Giochi sportivi studenteschi 2015 delle classi prime: salto in alto

di Giulia Turati e Lorenzo Rossi

25/5/2015

I Giochi della Gioventù si sono svolti l’8 maggio 2015. Vi rendiamo conto della gara di salto in alto.

I primi a saltare sono stati i ragazzi e questa è la classifica:

1- Maggi Christian 1 A,1 m 40 cm

2- Brandolini  Christian 1 C, 1 m 35 cm, errori: 6

3- Bassanini Leonardo 1 D, 1 m 35 cm, errori:7

I primi tre classificati nel salto in alto maschile
I primi tre classificati nel salto in alto maschile

In seguito hanno partecipato le ragazze, la loro classifica è la seguente:

1- Mori Emma 1 B (Sarmato), 1 m 25 cm, errori:4

2- Priscaru Damaris 1 D, 1 m 25 cm, errori:6

3- Giulia Turati 1 C,1 m 20 cm

Mori Emma e Priscaru Damaris
Mori Emma e Priscaru Damaris

Chiediamo a Giulia Turati di raccontarci le sue impressioni.

Redazione:Ci hanno detto che sei arrivata a saltare per la terza e ultima volta 1 m 10 cm: come ti sei sentita nell’ultima prova?

Giulia: Mi sentivo delusa di me stessa e ho dato il massimo in quel salto.

Redazione: Quando hai superato 1 m 10 cm come hai reagito?

Giulia: Con un urlo di gioia!

Grazie e complimenti!

 

NO PANIC!!

Come si vive la sicurezza a scuola

di Absi Ayman e Anxhela Bushi

27/04/2015

Il giorno 16/04/2015, tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado “G. Mazzini”  di Castel San Giovanni hanno partecipato alla prova di evacuazione  alle ore 11:30.

Quando è suonato l’allarme, tutte le classi hanno iniziato ad uscire per l’evacuazione dell’edificio. I ragazzi più vicini alle finestre le hanno aperte e i professori hanno preso il registro di classe.

L’alunno “apri-fila” della classe 2 A, Absi ha fatto uscire la classe, mentre il “chiudi-fila”, Zanardo ha chiuso la porta dell’aula accertandosi che nessuno fosse rimasto dentro. Fuori della scuola, abbiamo raggiunto i punti di raccolta, in piazza Casaroli, nel cortile interno e in via Verdi, a seconda della via seguita per uscire.

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Prove di evacuazione a scuola

Appena  usciti la professoressa Cremonesi, che faceva lezione al momento del suono della sirena, ha fatto l’appello, accertandosi che ci fossimo tutti. Dopo qualche minuto, siamo rientrati in classe e abbiamo ripreso la lezione.

Le prove di evacuazione sono importanti e da non sottovalutare: in caso di pericolo, esserci esercitati può fare la differenza se la situazione è particolarmente greve e caotica.

L’importante è seguire le regole, essere molto attenti e, soprattutto… NO PANIC!

Le classi della scuola secondaria a teatro per incontrare Beethoven

Uno spettacolo molto coinvolgente sulla vita e sulle opere del grande compositore

di Camilla Nani, Wiktoria Ianaro e Sofia Dagradi

13/4/2015

Mercoledì 1 Aprile, gran parte della nostra scuola si è recata al Teatro Verdi per assistere ad uno spettacolo sulla vita di Ludwig van Beethoven. Lo spettacolo vedeva coinvolti gli alunni della classe 1 A, in particolare Marta Bossi è stata scelta per interagire con gli attori in quanto uno degli obiettivi del concerto è stato quello di far capire che la musica non ha età, soprattutto i capolavoriLudwig_van_Beethoven_l (1) assoluti.

L’intero spettacolo era accompagnato dalla musica dal vivo di un maestro pianista e questo è stato uno dei suoi punti di forza.

L’ attore che impersonava Nina, la governante del maestro che è stata più a lungo con lui, era molto bravo a far capire come era la donna di carattere: alcune volte divertente mentre altre volte querula. Nina durante lo spettacolo ci ha fatto capire come fosse il carattere di Beethoven, aggressivo e irascibile. Comunque, nonostante il caratteraccio, Nina i ha trasmesso in modo chiaro la sua dedizione per Beethoven.

