicale PMB della nostra scuola.
I:Sei in terza media: cosa farai il prossimo anno e cosa ha guidato la tua scelta?
M:L’anno prossimo frequenterò l’ITIS a Piacenza. Questa scelta l’ho fatta perché, come ho detto prima, adoro l’informatica.
I:Sei stato responsabile tecnico l’anno passato: che rapporto hai con la tecnologia?
M:Un gran rapporto. Ho sempre amato la tecnologia e ancora adesso al giornalino, oltre ad essere direttore mi occupo della parte tecnica.
I:Da quello che scrivi si capisce che ami la storia: cosa ti appassiona e quale periodo storico preferisci?
M:Mi ha sempre appassionato qualsiasi periodo della storia, anche se preferisco la storia antica dagli uomini primitivi fino al Medioevo.
Ecco i nostri direttori, auguriamo a tutti buon lavoro!