Aspettando EXPO: il logo

Il nuovo logo di EXPO ha una lunga storia…

di: Beatrice Eusebio e Elena Magistrali

2/3/2015

Il Logo dettaglio
http://www.expo2015.org/it/cos-e/il-tema/il-logo

 

EXPO 2015, che si aprirà a Milano nel prossimo mese di maggio, è un evento mondiale che vogliamo approfondire e analizzare. Molte classi della nostra scuola si recheranno a visitarne strutture e padiglioni e potranno riportare informazioni di prima mano.

Aspettando EXPO: per preparare la visita, cercheremo di conoscere gli elementi distintivi della manifestazione che si propone di lavorare sullo sviluppo sostenibile del Pianeta, sul futuro dell’uomo, sull’energia, sul cibo.

Cominciamo con il logo: giallo, blu, magenta sono i tre colori primari che si incontrano dando vita a tante nuove sfumature. Le quattro lettere della parola “EXPO” e le quattro cifre della data “2015” si sovrappongono e si mescolano, pur restando perfettamente leggibili.

Il logo di Expo Milano 2015 nasce nel 2011 da un concorso che ha coinvolto studenti e neolaureati delle scuole di design e arti, architettura, moda, disegno industriale e grafica pubblicitaria. Il logo vincitore è opera di Andrea Puppa e rappresenta un segno di luce e di vita in cui tante energie si incontrano e si moltiplicano.

Il celebre disegno dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, inscritto all’interno del cerchio e del quadrato, ha dato lo spunto. Il logo è stato organizzato per l’esigenza di trovare un segno in grado di contraddistinguere Expo Milano 2015 dalle Esposizioni del passato e di rappresentare graficamente i valori italiani di cultura, storia, creatività.

 

Le attività sportive della nostra scuola

Alla scuola “G. Mazzini” si sono aperte le attività dei gruppi sportivi pomeridiani

di Enrik Voci e Alessandro Cottone

09/03/2015

Nella nostra scuola è possibile partecipare a diverse attività sportive; alcune di queste sono pomeridiane ed extracurricolari. Molti ragazzi e ragazze, infatti, partecipano al Gruppo sportivo di Istituto. Ogni anno ci sono molte adesioni per partecipare agli allenamenti di  basketpallavolo (con il professor Silleci) ed atletica leggera (con la professoressa Pozzi).

Il corso di basket è il giovedì dalle ore 14:50 alle ore 15:50. Appena i ragazzi, più di 20, giungono in palestra, si recano negli spogliati per  cambiarsi. Quindi subito in campo per il riscaldamento di due minuti, con dei tiri a canestro.Finito il riscaldamento, il professore Silleci fa fare qualche esercizio che consiste in tiri a canestro con sfide, o con passaggi tra i ragazzi per far allenare, oltre che i muscoli delle gambe, anche i muscoli delle braccia. Al termine dell’allenamento inizia la partitella che all’incirca dura 10 minuti.

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I ragazzi del gruppo di atletica si allenano al campo sportivo

Un altro gruppo molto attivo, circa 30 ragazzi, è quello di atletica leggera che, se il tempo lo permette, si allena al campo sportivo o comunque all’aperto. Corsa, salti, lanci sono le attività che impegnano i compagni che si recano ad allenarsi il lunedì pomeriggio sotto la guida della prof.ssa Pozzi.

E’ la volta della pallavolo: il martedì  pomeriggio si ritrovano presso la palestra circa 30 alunni delle scuole medie e si allenano perfezionando la tecnica dello sport e giocando in squadra.

 

Le Olimpiadi: manifestazioni mondiali e festa degli sport

di Nicolas Manica e Niccolò Braghieri

2/3/2015

Le Olimpiadi moderne sono manifestazioni che prevedono giochi sportivi in cui si vuole far rivivere l’antico spirito di leale competizione del mondo antico, adattandolo alla vita moderna.