Beethoven è nato in Germania, più precisamente a Bonn, ma è vissuto a Vienna. Abbiamo capito, dopo aver visto lo spettacolo, che c’era un motivo sotto la sua irascibilità e il suo odio verso gli uomini: un padre che lo ha maltrattato da piccolo e la sordità che lo ha colpito in età matura che lo ha di fatto isolato dal mondo. Nonostante questa disabilità, riuscì a trasmettere le sue emozioni attraverso la Quinta Sinfonia.

Per riuscire a trovare la tranquillità e liberarsi dai cattivi pensieri si isolava in campagna dove scrisse la sua Sesta Sinfonia. Grazie alla natura che lo circondava Beethoven ritrovava la pace in se stesso perché, lasciando la città, riusciva a liberarsi da quel senso di stress che lo seguiva in ogni momento della giornata.

Per Beethoven l’ideale di vita era restare solo senza che nessuno lo importunasse. Inoltre, secondo lui, la libertà era il valore essenziale per l’uomo: libertà di esprimersi senza oppressioni. Beethoven, riguardo a questo ideale, provando disprezzo e avendo perso la fiducia verso Napoleone ormai trasformatosi in dittatore, stracciò la dedica che gli aveva fatto, per dimostrargli la sua stima, alla 3° sinfonia detta anche l’Eroica.

Un gruppo di alunni di prima a Milano per lo spettacolo “H2dO”

Alla Fabbrica del Vapore uno spettacolo della Piccola Filarmonica della Scala per musica e voce narrante

di Arianna Fornari e Lorenzo Bollani

27/4/2015

H2O: questa la composizione chimica delle particelle d’acqua. Con l’aggiunta di una nota musicale, un sonoro DO, diventa una formula magica: con un colpo di bacchetta (quella del direttore d’orchestra) eccoci trasformati in H2dO, particella d’acqua e di musica…

Negli ampi spazi della Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano, con il regista-narratore Francesco Micheli e Alessandro Ferrari, direttore della Piccola Filarmonica della Scala, è andato in scena un originale spettacolo nel quale la musica classica è stata accompagnata da parole e gesti .

Luogo dove è avvenuto lo spettacolo
La fabbrica del vapore

I partecipanti, posizionati in spazi delimitati sul pavimento, si sono seduti su comodi cuscini ed hanno provato ad immedesimarsi in gocce d’acqua. Ascoltando i brani proposti, hanno percorso tutto il ciclo dell’acqua, partendo dal vapore per arrivare a trovarsi insieme nel fiume e infine a sfociare nel mare. La musica è stata accompagnata da  movimenti fatti a tempo con l’orchestra.

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Un tuffo nel mare di Debussy

I brani di musica classica che abbiamo ascoltato erano undici; tra questi citiamo: “La Moldava” di Bedrich Smetana, “Largo dall’inverno” da “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, “Scena del ruscello” dalla “Sesta sinfonia Pastorale” di Ludwing Van Beethoven, “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauss jr. e, per finire in bellezza, “Dall’alba al mezzogiorno sul mare” da “La Mer” di Claude Debussy.

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La Piccola Filarmonica della Scala

 

Uno degli aspetti più memorabili è stato quello di poter ascoltare gli strumenti dell’orchestra dal vivo. Abbiamo riconosciuto violini, viole, violoncelli, contrabbassi, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, trombe, tromboni, timpani, percussioni e arpe.

Per noi è stata un’esperienza bellissima, gesti, movimenti e parole ci hanno fatto percepire la musica in un modo nuovo.

 

Aspettando EXPO: attesa per la cerimonia di apertura

Il 30 aprile si inaugurerà l’Esposizione Universale Italiana

di Nicolas Manica e Davide Zito

27/04/2015

L’ esposizione  universale  EXPO 2015, che  avrà  luogo a  Milano, si  apre  il  30 aprile con una cerimonia in piazza Duomo. Sarà uno spettacolo ricco di musica proveniente dai cinque continenti. A condurre saranno due divertenti presentatori: Paolo Bonolis e Antonella Clerici. Inoltre ci saranno importanti ospiti provenienti da ogni angolo del mondo, come il talentuoso pianista cinese Lang Lang, l’orchestra e il coro della Scala, il magnifico cantante lirico italiano Andrea Bocelli.

