Al campo scout una mattina di divertimento per le classi prime, per iniziare il nuovo anno scolastico
di Leonardo Bassanini e Youssef Akridiss
3/03/15
Il giorno 25 settembre 2014 le classi prime, dalle 9.30 alle 12.30, si sono recate al campo scout di Castel San Giovanni, per partecipare ad una competizione che comprendeva le seguenti attività: un cruciverba, uno svago dedicato alla pallavolo, un altro in cui bisognava individuare venti differenze, un gioco del mimo, una competizione del centro in alcuni scatoloni con la palla da basket, un memory, un gioco dedicato ai numeri, una gara di staffetta a tempo e un gioco del manichino. Finiti i giochi c’è stata la merenda, in seguito gli insegnanti hanno sommato i punti. La professoressa di educazione fisica Pozzi ha annunciato gli esiti dei mini tornei: la vittoria finale è stata della classe 1 D! Prima di tornare a scuola gli alunni hanno partecipato a un incontro di pallavolo e a uno di palla prigioniera. Secondo noi è stata una giornata divertente e appassionante.
In redazione, il direttore dell’anno scolastico passato
di Ianaro Wiktoria, Nani Camilla, Dagradi Sofia
02/03/2015
Oggi in redazione è venuto a trovarci il nostro “vecchio” direttore e abbiamo deciso di fargli un intervista.
Ha iniziato col presentarsi ai nuovi membri della redazione: frequenta il Liceo Scientifico “A. Volta” di Castel San Giovanni ed ha molta nostalgia della sua attività giornalistica. In seguito si è prestato a rispondere alle nostre domande.
redazione: L’anno scorso eri direttore, che consigli puoi dare ai nuovi direttori?
Marco: Ragionare sempre con la propria testa; in ogni articolo, quando si tratta di affrontare un problema, bisogna essere oggettivi nel descrivere la realtà e riflettere mettendo qualcosa delle proprie idee e opinioni, cercare di personalizzare quello che si scrive e di essere critici.
redazione: Quale motivo ti aveva spinto a partecipare all’attività di giornalismo?
Marco: La prof. Antoniotti mi aveva spinto a provare una nuova attività perchè riteneva che avessi qualcosa da esprimere.
redazione: Che scuola frequenti ora? In essa sono presenti attività come queste?
Marco: Frequento il Liceo Scientifico “A. Volta” di Castel San Giovanni. Ci sono attività di giornalismo ma, per ora, non ne faccio parte per motivi di tempo. Però mi sto organizzando.
redazione: Coltivi questa passione per lo scrivere ogni giorno, durante la settimana o solo se ci sono occasioni precise?
Marco: Durante la settimana non scrivo se non a scuola; piuttosto mi piace leggere articoli, soprattutto sportivi di giornalisti famosi o guardare reportage fotografici di alcuni fotografi. Ultimamente mi sto appassionando al mondo della fotografia.
redazione: Hai altre passioni oltre a questa? Quali? Come le coltivi?
Marco: Come ho detto prima mi piace guardare e scattare foto e fare sport. C’è poi un mondo che mi ha sempre affascinato molto: quello dei motori specialmente le due ruote.
Marco in visita alla redazione
redazione: Cosa consiglieresti ai compagni che stanno per cambiare scuola e approdare alle superiori?
Marco: Io ero abbastanza indeciso, ho scelto una scuola che prevedesse materie che mi appassionavano. Le basi ci vogliono ma con buona volontà si riescono a superare le difficoltà iniziali. Per esempio, ho molto apprezzato il metodo scientifico – laboratoriale della mia nuova scuola che dà un senso diverso e profondo al mondo delle scienze. Sono soddisfatto della scelta fatta. Quando si decide che scuola si frequenterà, di solito si tengono in considerazione vari fattori: la comodità, le idee degli amici, le inclinazioni. Credo che ascoltare le proprie passioni sia il criterio da seguire.
Grazie, direttore, la redazione ti augura buon lavoro e ti aspetta presto!
Gli alunni impegnati nella prima fatica sportiva dell’anno
di Tommaso Risposi, Ayman Absi
2/3/2015
Il giorno 27 ottobre si è svolta la fase di istituto della corsa campestre.
