La pace è nelle nostre mani

2/3/2025

Il quattro novembre 2024, “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”, in ricordo della fine della Prima Guerra Mondiale, nella nostra scuola, si è svolto un momento di commemorazione, alla presenza delle autorità cittadine. Tale data coincideva, per le secondarie “Mazzini” e “Moia” di Sarmato, con l’inizio della settimana di accoglienza dei ragazzi finlandesi del progetto Erasmus “Be – tweens”. Quindi, la classe 3^A, i ragazzi finlandesi ed i partecipanti del progetto Erasmus, si sono ritrovati nella biblioteca della scuola ed hanno creato un “memoriale” per celebrare la Pace. Lo slogan è stato: “ Peace is in our hands “ che tradotto significa: “La pace è nelle nostre mani”. Questa frase ci ha fatto riflettere molto in merito al concetto per cui siamo noi, con i nostri gesti di tutti i giorni, a costruire la pace. 

La stessa frase è stata tradotta in molte lingue provenienti da ogni parte del mondo. Il simbolo del 4 novembre è il papavero rosso, semplice, spontaneo, che cresce nei campi anche di guerra e, per il suo colore, ricorda il sangue dei soldati caduti, come ricorda la canzone “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè che dice:

Sul memoriale per la pace, quindi, abbiamo incollato delle foto con le nostre mani aperte e, sul palmo, dei papaveri rossi. Una volta predisposto tutto il materiale, la celebrazione poteva iniziare. La nostra dirigente ha accolto alunni e docenti stranieri e quindi abbiamo proiettato un video che spiegava il senso del nostro lavoro.

A seguire, abbiamo letto la poesia di Elio Pecora “Dite, ditelo agli uomini” sia in italiano che in inglese e i nostri compagni finlandesi l’hanno tradotta e letta addirittura in finlandese! Al termine della commemorazione, il nostro sindaco e i docenti stranieri si sono scambiati regali di benvenuto e di ringraziamento.

Concludiamo proponendovi la nostra rielaborazione della poesia di Elio Pecora che abbiamo intitolato: “Perché ciò che ci piace, è la pace!”:

Capillarità e tensione superficiale: un gioco da ragazzi!

2/3/2025

Il 20 febbraio scorso, la classe 1^C, accompagnata dalla professoressa Vanessa Valenti, è andata nel laboratorio di scienze per fare tre esperimenti.
Durante il primo esperimento, abbiamo utilizzato: un piattino di plastica, tre zollette di zucchero, colorante alimentare atossico, una beuta di vetro con acqua, una pipetta.
Abbiamo messo due zollette di zucchero in un piatto contenente dell’acqua  colorata.
Dopo 15 minuti le zollette di zucchero della nostra squadra sono diventate blu, inoltre poco alla volta si sono sciolte. Abbiamo capito che l’acqua colorata risale per capillarità negli spazi piccolissimi tra lo zucchero.


Anche nel  secondo esperimento abbiamo capito il concetto di capillarità.
Abbiamo usato questi  materiali: becher di vetro con acqua, colorante alimentare e un gambo di sedano fresco.
Abbiamo immerso un gambo di sedano in un bicchiere con acqua colorata viola e abbiamo notato che dopo trenta minuti era diventato, nella parte inferiore, violastro.
La prof. ssa Valenti ci ha spiegato che anche in questo caso l’acqua colorata risale nei canali del sedano per capillarità.Infine, per il terzo esperimento, la nostra insegnante aveva preparato: bicchiere di plastica, beuta di vetro con acqua, pepe macinato, piccolo becker con detersivo per i piatti, cotton fioc, pipetta di plastica.
In questo caso abbiamo scoperto il concetto di tensione superficiale. 
Qui dovevano riempire fino all’orlo il bicchiere di acqua aiutandosi nei momenti finali con la pipetta ed osservare la superficie. Abbiamo capito che la superficie e’ curva e si riveste di uno strato sottile che si chiama tensione superficiale: questo strato ha la proprietà di non fare affondare oggetti che pesano pochissimo. Infatti versando in modo uniforme il pepe sullo strato di tensione superficiale vedevamo che il pepe non affondava ma restava a galla.
Poi però abbiamo immerso il cotton fioc nel detersivo e con il cotton fioc abbiamo appoggiato il detersivo sul velo di superficie di pepe.


