La classe 2^F ha realizzato un progetto sulla corretta alimentazione di ogni giorno
di Arianna Capelli e Virginia Dagradi
6/05/2019
La classe 2^F, durante quest’anno scolastico ha affrontato con il prof. di Scienze Motorie e Sportive, Paolo Beghi, un progetto per imparare a mangiare sano ed equilibrato tutti i giorni. Si è affrontato in classe il tema dell’importanza della variazione degli alimenti, cioè di assumere cibi diversi ogni giorno.
Sempre collegato al lavoro con il prof. Beghi, gli alunni hanno compilato dei diari alimentari con la prof.ssa di Lettere, Mia Massarini, ragionando sulle pietanze che vengono consumate ogni giorno. Durante le lezioni non sono mancate le risate, per rendere l’argomento più divertente e per invogliare i ragazzi a mangiare più sano .
Finito il lavoro del diario alimentare, la prof.ssa Massarini ha proposto alla classe un’indagine sui cibi preferiti, invitando gli alunni a riflettere se fossero sani oppure no.
Con la prof.ssa di Tecnologia, Camilla Cesena, è stato quindi fatto un lavoro sui diversi tipi di alimentazione e su come sono prodotti i cibi che vengono quotidianamente ingeriti. Infine ogni ragazzo ha dovuto calcolare il proprio fabbisogno energetico, utilizzando il proprio peso, la propria altezza, il posto e il clima in cui vive e quante volte effettua attività fisica.
Il cibo che rappresenta tutta la piramide alimentare è la pizza Margherita, perché alla base ha i carboidrati, sopra la verdura (salsa di pomodoro), le proteine costituite dai latticini e i grassi costituiti dall’olio.
Il giorno 8 maggio, alle ore 17 verrà inaugurata la mostra “La Memoria, i Diritti, le Farfalle” che racchiude i lavori dei ragazzi della scuola secondaria “G. Mazzini” realizzati durante l’anno all’interno dei progetti di Didattica della Memoria, Intercultura, Erasmus+ “Journeys for peace”, PON “Tutti diversi, tutti uguali: storie colorate”.
La mostra si terrà presso il foyer del Teatro Verdi e lungo il corridoio al piano terra della scuola secondaria.
Molti studenti ed insegnanti sono al lavoro per allestire gli ambienti con i quadri, le foto e i materiali preparati dai ragazzi.
Insegnanti e alunni al lavoroL’allestimento della mostraRagazzi all’opera nel laboratorio di arte
Ed ecco la locandina della mostra, vi aspettiamo numerosi!
Anche quest’anno, nel nostro Istituto, le classi hanno lavorato ad un coinvolgente progetto interculturale: ecco il percorso della 2ªB
di Alex Anelli e Stefano Ratti
4/05/2019
Nella nostra scuola i progetti interculturali sono stati sempre ben accetti, essendo appunto quelli tra i più sviluppati. Nel mese di febbraio, la classe 2ªB ha lavorato su questo tema. Collaborando con i professori, gli iscritti al corso d’arte pomeridiano, inserito a sua volta nel più ampio PON “Competenze di cittadinanza globale”, e con altre classi ha realizzato un lavoro originale, basandosi su due libri: “ABC dei popoli”, di Liuna Virardi, proposto come stimolo a tutte le classi della Scuola Sec. di I grado, che presenta volti di diverse etnie, creati con gli stessi simboli, con relativa descrizione, e “Guerrieri di sogni”, di Viviana Mazza, scelto per noi dalla nostra insegnante di lettere. Questo libro narra storie reali di ragazzi provenienti da tutto il mondo, che hanno in comune l’obiettivo di realizzare i propri sogni con coraggio. Citiamo, per esempio, la storia di Wang Fuman, bambino “fiocco di neve”, dalla Cina, Aitzaz Hasan, martire anche per chi non lo meritava, dall’Afghanistan e Reshma Qureshi, ragazza coraggiosa rinata dall’acido, dall’India.