Inoltre,  durante la diretta, ci sarà una sorpresa per i telespettatori: infatti per la prima volta apparirà l’albero della vita, simbolo dell’Italia e dell’intera manifestazione.

La bellissima struttura è stata collaudata in questi giorni e offrirà un imperdibile spettacolo di luci, come possiamo cogliere dalle foto che vi proponiamo.

http://milano.repubblica.it/expo2015/2015/04/27/foto/giochi_di_luce_si_accende_l_albero_della_vita-112978552/1/#1

Aspettando EXPO: -4!

I lavori sono ormai conclusi: padiglioni tutti visitabili dal primo maggio

di Mariano Strozzi, Simeone Peveri e Luca Tumminello

27/04/15

Tra 4 giorni sarà inaugurato l’Expo a Milano, con un primo traguardo: sono stati già venduti 10 milioni di biglietti. Proprio ieri il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, ha voluto dire che «siamo alle finiture: tutti i padiglioni apriranno». L’Italia si vestirà d’orgoglio e bellezza di fronte al mondo, perché l’Expo02_breve_padiglione_italia_500x320 non sarà semplicemente una fiera, ma un’occasione in cui l’Italia riflette su se stessa e accetta la sfida del futuro.

La costruzione, per cui sono stati impegnati architetti di fama mondiale, avrà un’estensione di circa 1 milione di metri quadrati e rappresenterà un paesaggio straordinario, il cui aspetto ricorda un’isola, ricca di spazi verdi e interamente circondata dall’acqua. Il sito, che sviluppa il tema dell’evento “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, si trova a nord-ovest di Milano e lambisce anche i comuni di Rho, Baranzate, Bollate e Pero.

In questi mesi sono stati fatti passi da gigante: il cantiere è totalmente operativo e i lavori in corso interessano tuttePadiglione-Cina-Expo-2015 le sue diverse aree. Almeno trenta Paesi sui cinquantaquattro titolari di padiglioni autonomi avevano già finito da tempo. Negli ultimi giorni erano rimasti più in ritardo di altri Italia, Turchia, Russia, Indonesia, Nepal. Da giovedì scorso l’impennata di velocità è stata però determinante: tutti i padiglioni tranne quello del Nepal, paese colpito dal terremoto, sono finiti non soltanto nelle strutture, ma anche negli allestimenti relativi alle parti visitabili dal pubblico.

Expo è un evento fatto soprattutto per le famiglie e per i ragazzi e noi lo aspettiamo trepidanti: molte classi dell’Istituto vi andranno infatti in visita didattica, già dai primi giorni di maggio.

La celebrazione del 25 Aprile 2015 a Castel San Giovanni

La storia locale incontra tradizioni lontane in nome della pace

di Andrea Zanardo e Beatrice Eusebio

27/04/2015

Come di consueto nel nostro paese, la celebrazione della Liberazione è animata dai ragazzi della scuola Secondaria di primo grado “G. Mazzini” attraverso il Gruppo Musicale PMB, diretto dalla prof.ssa Egivi. Quest’anno hanno partecipato anche i bambini della primaria “Tina Pesaro”, guidati dalla maestra Moroni.

25 aprile
L’affollata piazza XX Settembre il 25 aprile 2015
I canti proposti sono stati quelli della tradizione:  “Bella Ciao”, “Il Bersagliere ha cento penne” e l'”Inno degli Italiani”. Tuttavia, quest’anno abbiamo proposto anche una canzone di origine giapponese,  intitolato “Kora no Mitamaya yo”. Il testo, che evoca la terribile tragedia di Hiroshima e Nagasaki, si rifà ad un’antica leggenda giapponese: quella delle gru, simbolo di lunga vita. Quando scoppiò la bomba atomica, una ragazzina di nome  Sadaku Sasaki, venne colpita dalle radiazioni che le causarono una grave forma di leucemia.