Il detersivo è un tensioattivo che ha rotto la tensione superficiale: per questo, sulla superficie, si osservavano spazi vuoti e il pepe si spostava lateralmente, finendo anche sul fondo del  bicchiere.
La protagonista dell’esperimento era infatti la proprietà di tensione superficiale.
Questi esperimenti ci sono piaciuti tantissimo, abbiamo capito che la scienza è una materia molto vicina alla nostra vita, inoltre attraverso gli esperimenti abbiamo capito come funziona la realtà che ci circonda!

Musica, Speranza e Memoria nelle opere di Ilse Weber

Di Carlotta Liberali

17/2/2025

In occasione della giornata della Memoria 2025, la classe 3^A diretta dal professore di musica Pollastri Luca, ha voluto rendere omaggio al brano “Wiegala” di Ilse Weber. Ilse, una poetessa, scrittrice e compositrice ceca di origine ebraica, nacque nel 1903 a Praga. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la sua vita cambiò quando fu deportata insieme alla sua famiglia nel campo di concentramento di Theresienstadt.

Ilse Weber

Qui, Ilse lavorò come infermiera, si prendeva cura dei bambini e degli anziani. Era nota per il suo impegno nel fornire conforto e assistenza a coloro che erano malati o in difficoltà.Continuò a scrivere poesie e racconti, spesso per i bambini del campo, cercando di portare un po’ di conforto e speranza in un ambiente così terribile. Purtroppo, Ilse Weber fu deportata ad Auschwitz perché decise di seguire i bambini che assisteva, nel 1944, e lì finì la sua vita.

Noi alunni della classe, ci siamo cimentati nel canto, nella registrazione e nel montaggio. Ne siamo usciti tutti soddisfatti, insegnanti compresi, perchè a parer nostro è stata un’esperienza fuori dalle righe e significativa.
In particolare, “Wiegala” è una ninna nanna, scritta in modo materno e rassicurante, in modo da cercare di ricreare delle immagini che possano essere serene per i bambini.

In tedesco

Wiegala, wiegala, weier, 

der Wind spielt auf der Leier.

Er spielt so süß im grünen Ried,

die Nachtigall, die singt ihr Lied.

Wiegala, wiegala, weier,

der Wind spielt auf der Leier.

Italiano

Ninnananna ninna-o, bimbo mio, lo sento

risuona la lira al soffiar del vento.

Nel verde canneto risponde l’assolo

del canto dolce dell’usignolo.

Ninnananna ninna-o, bimbo mio, lo sento

risuona la lira al soffiar del vento.

Sai che un regime alimentare non equilibrato può danneggiare la tua salute?

Di Alessandro Bricchi

17/2/2025

In una lezione di tecnologia di inizio febbraio la professoressa Cesena ci ha proposto un lavoro per approfondire il concetto di “regime alimentare” e altri aspetti per un’alimentazione sana ed equilibrata attraverso una modalità di rappresentazione grafica chiamata “piramide alimentare”. Abbiamo imparato che con il termine “dieta” non ci riferiamo ad un’alimentazione che ci fa perdere peso ma al nostro regime alimentare. Con una serie di esercizi, abbiamo approfondito questi argomenti da non trascurare. Dopo aver ascoltato con cura le spiegazioni, ci siamo messi all’opera. La prof. ci ha chiesto di costruire una vera e propria piramide alimentare 3D, colorata e con i disegni opportuni che rappresentassero gli alimenti. Dovete sapere che nella piramide alimentare i cibi che stanno alla base sono più salutari e quelli più in alto devono comparire raramente nel nostro regime alimentare.

Partendo dal basso, dove troviamo i cibi che vanno mangiati più volte al giorno, ci sono la verdura e la frutta che grazie alle loro vitamine fanno molto bene al nostro corpo. Appena sopra troviamo i cibi che dovrebbero godere di un consumo giornaliero, come i  cereali e i loro derivati, ad esempio il pane. Nella fascia di consumo giornaliero troviamo anche i derivati del latte, come yogurt, latticini e formaggio. Passando alla fascia del consumo settimanale, troviamo la carne bianca, la carne rossa e il pesce. Infine, al vertice della piramide troviamo i grassi e gli zuccheri come le caramelle. Nel corso di due lezioni abbiamo progettato le piramidi, abbiamo fatto i disegni e infine abbiamo costruito la piramide che è stata valutata dalla professoressa. Questo articolo serve per ricordare a noi e a tutti quelli che stanno leggendo che un regime alimentare non equilibrato o troppo povero può danneggiare la nostra salute.

