Intervista alle nuove direttrici: Sofia e Camilla

Conosciamo le nuove direttrici del gruppo 1 della redazione

di: Jessika Hoxha, Sara Frattola, Sara Muselli, Passerini Camilla

1/3/2016

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Camilla Nani e Sofia Dagradi

Il giornale d’istituto rinnova ogni anno i suoi direttori. Per l’anno scolastico 2015/16, il gruppo n.1 della redazione (quest’anno siamo molto numerosi e ci siamo divisi in due gruppi) ha scelto Camilla e Sofia. Ve le presentiamo.

D: Perché avete scelto di partecipare al Giornale d’Istituto?

Sofia: Perché mi interessa scrivere articoli di giornale.

Camilla: Ho scelto di partecipare perché mi è sempre piaciuto scrivere.

D: Da quanto tempo lo frequentate?

Sofia: Fin dalla prima media, questo è il terzo anno.

Camilla: Ho iniziato in prima media.

D: Il prossimo anno quale scuola frequenterete?

Sofia: Farò il liceo linguistico.

Camilla: Dato che fatto lo stage al liceo classico, penso che lo frequenterò.

D: Perché avete fatto proprio queste scelte?

Sofia: Perché mi piace viaggiare e anche imparare nuove lingue, infatti sono brava in inglese.

Camilla: Perché Latino e Greco sono state una scoperta molto interessante.

D: Quale lavoro vorresti fare in futuro?

Sofia: Vorrei fare l’insegnante d’ inglese alle medie o alle elementari.

Camilla: Non sono sicura di quello che farò perché ho ancora molti anni davanti, però mi piacerebbe lavorare in un museo o in giro per il mondo perché amo viaggiare.

D: Che cosa fate nel tempo libero?

Sofia: Nel tempo libero mi piace fare sport, infatti pratico la pallavolo.

Camilla: Io pratico pallavolo da quasi due anni.

Ringraziamo le nostre direttrici augurando loro buon lavoro!

 

Recensione del videogioco: “Call of Duty Black Ops III Zombies”

“Call of Duty Black Ops III Zombies” è un gioco sparatutto, il cui obbiettivo è liberare il mondo dall’invasione degli zombie. Questo gioco è disponibile per Play Station, PC e Xbox, ma anche per Nintendo 3DS.

Il gioco è stato ufficializzato il 9 aprile 2015 dalla Treyarch e dalla Mercenary Technology (le aziende che lo hanno sviluppato).

Si tratta del 12° capitolo della serie “Call of Duty” ed è la continuazione di “Call of Duty Black Ops II”. Il primo capitolo è uscito in commercio per la prima volta nel 2003. Il gioco ha avuto un grande successo fin da subito ed è ancora oggi tra i più venduti al mondo.

Ha un’azione in prima persona dinamica e coinvolgente e spesso tra una missione e l’altra i produttori hanno inserito delle animazioni.

Esiste anche la modalità online, dove le persone di tutto il mondo si affrontano tra loro in sfide avvincenti. Queste sfide non hanno una durata precisa, ma varia in base alla capacità e all’esperienza dei giocatori.

E’ un gioco emozionante ma è sconsigliato alle persone impressionabili e ai bambini di età inferiore a 12 anni.

Il nostro “Inside out”: emozioni in classe 1B

di Nemr Giada, Piro Veronica

8/3/2016

Nella nostra classe, la prima B, siamo partiti con il progetto sulle emozioni andando a vedere il film”Inside Out”, insieme a tutto il nostro Istituto.

Il film è basato sulle emozioni, tra le quali: GIOIA, TRISTEZZA, RABBIA, DISGUSTO E PAURA, rappresentate da personaggi fantastici che si trovano nella mente della protagonista e che ne determinano il comportamento.

La settimana dopo, abbiamo iniziato a fare dei percorsi di lavoro, in cui abbiamo descritto il film. Per prima cosa, noi e la professoressa Murtas Monica abbiamo deciso di lavorare in gruppo, ogni gruppo aveva assegnata un’emozione da rappresentare su di un cartellone.

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Una scena del film “Inside out”

Il lavoro consisteva nel trovare tante immagini che esprimessero le cinque emozioni del film, per poi attaccarle sui cartelloni da noi preparati utilizzando anche i colori più adatti.