La statua di Sadako a Seattle, nel parco della pace (www.moroboshi.eu)
La sua migliore amica le parlò di un’antica leggenda secondo la quale  chi fosse riuscito a costruire mille gru con la tecnica dell’ origami, avrebbe potuto avverare un desiderio. Sadaku cominciò a costruire origami e dedicò al suo lavoro il massimo impegno, poiché credeva che così avrebbe posto fine a tutte le sofferenze, avrebbe curato tutte le vittime del mondo ed avrebbe portato loro la pace.

Ancora oggi, da ogni parte del mondo, i bambini costruiscono gru per esprimere la loro speranza e desiderio di pace.

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Il coro dei bambini e dei ragazzi PMB interpreta “Candide ali di gru”
Anche noi ci siamo uniti al coro di chi chiede la pace e la serenità per tutti, oltre che la libertà, diritto fondamentale di ogni uomo, come sottolineato anche dall’intervento del Sindaco.

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Un momento della manifestazione

Il testo della canzone giapponese è stato riscritto in italiano dalla prof.ssa Antoniotti, per poter comprendere meglio il messaggio.

Candide ali di gru

Guarda nel cielo

candide ali di gru

nuvole chiare

portano i miei pensieri là

dove è serenità

la vita tua volerà

i desideri lassù

li porteranno le gru

fiori nel blu

li coglieremo io e te.

Mani di bimbi

candide ali di gru

vento leggero

che soffia e le solleverà

dove è serenità

il sogno tuo volerà

le tue speranze lassù

le porteranno le gru

petali nel blu

li coglieremo io e te.

La pace tinge

di blu a Shiroiama

il cielo e il porto

sole lucente della gru

dove è serenità

la pace ci condurrà

le tue parole lassù

le porteranno le gru

sbocciano lassù

promesse di libertà.

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Parco della pace di Hiroshima: monumento a Sadako (www.marcotogni.it)

Una grafica in redazione

Un pomeriggio con Alessandra Ferrari, per una divertente lezione di grafica e impaginazione

di Marta Gatti, Greta Parolini, Arianna Traversi e Paola Prifti

27/04/15

In redazione è venuta a trovarci una ragazza di nome Alessandra Ferrari, che di professionefoto fa la grafica, per darci qualche consiglio su come migliorare il nostro blog anche dal punto di vista estetico.

Alessandra, originaria di Castel San Giovanni, dopo le scuole superiori ha studiato arti visive presso lo IED – Istituto Europeo di Design – di  Milano, diplomandosi in Graphic Design. Successivamente ha perfezionato la conoscenza dell’inglese, vivendo a Londra per 3 mesi. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio pubblicitario piacentino, ha aperto una sua attività, fondando con un’amica la “Brandsurf  snc” (è possibile ammirare i suoi lavori sul sito www.brandsurf.it). Abbiamo scoperto che è proprio Alessandra l’autrice di loghi come “Notte diPinta” oppure “Calici sotto le stelle”, legati a fiere che vengono organizzate ogni anno nel nostro Comune. I loghi vengono creati attraverso l’utilizz1355310168o di alcuni programmi come Photoshop, Illustrator e Paint, di cui ci ha dato un assaggio nel pomeriggio passato con noi.

Ci ha raccontato di aver scoperto la passione per il disegno proprio a scuola e di aver cercato in seguito la modalità più opportuna per trasformare questo suo talento in un lavoro: un bell’esempio anche per noi di riuscita professionale.

Le abbiamo chiesto quale dote particolare bisogna avere per intraprendere un mestiere di questo tipo, ecco la sua risposta: “Tanta creatività e immaginazione. Se non hai idee, non vai da nessuna parte. Devi avere l’idea giusta al momento giusto!”.

I giovani leggono ancora?

In visita alla Biblioteca comunale di Castel San Giovanni, per intervistare Cesare Carrà, storico bibliotecario

di Matteo Calegari e Giacomo Scrocchi

26/04/15

Venerdì 20 marzo ci siamo recati alla Biblioteca comunale, inserita nel bellissimo contesto di Villa Braghieri, per intervistare Cesare Carrà, il bibliotecario, sul rapporto dei ragazzi con la lettura. Nell’Listeneroccasione gli sono state poste anche alcune domande sulla sua carriera.