Com’è solito fare per questi lavori, ci siamo divisi in gruppi: 5 gruppi composti da 5 alunni. Ogni gruppo aveva lo stesso tipo di traccia da seguire, ma basandosi su storie diverse: ognuno doveva approfondire due personaggi presi dal libro “Guerrieri di sogni”, disegnarli con appositi simboli, quelli presenti nel libro della Virardi, fare una descrizione dell’etnia e creare una poesia sulla storia dei personaggi. I ragazzi hanno lavorato molto su queste storie e hanno preso come esempio questi personaggi per raggiungere i loro obiettivi, proprio come questi “guerrieri di sogni”. Una volta create le facce con gli appositi simboli, il laboratorio di arte ha preso spunto dalle creazioni per rielaborazioni più dettagliate. Questo lavoro è stato svolto nel mese di febbraio, quasi completamente in classe, impegnando molte ore di italiano. Tra marzo e aprile i ragazzi hanno presentato i loro lavori alla classe e l’8 maggio saranno esposti alla mostra “La memoria, i diritti e le farfalle”….non vi anticipiamo di più, venite a vederli!!!
Ai Giochi della Gioventù 2019 grande successo per la gara del salto in alto
di Giulia Parolini e Virginia Dagradi
4/05/2019
Il giorno 27/03/19, al campo sportivo “Soressi”, si sono svolti i giochi della Gioventù delle classi seconde e terze della Scuola Sec. del nostro Istituto. La specialità che andremo ad analizzare è il salto in alto sia maschile che femminile. Le gare sono iniziate subito dopo essere arrivati, ovvero alle ore 9.00.
Hanno gareggiato per prime le femmine, che si sono fermate a 118 cm, successivamente i maschi, che invece hanno saltato la bellezza di 135 cm.
Le prime 5 classificate sono state:
1. Giada Tirinti con un solo errore 118 cm (3 E)
2. Nada Majjati con due errori 118 cm (2 A)
3. Giulia Gobbi con 3 errori 118 cm (3 A)
4. Arianna Capelli (2 F)
5. Elisa Panelli (3 A)
I primi 5 classificati sono stati:
1. Jacopo Risposi con 0 errori 135 cm (3 D)
2. Matteo Mascaretti con 0 errori 130 cm (2 D)
3. Amedeo Berni con 0 errori 130 cm (3 E)
4. Mikele Tosku (3 B)
4. Walid Ramzane (3 C)
4. Elisei Morar (3 C)
Per concludere due video che documentano le avvincenti gare.
I risultati delle staffette delle classi seconde e terze, in scena al campo sportivo “Soressi”
di Benedetta Curati, Giada Bongiorni, Lorena Gjordumi
04/05/2019
Il giorno 27/03/2019 le classi seconde e terze della Scuola Sec. di I grado di Castel San Giovanni e Sarmato si sono recate al campo sportivo “Soressi” per affrontare i Giochi della Gioventù. Queste gare sportive avvengono ogni anno e si tengono per avvicinare i ragazzi allo sport. Durante la mattinata i ragazzi hanno svolto diverse discipline sportive, tra le quali: salto in alto, salto in lungo, resistenza, scatto, getto del peso e lancio del vortex. A queste attività si aggiunge anche la staffetta, nella quale le classi, rappresentate da 4 ragazzi e 4 ragazze, si sfidano con grande spirito agonistico in una gara di velocità.
Queste le classifiche generali maschili e femminili.
