Il libro racconta l’avanzata degli Unni verso l’Italia. Siamo nel V sec.: Attila, il famoso condottiero, arriva alle porte di Roma.
Ci appare spietato, assetato di conquiste ma non avventato: calcola i rischi delle sue mosse. L’orda che comanda è obbediente e lo teme.
La storia è narrata grazie ad alcuni personaggi che si muovono nel tempo e che partecipano alle vicende storiche del passato. Sono chiamati “i dormienti” e, secondo un’ antica leggenda, hanno il compito di raccontare e tenere vive le vicende antiche per i nuovi lettori. Sono i protagonosti della collana “La clessidra”.
Mi è piaciuto perché non è solo un libro che parla di storia, ma fa percepire le emozioni dei personaggi.
di Elia Fugazza in collaborazione con Matteo Calegari e Francesco Traversi
16/2/2015
Autore: Roald Dahl
Editore: Salani
Immagine di copertina
Matilde è una bambina intelligentissima e ha una passione per la lettura: infatti, quando a tre anni imparò a leggere, sfruttava il tempo libero per andare in biblioteca. I suoi genitori ignoravano la sua bravura, anzi la punivano perché era una “rompiscatole”. Lei si stancò di essere trattata male allora architettò strategie per farla pagare ai suoi genitori. Matilde iniziò ad andare a scuola a sei anni e mezzo. Come maestra aveva la signorina Dolcemiele che si impressionò subito per la bravura della bambina. Ma le difficoltà per Matilde sono appena cominciate: deve neutralizzare la signorina Spezzindue, la terribile direttrice della scuola, che la crede una teppista. Matilde riuscì a contrastare la direttrice quando scoprì il suo potere: dai sui occhi si sprigionava un’energia capace di spostare gli oggetti senza toccarli. Riuscirà Matilde a far giustizia? Come andrà a finire il racconto?
In questo libro mi ha colpito soprattutto la parte che descrive l’intelligenza di Matilde perché di persone come lei ce ne sono poche. Inoltre mi è piaciuto questo libro perché spiega che se qualcuno vuole realizzare qualcosa, se ci crede, ce la farà.
Roald Dahl è uno dei più famosi scrittori per ragazzi e non. Nella sua avventurosa vita, ha lavorato anche come pilota dell’aviazione britannica. Era figlio di genitori norvegesi; dopo la morte del padre si trasferì con la madre in Gran Bretagna dove visse la sua vita e scrisse i suoi imperdibili libri.
Danzano le note nell’armonia, danzano le parole nella poesia
di Chiara Montefiori
2/3/2015
La vivace direzione della prof.ssa Egivi
Con grande attesa ed entusiasmo, il 18 dicembre 2014, il gruppo musicale d’istituto PMB ha presentato il concerto di Natale intitolato “La danza delle note” presso il Cinema Teatro Moderno del nostro paese. Lo spettacolo ha visto l’alternarsi di musica e poesie scritte dai ragazzi della classe 2^A sotto la guida della prof. ssa Antoniotti. Il filo conduttore del concerto è stata la danza: canzoni e testi hanno seguito lo stesso motivo ispiratore.
Il gruppo musicale sul palco del Cinema Moderno
Il programma era complesso: canzoni di musica leggera si sono affiancate a canti tradizionali ed etnici. Alcuni brani sono stati eseguiti con la tecnica della polifonia: per poterli realizzare, ha cantato insieme a noi un gruppo di adulti tra cui alcuni genitori e insegnanti. E’ stata la prima esibizione del nuovo gruppo musicale PMB (Professori, Mamme, Babbi) che affiancherà il gruppo dei ragazzi sostenendolo.
Musica e poesia nella danza delle note
Tutti noi abbiamo cercato di interpretare al meglio ogni singolo brano o poesia. In teatro si respirava aria natalizia, eravamo molto emozionati ed impazienti di cominciare. “Il cielo d’Irlanda” è stato uno dei brani più coinvolgenti e particolarmente apprezzato dal pubblico. E con la realizzazione di questo concerto la scuola e il gruppo musicale PMB hanno augurato a tutti un felice Natale!
Vi proponiamo la poesia che ha introdotto il concerto e che ha aperto le danze:
Il giorno 23 maggio 2014, le classi 2 B e 2 A si sono recate in gita a Mantova.
Una suggestiva immagine di Mantova dai laghi
E’ stato un viaggio molto istruttivo e molto profondo perchè abbiamo ripercorso la storia di Mantova attraverso le pitture del Palazzo Ducale. Erano rappresentate molte battaglie sanguinose per il possesso della città e dei territori adiacenti. Per me è stato molto istruttivo perchè mi ha fatto riflettere su quante persone hanno dato la vita per difendere questa città. Soprattutto sono riuscito a farmi un’idea su quanti uomini sono morti nelle grandi guerre e quanta disperazione e miseria hanno portato a tutto il mondo: così sono riuscito veramente a comprendere i valori della vita.
Il tempo per divertirsi, comunque, non è mancato: ad esempio sull’autobus. Scesi dal mezzo, abbiamo fatto una modesta passeggiata verso il Palazzo Ducale (qui i prof. ci hanno lasciato sfogare dopo le due ore sul pullman). Arrivati alla maestosa entrata del palazzo, siamo entrati, abbiamo pagato il biglietto e la visita è cominciata.