Ringraziamo quindi la professoressa Cesena e tutti i professori che cercano di sensibilizzarci su questi argomenti.

TIME TRAVELING: EXPLORING THE PAST DESIGNING THE FUTURE 

Erasmus+ Saragozza/Castel San Giovanni 

Venerdì 10 gennaio, un gruppo di  alunni delle classi terze di Castel San Giovanni e di Sarmato è partito all’aeroporto di Bergamo: destinazione Saragozza! Il viaggio è stato fatto nell’ambito del progetto Erasmus+, che promuove lo scambio di studenti tra diverse nazioni dell’Unione Europea all’insegna della promozione di valori universali quali la cultura, le tradizioni, i diritti umani, il progresso. La nostra scuola è partner dell’istituto IES “Clara Campoamor Rodrìguez”, che si trova nel centro di Saragozza. Quest’anno, la prima mobilità si è svolta in Spagna, dove noi siamo stati ospitati dagli studenti spagnoli per poi ospitare loro, in Italia, dal 24 febbraio al 3 marzo.

Arrivati  in aeroporto, i ragazzi spagnoli ci stavano aspettando ansiosi. Visto che eravamo arrivati di venerdì e avevamo il weekend a disposizione, prima dell’inizio delle attività con la scuola, abbiamo visitato la città di Saragozza, che è veramente immensa. Continuavano a passare tram e autobus e grandi palazzi solcavano il cielo. Si trova nella regione autonoma di Aragona, a nord della Spagna ed è la principale e la più grande della stessa regione. Il clima era magnifico, si poteva stare anche solo con la felpa. Lunedì siamo andati nella scuola dei nostri ospiti: era bellissima ma soprattutto molto vasta e attrezzata. Erano presenti un bar, tre campi da basket e laboratori di biologia e di chimica. Il nostro viaggio in Spagna non serviva solo per migliorare il nostro inglese e per fare nuove amicizie, ma anche per, come dice il titolo del progetto: “Exploring the past, designing the future” che tradotto significa: “Esplorare il passato, disegnare il futuro”. Infatti, con  le nostre attività successive, avremmo scoperto come si viveva nel passato (circa 60 anni fa) e ci saremmo chiesti come sarebbe stato il nostro futuro. 

Tra le varie attività che abbiamo fatto durante il soggiorno in Spagna, le nostre preferite sono state: la visita al museo dei pompieri “Fightfires’s museum”, quella all’ “Aljaferìa” un castello costruito nel IX secolo e al museo del futuro, il cui nome era “Mobility Museum”. 

Nel museo dei pompieri, abbiamo scoperto le attrezzature che si usavano e che si usano anche oggi. Abbiamo scoperto che in passato era molto difficile spegnere o controllare incendi di grandi dimensioni, inoltre il lavoro dei pompieri era complicato, infatti venivano considerati dei supereroi. Il “Mobility museum” era un museo basato soprattutto sulla mobilità nel futuro, dove abbiamo potuto provare dei simulatori di guida di un’auto a scelta tra quella elettrica, ibrida, a gasolio e a idrogeno. Successivamente, le guide del museo ci hanno dato la possibilità di usare dei visori 3D in cui potevi fare un viaggio in un modello di città futuristica. L’ “Aljaferia” è un castello costruito nel IX secolo e inizialmente era molto decorato con soffitti d’oro e colori che variano dal blu, rosso e verde. Dopo la conquista dei cristiani, ha perso la sua bellezza iniziale, per diventare una fortezza militare. Molte stanze sono state ricostruite come si pensava fossero in passato. La costruzione è gigantesca, ricca di decori e ambienti enormi.