Maschi :
1°posto: Faccioli, Brusamonti, Ferrari, Tosku (3^B Csg) con un tempo di 57″94
2°posto: Orecchio, Agazzi, De Palma, Cullhaj (3^A Csg) con un tempo di 59″20
3°posto: Morar E., Ramzane, Morar A., Kerri (3^C Csg) con un tempo di 1’00″17
4°posto: Gerente, Martulli, Mascaretti, Gazzola (2^D Csg) con un tempo di 1’00″77
Femmine:
1°posto: Majjati, Panelli, Gobbi, Tosca (3^A Csg) con un tempo di 1’04″90
2°posto: Dagradi, Castagna, Saliu, Giori (2^F Csg) con un tempo di 1’06″93
3°posto: Gerente, Maloku, Manduco, Frattini (3^D Csg) con un tempo di 1’07″05
4°posto: Tirinti, Laurino, Gurgaj, Jaouani (3^E Csg) con un tempo di 1’07″54
I risultati del salto in lungo delle classi seconde e terze ai Giochi della Gioventù 2019
di Arianna Capelli
2/05/2019
Il giorno 27/03/2019 le classi seconde e terze della Scuola Sec. di Castel San Giovanni e Sarmato si sono recate al campo sportivo “Soressi” per i Giochi della Gioventù. Sempre molto sentita, sia dagli atleti coinvolti che dal pubblico sugli spalti è la gara di salto in lungo. Il salto in lungo è una specialità sia maschile che femminile dell’ atletica leggera, in cui gli atleti, dopo una rincorsa, raggiungono la zona limite dove poter saltare, detta “asse di battuta”, cercando di atterrare il più lontano possibile nella buca riempita di sabbia. La lunghezza del salto viene misurata dal limite di battuta, indipendentemente dal punto esatto dove l’atleta ha staccato. Il salto in lungo fa parte dei salti in estensione come il salto triplo.
La rincorsa varia da 30/34 metri fino ai 45 circa. Se la rincorsa è troppo breve non è possibile esprimere a pieno l’efficacia del salto.
I detentori del record mondiale sono due americani: Tianna Bartoletti e Jeff Henderson, imbattuti dal 2016.
Alle fasi provinciali parteciperanno i primi classificati di ogni fase (maschile e femminile). Ecco le classifiche, a cui segue un breve video che documenta la gara maschile:
SALTO IN LUNGO MASCHILE
Faccioli Juan Marco (3B)
Cordini Federico(2C)
Berni Amedeo (3E)
SALTO IN LUNGO FEMMINILE
Infantino Alessandra (3B)
Sava Giulia (3C), arrivata a pari merito con Alessandra ma, a seguito di uno spareggio, le è stato assegnato il secondo posto
Le classi della nostra scuola in visita alla Logistica di Amazon
di Alessia Albo e Giulia Parolini
18/04/2019
Tutte le classi del nostro istituto, nel mese di Gennaio, si sono recate in visita alla sede Amazon di Castel San Giovanni, su invito diretto dell’azienda stessa. Le classi 2°B, ovvero la nostra classe, e 1°D, il giorno 17/01/19.
Appena entrati in classe abbiamo lasciato gli zaini e con le rispettive professoresse ci siamo diretti verso la fermata dell’ autobus. Dopo dieci minuti siamo giunti a destinazione. Scesi dal pullman, per prima cosa abbiamo scattato delle foto dall’esterno dell’edificio. All’ingresso, ci ha accolto una dipendente di nome Gloria, che ci ha fatto da guida per tutta la mattinata. Per prima cosa ci ha fatto salire lunghe scale, per arrivare nella sala riunioni, raccomandandoci di mantenere la destra. Nella sala ci ha parlato della storia di questo enorme magazzino, spiegandoci ad esempio che il nome proviene da un fiume chiamato “Rio dell’Amazzoni” oppure che in Italia ci sono altri due magazzini più piccoli, uno a Roma e un altro a Vercelli. Poi, dopo averci dato la pettorina per i visitatori e le cuffie per sentire meglio la guida, ci siamo avviati verso le diverse tappe all’interno del magazzino. Abbiamo visto l’Inbound e l’Outbound, reparti importanti di questa logistica, occupati da diverse persone che ci lavorano. Nel primo si ricevono i prodotti dai molteplici fornitori e, una volta ricevuti, questi prodotti diventano disponibili sul sito web e possono essere ordinati; nel secondo, invece, si evadono gli ordini dei clienti. Ciò significa ricevere, confezionare e spedire gli ordini entro scadenze specifiche e molto ravvicinate. In base alla richiesta del cliente e al periodo dell’anno, questi team cambiano per dimensione e possono crescere in maniera significativa durante le feste. Prima di tornare nella sala riunioni, abbiamo scattato una foto di gruppo. Tornati nella sala, abbiamo tolto le cuffie e la pettorina, dopodiché abbiamo svolto un quiz a sorpresa, divisi in gruppi da cinque. Le domande si basavano sulla storia raccontata all’inizio della visita. In palio, per la vittoria dei vincitori, un bellissimo gadget: un powerbank gratuito regalato da Amazon. Alla 10:50 siamo sfortunatamente dovuti tornare a scuola, facendo di questa esperienza un bel ricordo.