Alla fine abbiamo scritto dei veri e propri testi, racconti basati sulla storia del  film che avevano come protagoniste le emozioni. Questo ci è servito per riflettere e per conoscerci meglio.

 

I risultati del concorso Letterario “In punta di penna”

a cura della Redazione

9/3/2016

Il 14 luglio 2015 si è tenuta a Sarmato la premiazione del concorso letterario “In punta di penna”, che prevedeva una competizione tra poesie o racconti.

La premiazione si è svolta nella piazza di Sarmato e quest’anno, nella categoria giovani, ha vinto una ragazzina di seconda media del nostro Istituto di nome Sara Fonso della classe 2 C.

Le è stata assegnata una targa di riconoscimento, una pergamena e un assegno di cento euro.

Ecco la poesia vincitrice:

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Le gocce d’acqua

Uno due tre

saltano zampillano  danzano con me

nel bicchiere

sono rotonde

nella bottiglia

sono quadrate

nella provetta

sono legate

nella cascata

sono sfrenate

e nella pioggia

uno due tre

saltano zampillano e danzano con me.

 

La pallavolo tra i banchi di scuola

Sono molti i ragazzi che praticano questo sport nel nostro istituto

di Arianna Preziosa e Sara Porro

9/3/2016

Il giorno 24 febbraio 2016 abbiamo avuto occasione di intervistare Bavagnoli Gianantonio, il nostro allenatore di pallavolo.

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http://www.sportexport.it

D- “Da quanto tempo insegna pallavolo?”

R- “Insegno pallavolo da 20 anni”.

D- “Quante e quali squadre allena?”

R- “Alleno tre squadre: under 13b, under 14 e under 16”.

D- “Da quando gioca a pallavolo?”

R- “Gioco sin da quando ero bambino. Poi ho fatto la scuola ISEF e mi sono perfezionato.”

D-”Oltre ad insegnare pallavolo, fa qualche altro lavoro?”

R- “Sì, sono insegnante di educazione fisica. Prima di diventare allenatore di pallavolo ha fatto l’allenatore di calcio, di atletica leggera e ginnastica”.

Ringraziamo il nostro allenatore, ci tenevamo a far conoscere ai nostri compagni pallavolisti e a tutti gli altri qualcosa in più su una persona che ha fatto dello sport la sua vita e la sua passione.

 

MaBasta!

Contro il bullismo un’associazione di ragazzi: MaBasta!

Di: Matilde Frattola, Elisa Lombardi, Elena Magistrali, Carolina Mozzi

23/02/2016

Sulle pagine del “Corriere della Sera” abbiamo scoperto un’associazione interamente formata da ragazzi di 14/15 anni di Lecce, frequentanti l’istituto tecnico “Galilei Costa”, chiamata MaBasta! Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti. Questo gruppo fa sentire la sua voce nella lotta contro il bullismo e anche altri ragazzi possono aderirvi. La nostra redazione ha pensato di informarsi su questa associazione perché ci rendiamo conto che non si può chiudere gli occhi di fronte a questo problema e perchè ci è piaciuto che l’associazione sia nata da ragazzi.

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I ragazzi fondatori dell’Associazione MaBasta!

“Il bullismo in quanto fenomeno e malessere sociale deve essere individuato e affrontato, conoscendolo e dando il giusto valore ai comportamenti prepotenti mai lasciandoli passare senza intervenire”; questa è una delle frasi citate dal sito http://www.informagiovani-italia.com .

In presenza di atti di bullismo, il fenomeno non deve essere ignorato ma segnalato, in questo modo la situazione verrà affrontata e potrà essere risolta. La nostra scuola lavora in tal senso: anche recentemente abbiamo incontrato il capitano della Polizia territoriale che ci ha informati sulle conseguenze degli atti di bullismo e cyberbullismo e ci ha indicato come comportarci sui social network.

Sulla  rete sono presenti in grande quantità siti pronti a fornire dati ed informazioni per aiutare i ragazzi che sentono di avere bisogno spiegazioni o vogliono segnalare un problema.