Dal confronto con lui abbiamo capito che i ragazzi leggono sempre meno, sollecitati da una quantità di stimoli infinita, salvo che non siano spinti a farlo dai genitori o dagli insegnanti, il cui ruolo è decisivo. Ai ragazzi bisognerebbe infatti offrire libri avvincenti, potenti, ma anche adatti ai loro gusti, alla loro età e capacità di comprensione. Importantissimo, infine, per educare alla lettura – attività fondamentale per la crescita personale – l’esempio. Legge chi ha avuto genitori lettori e molti libri in casa, o maestri e insegnanti che abbiano saputo appassionarlo, magari aprendogli le porte di una biblioteca per la prima volta, legge chi ha avuto genitori o nonni che lo addormentavano con letture e storie.

In generale sembra che le ragazze leggano di più rispetto ai ragazzi e che preferiscano i romanzi d’amore. Ora ecco l’intervista che abbiamo registrato in biblioteca:

Intervista ai nuovi direttori della redazione del martedì: Gabriele e Giacomo

Cerchiamo di conoscere meglio i compagni di terza, che quest’anno guidano “La voce dell’Olubra”

di Susanna Bosio, Federica Vetrano e Cozmina Dutu

26/04/15

Vi proponiamo una piccola intervista ai neo direttori della redazione del martedì, per aiutarvi a conoscerli meglio e ad apprezzarli: sono davvero due tipi in gamba!wpid-20150421_144324_4_bestshot.jpg

Partiamo da Gabriele.

redazione: Quale sport ti piace?

Il calcio, infatti lo pratico da 8 anni.

redazione: Quale articolo ti ha soddisfatto maggiormente?

L’articolo che parlava della gita al parco dello Stirone.

redazione: Quali sono i tuoi hobby preferiti?

Mi piace molto leggere e giocare.

redazione: Cosa ti ha spinto a partecipare a questa attività giornalistica?

Il primo anno mi ha spinto a partecipare la mia prof., che era responsabile di questo progetto, in seguito ho scoperto una passione personale.

redazione: Sei un ragazzo solitario o ti piace stare in compagnia?

Sono un ragazzo solitario, ma amo stare con la mia famiglia. Sicuramente la vita di redazione ha migliorato le mie capacità relazionali.

redazione: Sei un amante degli animali?

No, ma li tratto con il dovuto rispetto.

redazione: Quali sarebbero le tue vacanze ideali?

D’inverno vorrei stare tutto il tempo in montagna a sciare, mentre d’estate vorrei sciare ancora sui ghiacciai, non avere compiti  e ogni tanto andare al mare.

Adesso tocca a Giacomo.

redazione: Come va la scuola?

Bene, ma potrei impegnarmi di più.

redazione: Sei in terza media: cosa farai il prossimo anno? Cosa ha guidato la tua scelta?

Il prossimo anno frequenterò il Liceo delle Scienze Umane all’Istituto Alessandro Volta di Castel San Giovanni. La mia scelta è stata molto sofferta, alla fine mi ha convinto soprattutto la presenza di alcune materie, come biologia e psicologia, che mi affascinano.

redazione: Che tipo di articoli ti piace scrivere?

Adoro scrivere gli articoli riguardanti lo sport e i videogames.

redazione: Da quanto sei direttore?

Sono direttore da quest’anno, per la prima volta. È un ruolo di grande responsabilità e di grandi soddisfazioni!

redazione: In che cosa consiste il tuo lavoro da direttore?

Affianco l’insegnante nell’individuazione dei temi da trattare e aiuto i compagni più piccoli nell’impostare il loro lavoro, mostrando anche alcuni trucchi del mestiere. Spesso poi, insieme ai miei compagni di terza, affronto gli articoli più impegnativi.

redazione: Cosa fai nei giorni di festa?

Nei giorni di festa pratico sport, vado in giro con gli amici e qualche volta faccio anche i compiti.

redazione: Qual è il tuo cibo preferito?

Mi piacciono soprattutto i primi piatti… ad esempio pasta alla carbonara, all’amatriciana ecc.

redazione: Qualche consiglio per migliorare la redazione?

Si potrebbe migliorare la rete WiFi della scuola e bisognerebbe impegnarsi di più, sempre però mantenendo il divertimento!

redazione: Grazie direttori, per il tempo che ci avete dedicato e per la vostra preziosa presenza!