Ringraziamo Amazon e i suoi dipendenti per la bellissima mattinata!
Terezín, paese della Repubblica Ceca, nasce nel XVIII secolo, quando si decide di far costruire una piccola città-fortezza per proteggere Praga. Ma durante la Seconda Guerra Mondiale diventa un vero e proprio inferno, perché viene trasformato in campo di concentramento. Terezín però non viene modificata: le case, le strade e tutti gli edifici rimangono uguali. L’unica differenza è che ora al suo interno regnano solo violenza e tristezza e non vola più nemmeno una farfalla: ‘’le farfalle non volano nel ghetto’’. Tra le centinaia di migliaia di persone che vengono deportate a Terezín, c’è un gruppo di ragazzi che osservano, arrabbiati e stupiti, tutte le ingiustizie che accadono intorno a loro, per le strade, dove va in scena la tragedia degli ebrei perseguitati. Quando la rabbia aumenta e si trasforma in disperazione, hanno bisogno di sfogarsi, di trovare un modo per evadere, per rimanere esseri umani. Perciò decidono di riunirsi di nascosto ogni venerdì, attorno al semplice bagliore di una candela, per scambiarsi testi, disegni e poesie da inserire in ‘’Vedem’’, il loro giornale segreto. Ed è così che si forma una vera e propria redazione, di cui Petr Ginz è il capo. Tanti i ragazzi che lo aiutano: questo è l’unico momento in cui possono sentirsi liberi di esprimere le proprie idee, di sorridere, di vivere, alleggerire il peso del loro animo. Con “Vedem”, che significa “Avanguardia”, possono infrangere le regole disumane, contorte, sbagliate del campo, possono salire su di un missile e lasciare la terra, puntare verso la luna, verso la libertà, verso le stelle, quelle del cielo. Per questo giornalino rischiano tutto quanto, persino la propria vita, quando decidono di facilitare il lavoro accendendo una semplice lampadina, una piccola stella finalmente vicina…
Questo è un libro struggente ed emozionante che ci fa riflettere su come fosse difficile sopravvivere, perché non si può definire ‘’vivere’’ quello che facevano le persone in un campo di concentramento, private della libertà, della dignità e sottoposte a violenze continue. Eppure i ragazzi di “Vedem” lottavano per vivere, le loro anime come farfalle, fragili e preziose, le loro ali erano le pagine del giornalino. Scritto per non farci dimenticare che dietro i numeri ci sono persone, storie, speranze e i sogni che rendono le persone speciali permettendo loro di resistere senza perdere la loro umanità. Scritto anche per noi, oggi: quando ci dimentichiamo di vivere e rinunciamo a pensare ci rinchiudiamo in una prigione per uscire dalla quale, come le farfalle, dobbiamo spiegare le ali e puntare verso le stelle.
Sin dall’inizio dell’anno scolastico, abbiamo lavorato sul tema della legalità. Per noi delle classi terze, quest’anno è importante perché dobbiamo scegliere la scuola superiore che frequenteremo ma i nostri professori ci hanno voluto anche fare riflettere sul concetto di scelta: che persone vogliamo essere? Che persone scegliamo di essere ogni giorno? Così abbiamo iniziato ad approfondire il concetto di legalità, quali sono cioè le regole che ci permettono di fare le scelte giuste. Poi, con l’aiuto degli esperti dell’associazione Libera, abbiamo trattato un tema di attualità molto difficile e solo apparentemente lontano da noi, quello delle mafie.