Ad esempio c’è il sito della Polizia Postale https://www.commissariatodips.it o il sito ufficiale del Ministero dell’Interno http://www.interno.gov.it/it/notizie /cyberbullismo-difendersi-puo-0; inoltre molte associazioni lavorano in tal senso.

La redazione intende aderire quindi all’associazione Mabasta! che sta ultimando il sito (www.mabasta.org) e la pagina Facebook. Vi terremo aggiornati!

 

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http://www.reporternuovo.it/

 

 

Il “Thinking day”: la giornata del pensiero

Il pensiero, arma potente

di Lorenzo Bollani e Simeone Peveri

1/3/2016

Robert Baden-Powell è fondatore del movimento mondiale dello scautismo e subito dopo di quello del guidismo. Gli scout e le guide lo chiamano più semplicemente B.-P. e il giorno della sua nascita, il 22 febbraio, è festeggiato col nome di Thinking Day (Giornata del pensiero).

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Ogni anno, in ogni parte del mondo, scout e non solo ricordano questo anniversario, donando un simbolico “penny” per aiutare lo sviluppo del movimento nel mondo.

Quest’anno, insieme agli scout, si sono trovati tutti i ragazzi delle associazioni del paese che hanno voluto condividere un momento di riflessione e di gioco insieme.

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I ragazzi di Castel San Giovanni festeggiano il Thinking day

Gli obiettivi della giornata 2016 sono quelli che lo scoutismo ha indicato come “Obiettivi del Millennio”, cioè  “Sradicare la povertà estrema e la fame, garantire l’educazione primaria universale, promuovere la parità dei sessi e l’autonomia delle donne, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute materna, combattere l’Hiv/Aids, la malaria e altre malattie, garantire la sostenibilità ambientale, sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo”.

Una giornata per pensare, perché solo così si può davvero comprendere e progettare delle soluzioni. Perché noi, da scout, siamo davvero convinti che sia importante ciò che abbiamo nel nostro motto: “Lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato”.

 

Aspettando Rio 2016: curiosità sulla XXXI Olimpiade

Di Leonardo Bassanini e Nicolas Manica

1/3/2016

Come tutti sapranno, a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto 2016 si svolgeranno le Olimpiadi. La cornice di Rio sarà come al solito: splendida!

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Una veduta di RIO http://www3.hilton.com/en/hotels/brazil/hilton-barra-rio-de-janeiro-RIOABHH/index.html

Gi stadi in cui si disputeranno le Olimpiadi sono: lo stadio “Nilton Santos” e lo stadio olimpico “Joao Havelange”. Proprio su quest’ultimo, recentemente, ci sono state alcune polemiche: soprattutto per il rischio crollo della copertura dello stadio. La struttura per le Olimpiadi di nuoto sarà l'”Acquatics Stadium”.

La città di Rio è la prima sudamericana ad ospitare un’Olimpiade, superando Madrid, Tokyo e Chicago. Per l’evento la metropoli è stata suddivisa in quattro aree: Barra, Deodoro, Maracanà, Copacabana e una zona esterna riservata al calcio.

Gli sport presenti sono 28, tra cui le nuove arrivate rugby e golf.

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Le mascotte http://www.repubblica.it/sport/2014/11/24/foto/logo_olimpiadi_rio_2016-101302129/1/#1

Le mascotte saranno un gatto e un albero: quest’ultimo rappresenterà le paralimpiadi. I pupazzi sono stati presentati in una cerimonia dove non è però stato svelato il loro nome: saranno gli appassionati a sceglierli tramite un concorso online.

 

 

Intervista im-possibile a: Cesare Battisti

Ricordando la Grande Guerra attraverso la figura di un eroe italiano

di Arianna Fornari, Wiktoria Ianaro

16/02/2016

Il 06/12/2015, il Gruppo Musicale ha avuto la possibilità di cantare, al Teatro Verdi, insieme al coro degli alpini della Valtidone.

Mentre assistevamo all’esibizione del coro degli alpini, abbiamo potuto conoscere la figura di Cesare Battisti, rievocato dalle parole di Maurizio Caldini, attore piacentino e alpino. Caldini ha impersonato il personaggio storico, facendoci provare forti emozioni.