Il barone francese Pier De Coubertin, fondatore delle Olimpiadi moderne, sosteneva che l’educazione sportiva fosse il miglior rimedio contro i pericoli della sedentarietà, della corruzione, della pigrizia fisica e mentale e la miglior garanzia di libertà e rispetto fra gli uomini. Così indisse a Parigi, nel 1894, un congresso mondiale dello sport: in questo fu stabilito di riprendere ufficialmente la celebrazione delle Olimpiadi che da quel momento furono denominate moderne.

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http://www.theguardian.com Il campione U. Bolt vince i 100 metri alle Olimpiadi di Londra 2012

 

La prima Olimpiade si tenne ad Atene nel 1896.

L’ultima si è svolta a Londra nel 2012. Fino ad oggi sono state celebrate 29 edizioni con sede in tutte le parti del mondo, la prossima si svolgerà in Brasile nel 2016.

Il simbolo delle Olimpiadi sono i cinque cerchi olimpici incrociati di colore diverso che rappresentano i cinque continenti.

Un altro elemento importante è la fiaccola olimpica che rappresenta lo spirito sportivo sempre acceso e vivo come il fuoco che arde nel braciere olimpico che viene acceso e spento all’inizio e alla fine della manifestazione.

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La fiaccola olimpica di Londra 2012 http://www.lapresse.it

Dal 1924 sono state istituite anche le Olimpiadi invernali che comprendendo gli sport sulla neve e sul ghiaccio.

L’Italia ha ospitato le Olimpiadi nel 1960 a Roma.

In seguito sono nate anche le Paralimpiadi che sono manifestazioni svolte dai diversamente abili e che si aprono alla fine delle Olimpiadi.

4 marzo 2015: va in scena “La memoria, il presente, la libertà”

I ragazzi delle classi terze animano lo spettacolo in occasione della commemorazione della Giornata della Memoria

di Chiara Montefiori e Imane Ait Yahia

10/03/2015

A partire dal mese di novembre 2014, il gruppo teatrale Manicomics ha accompagnato i ragazzi a prepararsi nella rappresentazione di uno spettacolo basato sulle parole-chiave del titolo: la memoria del passato con le sue tragedie, l’attualizzazione dei concetti di rispetto e tolleranza, la libertà come bene supremo da perseguire.

Ogni classe è partita da spunti letterari -Bertold Bercht, Anne Frank, Art Spiegelman, Eric-Emmanuel Schmitt  – o esperienze di vita per elaborare la propria sceneggiatura.

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Un momento della rappresentazione

 

Gli alunni che hanno partecipato ai laboratori teatrali, più di cento, hanno dovuto affrontare pomeriggi di intense prove, imparare e interpretare interi copioni: una sfida lanciata ai ragazzi, spesso spaventati dal palcoscenico.

In data 02/03/2015 si è tenuta la prima prova generale nella quale si è avuta l’occasione di confrontarsi e mostrare la propria interpretazione alle altre classi, ammirando per intero tutto lo spettacolo.

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Lo spettacolo dei ragazzi di terza

 

La commemorazione ha previsto la collaborazione, come tutti gli anni, del gruppo musicale PMB, che ha eseguito quattro brani; c’è anche stata la partecipazione del maestro di violino Gianandrea Guerra.

Noi ragazzi riteniamo importante questo progetto per non dimenticare. siamo molto orgogliosi di essere riusciti a trasmettere un messaggio e sopratutto per avere regalato forti  emozioni. Ringraziamo inoltre la scuola per averci dato la possibilità di realizzare questo spettacolo.

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Un momento dello spettacolo

Al termine dello spettacolo, il sindaco  di Castel San Giovanni, Lucia Fontana si è complimentato per l’ottima realizzazione e per il messaggio che siamo riusciti a trasmettere. Il progetto e il duro lavoro svolto viene definito dal sindaco un bellissimo esempio di buona scuola.