Durante il nostro soggiorno in Spagna, abbiamo potuto anche assaggiare diversi cibi tipici, come per esempio: tapas, paella, croquetas, churros, tortillas des patates, Jamón  serrano. I tapas sono stuzzichini serviti nei caffè spagnoli insieme all’aperitivo, possono essere dei tipi più svariati: frutti di mare, cubetti di formaggio, frittata di patate, pezzetti di salsiccia piccante, olive, ecc. Le croquetas sono crocchette realizzate con un composto di besciamella e prosciutto crudo, successivamente impanate e fritte; molto simili alle nostre crocchette di patate. Le tortillas des patates sono una frittata di patate mentre i  churros sono dei dolci, tipici della cucina spagnola, a base di una pastella fritta spolverata di zucchero a velo, con l’aggiunta, talvolta, di cannella e serviti con la cioccolata calda. Lo Jamon serrano è il loro prosciutto tipico 

Quando non eravamo a scuola, trascorrevamo la maggior parte del tempo con la famiglia che ci ospitava, erano tutte molto accoglienti e disponibili. In casa, le abitudini erano molto simili a quelle italiane. L’unica cosa un po’ diversa erano gli orari: si pranzava alle tre e mezza di pomeriggio e si cenava alle nove. Ma nei weekend la cena si spostava addirittura alle 23! All’inizio abbiamo fatto un po’ di fatica ad abituarci ai nuovi orari, soprattutto il primo giorno,  ma poi ci si adatta al nuovo ambiente. Per la comunicazione non c’erano problemi: parlavamo inglese e ci capivamo benissimo, alcuni di noi italiani utilizzavano anche lo spagnolo. Si notava però che gli spagnoli erano molto più esperti in inglese, infatti loro lo studiano per 5 ore alla settimana!  L’ultimo giorno, eravamo un po’ tristi perché avremmo dovuto lasciare Saragozza: in quella settimana c’eravamo divertiti davvero tanto, conoscendo una cultura molto simile alla nostra ma anche con numerose differenze. La cosa più triste era lasciare le famiglie, ci sarebbero mancate davvero moltissimo!  Per fortuna, con i nostri amici spagnoli ci vedremo presto, però in Italia!

Everybody STEM!

1/2/2025

Tutto l’Istituto Casaroli, da qualche settimana, è impegnato nel progetto “Everybody STEM”. STEM significa Science, Technology, Engineering and Mathematics: nel progetto sperimentiamo coding e robotica educativa per sviluppare il pensiero computazionale, cioè il modo di pensare logico e creativo che viene messo in atto ogni giorno per affrontare e risolvere problemi con strategie specifiche. A partire dalla scuola dell’infanzia, sia a Castel San Giovanni che a Sarmato, tutte le oltre 70 classi della nostra scuola stanno partecipando a questa iniziativa. 

Ci guidano esperti che stimolano la scoperta e l’ingegno dandoci obiettivi (ad esempio muovere dei robot) e noi, attraverso  i programmi (come Scratch o Spike) dobbiamo costruire le sequenze delle istruzioni corrette. Tra le altre cose, abbiamo capito che le materie STEM sono accessibili a tutti ed è molto importante, per il nostro futuro, comprenderle ed apprezzarle. 

Questo progetto, inoltre, risponde alle indicazioni dell’Agenda 2030 (obiettivo numero 4), che prevede di incrementare le materie scientifiche, di eliminare le disparità di genere e favorire l’accesso all’istruzione anche alle persone più vulnerabili.  

Secondo noi, apprezzare le materie scientifiche è importante perché bisogna capire che non bisogna sviluppare soltanto le materie che ci piacciono ma anche impararne altre che ci serviranno sempre di più in un prossimo futuro. E il futuro, sicuramente, parlerà la lingua STEM.

Esploratori senza pregiudizi: i protagonisti della Giornata della Memoria 2025

2/1/2025

Il titolo del nostro percorso di lavoro sulla didattica della Memoria di quest’anno è: Esploratori senza pregiudizi, la mappa non è il territorio. Ci siamo posti come obiettivo quello di capire cosa sono i pregiudizi e quanto sia importante conoscere prima di giudicare, in tutti i campi.

Abbiamo allestito La mostra dei pregiudizi, il frutto del lavoro di 13 classi della primaria Tina Pesaro e della secondaria Mazzini, per un totale di quasi 300 lavori, uno per ogni alunno, sui quali si può leggere sia la bellezza e l’unicità di ogni persona, sia la pesantezza e il disastro che i pregiudizi provocano. Nella nostra storia, abbiamo vissuto un periodo nel quale i pregiudizi sono addirittura diventati legge, si sono trasformati in razzismo e hanno portato alla tragedia della Shoah.