Un libro letto dai ragazzi durante il percorso sulla legalità
Abbiamo letto libri, visto film e documentari. Abbiamo quindi scoperto che le mafie sono vicinissime a noi, presenti sul nostro territorio e che dobbiamo essere consapevoli di questo problema gravissimo conoscendolo in modo approfondito per poterlo combattere. Così abbiamo fatto ricerche e, guidati dagli esperti abbiamo imparato molte cose delle mafie e della loro storia.
Un altro libro- guida per i ragazzi
Abbiamo appreso che la mafia nasce nell’Ottocento nel sud Italia, soprattutto in Sicilia, Campania e Calabria. E’ un’associazione criminale suddivisa in famiglie che hanno il controllo di attività economiche e illegali. Guadagna soldi in modo facile e veloce attraverso furti, traffici di droga ed estorsioni nei negozi (pizzo) sostituendosi così allo stato come presunta organizzazione delle vite degli abitanti. La mafia ha diversi nomi in base alla ragione in cui si trova, per esempio: Cosa Nostra in Sicilia, Camorra in Campania, Sacra Corona Unita in Puglia e ‘Ndangheta in Calabria. Io ho letto un libro, cioè “Per questo mi chiamo Giovanni”, che parla della vita di Giovanni Falcone, giudice che combatté la mafia. Il bambino, protagonista, si vuole fare spiegare da suo papà il significato della mafia, così il papà paragona la mafia ad un “carciofo” con tante foglie che circondano il suo cuore. Le famiglie mafiose sono infatti guidate da un “Uomo D’onore” che è appunto a capo dell’organizzazione, il cuore del carciofo. Dopo l’uomo d’onore viene il consigliere, cioè colui che sta sempre al fianco dell’Uomo D’onore dandogli consigli e fornendogli informazioni. Infine viene il capodecina, cioè colui che è eletto dal capofamiglia, coordina i nuovi arrivati della famiglia e ha il compito di informare tutti i membri quando ci sono delle riunioni, proprio come un carciofo che chiude le sue foglie.
Lo striscione contro la mafia preparato dalla classe 3A
Sono esistite ed esistono ancora persone che combattono per sconfiggere la mafia. Alcuni dei magistrati più famosi che hanno fatto la storia per aver avuto il coraggio di mettersi contro la mafia a costo della vita sono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ma ne esistono centinaia meno noti. Don Pino Puglisi, invece, era un sacerdote ed insegnante di religione nelle scuole di Brancaccio, un quartiere molto difficile di Palermo, guidato dalla malavita. Nel 1963 fu istituita la prima commissione Antimafia; dopo molto lavoro, grazie a Falcone iniziò il famosissimo Maxiprocesso contro i principali capi mafiosi. Venne chiamato Maxiprocesso perché ci furono più di 475 imputati, tra cui Tommaso Buscetta, Giuseppe Graviano, Filippo Graviano e Totò Riina. Per far fronte a questo processo, Antonio Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino crearono il primo pool Antimafia. Ma la mafia, come una belva feroce, si è presto vendicata. La strage di Capaci fu un attentato mafioso progettato per uccidere Giovanni Falcone. Lui e la sua scorta morirono dopo lo scoppio di una bomba preparata dagli uomini di Riina. La strage di Via D’Amelio fu un attentato mafioso per uccidere Paolo Borsellino. Lui e la sua scorta rimasero uccisi dai 500 kg di tritolo nascosti in una macchina. Il 15 settembre 1993, il giorno del suo 56° compleanno, Don Pino Puglisi fu assassinato davanti al portone di casa sua, a Brancaccio, da due colpi di pistola, uno al petto e uno alla testa. Don Pino, prima che gli sparassero, sorrise agli assassini. I magistrati e chi ha combattuto fino alla fine ci hanno lasciato la loro eredità, in particolare il coraggio e la fiducia in se’ stessi.
Anche la nostra scuola ricorda questi personaggi: la nostra classe ha lavorato al progetto sulla legalità: abbiamo scritto testi, poesie, una canzone. Le mafie sono state rappresentate come un drago, una terribile belva per combattere la quale arrivano prodi cavalieri.