Abbiamo così pensato di intervistare Cesare Battisti, per conoscere meglio la sua storia che è anche quella dell’Italia.

Cesare Battisti al fronte con l’uniforme degli Alpini

 D: “Salve signor Cesare, vorremmo farle un’intervista. La prima domanda che abbiamo per lei è: dove e quando è nato?”

 R: “Sono molto lieto di poter essere intervistato. Sono nato a Trento il 4 Febbraio 1875 da un commerciante di nome Cesare e da una nobildonna di nome Maria Teresa Fogolari. Ero un cittadino austriaco.”

 D: “Come e dove ha frequentato gli studi?”

 R: “ Dopo aver frequentato l’ Imperial Regio Ginnasio a Trento, mi sono trasferito a Firenze per iniziare gli studi all’università dove, nel 1898, mi sono laureato in geografia.”

 D: “Abbiamo saputo che ha deciso di andare a combattere; quali sono stati i motivi principali? Centrava col fatto che era irredentista?”

 R:” Sono andato in guerra per seguire i miei ideali: migliorare le condizioni di vita degli operai, l’ autonomia del Trentino, la libertà.”

 D: “Che ruolo aveva e come combatteva?”

 R: “Ero un ufficiale degli alpini. Ho partecipato a molte azioni di guerra ed ho ricevuto molte decorazioni.  La guerra in trincea, sul nostro fronte, è stata spietata. Nel 1916 ho ricevuto l’ordine di conquistare il monte Corno, in mano alle forze austro-ungariche. E’ stata molto dura: i rinforzi non arrivavano, ho visto tanti compagni cadere. Il 10 luglio è proprio durante quell’operazione che sono stat0 fatto prigioniero, insieme a Fabio Filzi .”

D: ” Le andrebbe di parlare della su famiglia?”

R: “Nel 1899 sposai Ernesta Bittanti con cui ebbi tre figli: Luigi, Livia e Camillo. Mi è dispiaciuto molto averli lasciati ma era mio dovere combattere per la mia patria.”

D: “Come si  è svolto il processo  e come si è sentito?

R: “Il 12 luglio 1916, sono stato condotto insieme a Fabio Filzi davanti al tribunale militare e sono stato processato per tradimento: io, che per nascita ero cittadino austriaco, combattevo contro l’Austria! Mi hanno chiamato “disertore”, “traditore” ma io restavo fedele all’Italia. Il mio animo era sereno. Durante il processo non mi sono mai abbassato alle scuse, e non ho mai rinnegato il mio operato.

Grazie Battisti, la sua storia è per noi un esempio e non la dimenticheremo!

Il nostro “Inside Out”

I ragazzi della 1 E raccontano la loro esperienza

di Bushi Ambra, Corleto Sofia e Bergonzi Alice

9/2/2016

Nel mese di ottobre, tutte le classi della scuola media si sono recate al cinema Moderno per la visione del film di animazione “Inside out”, ultimo successo della Pixar Animation che presenta un tema insolito: le emozioni e la loro influenza sulla nostra vita.

Qualche giorno dopo la classe 1^E ha iniziato a lavorare sullo stesso tema.

La professoressa Paratici ci ha divisi  in gruppi e ad ognuno ha assegnato   un’emozione: paura, rabbia, tristezza, gioia e disgusto, le stesse che compaiono nel film. I ragazzi hanno espresso il proprio pensiero e le proprie impressioni suscitate da queste emozioni su dei foglietti di carta che in seguito sono stati collocati su vari cartelloni; chi voleva poteva aggiungere anche immagini.

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Il cartellone della classe 1 E sulla gioia

Nel dettaglio, l’attività si è svolta nel seguente modo: ogni gruppo cominciava da un’emozione ed  esprimeva la propria idea, scrivendola; una volta finito il lavoro su di un cartellone passavamo ad un altro e ad un’altra emozione, facendo una specie di giro.

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Il cartellone del disgusto

Così abbiamo potuto affrontare ognuna delle emozioni: ci siamo resi conto che dare un nome alle emozioni è davvero difficile ma importante perché sono loro che determinano il nostro stato d’animo e i nostri ricordi. Riconoscerle e provare a controllarle ci aiuta a vivere meglio.

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La rabbia