Ma ancora oggi non dobbiamo dare niente per scontato, perché, come sanno gli esploratori, la mappa non è il territorio. La mappa è astratta, semplificata mentre il territorio va vissuto, conserva tracce della Memoria, pietre d’inciampo per non dimenticare il passato. Alcune classi della scuola secondaria stanno lavorando sulla mappatura dei luoghi della memoria di Castel San Giovanni e Sarmato e hanno scoperto, da bravi esploratori, storie, persone, eventi del passato che hanno scritto il nostro presente. 

Infine, abbiamo riflettuto sul fatto che è difficile conoscere in profondità gli altri e ciò che ci circonda ma non è facile neppure conoscere se stessi. I ragazzi hanno provato a descriversi come territori abitati da emozioni, passioni, paure, sogni. Ognuno è un territorio che confina con gli altri, bellissimo da esplorare: territori di pace, dove sentirsi a casa.

E dove si riconosce l’unicità di ciascuno, non può esserci odio, superficialità, pretesa di essere superiori; perché non si vede bene che con il cuore e non si conosce il mondo se non si sceglie di essere esploratori … ma senza pregiudizi.

A seguire, inseriamo il link alla playlist dei lavori preparati da primaria e secondaria per la Giornata della Memoria 2025.

La corsa campestre d’Istituto 2024/25

13/1/2024

Uno degli eventi più attesi all’inizio dell’anno scolastico 2024/2025 è la corsa campestre d’Istituto, che coinvolge tutti gli studenti della scuola media “G. Mazzini” di Castel San Giovanni e i ragazzi dell’Istituto “G. Moia” di Sarmato. L’evento si è svolto al campo sportivo Pinetto Soressi, dove le gare hanno avuto inizio alle dieci del mattino, in una giornata leggermente nuvolosa e ventosa del 15 novembre 2024. Come ogni anno, gli studenti sono stati suddivisi in sei categorie: prime maschili e femminili, seconde maschili e femminili, terze maschili e femminili. A gareggiare per primi sono stati i ragazzi seguiti poi dalle ragazze di ciascuna categoria. Quest’anno, però, c’è stata una novità nel percorso: invece di fare più giri sulla pista di atletica, i partecipanti hanno completato un unico giro che attraversava la pista, i campi da calcio e tornava infine al punto di partenza. Questo cambiamento è stato deciso anche a seguito delle condizioni del clima. 

Dagli spalti, dove sedevano i ragazzi delle categorie che dovevano correre o che avevano già gareggiato, si faceva il tifo per gli amici, soprattutto quando arrivavano nel tratto finale, visibile dalla tribuna. Le grida incitavano alla vittoria, il clamore e i fischi hanno regalato un brivido speciale ai vincitori esausti. Infine, dato il freddo della giornata, alcuni volontari hanno distribuito il tè agli studenti. Ecco i nomi dei vincitori nelle diverse categorie:

  • Terze maschili: 1° Grissa Youssef, 2° Davide Villa, 3° Stefano Bocenti
  • Terze femminili: 1° Anna Lou Ferrari, 2° Iolanda La Face, 3° Eleonora Bersani
  • Seconde maschili: 1° Riboni Filippo, 2° Guarda Jody, 3° Bozzarelli Alex
  • Seconde femminili: 1° Beatrice Lavelli, 2° Giulia Lakha, 3° Fede Tramonti
  • Prime maschili: 1° Majjati Ayman, 2° Mema Devid, 3° Aliu Mariel

I ragazzi sopra elencati, hanno partecipato, il 24 gennaio 2025, alle fasi  provinciali, presso la pista di atletica dello stadio “Leonardo Garilli”. Il campo è stato raggiunto dagli atleti in autobus. Per ogni categoria, il percorso e la sua lunghezza cambiavano: i ragazzi e le ragazze hanno corso in totale 1000 metri, le cadette 1400, mentre i cadetti 1700 metri. C’era una leggera pioggerellina e il cielo era nuvoloso: questo maltempo ha reso la gara più difficile, perché il terreno era coperto di pozze d’acqua e fango. In tutto hanno partecipato 14 scuole; le prime tre vincitrici  accederanno  alle gare regionali. 