Partimmo alle ore 10 dalla scuola a piedi. Arrivati al campo “Soressi”, ci fecero sedere in tribuna e poi chiamarono le classi seconde femminili che iniziarono a fare i giri di riscaldamento.
La corsa si è svolta con regolarità; le prime 10 ragazze classificate sono state: MISURI, TIRINTI, PETRILA, VASANTI, BOZZONI, CAPELLI, TOSCANO, REBORA, INVERNIZZI e BUSHI.
A seguire si andarono a cambiare i ragazzi di seconda che, prima di partire, fecero riscaldamento e stretching. Quindi partì la gara che prevedeva due giri di pista. Ecco i primi 10 classificati: BONELLI, RAFIQ, LUCCHINI, FERRARI, FARMANI ,CORDINI, KOCI, YANG, RISPOSI E ZANARDO.
Era la volta delle ragazze di terza: riscaldamento leggero e poi partenza della gara… le prime dieci sono state: MOLINELLI, MONTEFIORI, AKRIDISS, VICHIUC, RE, ZABARELLA, D’OCA, BREGA, CUROTTI, ZANOLA.
Gli ultimi a gareggiare sono stati i ragazzi di terza che hanno percorso tre giri di campo. I primi 10 classificati sono: GHIUZAN, TURKA, BOSSI, CRISANTI, TURKA, ABSI, CALESTANI, KOCI, META, RABJA.
Ci siamo divertiti e anche un po’ stancati: la corsa è piuttosto impegnativa.
I primi classificati si recheranno a disputare i campionati provinciali.
Sospesi tra gli alberi: un’esperienza emozionante per l’accoglienza dei ragazzi di prima media
di Giulia Turati, Andrea Zucchini, Arianna Fornari e Chiara Lucchesi
2/3/2015
Percorsi sospesi a Salice Terme
Verso la fine del mese di settembre 2014, le classi prime si sono recate a Salice Terme, in provincia di Pavia, per visitare un parco avventura.
All’interno del parco c’erano diverse strutture di legno costruite attorno e sopra ad alberi enormi sulle quali bisognava arrampicarsi. Ci si trovava così tra le fronde a muoversi sospesi a diversi metri di altezza.
Gli alunni al parco avventura
C’erano svariati percorsi: verde, il più facile, composto da tre livelli; blu, di difficoltà media; rosso, più complicato e nero, dove erano presenti percorsi difficilidestinati agli adulti.
Gli istruttori del parco ci hanno dotati di un casco e di un’imbragatura “speciale” dotata di due moschettoni e di un gancio di sicurezza. Dopo un momento di informazione inizale su come muoversi in sicurezza, abbiamo inizato la nostra avventura.
Passaggi tra gli alberi a Salice Terme
Alcuni non hanno avuto il coraggio di salire per paura dell’altezza. La maggior parte è salita ed è cominciato il divertimento.
Tanti sono stati i momenti più emozionanti: per alcuni dei nostri compagni è stata la carrucola, per altri l’albero alto 25 m.
Si sale sugli alberi
Ecco alcuni dei pareri dei nostri compagni:
Bollani Lorenzo: “A me sono piaciute tutte le attrazioni, è stato molto divertente!”
Sina Emiljan : “L’ attrazione più avvincente è stato l’ albero, sono riuscito a toccare la campanella che si trovava in cima, mi piacciono le sfide impossibili !”
La carrucola
Ora le nostre opinioni :
Andrea Letizia Zucchini : ” L’attrazione che mi è piaciuta di più è la carrucola ,è stato fantastico !!!!”
Giulia Turati: “L’attrazione più bella è stata l’ultimo percorso, E’ stata un’esperienza stupenda!”
Un passaggio emozionante
Arianna Fornari:”La mia attrazione preferita è stata la carrucola, l’ho fatta 3 volte. Era divertentissimo!!”
Consigliamo a tutti di fare un giro sugli alberi del parco: ci si diverte, si vincono le proprie paure e si provano grandi emozioni!