“Questi ragazzi sono i nostri ambasciatori di pace, per lottare contro l’indifferenza e per far si che ciò che è accaduto non si ripeta e che tutti i diritti vengano rispettati” con queste parole il sindaco ha  concluso commossa il proprio discorso.

La famiglia Pesaro, finanziatrice dell’attività, ha apprezzato molto le emozioni e i valori alla base del lavoro presentato, perché in questo modo ricordiamo quello che è stato il dramma dalla Shoah e facciamo crescere le coscienze dei giovani.

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Il saluto delle autorità

 

 

 

 

I campionati provinciali di corsa campestre

di Chiara Montefiori

10/3/2015

Il 25 febbraio i ragazzi di terza e seconda qualificatisi nella fase di istituto, si sono recati presso lo stadio Dordoni di Piacenza per la fase provinciale di corsa campestre.

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Immagine di repertorio http://www.atleticapiacenza.it

 

Il tracciato era fangoso e scivoloso a causa della pioggia del giorno precedente.La prima a correre è stata la categoria cadette di seconda e terza media e successivamente la categoria cadetti.

In generale i ragazzi  sono riusciti ad ottenere un buon risultato permettendo alla nostra scuola di classificarsi al sesto posto.

 

Recensione del videogioco: “Super Mario Galaxy 2”

di Lorenzo Bollani  e Alexander Dumitru
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10/03/2015

Casa editrice: Nintendo EAD Tokyo

Categoria: azione, avventura

Nel Regno dei Funghi, ogni cento anni cadono milioni di stelle, gli sfavillotti. Quel giorno, la principessa Peach invitò Mario al suo castello.

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La principessa Peach https://www.nintendo.it/Giochi/Wii/Super-Mario-Galaxy-2-529982.html#Galleria_immagini

Accadde però che il protagonista si imbatté in una stella bianca. Mario e lo sfavillotto bianco divennero amici a prima vista e si incamminarono insieme da Peach. Però, una volta arrivati al villaggio, videro Bowser, l’antagonista di Mario, di dimensioni mastodontiche, che teneva in ostaggio l’adorata principessa.

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Bowser https://www.nintendo.it/Giochi/Wii/Super-Mario-Galaxy-2-529982.html#Galleria_immagini

Bowser scappa ma Mario lo segue e finisce in una galassia dove dovrà lottare per sopravvivere. Successivamente, Mario arriva su di un’astronave danneggiata che gli sfavillotti  hanno riparato dandole le sembianze del famoso idraulico. Guidando l’astronave, Mario ricambierà l’aiuto dato dagli sfavillotti, girando per l’universo e raccogliendo stelle dal potere mistico, che mettono in azione i motori della nave e che serviranno per raggiungere l’obiettivo del gioco: fra trabocchetti, pericoli e divertimento, permettere a Mario di salvare la sua amata Peach.

La prima uscita del videogioco è avvenuta in America nel 23 Maggio del 2010. In Europa, invece, è comparso l’11 Giugno del 2010. E’ il decimo videogioco della serie di Super Mario e sviluppato in 3D: un grande successo.

Un gioco coinvolgente che vi farà viaggiare nelle galassie più fantasiose; consigliato per ogni età.

Mario, Luigi e Yoshi davanti all

Tra le stelle con SuperMario

 

 

 

Letture di Natale per i bambini della Scuola dell’Infanzia

La classe I A si è recata alla Scuola dell’Infanzia per incontrare i bambini della seconda sezione

di Paola Prifti e Arianna Traversi

3/03/2015

Il nostro istituto lavora sulla lettura a tutto campo: dai tre ai quattordici anni. Per allenare i piccoli all’ascolto e alla comprensione e i più grandi alla lettura espressiva, vengono proposti momenti di scambio che chiamiamo “letture a cascata”: ragazzi che leggono ai compagni. La classe 1 A ha accolto la richiesta delle maestre della seconda sezione della Scuola dell’Infanzia di leggere ai bambini delle storie in occasione del momento di scambio degli auguri natalizi.