Tra i vincitori della fase d’istituto, per la scuola Mazzini, c’è Giulia Lakha, seconda classificata nella categoria seconde femminili.
Oggi abbiamo il piacere di intervistare questa ragazza, per scoprire qualcosa in più sulla sua esperienza e sulle emozioni vissute durante la corsa: 

D: Come ti sei sentita gli istanti prima di iniziare a gareggiare?

Giulia: Mi sentivo abbastanza tranquilla, perchè avevo già gareggiato e sapevo come funzionava. 

D: Qual’è stato il momento più emozionante o difficile della gara? 

Giulia: Per me il momento più difficile della gara è stato il tratto pieno di sassi, in cui ho dovuto rallentare per non cadere.

D: Il nuovo percorso è stato una sorpresa rispetto all’anno scorso. Come ti sei trovata ad affrontare un circuito diverso?

Giulia: Mi aspettavo fosse uguale, ma non è stato un gran problema anche se ho rischiato di scivolare diverse volte. 

Ringraziamo Giulia, le facciamo i complimenti e le diamo appuntamento al prossimo anno con nuovi successi!

Su e giù dagli alberi a Salice Terme

All’inizio di ottobre 2024, le classi seconde di Castel San Giovanni e di Sarmato hanno potuto vivere un’esperienza davvero emozionante al Parco Avventura di Salice Terme. Raggiunta la meta in pullman, siamo stati accolti dagli addetti del parco e ci siamo divisi in due gruppi, uno per ogni attività. La prima era l’attività di orientamento: siamo stati divisi in sotto gruppi formati da 5 ragazzi. Ci hanno dato una mappa, una scheda da completare e una bussola. Il nostro compito era quello di cercare dei luoghi specifici nel parco. Alcuni gruppi si erano bloccati in alcuni punti, mentre altri sono andati dritti come fulmini verso la meta.

La seconda attività (e anche quella più interessante secondo noi) è stata il tree climbing, cioè l’arrampicata sugli alberi. Gli esperti ci hanno spiegato come usare l’imbragatura e i ganci per poter salire in sicurezza, quindi, finalmente, siamo potuti salire  con una scala sulle piattaforme posizionate sugli alberi. Da quelle partivano cavi su cui camminare, reti in cui gattonare, tavole di legno che si muovevano pericolosamente, il tutto sospesi ad alcuni metri dal suolo! Inoltre erano presenti due lunghe zipline che permettevano di “volare” letteralmente appesi ad una carrucola.

Questa attività è stata la preferita da molti, i più spericolati, che si divertivano a salire in alta quota. La gita è stata una bella esperienza, ci ha aiutato a sconfiggere le nostre paure affrontando percorsi da mozzare il fiato e abbiamo passato una bella giornata all’aria aperta con i nostri compagni.

Al Campo Scout: tante emozioni e un po’ di competizione!

20/1/2025

Anche quest’anno, come da tradizione,  le classi prime della scuola media Mazzini hanno partecipato alla “Giornata al Campo Scout” di Castel San Giovanni.  Era lunedì 7 ottobre 2024, una giornata soleggiata, noi eravamo emozionati e felici di passare la mattina all’aperto.  Alle 9:30 ci siamo incamminati per raggiungere a piedi la Base Scout in Via Parpanese.
Qui ci aspettavano gli amici delle classi terze con alcuni giochi che avevano organizzato apposta per noi: all’inizio ci hanno proposto un’attività di calcio, dovevamo tutti segnare dei goal contro la squadra avversaria in una medesima porta dove non c’era nessun portiere. 

Poi ci siamo divertiti con l’ hockey sul prato, anche in questo caso dovevamo segnare in una porta senza rete e portiere, con una mazza da hockey. Abbiamo poi giocato a pallavolo, dovevamo passarci la palla a vicenda e lanciarla sopra la rete senza farla cadere. Infine ci siamo affrontati in una corsa ad ostacoli. In base ai punteggi ottenuti è risultata vincitrice la classe 1^A. Peccato, perché noi siamo in 1^ C! A noi è piaciuto soprattutto il calcio perché è il nostro sport preferito. Siamo rientrati a scuola con tanta energia e molto soddisfatti, sicuramente con nuovi amici e una bella esperienza da raccontare!