Perché la nostra città, pur chiamandosi Castel San Giovanni, non presenta un castello vero e proprio?
di: Beatrice Eusebio e Elena Magistrali
02/03/2015
Lo stemma di Castel San Giovanni http://www.comune. castelsangiovanni.pc.it/
Sappiamo che a Castel San Giovanni, nei tempi antichi, era esistente un castello tra piazza XX Settembre e via Fratelli Bandiera, alle spalle della ex scuola “A. Casaroli”. Ora non ne è rimasta più traccia. Resta un indizio nella toponomastica, infatti quell’area oggi ha nome “piazza Castello” e nel nostro stemma comunale.
Le origini del nostro paese sembrano ricondursi ad un’antica pieve detta di “Olubra” (forse il nome antico dell’attuale torrente Lora) collocata presso l’odierna chiesa di San Rocco, presso la quale, secondo documenti non molto precisi, avrebbe dovuto trovarsi un fortilizio chiamato “Castellus Milonus“.
In seguito il Signore di Piacenza, Alberto Scoto, nel 1290 fece edificare un nuovo e più munito castrum, cioè un villaggio fortificato, in funzione difensiva verso il pavese. Le mura del castrum correvano dove attualmente ci sono i viali alberati ed erano attraversate dalla via romea (Corso Matteotti). Il Castrum aveva due porte di ingresso con torre e ponti levatoi: la Porta Piacentina all’inizio dell’attuale Corso Matteotti, quella pavese posta all’incrocio tra l’attuale Corso e via Marconi. Il castello, posto in un angolo delle mura del castrum, era utilizzato per difesa, ospitava probabilmente guarnigioni di soldati.
Dopo aver servito per secoli a protezione del paese, il castello e le mura del “castrum” – lunghe ben 1.345 metri -, furono demolite nel 1822. Ci vollero sei anni per abbattere completamente le mura e di ciò che restava dell’antico castello. Al loro posto vennero costruiti viali, strade e piazze.
Dunque, ad un eventuale visitatore di Castel San Giovanni che si chiedesse dov’è il castello, potremmo solo dire che, anche se il nostro paese ne è ormai sprovvisto, pur avendolo nel nome, ha altre belle ed interessanti attrazioni (chiese, ville) e che quindi sarebbe bellissimo venire a scoprirle.
Gli alunni rielaborano la celebre poesia “S’i’ fosse foco”
di Andrea Zanardo, Andrea Marazzi, Toscano Valentina
2/3/2015
Gli alunni della classe 2A hanno riflettuto sulla poesia più celebre di Cecco Agiolieri, un autore molto famoso del XIII secolo nato a Siena morto intorno al 1312. Visse una vita molto movimentata e accumulò molti debiti. Il padre era un ricco banchiere, era anche un cavaliere che fece parte dei Signori del Comune nel 1257 mentre nel 1288 combattè con il figlio nella battaglia di Arezzo.
Il suo sonetto più celebre è “Se fossi foco”. La prof. Antoniotti ci ha proposto, dopo averla letta e analizzata, di riscriverla, cercando di calarci nello spirito di Cecco Angiolieri che, in questo testo, sembra davvero arrabbiato con il mondo.
Alla fine del lavoro, abbiamo fatto una sintesi di tutti i testi e l’abbiamo chiamata: “Se fossi classe”. Ci è molto piaciuta e ve la proponiamo.
Le classi terze vi invitano allo spettacolo serale dedicato al giorno della Memoria
di Marta Queirazza e Imane Ait Yahia
24/2/2015
“Il 27 Gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz furono abbattuti”
I ragazzi delle terze medie di Castel San Giovanni, guidati dagli esperti della compagnia teatrale Manicomics, presentano uno spettacolo da loro sudato e inventato
il giorno 4 marzo 2015 alle ore 21.00 presso il Teatro Verdi
per ricordare ciò che la storia non lascia alle spalle…
Il gruppo musicale festeggia i vigili urbani di Castel San Giovanni
di Matteo Zambianchi, Alexander Dumitru e Demnati Nabil
16/2/2015
Il giorno 20 gennaio 2015, il gruppo musicale PMB “Pochi ma buoni” della scuola media “G.Mazzini” di Castel San Giovanni, guidato dalla Prof.ssa Adriana Egivi, si è recato in chiesa per animare l’annuale messa in onore dei vigili urbani. In tale data, infatti, ricorre la festa di San Sebastiano, protettore delle forze dell’ordine.