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Letture animate alla scuola dell’infanzia

La lettura era stata preceduta da un lavoro preparatorio in classe: scegliere storie adatte, semplificarle, animarle. Con la professoressa Antoniotti abbiamo deciso di leggere storie che avessero come protagonisti gli animali. Le animazioni erano  fatte con pupazzi e marionette.

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I lettori della 1 A

Un gruppo di ragazzi della classe, quindi, il giorno 18 dicembre 2014  si è recato all’asilo di Castel San Giovanni. I bambini  sono stati molto attenti e seguivano le storie con attenzione. Per entrare nello spirito natalizio i ragazzi hanno concluso la lettura con un’ultima storia che prevedeva di indossare i capellini di Natale. Tutti insieme hanno augurato ai genitori, ai bambini e agli insegnanti di passare delle buone feste. Dopodiché i bambini dell’asilo si sono esibiti in un balletto e una canzone. Alla fine le maestre dei bambini hanno regalato dei lavoretti fatti a mano dai bimbi a ogni ragazzo.

E’ stato divertente recitare le storie!!!!

ragazzi della I A che raccontano una storia

Ragazzi della I A che raccontano una storia

 

 

 

 

La classe senza regole

Esercizi di scrittura creativa in prima E

di Susanna Bosio, Marta Gatti e Mattia Gatti

3/03/15

https://ascuolaconnoi.wordpress.com/2014/02/10/la-mia-classe/

La classe 1°I (irrispettosa) è una classe un po’ particolare. I suoi alunni non rispettano le regole, perché le trovano fastidiose. Ad esempio la mattina, quando suona la campanella, tutti gridano rumorosamente, qualcuno entra a
scuola e qualcun altro invece no. “Pigrotto”, che è nel terzo banco, non si alza mai quando entra una prof. e risponde alle domande solo quando ne ha voglia. “Masticone” ha gli occhiali e mastica sempre la cicca rumorosamente, infastidendo il suo compagno e il professore. Quando la sputa, l’appiccica sempre sotto il banco, a volte anche sotto quello degli altri. Le due cugine “Canterini e Danzerini” pensano che l’allenamento quotidiano sia fondamentale per riuscire nel loro sogno, così, ad ogni ora, mentre l’insegnante spiega, si esibiscono in un canto e in un balletto. “Parlottone” continua a parlare durante la lezione e suo fratello “Copione” copia tutti i compiti, spacciandoli per  suoi. Infine “Ghiotta” mangia sempre durante la lezione e sporca il pavimento. A volte sporca anche chi le sta attorno, perché è un po’ maldestra. Rimango solo io, che ascolterei volentieri i professori, faccio sempre i compiti a casa ma “Copione” me li frega e “Ghiotta” 2 giorni su 3 mi mangia la merenda. (Susanna)

La classe 1° L (che sta per libertà) è una classe un po’ particolare. I suoi alunni non rispettano le regole, perché le trovano fastidiose. Ad esempio l’alunno “Ritardini” non rispetta mai l’orario di ingresso e arriva alle 10:00.  C’è anche l’alunno “Sgrammatichini”, che si inventa le regole grammaticali e non comunica con nessuno. Oppure c’è l’alunno “Mangioni”, che non fa altro che mangiare panini al formaggio, riempiendo la classe di avanzi. C’è anche il professore “Sonnellini”, che ogni 10 minuti schiaccia un pisolino, e in questo modo nessuno sa cosa deve studiare. (Mattia)