Un fotogramma del video della classe 3 A
Ma senza l’aiuto di tutti non è possibile sconfiggere il male: serve l’esercito della legalità!
L’esercito della legalità
Tutti noi siamo l’esercito, siamo chiamati a combattere. Il 21 marzo, tutte le terze della nostra scuola hanno partecipato alla Giornata della Memoria e Impegno contro le mafie e hanno letto ad alta voce i nomi delle vittime. E’ stato come raccogliere il loro testimone per impegnarsi a costruire una società migliore.
Giovedì 21 marzo in tutta Italia si celebra la Giornata della Memoria e Impegno promossa dall’associazione Libera “per una memoria viva che si fa impegno quotidiano”. Il nostro istituto ha deciso, nei mesi scorsi, di aderire all’associazione e di promuovere e organizzare la giornata del 21 marzo per la nostra città. Durante tale momento si leggono ad alta voce i circa 900 nomi delle vittime delle mafie; noi abbiamo deciso di intervallarli con brevi letture scritte dai ragazzi della scuola, da poesie e gesti. Inoltre abbiamo pensato ad un corteo che toccasse alcuni punti significativi della città: scuole, sede dei Carabinieri, oratorio. Così tutte le classi terze della scuola “G. Mazzini”, insieme ai bambini della scuola primaria “Tina Pesaro”, hanno dato vita a questa bellissima manifestazione, dopo averla attentamente preparata lavorando nelle classi guidati dagli insegnanti e dagli esperti di Libera. Hanno aderito alla manifestazione anche alcune classi del Polo “Volta” e dell’Istituto “Marcora” di Castel San Giovanni.
Lo striscione predisposto per la manifestazione
La nostra classe, la 3 A, ha preparato uno striscione su cui sono raffigurati i volti di alcune vittime della mafia affiancati dalla celebre citazione di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.” La scelta di questa frase è stata fatta perché l’abbiamo trovata molto incisiva e incoraggiante, in quanto ci ricorda che è sempre nostro dovere portare avanti gli ideali contro la mafia e contro ogni forma di illegalità, ogni giorno, nel nostro piccolo. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di non inserire nessuna data sullo striscione, perché esso rimanga sempre nella nostra scuola, perché sia sempre usato e riusato passato di mano in mano come un testimone.
La tappa presso la stazione dei Carabinieri
Il giorno 21 marzo siamo partiti dalla scuola media “G. Mazzini” ed abbiamo sfilato fino ad arrivare davanti alla stazione locale dei Carabinieri, dove ci siamo fermati per commemorare il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e per leggere alcuni dei nomi delle vittime che la mafia ha fatto tra le forze dell’ordine.
Un altro momento presso la stazione dei Carabinieri
Successivamente ci siamo recati alla scuola primaria “Tina Pesaro” e ci siamo uniti ai rappresentanti delle scuole superiori e ai bambini, che hanno letto altri nomi di vittime mostrando cartelloni e striscioni molto originali e creativi.
La lettura presso la scuola primaria
Purtroppo, infatti, ci sono molte vittime delle mafie anche tra i bambini.
L’impegno dei bambini della scuola primaria
Gli alunni della primaria hanno disegnato delle mani colorate per dimostrare con un gesto la loro voglia di essere presenti nella società con il loro entusiasmo e rivendicare il loro diritto ad un’esistenza serena, dove il futuro sia accogliente e colorato.
Il corteo in cammino
Come ultima tappa siamo tornati tutti insieme in Piazza “Card. Casaroli”, dove sono state ultimate le letture di nomi, testi e poesie.
I manifestanti in piazza “Card. Casaroli”
In piazza, a conclusione della manifestazione, la nostra classe ha cantato una canzone rap intitolata “L’esercito della legalità” che abbiamo scritto per esprimere il nostro voler provare a impegnarci perché di fronte ad un problema così grande dobbiamo essere uniti, prendere le “armi” che per noi sono la cultura, la musica, l’amicizia. Solo così saremo i protagonisti del nostro futuro, impegnandoci, fin da ora.