Palazzo Ducale
Tutti i muri erano affrescati o comunque dipinti ed il soffitto era altissimo e decorato: tutto questo mi ha fatto pensare a quanta sia la voglia di sperimentare cose nuove sempre più affascinanti e profonde; purtroppo oggi (con i nostri mezzi) probabilmente abbiamo perso quel talento di rappresentare efficacemente qualsiasi cosa perchè prima la pittura era (forse l’unica) forma di intrattenimento.
La sala degli specchi
La stanza che mi ha colpito di più è stata “la camera degli specchi”: era interamente affrescata e, se si guardava il soffitto mentre si camminava, si era attratti da una splendida illusione ottica: un’immagine sembrava due realtà completamente diverse; oggi, forse, non saremmo più capaci di realizzare capolavori simili.
Poi abbiamo continuato il nostro viaggio attraverso “la camera dello zodiaco ” dove era illustrata una fedelissima rappresentazione dello spazio cosmico simile al planetario: peccato che una parte sia stata cancellata per essere affrescata di nuovo.
Abbiamo continuato il nostro viaggio nell’antichità e maestosità del palazzo facendo una piccola sosta in un ambiente che si affacciava su di un giardino pensile a più di dieci metri di altezza.
Purtroppo il nostro viaggio tra i dipinti è così terminato, perché Castel San Giorgio e la Camera Degli Sposi erano in restauro e così non abbiamo potuto visitare la residenza invernale della famiglia Este.
Sala dello zodiaco
Successivamente abbiamo intrapreso lavisita della parte storica della città, vistando la basilica di Sant’Andrea, la torre dell’orologio e altre chiese meno importanti.
Successivamente abbiamo pranzato in un ristorante in centro: anche se il pranzo e il servizio non erano il massimo, è stato il momento in cui ci siamo divertiti di più perché abbiamo potuto mangiare in allegria; alla fine del pasto abbiamo preso un gelato e poi ci siamo incamminati per raggiungere il punto di partenza del battello per la navigazione sui laghi di Mantova.
Il giro turistico in battello è stato magnifico perché ho potuto ammirare un ecosistema oggi in via di estinzione e ho capito quanto di meraviglioso e fragile c’è su questo pianeta unico in tutto l’universo conosciuto.
Ci siamo incamminati verso il pullman e così si è conclusa la nostra gita.
Io ho scoperto degli esempi di bellezza e genialità che mi hanno davvero colpito: credo che abbiamo ancora molto da imparare dalla storia del passato.
Di: Rizzi Gabriele e con la collaborazione di Traversi Francesco e Calegari Matteo.
Il 14 maggio, i ragazzi che si sono distinti a livello provinciale si sono recati a Cesenatico per i campionati regionali di atletica leggera.
La squadra della staffetta
Questi gli atleti impegnati nelle gare:
– Davide Pettegoli ha partecipato al salto in alto
– Matteo Trabacchi al getto del peso
– Gleis Sula al lancio del vortex
– Paul Ghiuzan ha partecipato ai 1000 metri
– Lorenzo Viani al salto agli ostacoli
– Davide Iaccarino agli 80 metri piani
-Marco Terni al salto in lungo
Il podio del salto in lungo maschile
Due atleti si sono aggiudicati il podio: Marco Terni e Davide Iaccarino si sono aggiudicati il 3° posto nelle rispettive discipline e anche la squadra della staffetta ha raggiunto la stessa posizione migliorando il loro tempo di quasi un secondo.
Alcuni dei ragazzi sono arrivati ai campionati regionali pur avendo un anno in meno rispetto agli altri, lasciando buoni propositi per l’anno prossimo. L’appuntamento rimane lo stesso, si spera. Al prossimo anno!
Forse avrete sempre pensato che noi della redazione lavoriamo solo ai nostri articoli ma il giornalino scolastico è anche un luogo dove ridere e scherzare in compagnia.
Vi mostriamo il nostro video su come lavoriamo insieme e ci divertiamo!
Sono una ragazza tredicenne, di origine ucraina e ormai, vivendo da anni in Italia, mi considero italiana, anche se un po’ di nostalgia per la mia terra natale non manca e un legame speciale con il mio paese d’origine rimarrà in me per sempre. L’ ultima immagine che mi è rimasta dell’ Ucraina sono i campi di papaveri e di girasoli che tempestavano tutti i prati e si mischiavano con il celeste del cielo. Le distese di fiori sembravano senza fine, perché la terra si univa al cielo attraverso mille sfumature di colori, come in un quadro. Se ci tornassi ora, gli unici colori che vedrei sarebbero il rosso intenso del sangue sparso a terra, l’ arancione spento delle fiamme e il nero della devastazione. È guerra in Ucraina. Nella città portuale di Odessa sono decedute quarantadue persone. Ribelli hanno assaltato la sede della polizia, liberando sessantasette persone, arrestate il 2 maggio dopo le violenze effettuate nelle piazze. Migliaia di nazionalisti dell’ estrema ucraina sono scesi nelle strade della città, passando prima per il quartier generale della polizia e poi di fronte all’ abitazione del sindaco di Odessa, dove lo stesso 2 maggio era scoppiato un rogo che aveva causato la morte di tante persone. Spero che i presidenti dell’Ucraina e della Russia trovino un accordo per terminare questa guerra che io considero insensata.