La 1°E (esuberante) è una classe un po’ particolare. I suoi alunni non rispettano le regole, perché le trovano fastidiose. Ad esempio la mattina, quando suona la campanella, l’alunno “Prepotenza”, che ha ripetuto l’anno, sulle scale spinge per arrivare primo: è lo stesso se i ragazzi di prima media fanno fatica, a lui basta superare tutti! Il preside, il signor “Fintolino”, fa finta di niente, perché l’alunno “Prepotenza” per far tutto quello che vuole gli ha offerto i dieci euro che ha rubato a una piccola ragazza indifesa. Intanto la professoressa “Mentimento” si rifiuta di spiegare alla signorina “Irascibili” l’Impero romano per l’ennesima volta, le dice una cosa errata, così fa prima. Lei, irascibile, a sua volta non darà i compiti alla signorina “Malaticci”, che sta sempre a casa. La classe 1°E può sembrare una classe in cui si vive bene ma è evidente che i prepotenti l’hanno sempre vinta, quindi, a volte le regole sono proprio necessarie! (Marta)

Recensione del libro: “La riscossa dei sette nani”

di Sofia Roscio in collaborazione con Greta Parolini e Federica Vetrano

3/03/15

AUTORE: Victor Rambaldi

CASA EDITRICE: Le Monnier

http://www.mondadorieducation.it/libro/victor-rambaldi/la-riscossa-dei-sette-nani/978880032947

“La riscossa dei sette nani” narra di un ragazzo di nome Alex che si reca in libreria per comprare i testi scolastici. È attratto da un professore che sta promuovendo una macchina che permetterebbe di conoscere la continuazione di ciò che accade dopo il fadico “…e vissero felici e contenti”. Convinto dal professore a provare la macchina, sceglie la favola” Biancaneve e i sette nani” e viene immediatamente catapultato nel mondo irreale dei nani, che adesso vivono nel castello con Biancaneve, nel frattempo diventata mamma di due gemelle. Il ragazzo racconta loro, che essi sono molto famosi anche nel mondo reale, e spiega loro che vengono riprodotti in statuette posizionate in ogni luogo. I nani si infuriano ed insieme al ragazzo vogliono scoprire, nel mondo reale, cosa ci sia dietro questo mistero….

È un libro di fantasia, scorrevole nella lettura e molto divertente, dove è chiaro fin da subito che l’unione fa la forza e l’amicizia è un valore fondamentale.

 

In scena i Manicomics con lo spettacolo “Una scala per le fragole” per i ragazzi delle scuole medie

Inizia il percorso delle classi terze sul Giorno della Memoria che porterà allo spettacolo conclusivo

 di Gabriele Rizzi in collaborazione con Matteo Calegari

3/03/2015

Il giorno 18 Novembre 2014 le classi terze della scuola media di Castel San Giovanni si sono recate al Teatro Verdi per assistere allo spettacolo “Una scala per le fragole”.

“Una scala per le fragole” racconta la storia di Ada Levi, ebrea della provincia di Piacenza che, per evitare la deportazione in campo di concentramento, nell’aprile del 1944 si finge pazza e si fa internare in manicomio. A farle compagnia, oltre ad Emilio, il guardiano del manicomio, ci sono i fantasmi e le storie di tutti coloro che sono scomparsi nella furia della guerra e nella follia nazi-fascista: il marito, i vicini di casa, parenti ed amici. Dal suo isolamento alla ricerca di salvezza ci giunge l’eco del dolore e delle voci di coloro che hanno subito l’ingiustizia delle leggi razziali, viaggiando sui treni della morte e soffocando l’angoscia nei campi di sterminio, mentre lei cerca di rimanere in bilico tra sanità e pazzia, tra vita e morte, tra salvezza e condanna, capendo come la follia, che alberga tra le mura del manicomio in cui vive, sia nulla rispetto a quella che ha invaso il mondo che la circonda. La messinscena teatrale conferisce alla storia un valore universale, capace di evocare i meccanismi dell’ideologia antisemita e della deportazione, e rappresenta un dramma storico e individuale attraverso gesti di poesia, capaci di coinvolgere, far meditare e comprendere la perenne attualità delle politiche di discriminazione.

L’elemento che la nostra classe ha saputo apprezzare maggiormente è il backstage della scena, perché il palco sembrava un luogo reale.

I due attori dello spettacolo
http://www.manicomics.it/