Tra i brani eseguiti figurano: “Hallelujah” di Rufus Wainwright oltre alle tradizionali canzoni legate al rito religioso.
Al termine della messa, il gruppo e le autorità si sono trasferite presso il salone principale dell’oratorio dove hanno proseguito la loro esibizione. Sono stati proposti i canti: “Schiarazula marazula”, ballo tipico friulano propiziatorio per la pioggia che voleva essere un augurio di buona fortuna, “Cerf Volant” nella versione riscritta da alcuni compagni e dedicato alla “Libertà” e l’inno “Fratelli d’Italia”.
Il gruppo ha ricevuto i ringraziamenti e i complimenti da parte del comandante dei vigili Andolfi e del sindaco Lucia Fontana.
di Zanardo Andrea e Marazzi Andrea in collaborazione con Marta Bossi
20/2/2015
Autore: Mino Milani
Editore: Einaudi
Immagine di copertina
Ulisse, quando era bambino, viene affidato alle cure di un valoroso guerriero spartano, Anceo, per imparare a combattere in guerra. Anceo si accorge che Ulisse ha paura dei cani, allora decide di andarsene e di tornare solo quando Ulisse avrà superato questo problema.
Per caso, un giorno, l’eroe si inoltra in un bosco e incontra un contadino che sta seppellendo viva una cucciolata di cani: senza pensarci cerca di fermarlo ma riesce a salvarne uno solo. Ulisse sconfigge la paura dei cani grazie all’affetto del cucciolo che chiama Argo e nasce tra i due una grande amicizia.
Argo e Ulisse crescono insieme, diventando inseparabili nei momenti di gioco, di caccia, di guerra e anche in occasione del primo incontro di Ulisse e Penelope, sua futura moglie.
La guerra di Troia separa i due amici: Ulisse deve partire per la battaglia e il comandante della flotta gli impedisce di portare con se il fedele Argo. Per i due amici è un brutto colpo.
Argo aspetterà il ritorno del sua caro padrone per circa vent’anni, sotto un ulivo, alla “Punta del mattino”, uno scoglio, dove spesso andavano insieme.
Questo racconto mi ha appassionato perchè mi ha ricordati uno dei cani di mio papà che si chiamava Argo: è proprio per questo che ho scelto questo libro, tra quelli della biblioteca. Inoltre mi piacciono gli argomenti trattati nei miti e, sopratutto, le storie che raccontano dell’amicizia che può nascere tra un animale e un essere umano. Io adoro gli animali, voi no?
a cura della redazione in collaborazione con Sofia Roscio
18/2/2015
Lo spunto è venuto da una poesia di Roberto Piumini: “Nel silenzio, signore e signori” che ha fatto riflettere la classe sul tema del silenzio. Si stava ragionando su quanto sia importante il silenzio per la poesia. Senza la giusta pausa non si coglierebbe il senso della parola che, nel testo poetico, occupa una posizione di primo piano.
Immagine di repertorio
Siamo abbastanza allenati ad usare le parole, a riempire il silenzio ma non lo siamo altrettanto a fare e ad ascoltare il silenzio.
Allora la professoressa ha proposto un’attività: la classe avrebbe dovuto stare senza parlare e senza fare rumore per tre minuti mentre ascoltava, tendendo al massimo i sensi, quello che stava succedendo intorno.
L’esperimento è riuscito ed ognuno ha annotato ciò che ha sentito.
Quello che è emerso è ben esplicitato nel testo che vi proponiamo, scritto da una compagna:
Nel silenzio della mia classe ci sono molti rumori.
C’è il din don della campana
della chiesa poco lontana.
C’è il toc toc del martello
usato dal bidello.
C’è l’etciù dello starnuto
dello scolaro sprovveduto.
C’è il bisbiglio degli allievi
che in corridoio fan passi lievi.
C’è l’eco della voce affievolita
del preside che dal corridoio viene avvertita.
C’è il fff del sospiro
di chi non ha più respiro.
C’è il tic tic della biro
che sul foglio fa il giro.
C’è il tom un po’ smorzato
del banco che viene spostato.
Insomma, nel silenzio ci sono molti suoni, molti rumori per chi li sa ascoltare!